Melinda

Melinda

I territori della sostenibilità

La terra, per Melinda, è vita. Un ecosistema da tutelare perché produca buoni frutti, rispettandone i cicli stagionali e le caratteristiche. È con questa consapevolezza che la sostenibilità, per il Consorzio, non è un concetto teorico, ma sostanziale, che si esprime attraverso azioni concrete, allo scopo di essere più efficienti e ridurre i costi, sostenendo una produzione in perfetta armonia con il territorio.

Melinda è un Consorzio e un marchio di fabbrica creato nel 1989 da oltre 4.000 famiglie di soci frutticoli, riuniti in 16 cooperative, al fine di commercializzare con un unico brand tutte le mele provenienti da un territorio unico come la Val di Non. Oggi Melinda è diventata la marca di riferimento nel mondo dell’ortofrutta italiano, con un livello di penetrazione elevatissimo nel mercato (un terzo delle mele consumate in Italia è Melinda). Grazie a un connubio ineguagliabile tra l’altitudine in cui sono collocate le colture, l’escursione termica tra giorno e notte e l’ acqua pura che sgorga dai ghiacciai del Trentino, Melinda è in grado di ottenere mele di qualità e gusto inimitabile che le hanno consentito di essere leader e la mela preferita nel mercato italiano e di avere successo anche nei Paesi esteri.




Celle Ipogee: un frigorifero naturale unico al mondo per conservare le mele, tutelando e rispettando la natura

Non c’è luogo in cui le nostre mele stiano meglio se non come al di sotto delle radici degli alberi da cui sono nate, su cui sono cresciute e diventate Melinda. La stessa sottile energia che ha nutrito i meli ora protegge i frutti. Grazie a una felice intuizione, da qualche anno le mele della Val di Non vengono tenute nell’atmosfera fresca e costante di immense gallerie scavate nella roccia Dolomia della Miniera di Rio Maggiore, ottimizzando così le cavità rimaste inutilizzate dall’attività estrattiva della roccia da parte di Tassullo, l’azienda produttrice di materiali edili concessionaria della miniera. Un posto non molto diverso dalla cantina dove i nostri nonni conservavano le mele, stendendole una per una sulla paglia, al buio e a una temperatura pressoché costante in tutte le stagioni. Le Celle Ipogee si trovano a circa 575 m.s.l.m, e a 275 m sotto la superficie della terra in cui sono stati piantati i nostri primi meleti. Qui abbiamo realizzato il primo e unico impianto al mondo per la frigo-conservazione di frutta in ambiente ipogeo e in condizioni di atmosfera controllata, ovvero un frigorifero naturale che rispetta l’ambiente e mantiene intatta la qualità delle mele Melinda. Ciò vuol dire una notevole riduzione dell’impronta ambientale complessiva dell’opera già esistente, oltre alla diminuzione dell’impegno economico, rispetto a quello medio, per la realizzazione di un equivalente impianto in epigeo, cioè in superficie. Questo rivoluzionario metodo di conservazione oggi contribuisce in maniera determinante alla salvaguardia del nostro territorio, grazie alla riduzione del consumo di energia (che significa diminuzione dell’immissione di CO2 nell’atmosfera), al forte risparmio idrico, conseguente alla possibilità di usare la geotermia per il raffreddamento dei compressori; all’eliminazione dei pannelli coibentanti in poliuretano espanso, il cui smaltimento genera forte inquinamento; alla tutela del paesaggio e del territorio agricolo, evitando di edificare un nuovo grande capannone in superficie e infine all’ottimizzazione di una cavità mineraria esistente, altrimenti inutilizzata.

Sezione Sostenibilità del sito
Sezione Celle Ipogee del sito
Le Celle Ipogee Melinda

KPMG

KPMG

I territori della sostenibilità

KPMG si impegna ogni giorno per essere il luogo delle opportunità e del merito dimostrando di avere una identità che affonda le radici nella storia e nel contempo si proietta verso il futuro. Siamo e saremo chiamati ad affrontare grandi cambiamenti nei prossimi anni e vogliamo farlo con entusiasmo, integrità, coraggio, apertura mentale per cogliere tutte le opportunità che ne deriveranno e per trasformarle in idee, approcci e strumenti per servire sempre meglio non solo i clienti ma la comunità tutta.

 

KPMG è un Network globale di società di servizi professionali, attivo in 155 paesi del mondo con oltre 162.000 persone. In Italia il Network KPMG è rappresentato da diverse entità giuridiche attive nella revisione e organizzazione contabile, nel business advisory e nei servizi fiscali e legali, con oltre 4.000 persone e 26 uffici sul territorio nazionale. L’obiettivo di KPMG è trasformare la conoscenza in valore per i clienti, per la propria comunità e per i mercati finanziari. Le società aderenti a KPMG forniscono alle aziende e ai clienti una vasta gamma di servizi multidisciplinari, grazie ad una approfondita conoscenza dei settori di attività e secondo standard d’eccellenza omogenei a livello globale. Integrità, trsparenza, indipendenza e obiettività sono valori che orientanol’attività del Network KPMG e che consentono di erogare servizi di elevata qualità.




KPMG Global Cyber Day

Nell’ambito del programma di sviluppo di “Global Citizenship” KPMG International si impegna in modo continuativo nell’assumere ogni giorno, verso le proprie persone e comunità, il ruolo da influencer e protagonista attivo per i temi di innovazione tecnologica e sviluppo della società. Questa filosofia è stata inserita nel progetto KPMG Global Cyber Day che nasce per promuovere l’alfabetizzazione informatica per i giovani attraverso un programma di formazione. Si tratta di un progetto di KPMG International nato nel 2017 e svoltosi in 31 paesi dove il marchio è presente riuscendo a raggiungere 30.000 studenti. L’obiettivo principale è rappresentato dalla diffusione della conoscenza di contenuti quali la conoscenza di internet e il suo funzionamento, il cyber-rischio e le modalità per affrontarlo e gestirlo.

KPMG Global Cyber Day
Sii Ciber Intelligente

 

Green Jobs Hub

Green Jobs Hub

I territori della sostenibilità

Il territorio in cui operiamo (inteso come spazio ideale) è l’intero mondo, unico e inscindibile, così come unica e inscindibile è da intendersi l’umanità.

 

Green Jobs Hub è un acceleratore motivazionale che facilita la riconversione in chiave sostenibile dell’economia e della società. Utilizzando la visione di futuro offerta dalla green economy, come paradigma trainante l’attuale fase storica, mira ad accendere energie nelle Persone per cogliere a pieno le opportunità offerte da tale cambiamento.



Progetto Green Jobs – Linea d’azione Orientamento

Il progetto, promosso da Fondazione Cariplo, è rivolto agli studenti delle scuole superiori lombarde (circa 9.000 in 4 anni) e ha come obiettivo quello di informare, ispirare e supportare gli studenti nella scelta post-diploma, in riferimento alle opportunità di studio e di lavoro che l’economia sostenibile può offrire.

UNIC – Concerie Italiane

UNIC – Concerie Italiane

I territori della sostenibilità

Il settore conciario italiano è un esempio emblematico di simbiosi industriale e alleanze collaborative. Ha saputo sviluppare nel tempo, strutturandosi in distretti industriali, sinergie con altre realtà produttive, implementando buone pratiche di economia circolare.

 

UNIC, membro di Confindustria, opera dal 1946 a tutela delle aziende conciarie ed è rappresentativa di un settore strategico, componente fondamentale del tessuto economico e manifatturiero italiano. Promuove gli interessi della categoria, la rappresenta ad ogni livello, ne favorisce l’innovazione, valorizza il suo ruolo sociale ed ambientale, sostiene le aziende del settore offrendo supporto in ambiti specifici della loro attività.





La conceria italiana verso gli SDGs

Se la conceria nasce già come attività di recupero e nobilitazione dello scarto di un’altra industria (alimentazione), la sostenibilità del processo è oggi per le aziende italiane di settore una voce importante di sviluppo e riconosciuta eccellenza. Il percorso di continuo upgrading tecnologico per aumentare l’efficienza dei processi produttivi ha portato un miglioramento dell’impatto ambientale, una riduzione del consumo di risorse e delle emissioni nell’ambiente e una diffusa valorizzazione dei rifiuti, in un’ottica di perfetta circolarità. Vi si aggiunge il rispetto di standard, requisiti e regolamenti internazionali relativi alla gestione dei prodotti chimici, alla sicurezza del prodotto, alla tracciabilità della filiera. A ciò si aggiunge la capacità di porsi sul territorio come strumento di sviluppo economico e sociale, garantendo benessere, valorizzando professionalità e competenze delle risorse umane, nel rispetto dei principi della responsabilità sociale. Per la conceria italiana la sostenibilità è un investimento che richiede una solida e responsabile visione d’impresa, accompagnato da un impegno economico significativo e crescente. Per tale ragione, ritiene di potersi porre sempre più come punto di riferimento per il Made in Italy, contribuendo allo sviluppo durevole e sostenibile attraverso un modello economico che fa scuola nel mondo e che è garanzia per tutta la filiera di riferimento. Il report di settore, elaborato e pubblicato annualmente da UNIC dal 2003, documenta risultati e prestazioni del settore in ambito ambientale, sociale e di prodotto, attraverso le serie storiche di alcuni indicatori e i dati economici ad essi correlati. Nel 2019 la conceria italiana si confronta con i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda ONU 2030. Siamo tra i primi settori produttivi ad accettare la sfida, con l’auspicio che il confronto ci aiuti a definire l’attuale nostro contributo e i suoi possibili sviluppi futuri.

Rapporto sostenibilità 2017

Integrazione 2018 – Rapporto sostenibilità

Iren

Iren

I territori della sostenibilità

Iren offre servizi essenziali a 7 milioni di cittadini in diverse regioni e gestisce risorse naturali per migliorare la vita delle comunità locali. Per Iren la sostenibilità passa dai territori geografici al territorio industriale per creare valore condiviso.

 

Iren è una delle principali multiutility italiane che opera nei settori dell’energia elettrica, gas, teleriscaldamento, gestione dei servizi idrici integrati, servizi ambientali e tecnologici. Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 7.000 dipendenti, un portafoglio di circa 1,9 milioni di clienti nel settore energetico, circa 2,8 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e oltre 2 milioni di abitanti nel ciclo ambientale.





Dilemma – Gioco e Percorso Educativo

I Comitati Territoriali Iren – tavoli di progettazione partecipata tra il Gruppo e i propri stakeholder – hanno sviluppato diversi progetti per la sostenibilità ambientale e sociale del territorio. Tra questi vi è il progetto Dilemma, realizzato con l’intento di sviluppare la consapevolezza e l’impegno dei più giovani per lo sviluppo sostenibile. La nostra civiltà basata sul modello competitivo è oggi in crisi e la sfida da cogliere è quella di costruire comportamenti cooperativi e, a monte, modi di pensare la vita e il cambiamento in forma collaborativa. Dilemma, che coinvolge una rete di organizzazioni territoriali impegnate per la sostenibilità, si rivolge ai giovani per stimolare un impegno collettivo rispetto alle grandi sfide globali. Dilemma è un gioco con percorsi formativi. Il riferimento per la strutturazione del gioco è il paradosso logico conosciuto come “Dilemma del prigioniero”, dove il dilemma è rappresentato dal dover scegliere, di fronte a diverse situazioni, fra un atteggiamento cooperativo ed uno competitivo. La riflessione al termine del gioco permette di approfondire i vantaggi e gli svantaggi derivanti da entrambe le opzioni. Dilemma coinvolge giovani, in contesti scolastici ed extra scolastici, attraverso un percorso in tre fasi: la sperimentazione del gioco; l’approfondimento di alcune tematiche dell’Agenda 2030, attraverso il supporto di formatori appartenenti ad una rete di organizzazioni coinvolte; lo sviluppo di un progetto inerente la sostenibilità. Dilemma ha portato anche alla costruzione e allo sviluppo di una rete di collaborazioni con organizzazioni territoriali, volta alla promozione di esperienze locali che traducono in concretezza economica, sociale e “di sistema” i temi oggetto del progetto. Dilemma ha ricevuto il “Premio Cultura” nell’ambito del Premio Innovatori Responsabili 2018 promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Bilancio di sostenibilità
IRENCOLLABORA – Piattaforma Comitati Territoriali
La CSR in IREN
I Comitati Territoriali IREN

 

Studio Fieschi & Soci

Studio Fieschi & Soci

I territori della sostenibilità

I cambiamenti significativi hanno spesso preso forma nelle terre di confine. Anche oggi riteniamo che le innovazioni più sorprendenti avvengano in quel luogo ideale in cui biosfera e tecnosfera interagiscono. Ecco, proprio in quella terra di confine si trova l’habitat naturale di Studio Fieschi.

 

Studio Fieschi è una realtà consulenziale attiva nel settore della sostenibilità dal 2005. PMI innovativa, grazie a un approccio sartoriale accompagna aziende nazionali e multinazionali in percorsi segnati dall’innovazione di prodotti, servizi e processi. Convinto che l’ambiente e le sue necessità costituiscano un’opportunità per tutti, il team di Studio Fieschi persegue l’ambizioso obbiettivo di cambiare non solo le aziende che lo scelgono come partner, ma anche il mondo che ci ospita.

Metodologie a servizio delle aziende per la valutazione delle interazioni con la biosfera

Tecnosfera e biosfera sono caratterizzate da logiche e linguaggi specifici e interessate da profonde interazioni. I manager aziendali hanno confidenza con gli aspetti legati alla tecnosfera, ma generalmente non hanno modo di approfondire le dinamiche proprie della biosfera. Per rispondere alle richieste di standard internazionali di sostenibilità come il GRI, gli stessi manager sono chiamati oggi a conoscere, valorizzare e comunicare in modo trasparente le reciproche influenze tra le due sfere. Un importante contributo in questa direzione può essere fornito dall’adozione di metodologie specifiche per la valutazione delle interazioni tra tecnosfera e biosfera. Studio Fieschi ha sviluppato, a questo scopo, due diversi metodi per l’analisi integrata dello stato della biodiversità e delle pressioni antropiche che insistono su di esso: BIR (Biodiversity Impact Risk) e BIS (Biodiversity Impact and State). I due metodi affrontano l’analisi a livelli di approfondimento diversi e possono essere modulati sulla base delle esigenze specifiche legate ai singoli contesti. Il BIR combina la valutazione dello stato della biodiversità, la valutazione delle pressioni antropiche riconducibili esclusivamente al sito produttivo e il grado di consapevolezza del valore della risorsa ambientale, producendo un indice di rischio per la biodiversità. Il BIS combina la valutazione approfondita dello stato della biodiversità, attraverso campionamenti e analisi statistiche, e la valutazione delle pressioni antropiche dovute al sito produttivo e alle altre attività presenti nell’area, producendo due indici e una matrice di sintesi.

Talents Venture

Talents Venture

I territori della sostenibilità

Il tema del territorio ci è molto caro poiché per un bisogno sociale importante come quello dell’istruzione universitaria, le risposte che vengono dal territorio di riferimento sono quelle più importanti. Territorio vuol dire un ambiente in cui vi sia la consapevoelzza dell’importanza dell’istruzione. Un’area geografica ed ideale che fornisca il giusto supporto ad una scelta importante come quella del corso di una laurea. Una realtà che fornisca servizi idonei ad un percorso di formazione professionale in tema di presenza di infrastrutture, sostegno finanziario e realtà imprenditoriali che abbiano voglia di impegnarsi attivamente per guidare i giovani della loro comunità verso il loro futuro, riconoscendone in modo adeguato le competenze acquisite.

 

Talents Venture è una società di consulenza specializzata in servizi di orientamento e sviluppo di soluzioni a sostegno dell’istruzione universitaria. ll nostro obiettivo è quello di affiancare i giovani nella scelta del loro percorso di formazione universitaria, sviluppare con le aziende progetti welfare e social impact a sostegno dell’istruzione, promuovere la diffusione di prodotti finanziari destinati agli studenti.




Orienting&Future

Orienting&Future è un progetto ideato e realizzato da Talents Venture per coinvolgere gli studenti italiani in attività di orientamento universitario che non siano solo una mera elencazione dei corsi di laurea, ma che guidino lo studente nella comprensione delle esigenze del mercato del lavoro del futuro, anche territoriale, per compiere una scelta davvero consapevole. Orienting&Future è un servizio modulare che comprende: 1. incontri e workshop per spiegare i trend del mercato del lavoro del futuro, destinati agli studenti delle scuole superiori e universitari; 2. La guida all’università “Dall’Università al Lavoro”, che affianca una parte descrittiva sul mercato del lavoro a un focus in termini di opportunità occupazionali per ogni corso di laurea. 3. Il servizio University Consulting, la prima consulenza personalizzata su ogni corso di laurea in base alle esigenze dello studente. Talents Venture ha organizzato workshops Orienting&Future in collaborazione con aziende italiane ed in occasione del Salone dello Studente 2018, nelle tappe di Torino, Roma, Catania e prossimamente Milano e Monza, interfacciandosi finora con più di 10mila studenti. Inoltre, oltre ad essere disponibile su Amazon, la guida dall’Università al Lavoro (più di 1.200 copie vendute in 10 mesi) è stata acquistata da molteplici aziende nell’ambito dei progetti Orienting&Future come supporto cartaceo per sostenere la scelta del corso di laurea dei giovani della loro comunità. A marzo 2019 sarà pubblicata Dall’Università al Lavoro 2, la seconda versione della nostra guida universitaria. Talents Venture ha inoltre attivato il progetto Research con l’”Osservatorio Talents Venture sullo Stato dell’Università Italiana”, con l’obiettivo di analizzare costantemente lo stato dell’università italiana e le opportunità occupazionali che questa offre ai suoi laureati, pubblicando studi e report gratuiti.

Presentazione Orienting&Future e Dall’Università al Lavoro 2

 

Unipol

Unipol

I territori della sostenibilità

Per Unipol, il territorio ha principalmente una dimensione nazionale. Il Gruppo Unipol è da sempre fortemente radicato e attento al territorio, attenzione che si manifesta nel modello di creazione di valore di Unipol e nelle relazioni che attiva e rafforza a livello locale con tutta una serie di soggetti: dipendenti, clienti, agenzie, fornitori e comunità.

 

Unipol Gruppo S.p.A. è il secondo gruppo assicurativo nel mercato italiano e il primo nei rami Danni, tra i primi dieci in Europa, le cui azioni ordinarie sono quotate alla Borsa Italiana dal 1990 e presenti nel FTSE MIB. Suoi principali azionisti sono alcune imprese espressione del movimento cooperativo italiano. Conta oltre 14.000 dipendenti e serve quasi 15 milioni di clienti, grazie alla più grande rete agenziale d’Italia.





DERRIS: supportare Comuni e PMI nell’affrontare i cambiamenti climatici

Derris è un progetto co-finanziato dalla Commissione europea attraverso il bando europeo Life, e di cui Unipol è stato capofila insieme ai partner Città di Torino, Cineas, Anci, Coordinamento Agende 21 e UnipolSai. Derris è il primo progetto europeo che unisce pubblica amministrazione (PA), imprese e settore assicurativo per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici straordinari. Il progetto ha infatti avuto l’obiettivo di testare una forma innovativa di partnership pubblico-privato tra assicurazione, PA e imprese per accrescere la resilienza delle comunità locali. Il progetto ha sviluppato uno strumento di autovalutazione semplice ed immediato (CRAM tool) che permette alle aziende di capire a quali rischi sono esposte in caso di eventi meteorologici estremi (alluvione, precipitazioni, vento, grandine, fulmini, temperature e frane) e quali interventi possono intraprendere per prevenire e gestire tali rischi. Il progetto intende guidare e supportare le aziende nella redazione di piani d’azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici, fornendo formazione e supporto tecnico alle aziende partecipanti. Al contempo, il progetto ha proposto incontri formativi ai Comuni partecipanti per favorire l’integrazione di misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei piani di sviluppo degli enti pubblici locali, per accrescere la resilienza dei territori. Dopo una sperimentazione pilota a Torino, il progetto è stato esteso ad altre 10 città italiane (Alghero, Bologna, Genova, Molfetta, Padova, Pescara, Rovereto, Udine, Varese e l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa) per dar modo ad un maggior numero di PMI di individuare i principali rischi meteo-climatici ai quali sono esposte e di definire le possibili azioni per la gestione delle emergenze e la riduzione dell’esposizione ai rischi. Unipol sta attualmente proseguendo la diffusione del progetto con il coinvolgimento di ulteriori Comuni.

Presentazione progetto DERRIS
Testimonianze di aziende 
CRAM tool
Brochure di presentazione del progetto

 

CIAI

CIAI

I territori della sostenibilità

Vogliamo un mondo in cui nessun bambino si senta solo e ciascuno possa crescere felice. Questa è la nostra visione, il mondo è il nostro territorio di riferimento. Siamo presenti in diversi Paesi: Italia, Colombia, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Etiopia, Afghanistan, India, Thailandia, Cina, Vietnam e Cambogia.

 

CIAI dal 1968 si prende cura di ogni bambino solo, con professionalità e amore “come se fosse un figlio”. Sia per l’adozione che la cooperazione, infatti, ci impegniamo ad assicurare ad ogni bambino lo stesso sguardo articolato che un genitore ha per suo figlio. È uno sguardo complessivo sui bisogni che si traduce in azioni mirate non solo dirette al bambino ma anche agli attori strategici che possono attivare la dinamica del cambiamento; famiglia, comunità e istituzioni. Orientiamo le nostre azioni lungo tre percorsi: protezione, inclusione e benessere con un unico obiettivo “mai più bambini soli”.





Ragazzi Harraga – un modello di inclusione di minori migranti soli nella città di Palermo

In nord Africa “harraga” significa “colui che brucia”, chi rischia tutto pur di migrare. Ecco perché si dice che il migrante ‘brucia le frontiere’. Ragazzi Harraga è un progetto di CIAI nato nel 2016 in collaborazione con un’alleanza di soggetti del terzo settore e del pubblico per rispondere ai bisogni dei minori stranieri non accompagnati accolti nella città di Palermo. Abbiamo da sempre visto il fenomeno migratorio come un’opportunità per contribuire a costruire una comunità più inclusiva, sostenibile e solidale. Il progetto ha coinvolto 400 ragazzi e ragazze migranti soli offrendo loro servizi di accoglienza, formazione e orientamento al lavoro, tirocini in aziende siciliane, soluzioni abitative, tra cui Casa Santa Chiara. La casa ristrutturata, nel quartiere di Ballarò, che è diventata abitazione per i giovani e foresteria per turisti, gestita proprio da alcuni ragazzi harraga. Ragazzi Harraga ha adottato un modello di accompagnamento e di inserimento sociale e lavorativo di successo che vede protagonisti diversi interlocutori: aziende locali, un’agenzia per il lavoro (Send), i tutori per l’accompagnamento al lavoro, le istituzioni e le autorità locali. I risultati sono stati molto buoni: 80 ragazzi hanno svolto un tirocinio lavorativo, 21 di questi hanno poi trovato un lavoro dopo il tirocinio. Diverse aziende si sono rese disponibili a sostenere i costi dei tirocini, e altre hanno chiesto la proroga dei tirocini a proprie spese. Piccoli numeri che fanno la differenza nella vita di questi ragazzi. Una rete che si è mobilitata per accogliere e includere i ragazzi, una collaborazione tra profit e no profit che rappresenta un modello di successo.

Le testimonianze dei protagonisti di Ragazzi Harraga

Bilanci e rapporti di attività di CIAI

“Nessun bambino dovrebbe sentirsi solo” – video istituzionale CIAI

“A Palermo i ragazzi Harraga bruciano le tappe dell’integrazione” – articolo e video realizzato da Vita

DECO

DECO

I territori della sostenibilità

Per Deco il territorio non è solo un contesto definito da coordinate geografiche. Esso è soggetto con cui interagire, attraverso il dialogo e l’ascolto dei suoi stakeholders, per rispondere alle loro esigenze, nel rispetto di valori etici, sociali ed ambientali che contribuiscono a definire l’identità aziendale.

 

Il Gruppo Deco S.p.A., leader nei servizi ambientali sia in Italia che all’estero, ha come core business la gestione dei rifiuti solidi urbani e vanta uno tra i più importanti impianti d’Europa per tecnologia e dimensioni per il trattamento meccanico biologico degli stessi.  La sua capacità autorizzata è di 270.000 t/anno di rifiuti e ne consente il recupero per la produzione di CSS da avviare alla valorizzazione energetica in impianti dedicati (es. cementifici e non).




Riusogreen.com: quando il riuso fa bene all’ambiente e al cuore

Riusogreen.com è un progetto di Sostenibilità Ambientale nato dalla volontà del gruppo Deco S.p.A. di promuovere e favorire la buona pratica del riuso anche solidale. In modo semplice e del tutto gratuito, con Riusogreen.com si può dare il proprio contributo  all’ ambiente esclusivamente regalando oggetti usati per dare ad essi una nuova vita ed evitare che diventino rifiuto. Il portale, inoltre, ha una sezione completamente dedicata ad Enti No Profit ed Onlus, per dare ampio risalto alla stretta connessione che esiste tra sostenibilità e solidarietà.  Prendersi cura dell’ambiente, infatti, significa prendersi cura anche delle persone meno fortunate. In questa sezione i soggetti impegnati nel sociale, senza scopo di lucro, possono pubblicare annunci di vario genere, richiedendo ciò di cui hanno bisogno. Per visitare il sito cliccate su: www.riusogreen.com.

Codice Etico
Bilancio di sostenibilità
Dichiarazione ambientale 
Persone e storie DECO SPA