Banco BPM

La nostra rotta verso la sostenibilità

Dialoghiamo con tutti i nostri stakeholder perché siano parte sempre più attiva del nostro percorso che vuole coniugare il profitto aziendale con la crescita sostenibile dei nostri territori.  Giuseppe Castagna – AD Gruppo Banco BPM

Il Gruppo Banco BPM nasce il 1° gennaio 2017 dalla fusione di due grandi banche popolari, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, trasformatesi in S.p.A. Oggi è il terzo gruppo bancario del Paese, una realtà solida e affidabile con circa 4 milioni di clienti e con una presenza territoriale radicata, in particolare nelle regioni del Nord Italia. La sostenibilità è parte integrante del modello di business e della strategia del Gruppo Banco BPM.




Giovani e futuro

Banco BPM, oltre ad essere attiva nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro e offrire opportunità di stage a laureandi e neo laureati, ha avviato il progetto Giovani e Futuro con l’obiettivo di contribuire a creare opportunità per le nuove generazioni.
Il progetto agisce in diversi ambiti:
Sostegno alle scuole. Banco BPM in collaborazione con i Comuni dei territori di riferimento individua scuole che necessitano di interventi di tipo strutturale o altre esigenze correlate all’attività scolastica. La Banca si impegna a sostenere tali interventi sia attraverso propri contributi sia attraverso una raccolta fondi all’interno della comunità di riferimento, in collaborazione con le realtà locali.
Educazione finanziaria nelle scuole. Un programma di incontri nelle scuole su concetti di economia e finanza utili a fare scelte consapevoli. Banco BPM si avvale della collaborazione di FEDUF, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, e dei propri Brand Ambassador: circa 300 colleghi, in prevalenza giovani.
Formazione professionale di giovani in difficoltà. L’obiettivo è fornire a giovani – Italiani, ma anche stranieri richiedenti asilo – che non studiano, non lavorano e vivono in contesti socio-economico delicati, gli strumenti per poter inserirsi nel mondo del lavoro. Tutto questo grazie alla partnership tra pubblico-privato, che vede da diversi anni la collaborazione fra Banco BPM, il Comune di Milano e altri attori del non profit.
Junior Enterprise network. Per facilitare il confronto tra i giovani e il mondo del lavoro, Banco BPM ha avviato una partnership con JECatt (Junior Enterprise Cattolica), un’associazione di studenti che offre servizi di consulenza manageriale. La Banca, oltre ad essere partner dell’associazione, eroga diverse ore di formazione ai ragazzi e contribuisce attivamente attraverso il sostegno e l’ospitalità gratuita a eventi.

Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario – 2017

 

AB InBev

La nostra rotta verso la sostenibilità

Molto dell’impegno CSR di AB InBev è indirizzato a promuovere con azioni concrete sulle comunità il consumo responsabile di birra, rafforzando la consapevolezza dei danni associati a un consumo eccessivo di alcol.

Anheuser-Busch InBev è una società quotata con sede in Belgio che opera in oltre 50 paesi. Il suo sogno è unire le persone per costruire un mondo migliore. AB InBev è impegnata a produrre le migliori birre usando ingredienti naturali eccellenti. Il portfolio comprende oltre 400 marchi con brand globali come Bud®, internazionali come Beck’s® ed eccellenze nazionali come Jupiler®. La sua storia affonda le radici in 600 anni di tradizione che si snoda in tanti continenti diversi.




Bevi con la testa oggi, festeggia anche domani

Nel 2017 AB InBev è entrata nelle scuole superiori di Gallarate con un’operazione di educazione al consumo responsabile. Il sociologo Claudio Cippitelli, affiancato dagli Autogol, ha raccontato agli studenti di quarta e quinta di alcuni istituti scolastici quanto contano rispetto e consapevolezza nel consumo di birra. Rispetto e consapevolezza: i valori chiave intorno a cui sono state costruite le raccomandazioni di AB InBev sul consumo alcolico racchiuse in un opuscolo, “Dieci idee per bere birra in modo consapevole”. I ragazzi hanno anche potuto testare, con occhiali speciali che modificano visione e percezione, come ci si sente e quanto si è imprecisi nelle decisioni e nei movimenti quando si eccede nel bere. Ai ragazzi è stato somministrato un questionario pre/post presentazione per misurare la conoscenza sul consumo di bevande alcoliche. L’indagine ha coinvolto 180 ragazzi e ha fatto emergere discrepanze tra ciò che essi pensano di sapere (a volte molto) e ciò che si pensa sappiano gli altri, rivelando in entrambi i casi forti asimmetrie (io so poco, gli altri molto, o viceversa). Pur confidando nell’autoregolazione, i ragazzi si sono dichiarati d’accordo con il principio che è corretto parlare di alcol anche ai minorenni. La birra si è confermata nella percezione di bevanda leggera sul piano alcolico, con un basso apporto calorico. Anche se, in quanto leggera, se ne può bere di più. Soltanto il 35% ha dimostrato di conoscere la corretta quantità di assunzione giornaliera consentita. Il coinvolgimento dei giovani sul tema del consumo responsabile continua anche nel 2018. AB InBev ha scelto come ambasciatore dei propri messaggi di moderazione lo scrittore Antonio Dikele Distefano. Con Antonio e con il supporto di STO magazine è stato organizzato un concerto a ingresso gratuito e bassa gradazione alcolica ai Magazzini Generali. Quattro tra i producer più apprezzati dagli amanti del rap hanno suonato e, insieme ad Antonio, raccontato il valore dell’equilibrio nel bere.

Terna

La nostra rotta verso la sostenibilità

Terna ha un ruolo guida nell’attuale fase di transizione energetica verso un nuovo modello di economia decarbonizzata e sostenibile. La responsabilità dell’energia, l’energia della responsabilità.

 

Terna è un grande operatore delle reti che gestisce la trasmissione di energia elettrica in alta tensione in Italia garantendone la sicurezza, la qualità e l’economicità nel tempo e parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti. Terna persegue lo sviluppo della rete elettrica, una sempre maggiore efficienza operativa e l’integrazione con la rete europea. Terna sviluppa nuove opportunità di business grazie alle competenze tecniche acquisite e alla sua eccellenza tecnologica.





NEXT ENERGY: obiettivo giovani e Open Innovation

Coerente con il 4° SDG (“Istruzione di qualità”) e il 9° (“Industria, innovazione e infrastrutture”), NEXT ENERGY è un’iniziativa di valore condiviso, sviluppata su tre edizioni annuali, e realizzata in partnership da Terna e Fondazione Cariplo e in collaborazione con Cariplo Factory.NEXT ENERGY ha l’obiettivo di mettere in luce singoli talenti (“Call for Talents”) e sostenere la crescita di team, startup (“Call for Ideas”) e giovani imprese (“Call for Growth”) con progetti innovativi in grado di valorizzare gli asset di Terna e la loro integrazione/interazione sostenibile con il territorio e, più in generale, di contribuire allo sviluppo di soluzioni e tecnologie dedicate all’innovazione del sistema energetico.La terza edizione di NEXT ENERGY, in partenza a settembre 2018, selezionerà dieci neolaureati in Ingegneria, Matematica, Fisica, Statistica ed Economia (i “Talent”) per uno stage di sei mesi in Gruppi di Lavoro di Terna impegnati nello sviluppo di progetti innovativi, dieci team di innovatori e giovani start up (le “Ideas”) con progetti innovativi da sostenere attraverso un programma di empowerment imprenditoriale della durata di tre mesi affidato all’ecosistema di acceleratori di Cariplo Factory, e fino a un massimo di cinque startup più mature e imprese innovative da inserire in un programma di crescita finalizzato all’identificazione di possibili aree di collaborazione con Terna (“for Growth”).Al termine delle prime due edizioni 18 neolaureati sono stati inseriti in Azienda con un contratto di apprendistato e 8 startup, in una logica di Open innovation, hanno intrapreso una collaborazione con Terna finalizzata alla realizzazione di progetti piloti condivisi.

Rapporto di sostenibilità 2017

Rapporto integrato 2017

La responsabilità dell’energia. L’energia della responsabilità

Open innovation per la sostenibilità

 

 

Croce Rossa Italiana

La nostra rotta verso la sostenibilità

Sognare, crederci, vincere. Le parole chiave con cui Croce Rossa Italiana affronta le sfide umanitarie della nostra società, sviluppando strategie innovative verso nuovi orizzonti.

 

L’Associazione della Croce Rossa Italiana (C.R.I.), organizzazione di volontariato, ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che in tempo di conflitto. Associazione di alto rilievo, è posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e fa parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa. Nelle sue azioni a livello internazionale si coordina con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, nei Paesi in conflitto, e con la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per gli altri interventi.





Breakfast Club: donare colazioni per l’inclusione

In Italia oltre un milione di bambini vivono in condizioni di povertà assoluta e tra questi molti arrivano a scuola digiuni. Lo conferma una recente ricerca, commissionata da Kellogg’s e condotta su insegnanti e famiglie in Italia, che ha rilevato come l’indigenza alimentare possa incidere, da un lato, sui bambini che arrivano ogni giorno a scuola senza aver fatto colazione e, dall’altro, sulla capacità di spesa. Per far fronte a questo problema e per contrastare l’indigenza alimentare nei bambini, Kellogg’s e Croce Rossa Italiana, hanno creato il primo Breakfast Club in Italia. “Tutti a fare colazione. La prima lezione del giorno”, declinazione italiana del progetto, offre ai bambini in condizioni socio-economiche disagiate, ogni giorno per tutto l’anno scolastico, una colazione varia ed equilibrata, a titolo totalmente gratuito. Il progetto pilota, avviato nel 2016 in una scuola elementare di Milano, ha visto la partecipazione di circa 50 bambini e si è sviluppato nel 2017 con l’aggiunta dei Breakfast Club di Torino e Casal di Principe, raggiungendo oltre 100 bambini. In questi anni sono state servite oltre 27.000 colazioni per garantire l’apporto nutrizionale necessario per essere nelle condizioni di iniziare la giornata nel migliore dei modi. L’appuntamento mattutino è inoltre l’occasione per apprendere e condividere nozioni sull’importanza della prima colazione e sulle diverse culture e abitudini alimentari grazie alla presenza dei volontari di CRI. “Come Croce Rossa Italiana – ha detto il Vice Presidente della CRI Gabriele Bellocchi – distribuiamo quotidianamente in tutta Italia pacchi di viveri per restare vicini alle famiglie e poter rispondere così alle loro esigenze primarie. Oggi, però, con Kellogg’s decidiamo di fare un passo in avanti ulteriore recandoci lì dove si può intervenire direttamente e immediatamente. Siamo accanto ai bambini e ai ragazzi, per realizzare un intervento volto a promuovere lo ‘sviluppo’ del giovane garantendo una loro esigenza primaria”.

Croce Rossa Italiana: Storia e principi

Croce Rossa Italiana: Vision e Mission

 

 

I Provenzali

La nostra rotta verso la sostenibilità

Innovare nel rispetto della tradizione; contaminare con il proprio approccio sostenibile fino ad appassionare e a coinvolgere in un percorso comune tutti i propri stakeholder.

L’attuale azienda è nata a fine Novecento, quando Gianasso ha trasformato la propria tradizione saponiera in vera innovazione, proponendosi al mercato della G.D.O. con i saponi e i cosmetici vegetali o di origine vegetale I Provenzali, diventando leader del settore del naturale e del biologico. Nel 2017 l’azienda è stata acquisita da Mirato S.p.A., gruppo industriale italiano che ha mantenuto intatta l’identità del brand, investendo importanti risorse per incentivare lo sviluppo aziendale.




Disciplinare I Provenzali per il Cosmetico Sostenibile

Perché un Disciplinare? Perché Gianasso, già nei primi anni 2000, ha formulato delle Linee Guida per lo Studio del Prodotto per definire i requisiti da rispettare nella progettazione del Cosmetico I Provenzali. Oggi, a quasi vent’anni dalla nascita del brand, Gianasso fa un importante passo avanti e stila un Disciplinare per esprimere gli impegni aziendali nella progettazione del Cosmetico Sostenibile. Un Disciplinare che detta regole stringenti sulla scelta delle materie prime, del packaging, del territorio nel quale effettuare la lavorazione, ma che prende in carico anche altri impatti sociali e ambientali determinati dall’azienda e dai suoi fornitori. Un’attività sulla catena della fornitura che trasforma un mero rapporto commerciale in partnership. Un approccio globale che punta al miglioramento continuo della qualità e della sostenibilità del Cosmetico I Provenzali. L’obiettivo è quindi la tutela della coerenza del marchio in totale trasparenza, per garantire il passaggio della filosofia aziendale dalla mission fino all’incorporazione in ogni singolo prodotto. Il fine è anche fornire un contributo innovativo alla modalità di concepire il prodotto in ogni settore di appartenenza, perché gli si riconosce un ruolo attivo nella cura di un bene più ampio. Gianasso ha realizzato questo documento attraverso un apporto multidisciplinare delle sue funzioni interne e di esperti esterni, a partire da riferimenti normativi cogenti e volontari, integrandoli con regole più puntuali sugli aspetti discriminanti relativi alla definizione di sostenibilità di un prodotto. La scelta più difficile: evitare l’autoreferenzialità. Per questo motivo è stato chiesto ad un ente di terza parte, Bureau Veritas, di seguire la stesura del Disciplinare e, soprattutto, di verificarne l’applicazione ed effettuarne la certificazione (Certificato n° IT281780).

Tam Tam

La nostra rotta verso la sostenibilità

La nostra rotta nasce dal “fragilismo”, dalla coscienza della fragilità del nostro destino e del destino del mondo. Una fragilità costitutiva che impone attenzione, cura, dedizione all’altro.

 

TamTam_logo

TAM-TAM, Associazione Culturale di promozione sociale senza fini di lucro, è una scuola di arti visive gratuita. L’attività si sviluppa attraverso workshop orientati al social design e alla coesione sociale, e nati dal desiderio dei vari progettisti, che regalano tempo e idee, di percorrere nuove strade e di lasciarsi ispirare dagli “allievi” che gratuitamente li frequentano.
TAM-TAM nasce nel 2012 da un’idea di A. Guerriero, A. Mendini, R. Dalisi e G.D. Ghidelli

TAM-TAM: buoni come il pane

L’associazione per cui operiamo
Il Pane Quotidiano – associazione laica, fondata a Milano nel 1898 su iniziativa di alcuni importanti cittadini, uniti dal proposito di sostenere e assicurare ogni giorno gratuitamente generi alimentari di prima necessità ai poveri della città – compie 120 anni
Il suo motto è: “Fratello, nessuno qui ti domanderà chi sei, né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni”.
Ancora oggi, ogni giorno (tranne la domenica), dalle 9 alle 11 vengono distribuiti nelle due sedi milanesi di Viale Toscana e di Viale Monza alimenti e generi di conforto a tutti coloro che lo richiedono, senza nessuna indagine o distinzione di sesso, età, nazionalità, professione e stato sociale.
Le persone che giornalmente frequentano l’Associazione continuano purtroppo a crescere e sono passate dagli 80/100 di 30 anni fa a una media giornaliera di 3.500 persone. Il che significa, calcolando la composizione dei nuclei famigliari, una media di circa 10.000 persone, che vengono assistite quotidianamente grazie al sostegno di alcune imprese e alla collaborazione di oltre 100 volontari.
Il progetto
Il progetto che stiamo sviluppando in occasione della ricorrenza dei 120 anni si chiama “Buoni come il pane” e si pone due obiettivi: dare visibilità all’Associazione e raccogliere fondi per la sua attività.
A questo progetto sono stati invitati a partecipare 10 importanti chef, 10 importanti progettisti, 10 importanti scrittori. Ai primi è stato chiesto di inventare un nuovo tipo di pane; ai secondi una scultura di un pane; ai terzi uno scritto sul pane. Il tutto darà vita a una mostra che si terrà in Triennale. Tutti i prodotti di questi autori saranno battuti all’asta e il ricavato andrà al Pane Quotidiano. Collaboreranno celebri fotografi, musicisti, fotografi, film maker e aziende.
Sarà sviluppata un’importante operazione di comunicazione e di coinvolgimento della cittadinanza.

Approfondimento sul “Fragilismo”

 

Subito

La nostra rotta verso la sostenibilità

Nel 2017, 18 milioni di beni rivenduti hanno fatto risparmiare 4,5 milioni di tonnellate di CO2. Comprare e vendere usato è un piccolo gesto concreto per il futuro di tutti noi.

 

Nata a Milano nel 2007, Subito vuole offrire il servizio online di compravendita più semplice, veloce e sicuro per realizzare ottimi affari grazie a efficacia del servizio, qualità e ampiezza dell’offerta. Con 6 milioni di annunci online ogni giorno, differenziati in 37 categorie merceologiche e per localizzazione geografica, e oltre 8 milioni di utenti unici al mese, Subito è il primo servizio di annunci e tra i primi 10 brand online più visitati in Italia (fonte: media Audiweb Total Digital Audience 2017).




Second Hand Effect: oltre il paradigma lineare

Le numerose possibilità offerte dal digitale hanno facilitato lo sviluppo di forme di economia sostenibile, come la Second Hand Economy, un modello economico che supera il paradigma lineare di produzione-distribuzione-consumo-dismissione per avviare un circolo virtuoso che dà valore al bene, che vive una seconda vita, evitando la produzione di un bene nuovo e la conseguente dismissione in discarica dell’usato. Una forma di economia circolare che, pur mantenendo l’attenzione sul prodotto, cambia l’approccio nei confronti del suo ciclo di vita. Secondo l’Osservatorio Second Hand Economy 2017, condotto da DOXA per Subito, l’economia dell’usato ha generato un valore di 21 miliardi di euro (+11% vs 2016) pari all’1,2% del PIL del Paese, di cui 9,3 miliardi di euro online (+72% vs 2014). La Second Hand Economy, inoltre, ha un effetto positivo sull’ambiente perché con la compravendita di usato si allunga la vita di un prodotto e conseguentemente si abbattono le emissioni di anidride carbonica e lo spreco di materiali derivanti dalla produzione di un nuovo bene o dalla sua dismissione in discarica. Secondo l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), nel 2017 gli 8 milioni di utenti di Subito hanno risparmiato 4,5 milioni di tonnellate di CO2, una quantità equivalente a tutto il traffico di Roma per 12 mesi, e 246.000 tonnellate di plastica, paragonabili alla quantità necessaria a produrre 4,6 miliardi di bottiglie PET da 2 litri.

Second Hand Effect: il sito

Second Hand Effect: video

 

SOS Log

SOS Log

La nostra rotta verso la sostenibilità

La nostra visione di lungo periodo ci fa operare sulla tripletta – ambientale, sociale ed economica, perché vogliamo produrre effetti di sistema, includendo il consumatore e l’intera filiera.

 

Nel 2005 si è costituita, con sedi a Milano e Genova, SOSLOG – Associazione per la Logistica Sostenibile, con il proposito di aggregare imprese e cittadini per affrontare la sfida della sostenibilità – ambientale, sociale e economica. L’obiettivo è creare strumenti e iniziative per una Supply Chain “sostenibile” che dia soluzioni ai problemi di mobilità di merci e persone.
I soci sono aziende, professionisti della logistica, informatici, docenti universitari, innovatori, imprenditori.



Nasce il primo marchio di logistica sostenibile

SOSLOG e Lloyd’s Register hanno lanciato nel giugno 2017 il MARCHIO DI LOGISTICA SOSTENIBILE per riconoscere l’impegno delle imprese per una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale (la “tripletta”) dei propri processi di logistica e supply chain.
Il MARCHIO aiuta il consumatore finale a sviluppare una maggiore consapevolezza nell’acquisto dei prodotti sia quando è davanti ad un banco di un supermercato sia mentre effettua un acquisto online.
Il MARCHIO introduce la sostenibilità economica e sociale per portare alla luce il valore della supply chain sostenibile per la persona, la comunità e l’impresa.
Il protocollo, cioè il percorso per ottenere il MARCHIO è personalizzato e volontario.
Il MARCHIO è comunicato ufficialmente sui propri mezzi, sui prodotti e su tutto il materiale promozionale; esso faciliterà i portatori di interesse nella valutazione della coerenza tra quanto viene dichiarato e quanto viene effettivamente fatto nei confronti della sostenibilità da parte delle imprese.
“Abbiamo raccolto oltre 10 anni di casi aziendali e lavorato per molti mesi insieme ad operatori nazionali ed internazionali” – ha commentato Daniele Testi, Presidente di SOSLOG – “per arrivare a sintetizzare un modello sulla base di 21 sfide di logistica sostenibile. La sfida va oltre l’ambiente per includere la persona con il suo lavoro e l’impresa con la sua motivata ricerca di profitto. Il protocollo di logistica sostenibile nasce in Italia e, per la prima volta, unisce tutti questi fattori alzando l’asticella verso una definizione di sostenibilità come leva per innovare, essere più efficienti e quindi più competitivi. Sarà un percorso complesso e molto lungo che potrà essere velocizzato da una nuova cultura nel consumatore finale che potrà riconoscere e valorizzare la differenza di un prodotto o servizio, non solo in base alla provenienza o alla modalità di produzione, ma anche considerando il processo logistico che ne ha determinato il ciclo di vita: dall’approvvigionamento al suo auspicabile riciclo o riuso finale.”

Audizione SOS LOG al Senato

I Protagonisti del convegno SOS Log 2017

 

Sofidel

La nostra rotta verso la sostenibilità

Sofidel guarda agli SDG dell’Onu: in un tempo nuovo, ricco di sfide e di opportunità, lavora con i suoi stakeholder per creare valore aggiunto condiviso lungo tutta la catena di creazione di valore.

 

Sofidel è uno dei principali produttori al mondo di carta per uso igienico e domestico (tissue) con sede a Porcari, in provincia di Lucca. Fondato nel 1966, e noto in Italia in particolare per il brand Regina, è presente in 13 Paesi – Italia, Spagna, Regno Unito, Francia, Belgio, Germania, Svezia, Polonia, Ungheria, Grecia, Romania, Turchia e Stati Uniti – e conta oltre 6.000 dipendenti. Con più di un milione di tonnellate di capacità produttiva annua (1.098.000 nel 2017), il Gruppo occupa la seconda posizione in Europa e la sesta nel mondo nel settore, e ha avuto nel 2017 vendite nette di 1.724 milioni di euro. Nel processo di creazione del valore Sofidel fa della sostenibilità una leva strategica di sviluppo e di crescita, ponendosi l’obiettivo di ridurre al minimo i propri impatti ambientali e massimizzare i benefici sociali.




Sofidel per la tutela della risorsa idrica

La strategia di crescita sostenibile in ambito ambientale di Sofidel ha tra i suoi punti fondamentali – oltre al contenimento delle emissioni climalteranti e all’approvvigionamento di cellulosa certificata da terze parti indipendenti con schemi di certificazione forestale – la salvaguardia della risorsa idrica. Il processo produttivo cartario richiede un’elevata quantità di acqua, la grandissima parte della quale reimmessa nell’ambiente. Sofidel affronta il tema acqua da più punti di vista: impegnandosi in una gestione responsabile della risorsa, sostenendo attività che ne valorizzino la rilevanza in termini di igiene e benessere, innalzando la consapevolezza della sua importanza fra i suoi stakeholder. Fra le principali misure gestionali adottate negli stabilimenti: utilizzo di acqua riciclata per operazioni che originariamente prevedevano l’uso di acqua fresca, sistemi di pompaggio con tenute a secco, ricorso ad acque meteoriche, utilizzo di sistemi di allarme e controllo che informano il personale relativamente a consumi anomali dando la possibilità ai tecnici di intervenire in tempi brevi, buone pratiche operative. Nel complesso questo impegno ha portato Sofidel a conseguire risultati significativi, con un utilizzo medio di acqua per chilogrammo di carta prodotto nettamente inferiore a quelle che sono considerate le buone pratiche di settore (7,1 l/kg contro 15-25 l/kg).Per quanto riguarda l’azione di sensibilizzazione Sofidel la espleta in particolare attraverso la partnership con WaterAid, l’associazione no profit internazionale che opera per garantire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici in alcuni dei paesi più poveri del mondo. Un’azione che si esplica a più livelli: dalla promozione di momenti pubblici di riflessione e approfondimento, alla produzione e diffusione di materiale informativo, al sostegno di progetti finalizzati a garantire l’accesso all’acqua e la disponibilità di servizi, e di livelli igienici migliori.

 

Sky

La nostra rotta verso la sostenibilità

Il mare è uno dei nostri patrimoni più grandi, tutelarlo è un impegno di tutti. Sky “Un mare da salvare” vuole incoraggiare comportamenti responsabili e suggerire piccoli gesti per fare la differenza.

 

Sky Italia fa parte del gruppo Sky plc leader dell’intrattenimento in Europa con abbonati in 7 Paesi. Operiamo su diverse piattaforme trasmissive. I nostri clienti, sia che scelgano Sky Q, o che usino il servizio NOW TV, possono accedere, dove e quando vogliono, alle ultime uscite cinematografiche, serieTV, sport e intrattenimento kids. Il successo di Sky non si basa solo su ciò che fa, ma anche su come lo fa, Sky infatti è attenta a integrare, a livello di gruppo, la propria strategia di BR.



Sky Un mare da salvare – Ocean Rescue

Il mare è uno dei nostri patrimoni più grandi e tutelarlo è un impegno che riguarda tutti. Se non cambiamo abitudini si calcola che entro il 2050 il peso della plastica negli oceani potrebbe superare quello di tutti i pesci. Per questi motivi e in linea con il proprio approccio di business responsabile, il Gruppo Sky, leader dell’intrattenimento in Europa, con oltre 23 milioni di abbonati in 7 paesi, ha deciso di lanciare la campagna Sky un Mare da Salvare-Ocean Rescue, un progetto di sensibilizzazione e salvaguardia dei mari. Sky, vuole usare la propria voce per sensibilizzare il pubblico e proteggere gli oceani, ispirando semplici cambiamenti e incoraggiando piccole azioni quotidiane che facciano la differenza, vogliamo chiedere ai governi di adottare politiche a protezione degli Oceani e incoraggiare milioni di persone ad unirsi a noi per salvaguardare le Aree Marine Protette. Ma il nostro è anche un impegno in prima persona: per trasformare il nostro business, eliminando la plastica monouso nei nostri uffici, nei nostri prodotti e nelle nostre attività entro il 2020, lavorando con i nostri fornitori e partner invitandoli a fare lo stesso e cercando di essere d’esempio. Supportando ed incoraggiando l’innovazione e la ricerca per lo sviluppo di soluzioni innovative, attraverso un fondo dedicato per supportare startup con tecnologie innovative per risolvere il problema dell’inquinamento dei mari e con le borse di studio, insieme a Nat Geo, per ricercatori che studiano soluzioni per la salvaguardia degli oceani. La campagna lanciata dal gruppo a Gennaio 2017, ha visto diverse aree di Sky collaborare attivamente con iniziative dedicate: Sky TG24 con documentari, servizi e approfondimenti; Sky racing team VR46 con attività di engagement durante il GP di Misano e di Philip Island; X Factor con una puntata dedicata durante uno dei live. Inoltre siamo stati presenti, al Festival delle Scienze di National Geographic, alla Milano Food Week e al Giffoni Film Festival.

Sky Un mare da salvare – Ocean Rescue, la campagna

Sky Un mare da salvare – Ocean Rescue, Facebook

Sky Un mare da salvare – Ocean Rescue, Twitter

Il nostro è anche un impegno in prima persona per trasformare il nostro business e supportare l’innovazione e la ricerca

Vogliamo usare la nostra voce attraverso i nostri canali e i nostri contenuti per sensibilizzare il pubblico

Vogliamo incoraggiare le persone ad unirsi a noi per salvaguardare i nostri mari