Oltre il dono: aziende, terzo settore e persone costruiscono comunità

Il dono non è solo un atto individuale, ma una pratica sociale che attiva relazioni, fiducia e alleanze. Nell’incontro saranno presentati modelli di collaborazione innovativi, guidati da aziende e fondazioni, che co-progettano con le organizzazioni non profit soluzioni a beneficio del territorio e delle comunità locali. Un focus particolare sarà dedicato al matching gift, che, più di una semplice leva finanziaria, rappresenta un potente strumento per amplificare l’impatto sociale, costruire fiducia e motivare i cittadini a partecipare attivamente.

La Grammatica del Dono. Come il dono diventa linguaggio (Elena Zanella Editore)

Presentazione del libro di Elena Zanella

Il fundraising non è una tecnica per estrarre risorse. È una lingua. E come ogni lingua, ha le sue parole, la sua sintassi, la sua misura.
La Grammatica del Dono chiude un percorso editoriale che Elena Zanella ha condotto a partire da dicembre 2025 con la collana L’Alfabeto del Dono: dieci eBook brevi, uno per ogni lettera della parola FUNDRAISER. Dieci parole per dieci tappe — Fiducia, Unicità, Network, Donatori, Responsabilità, Aziende, Innovazione, Strategie, Empatia, Richiesta.
Il libro raccoglie quei dieci passaggi e li trasforma nei capitoli di un’opera unitaria. Una prefazione apre e una postfazione chiude. Dieci capitoli, derivati dai fascicoli e rilavorati, ne articolano il vocabolario. Un epilogo lega le parole tra loro. È il movimento promesso dal titolo: dalle lettere alla sintassi, dall’alfabeto alla grammatica. Lontano dalla pornografia del dolore e dall’uso strumentale delle emozioni, il libro mette a fuoco una postura del fundraising sobria, capace di tenere insieme rendicontazione, etica, relazione e visione. Parla alle organizzazioni nonprofit. E alle imprese che oggi presidiano la responsabilità sociale come parte della propria strategia.

Misurazione e gestione del social impact (Franco Angeli)

Presentazione del libro di Valentina Langella e Matteo Pedrini
Per governare un’organizzazione non è più sufficiente mappare e contare le risorse impiegate, le attività realizzate e i risultati raggiunti. È necessario un cambio di prospettiva, che allarghi lo sguardo alla generazione d’impatto. È fondamentale oggi identificare, capire e misurare le trasformazioni prodotte da un’organizzazione su persone e comunità, abbracciando una prospettiva che permetta di prendere decisioni sempre migliori e non limitate solamente alla ricerca di efficienza o efficacia.
Questo libro offre a manager e imprenditori una guida strategica per leggere, misurare e utilizzare il social impact come leva decisionale in un’organizzazione.

Comunità sostenibili: sinergie tra imprese e Terzo Settore

Attivare relazioni virtuose tra le persone e costruire collaborazioni che durano nel tempo: questo l’obiettivo di molte imprese quando decidono di progettare iniziative sociali con le associazioni del territorio. Un modo per creare connessioni capaci di generare impatti positivi per tutti, ridurre i conflitti sociali e dare vita a progetti che migliorano il benessere delle persone e della comunità.

ETS e Onlus al bivio (Egea)

Presentazione del libro di Stefania Boffano e Paola Cella

La piena entrata in vigore del Codice del Terzo Settore segna un passaggio decisivo per gli enti non profit chiamati a compiere scelte strategiche che incidono sulla governance, sull’operatività e sulla fiscalità. In particolare, essi dovranno valutare se diventare Enti del Terzo Settore e quale qualifica assumere tra le diverse tipologie previste dalla riforma.

Detenuti e reinserimento lavorativo: il ruolo delle imprese

Per facilitare il reinserimento delle persone detenute nella società e ridurre la recidiva, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e imprese è sempre più importante. Dai corsi di formazione alle iniziative di accompagnamento al lavoro: crescono le attività organizzate dai diversi attori sociali in una logica di solidarietà ma anche di sostenibilità.

Abitare lo spazio pubblico: ripensare le relazioni

In uno scenario in rapida evoluzione è necessario ripensare alle relazioni e al modo con cui gestiamo i rapporti nelle città, ma non solo. Le relazioni diventano sempre di più una infrastruttura abilitante per vivere la comunità: si passa così da un approccio funzionale a uno relazionale che implica anche un modo nuovo di confrontarsi tra i diversi attori sociali.

Volontariato aziendale, creare valore per la comunità

Il coinvolgimento dei dipendenti in attività sociali porta un doppio beneficio: da un lato migliora il clima lavorativo, crea senso di appartenenza, favorisce il team building; dall’altro contribuisce all’impatto positivo che le imprese possono avere per le comunità locali. Crescono le organizzazioni che definiscono programmi di volontariato articolati anche con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il loro ruolo di attori sociali responsabili.

Educare alla sostenibilità, ingaggiare i giovani

L’impegno per l’educazione è in crescita: molte imprese sono impegnate in programmi di formazione nel mondo della scuola per rafforzare il confronto e la collaborazione con docenti e studenti. L’educazione è considerata sempre più un fattore chiave per creare un futuro di valore grazie a programmi vicini alle richieste di un mercato che chiede competenze diverse.

Profit e non profit, una collaborazione in evoluzione

La sinergia tra i diversi attori sociali rappresenta un’opportunità per realizzare iniziative di maggior impatto sociale e ambientale e rafforzare il ruolo di tutti i soggetti coinvolti. Una collaborazione che richiede innovazione, apertura, condivisione; un cambiamento che riguarda in particolare il rapporto tra imprese ed Enti del Terzo Settore, grazie a un approccio che privilegia la co-progettazione come strumento per migliorare l’ingaggio delle persone, l’inclusione e la coesione sociale.