L’Alfabeto della sostenibilità. I valori civili nelle visioni aziendali

Nella partita della sostenibilità che si sta giocando in tutto il mondo, il ruolo delle imprese si rivela sempre più fondamentale: ogni azienda, multinazionale o familiare, ha la possibilità di fornire un contributo essenziale, intervenendo in modo sostenibile sui propri prodotti e servizi, ma anche sostenendo valori e comportamenti utili alla causa. Di questo discuteranno Francesco Morace e Marzia Tomasin, autori del libro L’alfabeto della sostenibilità. I valori civili nelle vision aziendali  con alcune aziende protagoniste in questa partita.

Finanza sostenibile: il regolamento SFDR ad oltre un anno dalla sua entrata in vigore

Workshop

Il quadro normativo e regolamentare relativo all’ambito della sostenibilità risulta sempre più definito, a livello comunitario e nazionale, specialmente con riferimento al settore della finanza. Dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2088/2019 “SFDR”, avvenuta nel marzo 2021, si sono susseguiti numerosi interventi del legislatore e delle autorità competenti, volti ad integrare il perimetro normativo. Tra questi spiccano l’emanazione del Regolamento delegato UE 2022/1288 “RTS” e del Regolamento delegato UE 2021/1255 (che ha modificato il Regolamento delegato UE 231/2013 per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità e dei fattori di sostenibilità da parte dei gestori di FIA), così come alcune interpretazioni e chiarimenti pubblicati dalla Commissione Europea, nonché alcuni indirizzi resi noti dalle European Supervisory Authorities (ESAs) e le Aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali comunicate da Banca d’Italia. Questo workshop si propone di ripercorrere tale evoluzione e di inquadrare i prossimi sviluppi normativi, tenuto conto che una traiettoria è già tracciata, come si evince dalle proposte di Direttive UE su “Corporate sustainability due diligence (CSDD)” e su “Corporate sustainability reporting (CSRD)”, nonché dal “Final Report on Social Taxonomy”.

Il workshop è a numero chiuso. Per partecipare iscriversi qui

Il Bugiardino. Le parole della comunicazione per il Terzo Settore

Presentazione del libro di Stefano Martello

Un glossario essenziale ed immediatamente spendibile, per indagare e approfondire il senso delle parole – specialistiche e generaliste; valoriali e funzionali – che perimetrano i confini di un processo comunicativo. Per conoscerne il significato visibile e quello più nascosto e soffuso, implementando ed ampliando le capacità di ascolto, di analisi critica, di riflessione. E, dunque, di reazione. Con un duplice auspicio. Da una parte, promuovere una funzione di autoformazione e di crescita – supportata anche dai tanti consigli di lettura che accompagnano il testo – per definire al meglio ciò che si vuole dire e come lo si vuole fare. Dall’altra, rispondere in maniera sostanziale a quell’ampliamento relazionale che ha avvicinato il terzo settore italiano ad ambiti un tempo lontani ed oggi sempre più prossimi, irrobustendo una dialettica paritaria nella cornice di una dinamica d’azione strutturata e co-progettata.

Quanto è importante il capitale naturale?

L’insieme delle risorse naturali che interagiscono tra loro e con l’ambiente rappresenta un patrimonio fondamentale per la società e per il pianeta. L’impegno in difesa della biodiversità e della resilienza delle foreste vede le imprese insieme alle istituzioni e alle associazioni del Terzo Settore collaborare per identificare strategie ed azioni finalizzate a tutelare i territori e difendere un patrimonio che è di tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Francesca Dini, PEFC Italia
Willy Reggioni, Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano

Corporate Digital Responsibility: verso un digitale più sostenibile

Workshop organizzato in collaborazione con l’Associazione Sloweb

Con la crisi energetica e gli attacchi alla sicurezza informatica il digitale entra con forza nel tema della sostenibilità sociale, economica e ambientale (con uso di energia e di materiali in primo piano). Interessa tutta la società, e in particolare le aziende pubbliche e private, di servizi ma non solo, che producono tecnologie e servizi o semplicemente li usano, così esponendosi a nuove opportunità e rischi. La domanda è: gestiamo al meglio dati, device, infrastrutture nei confronti dei nostri stakeholder? Serve una visione di insieme, una politica di impresa che espliciti l’insieme di valori e di norme che guidano una organizzazione nella creazione e/o nell’uso di tecnologie digitali e di dati: una Corporate Digital Responsibility (CDR). Una CDR che si pone nella prospettiva della sostenibilità digitale porta a maggiore stabilità di ricavi, maggiori e migliori profitti, riduce l’impatto del digitale.

Il workshop è a numero chiuso. Per partecipare iscriversi qui

L’impresa circolare

Presentazione del libro di Davide Chiaroni

Il rischio più grande che proprio ora si corre nell’economia circolare è che la sua popolarità ne annacqui il significato originario, che tutto ciò che è riconducibile in senso lato al tema della sostenibilità – il riciclo, la raccolta differenziata, la produzione di energia da rinnovabili – venga «magicamente» trasformato in economia circolare… e che in un mondo dove tutti sono circolari, nessuno lo sia più, o meglio nessuno (o solo pochi) lo siano davvero. Ma che cos’è dunque l’impresa circolare? Quali gli elementi distintivi del suo modello di business? Quale ruolo gioca nella filiera circolare? In che senso occorre oggi una piattaforma circolare all’interno della quale business e comportamenti di segno opposto possono trovare la compensazione necessaria per una sostenibilità davvero di lungo termine? E, ancora, quale ruolo giocano le tecnologie digitali? E la politica con le sue scelte?

Prima edizione del Premio: “Next Generation for Sustainability – La voce dei giovani”

Evento di premiazione dei vincitori del contest dedicato a giovani talenti dell’audiovisivo. Il premio organizzato da Wise Society in collaborazione con la Scuola del Cinema Luchino Visconti ha l’obiettivo di raccogliere cortometraggi di tipo narrativo – realizzati in live action, animazione o tecnica mista – della durata di 2 minuti sul tema: “Sostenibilità: se tu potessi fare qualcosa… cosa faresti?”. I cortometraggi saranno preselezionati da una giuria preposta e i migliori tre saranno votati online dalla community di Wisesociety e dai visitatori del Salone.

Sostenibilità per scettici

Presentazione del libro di Silvio de Girolamo, Laura Oliva, Sara Fornasiero

Oggi, finalmente, tutti parlano di sostenibilità. Ma non sempre alla popolarità e importanza del tema corrisponde una comprensione reale e spesso bisogna fare i conti con diffidenze e malintesi. Manca ancora la consapevolezza che la sostenibilità – concetto che non riguarda solo l’ambiente, ma l’intera società – è un orizzonte indispensabile e ricco di opportunità per il mondo dell’impresa. Organizzazione, ricerca e sviluppo, attività di approvvigionamento, gestione delle risorse umane, produzione, sistemi informativi, marketing, comunicazione e vendita: gli autori, basandosi su decenni di esperienza in aziende e società di consulenza, illustrano come includere elementi di sostenibilità sociale e ambientale in tutte le funzioni aziendali. Chi opera in ciascun settore troverà gli strumenti più efficaci per avviare o consolidare un cambiamento positivo, gestire l’impatto della sostenibilità sul mondo del business e trarne vantaggi competitivi e occasioni di sviluppo. Grazie a indicatori, analisi, esempi e buone pratiche, “Sostenibilità per scettici” – edito da Mondadori Electa – mostra in concreto, nelle diverse attività aziendali, cosa è sostenibile, cosa non lo è e anche cosa finge di esserlo. Una guida chiara e ricchissima rivolta a imprenditori, investitori, consulenti, responsabili d’area, professionisti e consumatori consapevoli.

Comunicazione Olivetti: dal mito alla storia

Presentazione del libro di Giacomo Ghidelli

È possibile offrire una visione nuova e innovativa sulla Olivetti e sulla sua comunicazione? Sì: basta partire dal mito che in tanti anni le è stato costruito attorno, smontarlo e arrivare alla sua storia. In questo modo si mettono in rilievo le “rotture” che sono state coperte e si evidenzia l’insegnamento profondo di Adriano Olivetti: una responsabilità d’impresa radicale, il modo più produttivo per affrontare il futuro.

Sostenibilità e PMI

Presentazione del libro di Francesco Perrini

Le PMI costituiscono il perno del sistema economico-industriale italiano e sono un attore fondamentale nelle dinamiche sociali e di comunità. Rappresentano il 99% delle imprese del nostro Paese, l’80% dell’occupazione e il 67% del valore aggiunto prodotto: sono quindi un anello fondamentale delle catene del valore, a livello sia nazionale che internazionale, contribuendo a determinare il profilo di sostenibilità complessivo delle filiere in cui sono coinvolte. Per contro, è noto da numerose ricerche che, per diverse tipologie di prodotti e servizi, la quota maggiore dell’impatto ambientale e sociale (fino al 90%) è legata proprio ad attività di questo tipo che si realizzano lungo le filiere. Diventa quindi necessario che anche le PMI rivolgano la loro attenzione su questo versante e attivino comportamenti virtuosi, supportando il Paese nell’implementazione dell’Agenda 2030 e nel raggiungimento degli obiettivi globali.