UNI/PdR 192, un nuovo strumento di gestione

Il decreto Lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 aprile 2026, introduce un incentivo per le attività che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, un nuovo strumento di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro che definisce requisiti verificabili e indicatori di performance per le organizzazioni private e pubbliche che scelgono di investire in modo strutturato su maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità organizzativa, welfare aziendale, salute e continuità di carriera.

La cultura della circolarità è (anche) uno stile di vita

L’impegno per la circolarità evidenzia la cresciuta consapevolezza che le risorse a disposizione sono sempre più scarse mentre i bisogni sono aumentati. Un passaggio importante che sottolinea come lo spreco e l’idea dell’usa e getta stanno lasciando spazio al riutilizzo, alla rigenerazione, alla valorizzazione dei rifiuti oltre che delle idee e delle relazioni.

Fondazioni d’impresa, narrazione e relazioni che generano fiducia

Andare oltre non significa solo fare di più, ma anche raccontarsi meglio e creare relazioni di valore. In un tempo di permacrisi, profit ed Enti del Terzo settore dispongono davvero degli stessi strumenti per restare rilevanti? Le Fondazioni d’impresa, ponte naturale tra logiche corporate e bisogni sociali, condividono con le aziende la scelta di usare narrazione e relazioni come leve strategiche. L’incontro esplora come heritage, leadership diffusa, multigenerazionalità e innovazione diventino infrastrutture di fiducia, capaci di andare oltre la semplice visibilità delle iniziative e di generare un impatto realmente condiviso.

Andare oltre l’etichetta

Dalle denominazioni di origine ai progetti di valore, anche la sostenibilità del vino si può misurare. L’incontro mette a confronto strumenti e progetti di valore come certificazioni di filiera, dati, tracciabilità e iniziative di comunicazione al consumatore. Casi concreti come le etichette parlanti che mostrano come identità di territorio, tecnologia e dato si saldino in valore leggibile e verificabile dall’esterno.

Oltre l’incertezza: governare il cambiamento e trasformare i rischi in valore sostenibile

Dagli impatti del clima a quelli geopolitici e sociali, la continuità operativa delle imprese dipende sempre più dalla capacità di saper cogliere opportunità dove altri vedono ostacoli. Sapere costruire un sistema di resilienza climatica e affrontare le nuove sfide sociali. Dalla finanza di adattamento alla gestione dei rischi comprenderemo insieme perché la sostenibilità è l’unica leva per ridefinire in chiave pionieristica e solida il modo di fare impresa, generando valore nel lungo periodo per l’economia, la comunità e il pianeta.

I dipendenti, protagonisti della sostenibilità

La sostenibilità deve essere sempre di più integrata in tutti i livelli dell’organizzazione. Anche i collaboratori, quando ingaggiati in modo efficace, possono diventarne protagonisti e trasformarsi da semplici esecutori a veri ambasciatori della strategia ESG dell’organizzazione. Un cambiamento culturale che si sta diffondendo: con i dipendenti non si condividono solo regole e procedure, ma la visione aziendale.

Back to the future: obbligo o strategia della rendicontazione di sostenibilità?

Navigare l’attuale quadro normativo europeo sulle performance ESG dà spesso una sensazione di forte incertezza. Ma fermarsi all’obbligo di legge significa perdere il quadro generale. La vera sfida non è subire la norma, ma anticiparla, trasformando la compliance in una leva di posizionamento e la sostenibilità in un motore di crescita. L’incontro nasce per aiutare le imprese a superare l’incertezza legislativa e a comprendere la reale rilevanza strategica del reporting, trasformandolo da vincolo normativo a driver fondamentale per l’innovazione e le relazioni con il mercato.

Solidarietà e innovazione: un patto tra generazioni

In una società dove la transizione demografica è inarrestabile, lo scambio tra generazioni e l’innovazione tecnologica possono supportare gli individui in ogni fase della vita ad affrontare con consapevolezza i cambiamenti legati al passare del tempo nel mondo del lavoro, attribuendo valore sia alla performance che al benessere delle persone. I programmi di mentorship intergenerazionale, la crescente attenzione alla salute femminile in azienda e i servizi dedicati alle persone fragili sono un esempio di un nuovo modo di affrontare le sfide attuali.

Dalla compliance all’impatto trasformativo: il ruolo delle partnership multisettoriali

Il workshop, organizzato in collaborazione con Ashoka Italia, intende offrire una riflessione su come le partnership strategiche tra imprese e innovazione sociale possano evolvere dalla CSR alla trasformazione organizzativa, generando valore condiviso, nuove forme di leadership e un impatto sistemico misurabile.
A partire da esperienze a livello internazionale e locale, si condividerà un modello concreto di superamento dell’approccio CSR per integrare l’impatto sociale al cuore del business, riflettendo sugli apprendimenti che emergono dal percorso, le possibili applicazioni e le barriere incontrate, i benefici nel generare impatto sociale e (S)ROI per le aziende.

Workshop con posti limitati, iscriviti qui.

Il giurista sostenibile come agente di cambiamento: formare competenze, aprire prospettive

La transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili sta ridefinendo il ruolo delle competenze giuridiche all’interno delle organizzazioni. Oggi il giurista non è più chiamato soltanto a interpretare le norme e a garantire la compliance, ma a contribuire alla definizione delle strategie, alla governance, alla gestione dei rischi e alla creazione di valore, accompagnando imprese e istituzioni nelle sfide della sostenibilità.
L’incontro propone una riflessione sul profilo del “giurista sostenibile” come agente di cambiamento: un professionista capace di integrare diritto, sostenibilità, innovazione e visione strategica, dialogando con il management, gli investitori e gli stakeholder per supportare decisioni sempre più complesse e orientate al lungo periodo.
Attraverso il confronto tra esperienze provenienti dal mondo delle imprese, della finanza, delle professioni e della formazione, saranno approfondite le competenze necessarie per affrontare le nuove sfide della governance, della due diligence, della gestione della catena del valore, della finanza sostenibile e dell’impatto delle nuove tecnologie. Un’occasione per riflettere su come la cultura giuridica possa diventare una leva di innovazione e contribuire “nelle stanze dei bottoni” a costruire organizzazioni più resilienti, responsabili e capaci di generare valore condiviso.

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