Randstad

Randstad

I territori della sostenibilità

«Noi abbiamo un dovere, una responsabilità elevata: svolgere bene il nostro lavoro, il nostro servizio, perché tocca nel profondo la vita di aziende, candidati, lavoratori. “Le persone al centro della nostra sostenibilità” non è stato scelto solo come titolo del nostro nuovo Report Integrato ma la consapevolezza di come il nostro lavoro generi sostenibilità  in un contesto volatile e in continuo cambiamento». Marco Ceresa MD del Gruppo Randstad in Italia.

 

RANDSTAD è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. Presente in 38 Paesi con 4.826 filiali e 38.820 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2018 23,8 miliardi di euro – è l’agenzia leader al mondo nei servizi HR. Presente dal 1999 in Italia, RANDSTAD conta ad oggi oltre 2000 dipendenti e 300 filiali a livello nazionale.





Randstad Without Borders

Per Randstad ogni lavoratore ha pari dignità, a prescindere dalle caratteristiche personali. Questa consapevolezza, e la chiarezza che il fenomeno dei flussi migratori, è un tratto distintivo del nostro tempo e non un’emergenza estemporanea destinata a chiudersi a breve, ha condotto il gruppo Randstad a investire nel progetto Without Borders che mira a portare avanti un cambio culturale e un cambio di approccio alla nuova richiesta di attenzione verso una tipologia di candidato molto particolare: le persone a cui ci rivolgiamo sono migranti richiedenti asilo politico e protezione internazionale o residenti di lungo periodo. I percorsi formativi prevedono corsi di lingua italiana, corsi di ricerca attiva del lavoro e corsi professionalizzanti per professioni di base.. A conclusione dei corsi di ricerca attiva del lavoro e di quelli professionalizzanti, i candidati vengono segnalati in maniera specifica alle filiali in modo che queste possano promuovere la loro candidatura nelle imprese, in particolare in quelle aziende più sensibili ai questi temi e realizzare così un vero e proprio percorso di inclusione, attraverso opportunità di formazione e di lavoro.

Le persone al centro della nostra sostenibilità – Report integrato 2018
Randstad – Sostenibilità

 

 

Vitec Imaging Solutions

Vitec Imaging Solutions

I territori della sostenibilità

Vitec Imaging Solutions believe in the power of images to convey a strong message, raising awareness on CSR-related themes. As a company, we are used to focusing on details, improving every little thing we do, perfecting every individual product we make. But sometimes we need to zoom out, look at what’s going on around us, and consider the bigger picture. Who is using our products? Why? What impact are we having on the planet and on people’s lives? And, moreover, what can we do change the world for the better? Our projects in the area of CSR demonstrate how Vitec Imaging Solutions can help make a positive contribution on issues that affect us all, both socially and environmentally. We invite you to take a look.

 

Vitec Imaging Solutions è leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di una vasta gamma di accessori innovativi per la creazione e condivisione di foto e video realizzati tramite diversi dispositivi, tra i quali fotocamere, smartphone, droni e action camera. Con nove marchi premium a portafoglio – Manfrotto, JOBY, Lowepro, Gitzo, Syrp, Rycote, Lastolite, Avenger, Colorama – Vitec Imaging Solutions rappresenta a livello globale il principale fornitore di accessori per il mondo imaging.





A Bigger Picture

I progetti CSR di Vitec Imaging Solutions si sviluppano attraverso due filoni di attività, che abbracciano sia la sfera sociale, sia quella ambientale. Al primo filone appartiene Picture of Life, il progetto nato nel 2014 dall’incontro tra Vitec Imaging Solutions – attraverso il core brand Manfrotto, l’Associazione Jonathan Onlus di Napoli e il Ministero della Giustizia – Dipartimento della Giustizia Minorile, con l’obiettivo di offrire una possibilità di rieducazione e riscatto alle persone che hanno vissuto e vivono situazioni di disagio e di esclusione sociale e che dimostrano di voler davvero cogliere una nuova opportunità di cambiamento, in un’ottica meritocratica. Il progetto si sviluppa attraverso un laboratorio fotografico che punta all’educazione e alla formazione dei partecipanti, stimolandoli nella ricerca di una passione e in alcuni casi un talento che non sapevano di avere. Quello stesso talento che permetterà loro di guardare il futuro da una nuova prospettiva e nei casi più meritevoli di trasformare la passione in un lavoro. A partire dal 2018, al corso di fotografia è stato aggiunta una sezione videografica, che consente ai partecipanti di ampliare la conoscenza degli strumenti utilizzati per produrre contenuti attraverso le immagini. Picture of Life dimostra che la tecnologia non è solo un fattore industriale o economico, ma può essere anche una leva strategica per migliorare la società nella quale viviamo, offrendo una seconda possibilità a chi ha alle spalle momenti di fragilità e scelte talvolta sbagliate. Negli anni l’azienda ha affiancato diverse associazioni in alcune città italiane; il progetto ha riscosso un tale successo da essere poi replicato in UK, a New York e a Shanghai. La mostra che Vitec Imaging Solutions presenterà al Salone della CSR ripercorre le dodici edizioni di Picture of Life attraverso i lavori delle persone che ne hanno preso parte, ma consentirà, parallelamente, di puntare l’obiettivo sulle tematiche che riguardano la sostenibilità, mettendo a fuoco i cambiamenti climatici che progressivamente stanno modificando l’equilibrio della terra. Attraverso alcuni scatti tratti dal progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, che il fotografo, geologo e divulgatore scientifico, Fabiano Ventura, porta avanti da circa 10 anni attraverso una serie di spedizioni, saranno portati all’attenzione del pubblico i cambiamenti del paesaggio naturale a causa del riscaldamento globale. La collaborazione con Fabiano Ventura, di cui Vitec Imaging Solutions supporterà la spedizione sulle Alpi in programma nel 2020, rientra tra le attività dell’azienda legate ai temi della sostenibilità. Impegno che si traduce anche nella scelta degli Ambassador. Verranno esposte le opere di Paul Nicklen e Cristina Mittermeier, entrambi scienziati con un background nell’attività di tutela della natura oltre che fortemente motivati nell’uso della propria creatività per coinvolgere in maniera ispirazionale l’opinione pubblica sul tema della tutela dell’ambiente e il ripristino degli habitat naturali, attraverso reportage fotografici e video.

“Picture of Life 2018” Naples Edition
“Picture of Life” project – TG2 news
Environmental Sustainability

Milan Center for Food Law and Policy

Milan Center for Food Law and Policy

I territori della sostenibilità

Il MCFLP lavora nel campo del diritto al cibo e all’acqua: la sostenibilità dell’agire umano sulla terra passa da questi elementi fondamentali. Con ricerche, formazione ed eventi, il centro lavora per diffondere la consapevolezza e il senso di necessità per un futuro sostenibile.

 

Il Milan Center for Food Law and Policy è un’associazione riconosciuta internazionalmente sorta con l’obiettivo di dare seguito ai temi di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. Il suo campo d’azione ha abbracciato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU, con focus di azione sugli aspetti della regolazione giuridica e del diritto. Sviluppa attività di ricerca, formazione, divulgazione, advocacy in Italia e all’estero con particolare attenzione alle politiche legate alle tematiche: diritto al cibo, spreco alimentare, gestione dell’acqua, economia circolare, energia, sostenibilità, innovazione. Il Milan Center for Food Law and Policy ha portato avanti il suo profilo istituzionale legando l’eccellenza accademica e la ricerca di base nella sua missione sociale.



In attesa del progetto 

 

 

Princes Industrie Alimentari

Princes Industrie Alimentari

I territori della sostenibilità

PIA è impegnata nel garantire un futuro sostenibile per l’intera filiera del pomodoro pugliese, promuovendo il rispetto dei più alti valori etici in tema di lavoro e collaborando a stretto contatto con coltivatori, fornitori e terze parti. Nella sua attività, PIA opera per favorire la sostenibilità economica e ambientale dell’industry. 

 

Princes Industrie Alimentari (PIA) è una società italiana leader in Europa nella lavorazione del pomodoro, costituita nel 2012 e presente sul territorio italiano con sede a Foggia; PIA è parte di Princes, primario gruppo globale del food&beverage. A Foggia, PIA gestisce il più grande sito industriale d’Europa per la trasformazione del pomodoro che rappresenta il punto di riferimento degli agricoltori del Sud Italia. Princes lavora unicamente pomodoro di origine pugliese e si rifornisce esclusivamente da produttori che rispettano i più alti standard in tema di lavoro etico.

L’impegno di Princes per il futuro del pomodoro pugliese grazie a legalità, trasparenza e innovazione

Princes Industrie Alimentari è da sempre impegnata per un futuro sostenibile e a lungo termine della filiera del pomodoro del Sud Italia. L’azienda persegue questo obiettivo applicando e promuovendo i più elevati standard etici in tema di lavoro, offrendo un pricing equo e trasformando unicamente pomodoro pugliese coltivato grazie alle più innovative tecniche agricole che Princes mette a disposizione dei propri fornitori. Princes si rifornisce esclusivamente da produttori che rispettano i più alti standard in tema di lavoro etico, secondo le certificazioni “Global G.A.P. GRASP” o “SA8000”. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Caritas ha avviato l’iniziativa Lavoro Senza Frontiere per l’assunzione, dopo opportuna formazione, di migranti provenienti dai campi di prigionia africani. PIA vuole quindi dare un contributo concreto al miglioramento delle condizioni lavorative di coloro che potrebbero finire nella rete di chi sfrutta la manodopera a basso costo, compreso il caporalato. I coltivatori partner di PIA si vedono riconosciuto un prezzo di acquisto equo, basato sugli effettivi costi di produzione e proposto dal gruppo in netto anticipo rispetto alla media del settore: una pratica che permette quindi agli agricoltori di pianificare per tempo gli investimenti. PIA ha sviluppato buone pratiche e tecnologie innovative a favore della sostenibilità ambientale. Grazie anche alla collaborazione con l’Università di Foggia, il gruppo ha implementato una serie di trappole basate sui feromoni per contrastare i parassiti del pomodoro e ridurre drasticamente i trattamenti con fitofarmaci. L’85% della produzione 2018 di Princes è stata totalmente priva di residui chimici e la restante parte ben sotto i limiti. I campi dei fornitori di PIA sono inoltre monitorati costantemente e le trappole collegate in cloud, ottenendo un risparmio notevole di tempo e risorse. Un commitment su più fronti che ha consentito benefici notevoli per tutti i protagonisti della filiera in termini di sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Corriere della Sera / Joshua e gli altri: «In fabbrica a Foggia, dopo il caporalato» Torturati in Africa, Louis, Shedrack, Frank e Joshua hanno impiegato un anno e 9 mesi per sbarcare a Lampedusa. Ora sono a Foggia. Grazie a Princes (e alla Caritas) lavorano i pomodori con un contratto regolare. E non sono sfruttati dai caporali per raccoglierli.

Blumine

Blumine

I territori della sostenibilità

I luoghi in cui opera Blumine sono quelli globali e locali dell’industria della moda, materici e insieme intangibili. Sono i luoghi della ricerca sui materiali e sui processi ma anche della narrazione e della sperimentazione di nuovi modelli di business. 

Società di ricerca e consulenza nata nel 2010 per valorizzare la sostenibilità nella filiera tessile, della moda e del design. Supporta brand e aziende nella definizione di prodotti e processi sostenibili e collabora con enti fieristici e società di ricerca. Con il social media www.sustainability-lab.net monitorizza e anima il dibattito sulla sostenibilità nella filiera della moda.

Sicurezza chimica ed economia circolare per una moda sostenibile

È in atto un cambiamento straordinario nell’industria della moda e nella sua filiera. Avviato alcuni anni fa con la ricerca di soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dei processi e dei prodotti ed eliminare le sostanze chimiche tossiche dalle lavorazioni, oggi investe le modalità stesse con cui si progettano e producono capi di abbigliamento, accessori, oggetti di design. Un percorso che spinge le imprese della moda a confrontarsi con la circular economy e a sviluppare nuovi modelli di business. L’ecodesign è infatti entrato negli uffici stile sempre più interessati a valutare e scegliere materiali in base al contributo di sostenibilità che possono portare al prodotto finito: da riciclo, biobased, riciclabili, biodegradabili, biologici o da allevamenti non violenti. Dal canto suo l’innovazione tecnologica offre strumenti per ottimizzare risorse, ridurre i consumi e gli sprechi, monitorare la supply chain. Un nuovo approccio che si arricchisce anche con il confronto con consumatori sempre più sensibili e con gli stakeholder. Blumine è un soggetto attivo di questo processo ed un interlocutore per imprese, centri ricerca, università, enti fieristici interessati a rafforzare l’industria della moda sostenibile. Dal 2010 studiamo i cambiamenti in atto, li interpretiamo e li raccontiamo in prodotti editoriali e attraverso il social media www.sustainability-lab.net. Con la nostra attività di consulenza supportiamo le imprese nel definire modelli di business sostenibili, individuare le soluzioni in grado di apportare il maggior valore della sostenibilità a prodotti e processi e raccontare strategie e prodotti in modo trasparente e documentato. La nostra attività di ricerca ha consentito di realizzare il software C3Tools che consente la valutazione della compliance tra le caratteristiche chimiche di prodotti e reflui e le varie RSL e certificazioni. Un aiuto concreto alle imprese e ai laboratori di testing che operano in un mercato sempre più complesso.

SustainabilityLab newletter
C3Tools

Students for Humanity

Students for Humanity

I territori della sostenibilità

Il territorio in cui Students for Humanity opera e si impegna per costruire un futuro più sostenibile si chiama Wasa. Dal nome di questo villaggio deriva anche quello del nostro progetto “Working for Wasa” che dal 2011 vede impegnati membri dell’Associazione e volontari nella definizione, nello sviluppo e nella promozione di questa attività di cooperazione tra l’Associazione e la comunità locale. “Territorio” assume per noi diverse connotazioni: è la terra, il villaggio che accoglie ogni anno i nostri volontari che insegnano all’interno della scuola; è l’orto costruito assieme ai ragazzi per coltivare alimenti che arricchiscano la loro dieta; è la comunità, composta dai ragazzi e le loro famiglie, dai parroci e altre figure di riferimento, che insieme a noi lavorano e si impegnano affinchè in futuro su questo territorio non ci sia più “bisogno” della nostra presenza, affinchè le loro quotidiane attività di coltivazione, lavorazione del legno, dei mattoni, dei tessuti, siano condotte e amministrate in autonomia e siano sostenibili nel lungo periodo. Questo “territorio” per noi è “casa”.

 

Students for Humanity nasce nel 2011 da un gruppo di studenti con la volontà di promuovere all’interno dell’ambiente universitario valori di solidarietà e responsabiltà sociale. L’associazione rappresenta oggi una piattaforma per tutte le iniziative che si sviluppano all’interno dell’Università Bocconi e che hanno come tematica il sociale. Il fulcro dell’organizzazione è il desk permamente di orientamento al volontariato gestito in collaborazione con CSV e Bocconi Social Engagement, dove lo studente può trovare non solo consulenza ma anche la testimonianza diretta di uno o più membri della nostra organizzazione che hanno già esperienza nel mondo del volontariato. Oltre al desk, Students For Humanity vanta altra sei sezioni occupate nell’organizzazione di eventi coerenti con i valori dell’organizzazione, fund raising, esperienze all’estero, scrittura di articoli per il blog “InformaLmente” e campagne di sensibilizzazione al dono. Con tutte queste attività, Students For Humanity si offre come punto di riferimento on campus affinché la vita universitaria venga vissuta in un’ottica di formazione a 360 gradi di persone e cittadini consapevoli di ciò che li circonda sia dentro che fuori dalle mura dell’ateneo



Working for Wasa

Il programma “Working for Wasa” nasce nell’estate del 2011 dalla volontà di alcuni ragazzi di contribuire allo sviluppo del villaggio di Wasa, situato nella regione di Iringa, Tanzania. Il progetto è basato sulla cooperazione instaurata tra i volontari che ogni estate si recano nel villaggio, i membri dell’associazione e gli abitanti di Wasa. Il nostro lavoro non si esaurisce nel fornire al villaggio un aiuto economico, ma consiste nel continuo interscambio di conoscenze con l’obiettivo di fornire alla comunità di Wasa gli strumenti per poter raggiungere l’autosufficienza. Il focus del nostro lavoro è il progetto educativo che si sviluppa intorno alla Scuola di Carpenteria costruita all’interno della missione, che permette ai ragazzi di imparare il mestiere del carpentiere o del muratore e, al contempo, di seguire lezioni base di matematica, inglese, geometria e geografia. L’obiettivo di quest’anno è ottenere il riconoscimento della Scuola da parte del Governo che permetterà ai ragazzi della scuola di ottenere un attestato riconosciuto formalmente. Tale attestato rappresenterà per i ragazzi un’opportunità: potranno scegliere se continuare nel loro percorso di studi o se inserirsi nel mondo del lavoro con competenze riconosciute. Attualmente la scuola accoglie 44 ragazzi, di cui 21 ragazze impegnate ad imparare a lavorare i tessuti e seguite appositamente da una sarta. Nel 2014 nasce l’idea di avviare il progetto Students for Education che prevede l’attribuzione di una borsa di studio al ragazzo più meritevole e motivato che avrà la possibilità di continuare a studiare nella St. James Kilolo Secondary School di Iringa. Ad Ottobre 2018, il primo borsista, Ezra Waya, ha terminato il ciclo di studi di quattro anni. Attualmente sono tre i ragazzi che usufruiscono della borsa di studio finanziata dall’associazione: Mkombozi, Helena e Emanuel. Oltre al progetto educativo, Students for Humanity porta avanti anche un progetto alimentare, finalizzato a garantire un nutrimento adeguato agli studenti della scuola. Dopo aver investito sulla costruzione di due orti e un pollaio, i volontari hanno responsabilizzato i ragazzi che si occupano degli orti in maniera autonoma. Il senso del nostro lavoro si fonda nel rispetto della cultura del territorio che ci accoglie, perché spinti dal desiderio di capire e non di imporre, di amare prima ancora di educare.

Progetto Working For Wasa

 

Bocconi Students Food Association

Bocconi Students Food Association

I territori della sostenibilità

Ormai il cibo è al centro del tema della sostenibilità, nella sua dimensione economica, sociale e ambientale. Il cibo è un filo conduttore che lega tutti e 17 gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. È servito del tempo perché si concretizzasse il riconoscimento del ruolo centrale del sistema alimentare nella sostenibilità. Per troppi anni si è trascurato il legame tra i cambiamenti climatici e i sistemi alimentari globali. Oggi occorre cambiare prospettiva, ragionare in termini globali e agire a livello locale. Qualsiasi tipo di azione dovrà fare i conti con la necessità di nutrire un pianeta con una popolazione in crescita. Negli ultimi anni sono stati fatti progressi per sconfiggere la fame estrema, ma soddisfare la domanda di cibo sarà sempre più difficile con la costante crescita della popolazione mondiale.

 

Bfood è un’associazione che tratta di cibo e di nutrizione sotto molteplici prospettive e si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti universitari alla food industry. Portiamo avanti la nostra missione organizzando eventi e conferenze, pubblicando articoli e relazionandoci con aziende e realtà del settore alimentare.

 



Organizzazione di eventi e iniziative volte a sensibilizzare i membri di Bocconi Students Food Association e gli studenti tutti dell’Università Bocconi verso i temi della sostenibilità e sullo spreco alimentare

Alcuni esempi degli eventi e progetti che hanno visto coinvolti i membri di Bocconi Students Food Association sono :

  • la campagna Ristoranti contro la fame, ideata da “Azione contro la Fame”, organizzazione umanitaria internazionale leader nella lotta alla malnutrizione, che da 40 anni combatte le cause e le conseguenze della fame in circa 50 paesi del mondo. La campagna consiste in una raccolta fondi presso i ristoranti di tutta la penisola italiana per la lotta alla malnutrizione infantile;
  • Seeds&Chips: tra le numerose opportunità che Seeds&Chips 2019 ha offerto per saperne di più sull’innovazione nel settore agroalimentare, la conferenza sulla tracciabilità del cibo è stata particolarmente arricchente, offrendo la possibilità di conoscere diverse iniziative che mirano a rendere più trasparente il viaggio del cibo dal produttore al consumatore. La tracciabilità del cibo è infatti un tema che ha al giorno d’oggi uno spazio sempre più importante per il consumatore finale, influenzando conseguentemente tutti gli attori che partecipano alla filiera del cibo;
  • volontariato dei membri dell’associazione presso il Refettorio Ambrosiano, gestito dalla Caritas Ambrosiana: il percorso dei ragazzi presso il Refettorio Ambrosiano dimostra, ancora una volta, che il cibo può essere un valido strumento di inclusione sociale e che spesso, grazie alla condivisione di un pasto, si riescono ad abbattere muri e barriere migliorando i rapporti umani e creando comunità più inclusive.

 

Gruppo San Donato Foundation

Gruppo San Donato Foundation

I territori della sostenibilità

Preservare la vita. informare per prevenire le malattie. adottare strumenti e soluzioni per migliorare la cura.

Le scuole e le aziende sono i territori della sostenibilità in cui la Fondazione si sta impegnando dal 2009 per diffondere la cultura della prevenzione delle malattie attraverso l’adozione di uno stile di vita sano e un’alimentazione sostenibile per la salute e per l’ambiente.

 

La Fondazione del Gruppo San Donato, nata nel 1995, sostiene e realizza progetti scientifici scelti con il criterio di urgenza per il presente e il futuro delle persone. La Fondazione ha il fine di promuovere la ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche in particolare la ricerca sulle malattie cardiovascolari. Per garantire la salute di tutti GSD Foundation è impegnata su più fronti: la realizzazione di specifici progetti scientifici d’avanguardia; l’applicazione di metodiche diagnostiche e terapeutiche innovative; attività di sensibilizzazione e prevenzione.


EAT EDUCATIONAL, alimentazione sostenibile per prevenire le malattie

Molte malattie cronico-degenerative, come indicato dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, sono attribuibili a comportamenti e stili di vita che si instaurano sin dalla infanzia (eccessivo consumo di alimenti ipercalorici e poveri di nutrienti, oltre a una ridotta attività fisica) con un conseguente aumento della prevalenza di obesità e sovrappeso (l’Istituto Superiore di Sanità riporta che in Italia il 22.9% dei bambini è in sovrappeso e l’11.1% è obeso). Dal 2009 interveniamo con EAT Educational, un programma di intervento multicomponente, per la promozione della salute e la prevenzione dell’obesità sia nelle scuole medie di Milano e dell’hinterland milanese, coinvolgendo i ragazzi dagli 11 ai 15 anni che in tante aziende come programma di Corporate Social Responsability delle imprese con i loro dipendenti per diffondere la cultura della prevenzione delle malattie adottando un corretto stile di vita e una sana alimentazione.

ALTIS Università Cattolica

ALTIS Università Cattolica

I territori della sostenibilità

La sostenibilità per ALTIS è un cammino che non si intraprende da soli. Negli anni, abbiamo accompagnato imprese, istituzioni e organizzazioni non profit nel proprio percorso di sostenibilità, sia sostenendo attività già in essere, sia aiutando a muovere i primi passi verso un futuro più sostenibile.

 

ALTIS è l’Alta Scuola dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che si occupa di imprenditorialità e management per lo sviluppo sostenibile. Affianca professionisti, manager e imprenditori che vogliono essere protagonisti della creazione di valore condiviso e di una cultura manageriale responsabile. Dà impulso a ricerca e innovazione, sviluppa prodotti formativi e offre servizi di consulenza volti a rispondere efficacemente con strumenti concreti alle sfide che l’attuale contesto economico pone alla crescita consapevole e allo sviluppo sostenibile.




Insieme per un futuro responsabile

La sostenibilità è al centro di tutto quello che facciamo. Lavoriamo con realtà diverse, dal settore pubblico a quello privato, dal mondo corporate al non profit. Chi si rivolge a noi è accomunato dal nostro stesso desiderio di fare qualcosa in più, di impegnarsi per generare un reale cambiamento nella società e nel mondo che ci circonda. Sono tante le attività che aiutiamo a costruire e implementare. Che sia integrare forme di sostenibilità all’interno della propria strategia aziendale, adottare criteri ESG nelle scelte di investimento, acquisire gli strumenti per fondare un’impresa sociale dalle solide basi imprenditoriali e capace di fare del bene, insegnare ai più giovani il valore della sostenibilità all’interno degli istituti scolastici, adottare strumenti di misurazione degli impatti sociali e ambientali generati, rendicontare il valore creato con il contributo dei propri stakeholder, dai clienti ai dipendenti, e comunicarlo all’interno e all’esterno dell’organizzazione. Ognuno di questi progetti è importante sia per chi lo ha voluto, sia per ALTIS. Ognuno di questi progetti rappresenta un passo in più in un percorso di apprendimento e scoperta continua, all’interno di un territorio ancora poco conosciuto ma che serba grandi potenzialità, da esplorare insieme. Tutto ciò è reso possibile grazie a docenti, ricercatori, consulenti e uno staff che crede davvero in questa missione. Con il nostro lavoro, vogliamo stimolare il dialogo e sensibilizzare sull’importanza di questi temi, perché sempre più persone diventino “ambasciatori” di un modo di vivere, lavorare, viaggiare che sia rispettoso e consapevole.

Eventi – Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI
Ricerca – “C.d.A. e politiche di sostenibilità”
Progetti – ALTIS tra i membri del primo Board di Sostenibilità del Salone Internazionale del Libro
Formazione – Un Master per un’impresa sociale di successo: la storia di Officina Casona

Wise Society

Wise Society

I territori della sostenibilità

È sul web che Wise Society racconta la sostenibilità. Un luogo digitale dove le idee, quelle buone, possono viaggiare sempre più veloci. Un territorio che non conosce confini capace di connettere le menti e i cuori delle persone.

 

Wise Society è un magazine online che raccoglie e pubblica progetti virtuosi, best practice di aziende, testimonianze di imprenditori, ricercatori, professori, medici, creativi, impegnati nel promuovere nuovi stili di vita e un nuovo modo di fare impresa più attento al benessere dell’individuo e all’ambiente.

 





People for a sustainable future

Vivere “Wise” significa credere nella mobilità dolce, in un’alimentazione equilibrata, nel rispetto per l’ambiente, in una più attenta gestione delle risorse, nella ricerca di energie pulite, in un’edilizia sempre più impegnata nella rigenerazione urbana, in un benessere diffuso per costruire un futuro etico e sostenibile. Vogliamo parlare di fatti concreti, di persone che cercano di cambiare il mondo con le proprie scelte professionali e di vita, promuovendo un’informazione costruttiva idonea a favorire un approccio positivo alla realtà. Agire nel presente per un domani più giusto e sostenibile è una necessità sentita da molti di noi per dare un contributo concreto allo sviluppo della società e dell’economia, con una più equa redistribuzione delle risorse e nel rispetto dell’ambiente. Per questo abbiamo realizzato una piattaforma editoriale strategica e dei servizi di comunicazione multimediali pensati per valorizzare idee e risorse proiettate verso un futuro migliore. Uno strumento adatto a dar voce a una Wise Community che possa svolgere un ruolo di traino nella società civile e che sia punto di riferimento, di diffusione e di condivisione dei temi legati alla sostenibilità. I nostri obiettivi:

  • creare una cultura della sostenibilità valorizzando le notizie, i comportamenti in modo positivo, attento e responsabile;
  • concorrere a innescare un circolo virtuoso di cambiamento nella società e nell’economia;
  • promuovere un nuovo lifestyle con uno stile di vita e di fare impresa etico e sostenibile;
  • informare e formare il consumatore orientandolo verso scelte di consumo più consapevoli;
  • coinvolgere le imprese e la società civile in un processo di crescita dove la sostenibilità sia un paradigma di sviluppo e drive di innovazione e competitività.

Wise Society – People for the future
Video Intervista – Vandana Shiva: «C’è una grande rivoluzione in corso che porterà il cambiamento»
Video Intervista – Brunello Cucinelli: «Voglio produrre senza arrecar danni all’umanità»
Video Intervista – Alex Bellini e il suo viaggio nel continente fatto di plastica