Cittadino-cliente e Civismo “applicato”

Presentazione libro di Giorgio Fiorentini (FrancoAngeli)

Il “cittadino-cliente” è l’evoluzione trasformativa e generativa del cittadino “amministrato e suddito”. Infatti, il cittadino-cliente vuole decidere, partecipare, fare azioni che i consumatori (non consumisti) compiono quando scelgono, usano, smaltiscono e superano le barriere della sola e semplice fruizione passiva. Per far sì che avvenga questo cambiamento il modello vincente è il civismo “applicato”, ovvero la traduzione operativa e “applicata” di tutte le concettualizzazioni teoriche “di base” del civismo. Il civismo applicato diventa dunque uno strumento che aiuta a vivere in logica di welfare di comunità e di wellbeing personale. Questo è utile a sviluppare la sostenibilità e contrastare crisi ambientali, sociali, di governance e viene perciò preso a modello da tutte le realtà che si definiscono aziende e Imprese Sociali Civiche (ISC).

Misurare l’impatto, come fare?

La misurazione e la valutazione dell’impatto è strettamente collegata alla necessità di dare concretezza all’impegno delle organizzazioni che hanno scelto la sostenibilità come driver strategico. Misurare gli effetti prodotti sull’ambiente e sulla società sta diventando un fattore strategico ma è urgente trovare indicatori condivisi e cercare un equilibrio tra dati qualitativi e quantitativi.

Nativi sostenibili: la GenZ di fronte alla salute del pianeta, della società, degli individui

In un mondo in cui la sostenibilità assume un ruolo sempre più centrale, è essenziale comprendere appieno le nuove generazioni, consapevoli e pronte a orientarsi nei modelli di consumo e di scelta lavorativa utilizzandola come bussola. Sarà presentata la seconda edizione dell’Osservatorio sui Giovani e la Sostenibilità, iniziativa lanciata nel 2024 da Angelini Industries con Youtrend e CSA Research, per comprendere meglio le percezioni dei giovani su ambiente, benessere e futuro. L’osservatorio promuove un dialogo generazionale, valorizzando il contributo dei giovani al cambiamento sostenibile, e offre una panoramica dettagliata delle loro aspettative, creando un ponte tra le loro esigenze, scelte pubbliche e strategie aziendali.

Generare Valore: laboratorio di Innovazione Comunitaria

Le comunità territoriali sono oggi il luogo in cui si manifestano i bisogni emergenti, ma anche il potenziale per co-progettare risposte innovative. Il workshop – in collaborazione con Cariplo Factory –  attraverso un approccio partecipativo sarà un vero laboratorio interattivo con sessioni di co-design: uno spazio dinamico di confronto, scambio e sperimentazione tra attori eterogenei ma accomunati dall’interesse per l’innovazione sociale e territoriale.

 

Transizione digitale per un futuro aumentato

Viviamo un’epoca di profonde trasformazioni, dove il digitale non è più solo uno strumento ma il motore di un futuro aumentato. È sempre più importante conoscere le opportunità emergenti: una gestione più efficiente e sostenibile per le aziende, servizi innovativi che migliorano la qualità della vita per le persone e il pianeta. Ma ci sono responsabilità cruciali che accompagnano questa rivoluzione: dalla sicurezza informatica alla tutela della privacy, fino alla necessità impellente di ridurre il divario digitale.  Con l’obiettivo di abilitare un numero sempre maggiore di persone a cogliere queste sfide, trasformandole in valore condiviso e inclusione per aumentare il nostro potenziale collettivo.

Premio Impatto: 4° edizione

La valutazione e la misurazione degli impatti ambientali e sociali sono diventate essenziali per comprendere gli effetti concreti di azioni e soluzioni messe in campo dalle organizzazioni. L’evento di consegna dei riconoscimenti ai vincitori della 4° edizione del Premio rappresenta anche l’occasione per riflettere sulle capacità di imprese, Enti del Terzo Settore e PA di misurare il valore economico, sociale e ambientale generato con la propria attività.

Intelligenza artificiale al servizio della sostenibilità. Quali opportunità per i professionisti?

in collaborazione con Sustainability Makers

L’intelligenza artificiale rappresenta certamente un’evoluzione tecnologica che può portare cambiamenti dirompenti. Ma come può l’intelligenza artificiale contribuire allo sviluppo di nuovi modelli d’impresa più sostenibili? Come i manager della sostenibilità possono utilizzare l’intelligenza artificiale per accelerare, efficientare o rendere più efficace il percorso di transizione verso la sostenibilità? Presentazione dei risultati della condotta da Sustainability Makers sull’utilizzo della IA tra i professionisti della sostenibilità e confronto tra i manager sulle sue potenzialità ancora inespresse.

Salute, sicurezza, prevenzione, ricerca: investimenti in crescita

I temi della salute e della sicurezza sono da tempo al centro delle politiche di molte organizzazioni impegnate oltre che a migliorare la salute dei propri collaboratori anche a investire negli aspetti più importanti relativi alla sicurezza (comprese formazione e promozione di una cultura aziendale della sicurezza), in campagne di informazione e prevenzione, in sostegno diretto alla ricerca scientifica. Azioni che, grazie al coinvolgimento di associazioni del Terzo Settore e istituzioni, contribuiscono alla diffusione di comportamenti che migliorano il benessere delle persone, provano ad attenuare gli impatti sociali di fenomeni come la migrazione sanitaria, aumentano le risorse di ricerca verso settori con grandi prospettive future, come ad esempio l’uso dell’IA in ambito medico.

AI e sostenibilità: un binomio vincente?

L’AI è considerata uno strumento chiave per affrontare le sfide globali della sostenibilità ma dietro le sue infrastrutture si nascono alcune contraddizioni ambientali e sociali. Diventa importante mettere in luce sia le criticità sia le potenzialità di uno strumento che, se basato su una governance responsabile ed inclusiva, può portare molti impatti positivi.

 

Verso un’economia rigenerativa

Non è più sufficiente tutelare le risorse naturali utilizzate e produrre in modo corretto e rispettoso degli ecosistemi, ma è sempre più necessario contribuire a un sistema che restituisca più di quanto consumi. L’economia rigenerativa adotta un approccio nuovo: restituire alla natura un valore maggiore rispetto a quanto utilizzato per migliorare la qualità della vita del più ampio numero di persone possibile. Un impegno che stimola alcune imprese a ridurre la propria impronta ecologica e contribuire al ripristino dei territori e delle comunità.