CIRFOOD

CIRFOOD

I territori della sostenibilità

Si chiama CIRFOOD DISTRICT il nuovo territorio in cui CIRFOOD studierà e metterà in rete energie e competenze sui temi della sostenibilità, vera chiave di sviluppo per le comunità. Cosa possiamo fare, insieme ai nostri partner, per essere nel 2030 davvero sostenibili?

 

Con oltre 40 anni di storia CIRFOOD è una delle maggiori imprese italiane di ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), ristorazione commerciale, banqueting e servizi per il welfare alle imprese, con un fatturato di gruppo di 679 mln di €. Oggi siamo presenti in 17 regioni e 73 province d’Italia, in Olanda e Belgio producendo oltre 100 milioni di pasti l’anno grazie al lavoro di oltre 13.000 persone, la vera forza dell’impresa.




CIRFOOD DISTRICT, il centro di open innovation dedicato al cibo e alla nutrizione

Il CIRFOOD DISTRICT è un “territorio di ricerca e sperimentazione, formazione e intrattenimento”, in cui approfondire i temi legati alla cultura del cibo per costruire insieme nuove idee e visioni sul futuro della nutrizione. Avrà sede a Reggio Emilia, nel cuore della food valley dove la cooperativa di ristorazione ha le sue radici e dove ha mantenuto l’head quarter e aprirà le porte nel 2020. L’idea nasce però diversi anni fa, in un’impresa che si è sempre occupata delle comunità nelle quali e per le quali lavora, del benessere delle persone e del pianeta. Per questo nasce il CIRFOOD DISTRICT, che vuole essere un punto di riferimento nel panorama italiano e internazionale per l’open innovation nel campo della nutrizione. Sarà un luogo aperto, di ricerca e sperimentazione, di collaborazione tra il sistema pubblico e il settore privato, con l’obiettivo di favorire la contaminazione tra istituzioni, aziende, start-up, enti di ricerca, università, terzo settore e produttori coinvolti a vario titolo nello sviluppo di soluzioni innovative per le sfide locali e globali sul futuro del cibo e della nutrizione. CIRFOOD DISTRICT, ispirato dal modello emiliano che concilia ricerca tecnologica con innovazione sociale è il primo tassello di un progetto di ampio respiro, chiamato Nutrition Valley. Anche il building che ospiterà CIRFOOD DISTRICT è concepito per favorire la massima condivisione di know-how, attraverso una struttura trasparente, in continuità tra interno ed esterno e tra gli spazi stessi della struttura. Sarà inoltre costruito secondo principi di sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all’efficienza energetica, puntando alla certificazione LEED GOLD, grazie anche all’adozione di una copertura verde e alla produzione di energia rinnovabile con pannelli fotovoltaici. Il progetto prevede piena integrazione tra l’edificio e il paesaggio circostante, caratterizzato da una “foresta edibile” – Food Forest – di specie autoctone, con percorsi di scoperta e approfondimento sulle origini del cibo, i metodi di produzione, trasformazione, consumo, recupero e l’importanza della difesa della biodiversità.

Cos’è il CIRFOOD DISTRICT?
Scopriamo insieme il CIRFOOD DISTRICT con un video
Segui con noi il cantiere del CIRFOOD DISTRICT
Il progetto architettonico e paesaggistico

 

Accor Italia

Accor Italia

I territori della sostenibilità

Non si può e non si deve vedere come separata la dimensione economica a quella della sostenibilità. La responsabilità sociale di impresa deve coinvolgerci tutti, come imprese e come consumatori, si tratta di un processo virtuoso che si accompagna a risultati economici positivi, proprio perché non si può e non si deve vedere le due dimensioni indipendenti l’una dall’altra.

 

Accor è un leader globale dell’ospitalità aumentata che offre esperienze uniche in circa 4.800 hotel, resort e residenze private in 100 paesi. Da oltre 50 anni, il Gruppo offre tutto il suo know-how alberghiero attraverso una collezione incomparabile che spazia dai marchi di lusso a quelli economici. Oltre ai soggiorni, Accor offre ai suoi clienti nuovi modi di vivere, lavorare e intrattenersi che combinano ristorazione, vita notturna, benessere e coworking all’interno dei suoi diversi marchi. Per migliorare le prestazioni del gruppo, la gamma di acceleratori di impresa di Accor permette anche di sostenere la distribuzione e la gestione di strutture e sviluppare nuove esperienze. I clienti hanno anche accesso a uno dei programmi di fidelizzazione alberghieri più interessanti al mondo. Accor è profondamente impegnato nella sostenibilità e svolge un ruolo attivo con operazioni a sostegno del pianeta e delle comunità locali. PLANET 21 – Acting Here, cerca di sensibilizzare verso un’ospitalità positiva, mentre Accor Solidarity, il fondo del Gruppo, sostiene persone disagiate attraverso la formazione professionale e l’accesso al mondo del lavoro.



In Accor gli asciugamani piantano alberi

Dal 2009, il Gruppo AccorHotels sostiene le comunità locali e gli agricoltori su piccola scala attraverso il programma Plant For the Planet, iniziativa in linea con il programma internazionale di sviluppo sostenibile del Gruppo, PLANET 21. Con l’aiuto del partner Pur Projet, il Gruppo si impegna a piantare alberi ai margini o nel cuore della terra da coltivazione o pascolo, con lo scopo di preservare e rigenerare gli ecosistemi. L’obiettivo è quello di promuovere la transizione verso un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente e compensare l’impatto sulla qualità dell’acqua e sulla biodiversità derivante dalla fase di produzione agricola del cibo consumato negli hotel. Plant for the Planet è finanziato attraverso la metà dei risparmi effettuati sui costi di lavanderia, quando gli ospiti che soggiornano diverse notti scelgono di riutilizzare gli asciugamani. Più di 2.200 hotel del Gruppo attualmente partecipano al programma a livello mondiale. Ad oggi sono stati piantati oltre 5 milioni di alberi in 26 paesi e il Gruppo mira a finanziare la piantumazione di 10 milioni di alberi entro il 2021. Nel 2015 AccorHotels Italia in collaborazione con AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) ha dato il via al progetto di riforestazione Plant for the Planet con l’obiettivo di piantare, in Italia, 11.000 alberi nei 2 anni successivi. Le aree di riforestazione interessate sono state: Friuli Venezia Giulia, dove si è prevista la piantumazione di 8.000 alberi per rimarginare una ferita esistente nel territorio tra due foreste nella zona della Laguna di Marano; Calabria, dove si è prevista piantumazione di 3.000 alberi in un sistema agro-forestale insieme ad agricoltori biologici per migliorare le colture e l’ambiente. Partecipare a Plant for the Planet significa:

  • arricchire il suolo, affrontare la siccità, conservare l’acqua, proteggere da eventi climatici;
  • migliorare le colture regionali: agrumi, mandorle, viti, olio d’oliva;
  • favorire la biodiversità funzionale per la produzione agricola: impollinazione delle colture, controllo dei parassiti, qualità del suolo;
  • sostenere la biodiversità;
  • aumentare e preservare le aree verdi intorno alle aziende agricole, creare nuovi corridoi ecologici;
  • costruire la consapevolezza sulle pratiche agricole sostenibili e la tutela della biodiversità;
  • formare gli agricoltori sulle tecniche e i benefici dell’integrazione di alberi all’interno delle aziende agricole.

Plant for the Planet
Planet 21 Research
Our footprint
Guest study

DNV GL

DNV GL

I territori della sostenibilità

Il territorio è un concetto ampio, così come la “broader view” di DNV GL che vuole esprimere la necessità di una visione che vada oltre il proprio business, comprendere l’impatto delle attività, dei servizi, dei prodotti e della filiera per garantire performance di business più sicure e sostenibili.

 

DNV GL è uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. Aiuta le aziende a garantire l’efficienza delle proprie organizzazioni, nonché di prodotti, personale, strutture e catene di fornitura attraverso servizi di certificazione, verifica, valutazione e formazione, affiancandole per consolidare performance aziendali sostenibili e alimentare la fiducia da parte degli stakeholder. DNV GL opera in oltre 100 paesi con un team di professionisti per un mondo più sicuro, smart e green.


La carbon ecological platform: blockchain e mobilità sostenibile

Una nuova applicazione della blockchain che punta a favorire la riduzione delle emissioni di carbonio attraverso un sistema di incentivazione nell’ambito di un ecosistema dedicato, al quale possono partecipare aziende, istituzioni e consumatori che condividono la scelta di adottare stili di vita più sostenibili. Nella carbon ecological platform, l’ente di certificazione internazionale DNV GL e il provider di soluzioni tecnologiche VeChain utilizzano le potenzialità della blockchain e di altre tecnologie digitali, per promuovere l’utilizzo di beni, servizi e prodotti in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio. Il risparmio nelle emissioni di carbonio legate a scelte di consumo più consapevole, ad esempio derivante dall’utilizzo di un veicolo elettrico in luogo di un veicolo a combustibile fossile, è calcolato per mezzo di un algoritmo verificato da DNV GL, ed è convertito in appositi tokens, da “utilizzarsi” presso le aziende e le istituzioni che aderiscono all’ecosistema. Ad esempio, i crediti guadagnati guidando un veicolo elettrico possono essere utilizzati per “comprare il latte” come è già accaduto in Cina nell’ambito della sperimentazione che ha coinvolto in particolare BYD, il produttore di veicoli elettrici e Bright Food, un retailer cinese di alta gamma. La piattaforma punta a far nascere nuove forme di fidelizzazione centrate su modelli di consumo consapevoli e più sostenibili.

La Carbon Ecological Platform
Il caso BYD

Cattolica Assicurazioni

Cattolica Assicurazioni

I territori della sostenibilità

Cattolica è stata fondata con la profonda convinzione che l’efficacia del modello cooperativo dovesse risiedere nella forza e nella vitalità del legame con il territorio e le comunità servite. Dopo oltre un secolo non soltanto crediamo ancora più profondamente in quella essenziale simbiosi, ma abbiamo ampliato i nostri orizzonti per realizzare una strategia di sostenibilità sempre più agita e capace di creare effetti positivi a beneficio di tutti gli stakeholder.

 

Fondata a Verona nel 1896 per tutelare i piccoli proprietari terrieri da grandine e incendi, Cattolica Assicurazioni è uno dei maggiori attori del mercato assicurativo italiano e unica società cooperativa di settore quotata alla Borsa di Milano, dove è presente dal novembre 2000. Con quasi 3,6 milioni di clienti, il Gruppo nel 2018 ha registrato una raccolta premi di circa 6 miliardi di euro e vanta una rete di 1.439 agenzie e di 1.924 agenti su tutto il territorio nazionale



Crescere tutti, insieme: Cattolica e le persone

Il Gruppo Cattolica Assicurazioni ha messo in atto una serie di iniziative per migliorare la coesione nell’ambiente di lavoro. Con il progetto Benessere e Solidarietà, grazie alla partnership con la società 6più, i collaboratori con sede di lavoro a Verona, Milano e Roma possono seguire piani di allenamento settimanale alla corsa e alla camminata veloce sotto la guida di un trainer. Nel 2018 la proposta si è sviluppata attraverso la collaborazione con Gympass che permette l’accesso a un piano annuale per fruire di strutture selezionate a fronte di una company fee versata dall’azienda. Sempre in tema di benessere dei dipendenti, si segnalano la fornitura bisettimanale di frutta fresca di stagione presso le sedi e l’installazione di torrette di acqua microfiltrata con la distribuzione di borracce così come l’accordo di bike-renting dell’iniziativa Facciamo Strada che, nella sola sede di Verona, ha registrato 700 utilizzi. Oltre al benessere del capitale umano, il 2018 ha visto il Gruppo Cattolica Assicurazioni in prima linea nella realizzazione di attività indirizzate ad una maggiore equità e ad una comunicazione più continua e trasparente. È il caso dell’introduzione del sistema premiante WITH, rivolto a tutti i dipendenti, che ha posto le basi per politiche retributive più trasparenti ed eque basate sul raggiungimento di obiettivi condivisi. Il naturale evolversi degli stili di vita, inoltre, ha favorito l’introduzione dello smart working (fino a 2 giorni a settimana), che si è ulteriormente diffuso nel 2018, coinvolgendo 634 dipendenti su 1717, rendendo possibili traiettorie professionali più sostenibili socialmente e più attente al bilanciamento di vita lavorativa ed extra lavorativa. Infine, il consolidamento del Job Market, l’opportunità rivolta ai dipendenti di cambio di ruolo e servizio all’interno dell’azienda, conferma la validità di progettualità sostenibili in ambito di risorse umane.

DNF. Da pag. 95, capitolo dedicato alle Risorse umane
La CSR integrata di Cattolica
Sezione sito istituzionale dedicata alla Sostenibilità

 

Gruppo VéGé

Gruppo VéGé

I territori della sostenibilità

La nostra attività ci porta ad essere quotidianamente presenti per le persone sul territorio. La comunità è il riferimento per le attività di sostenibilità delle insegne che nel territorio fanno parte della storia. Ci impegniamo come Gruppo affinché si valorizzi la sostenibilità territoriale e per i nostri prodotti privilegiamo la filiera corta che porta alla riduzione di sprechi.

 

Gruppo VéGé rappresenta una scelta innovativa nel panorama della moderna distribuzione associata italiana. Il Gruppo riunisce 32 imprese mandanti, accomunate da una strategia coerente con il modello dell’impresa familiare ed il solido presidio dei bacini territoriali in cui ciascuna impresa opera. Con oltre 3.500 punti di vendita (supermercati, ipermercati, superette, discount, specializzati e cash & carry) dislocati in modo capillare su tutto il territorio nazionale, Gruppo VéGé si configura come uno dei più importanti network di vendita del nostro Paese




Ripuliamo le spiagge: c’è un mare di lavoro da fare  

Ripuliamo le spiagge: c’è un mare di lavoro da fare è un progetto di Gruppo VéGé in collaborazione con Legambiente: in occasione dei 60 anni del Gruppo, si farà un tour delle coste italiane dove si puliranno 60 spiagge da plastica e rifiuti che per mano dell’uomo e cattiva gestione dei rifiuti o per fenomeni naturali, come mareggiate o vento, vengono dispersi nell’ambiente. Il tour, che partirà a inizio settembre 2019 da Napoli e terminerà a metà ottobre 2019 a Roma, toccando la quasi totalità delle coste del litorale italiano, sarà composto da tappe di pulizia e monitoraggio, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità e con il desiderio di lasciare un segno tangibile dell’impegno di VéGé sul territorio. La sostenibilità è sempre stata parte del DNA del Gruppo: poiché siamo presenti sul territorio e poiché la plastica e i rifiuti sono un argomento attuale e impattano sul territorio stesso, Gruppo VéGé ha deciso di creare questo progetto e si impegna per contribuire alla salvaguardia delle coste italiane. Il Beach Litter e il Marine Litter rappresentano un’emergenza globale poiché ogni anno negli oceani finiscono tra 8 e 12 milioni di tonnellate di rifiuti, costituiti principalmente da plastica. Nelle spiagge italiane è presente una media di 968 rifiuti ogni 100 metri, l’81% dei quali sono costituiti da plastica. A causa di questi dati allarmanti Gruppo VéGé ha deciso di abbracciare un approccio sostenibile e a difesa del territorio italiano, con la speranza di portare un contributo concreto e sensibilizzare i propri clienti rispetto a questi temi e a come acquistano, consumano e smaltiscono i rifiuti.

Bilancio di Sostenibilità 2015

 

 

 

Coven

Coven

I territori della sostenibilità

Oggi, dopo le principali utilities – luce, gas e acqua – le installazioni più numerose in Italia sono i 2,5 milioni di distributori automatici che costituiscono il canale del vending, un territorio vastissimo e inesplorato che deve avere un ruolo importante per la diffusione della sostenibilità.

 

Il Consorzio COVEN riunisce 14 aziende del mondo del Vending. Nasce nel 2014, con l’obiettivo di valorizzare i propri soci, fornendo strumenti innovativi e attuando iniziative volte al progresso del settore. COVEN è un Consorzio di Servizio proiettato al cliente finale e aiuta i soci a costruire strategie innovative per soddisfare al meglio le reali esigenze dei consumatori. Il tutto in un’ottica di Responsabilità Ambientale e Sociale, perché il consumatore oggi richiede sempre più trasparenza e affidabilità alle aziende con cui entra in contatto.

RiVending: nuova vita a bicchieri e palette del caffè

Il progetto RiVending è un “ciclo chiuso” di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica per distributori automatici conforme alle richieste dell’Unione Europea nell’ottica di una efficiente economia circolare. A fianco al distributore automatico viene posizionato uno speciale contenitore dove gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso. Il contenitore RiVending ha al suo interno un sacchetto di colore diverso da quelli del resto della raccolta differenziata  e viene ritirato dalla stessa società che gestisce i rifiuti che, dopo una semplice selezione dei sacchi, è in grado di conferirli direttamente a COREPLA che li avvia al riciclo. Bicchierini e palette del vending sono entrambi realizzati in un unico tipo di plastica (il polistirolo compatto) e sono facilmente lavabili, senza alcun pericolo di contaminazione, prima del riciclo meccanico che li riporterà ad essere scaglie o granuli di plastica che verranno reimmessi nella produzione. Rivending consente di semplificare e rendere efficiente il processo di riciclo del materiale, viene recuperata infatti una plastica di altissima qualità e valore a monte del processo, evitando i costosi e dispersivi passaggi di separazione dalle altre plastiche e di lavaggi industriali spinti.L’obiettivo finale a cui tende il progetto, è quello di trasformare il bicchiere usato in un nuovo bicchiere creando così nel settore un’efficiente economia circolare. RiVending è un progetto “zerorifiuti” perché la plastica utilizzata viene interamente riciclata e reintrodotta nel ciclo produttivo di nuovi prodotti.

Bilancio Sociale 2018

Il programma RiVending 

Asdomar – Generale Conserve

Asdomar – Generale Conserve

I territori della sostenibilità

Generale Conserve, attraverso il marchio ASDOMAR, da sempre mette al centro della propria mission i concetti di Qualità e di Rispetto, precursore di aspetti che sono divenuti parte integrante dell’etica aziendale e della strategia di crescita del mercato. L’interesse per il tema della pesca sostenibile è per ASDOMAR un asset aziendale portato avanti da più di un decennio e in cui il marchio continua ogni giorno a mantenere l’impegno. 

 

ASDOMAR con i propri marchi e con la produzione di importanti private label è la seconda azienda del mercato italiano tra i produttori di conserve ittiche. È inoltre la prima azienda per produzione di tonno da intero. Nata sul finire degli anni ’80 come società di distribuzione, Generale Conserve, in poco più di 10 anni, è passata dall’essere una piccola realtà che nel 2001 fatturava 20 milioni di euro, a impresa che nel 2017 ha chiuso con un fatturato di oltre 156 milioni di euro.




 

Amici del mare: rispettiamo il mare, peschiamo consapevolmente

Realizzato insieme ad Acquario di Genova, il progetto, partito l’8 giugno in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, prevede speciali animazioni di approfondimento su alcuni temi legati alla pesca industriale e all’importanza della pesca sostenibile, collegati al percorso espositivo e ai protagonisti delle vasche. Guidati dagli esperti dell’Acquario, bambini e adulti saranno invitati a partecipare all’esperienza, compresa nel biglietto di ingresso, durante la quale scopriranno alcuni concetti chiave relativi alla pesca sostenibile: l’importanza delle aree marine protette, il rispetto degli stock ittici, i metodi di pesca selettivi che consentono di ridurre le catture accidentali di specie diverse da quella interessata. Un’attenzione particolare è dedicata al fenomeno dello shark finning, pratica illegale e brutale dello spinnamento degli squali, che oltre a comportare grandi sofferenze per gli animali, ributtati in mare vivi senza le pinne, rappresenta un serio problema ambientale, portando gli squali a rischio estinzione, ed interrompendo l’equilibrio degli oceani. ASDOMAR, che contrasta questa pratica anche attraverso la certificazione Friend Of The Sea, in prima linea contro questo fenomeno, pone l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti sulla necessità di proteggere tutti gli animali, portando l’attenzione anche su quelli meno popolari e amati, ma ugualmente importanti per mantenere il fragile equilibrio di ecosistema e biodiversità. Alcuni materiali lungo il percorso invitano al  coinvolgimento e all’intrattenimento il pubblico; per i partecipanti alle animazioni, in regalo alcuni gadget in ricordo dell’iniziativa. Su tutto il territorio nazionale, sono inoltre in vendita confezioni ASDOMAR dedicate, che regalano un coupon per l’ingresso gratuito per un ragazzo, 4-12 anni presso l’Acquario di Genova.

Approfondimento iniziativa Amici del Mare
Bilancio di sostenibilità 2017
Shark finning FAO poster
Friend of The Sea contro lo shark finning

 

Pirelli

Pirelli

I territori della sostenibilità

Pirelli è attenta al rispetto dei territori e alle comunità in cui opera, sia direttamente, laddove presente con i propri siti produttivi, che indirettamente, lavorando quotidianamente alla sostenibilità della propria catena di fornitura

 

Fondata a Milano nel 1872, Pirelli è uno dei principali produttori mondiali di pneumatici, focalizzato al mercato Consumer (pneumatici per auto, moto e biciclette). Con un posizionamento distintivo nel segmento High Value, Pirelli è impegnata costantemente nel registrare miglioramenti nella propria performance di sostenibilità in termini di efficienza energetica, ricavi da prodotti green performance, risparmio di risorse naturali e crescita delle ore di formazione.





 

La sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale

Con l’obiettivo di promuovere e sviluppare un approvvigionamento sostenibile e responsabile di gomma naturale lungo tutta la catena del valore – dai farmer ai dealer, dai processatori ai venditori, fino ai produttori – nel 2017 Pirelli ha emesso la Sustainable Natural Rubber Policy, elaborata sulla base di consultazioni con ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive e organizzazioni multilaterali internazionali. Nel 2018, per agevolare l’implementazione della Politica, Pirelli ha redatto un Manuale di Implementazione, anch’esso risultato di un attivo coinvolgimento degli stakeholder e ha, inoltre, pubblicato una Roadmap 2019-2021, nella quale vengono dettagliate le attività su cui l’azienda si impegna a supportare la propria catena di fornitura nell’implementazione della Policy. La Sustainable Natural Rubber Policy di Pirelli – che non possiede piantagioni e quindi implementa la propria strategia di sostenibilità attraverso partnership con i propri fornitori – mette al centro le persone e l’ambiente. È per promuovere la conoscenza della gomma naturale, condividere l’impegno di preservare la biodiversità e supportare lo sviluppo delle comunità ed economie locali, che Pirelli ha lanciato “Per andare veloci bisogna saper aspettare”, la piattaforma digitale che trae origine dal reportage realizzato dal fotografo e scrittore Alessandro Scotti tra Indonesia e Thailandia, due dei maggiori produttori del lattice estratto dall’albero della gomma, e documenta il minuzioso lavoro e il lento processo con cui si estrae il lattice, le lunghe attese per la solidificazione della gomma in armonia e nel pieno rispetto dei tempi e dei ritmi della natura, fino al prodotto finito, il pneumatico, protagonista del mondo veloce delle competizioni sportive. Due realtà lontane, ma collegate, vengono raccontate per far comprendere i passaggi che separano il lavoro e i ritmi dei farmer dal mondo tecnologico, veloce e complesso, della produzione industriale.

Piattaforma digitale sulla Gomma Naturale
Stories: per andare veloci bisogna saper aspettare
Stories: reportage di Alessandro Scotti nel mondo della gomma naturale

 

The Magic Collective

The Magic Collective

I territori della sostenibilità

La repentina perdita di biodiversità e la mancanza di sostenibilità nei processi industriali stanno mettendo a serio rischio la nostra società. Ma questa crisi fin’ora non è stata tratta come una priorità. Una delle cause risiede nei modelli di comunicazione errati che sono stati utilizzati per spiegarla.

 

A The Magic Collective vogliamo creare un impatto globale attraverso il visual storytelling e la motion graphic. Vogliamo informare, inspirare ed emozionare le persone attraverso tutti i mezzi che padroneggiamo: un video animato, una campagna di digital marketing, uno spot televisivo, una gifs su un social media o a volte anche più semplicemente una grafica ben progettata. Lo strumento che tra tutti preferiamo, ovvero l’animazione, ci permette di raccontare la complessità del mondo odierno racchiudendo in una manciata di secondi quei concetti che a parole richiederebbero minuti, o più spesso ore. Con sede a Vicenza, lavoriamo con clienti nazionali ed esteri che operano principalmente nei settori della sostenibilità e in ambito tech.



Sixtinction: cambiare i modelli di comunicazione del sociale

Il progetto Sixtinction nasce come una sfida di comunicazione con il preciso obiettivo di raccontare un problema molto complesso e delicato, offrendo un approccio non solo visivo ma narrativo differente rispetto a come le tematiche ambientali vengono generalmente trattate. Ogni giorno 200 specie di animali si estinguono. E questo metterà in pericolo la vita sul nostro pianeta a stretto giro se non decidiamo di intervenire. Pochissime persone sono a conoscenza di questa realtà, ancora meno sono quelle che hanno deciso di agire per porvi rimedio. E lo status quo, in maniera del tutto sconsiderata, non sta prendendo alcuna misura adatta a risolvere questa crisi consegnando alla prossima generazione un futuro pieno di insidie. Ma siamo sicuri di voler lasciare alla politica questa responsabilità? Proprio per sensibilizzare le persone sulla Sesta Estinzione, il progetto Sixtinction ruota attorno all’idea di coinvolgere su queste tematiche una delle menti più visionarie della Silicon Valley, Elon Musk, con lo scopo di trovare un potente sostenitore per questa emergenza planetaria e inaugurare così una nuova era in cui individui come gli imprenditori che da sempre sfidano lo status quo, amano le sfide difficili e hanno le risorse per farvi fronte diventano messaggeri e finanziatori per un futuro diverso da quello verso cui ci stiamo dirigendo. Il video animato che racconta l’iniziativa, intitolato “Welcome to the Sixtinction”, ha ricevuto numerosi riconoscimenti nei più importanti festival internazionali a tema ambiente e sostenibilità.

Il progetto Sixtinction
Intervista FERPI
Intervista Capolettera

Sky Italia

Sky Italia

I territori della sostenibilità

Sky entra nelle case di milioni di famiglie, siamo quindi consapevoli dell’importanza di fare la cosa giusta per i nostri clienti, le nostre persone e le comunità dove operiamo, lavorando in modo responsabile, attenti ai temi sociali che contano, cercando di essere un modello per i nostri partner.

 

Sky Italia, media company del gruppo Sky, leader dell’intrattenimento in Europa, distribuisce i suoi contenuti su diverse piattaforme tecnologiche. Oltre alla tradizionale offerta via satellite, propone altre due offerte pay: una via digitale terrestre e una via fibra mentre in streaming offre una selezione di contenuti con NOW TV. Il gruppo Sky, da settembre 2018 parte di Comcast NBCUniversal, ha 23,7 milioni di abbonati in 7 paesi: Italia, Germania, Austria, UK, Irlanda, Spagna e Svizzera.


Sky Ocean Rescue – Un mare da salvare

In Sky ci impegniamo per essere un business responsabile e crediamo di poter lavorare per un autentico cambiamento. Con la campagna Ocean Rescue – Un Mare da Salvare vogliamo dare il nostro contributo a un tema cruciale quale quello della salvaguardia dei nostri oceani, consapevoli che, se agiamo in prima persona e coinvolgiamo gli altri a fare altrettanto sul tema dell’inquinamento da plastica, possiamo fare veramente la differenza. La campagna ha l’obiettivo di dare visibilità al tema della salvaguardia degli oceani, di trovare soluzioni innovative al problema della plastica nei mari e incoraggiare le persone ad agire con piccoli gesti quotidiani. Per questo il Gruppo Sky è impegnato:

  1. a trasformare il proprio business eliminando la plastica monouso nei nostri uffici, nei nostri prodotti e nelle nostre attività entro il 2020; lavorando con i nostri fornitori e partner invitandoli a fare lo stesso e cercando di essere un modello per gli altri, attraverso la collaborazione e la condivisione;
  2. a usare la forza della propria voce per incoraggiare anche gli altri ad agire: attraverso i nostri programmi e coinvolgendo gli spettatori; chiedendo ai governi di adottare politiche a protezione degli Oceani; incoraggiando le persone ad unirsi a noi per salvaguardare il mare, incoraggiando comportamenti responsabili e suggerendo piccole azioni quotidiane che facciano la differenza;
  3. a supportare e incoraggiare l’innovazione e la ricerca per lo sviluppo di soluzioni creative: attraverso Sky Ocean Ventures, un fondo dedicato, a startup che propongano tecnologie nuove per risolvere il problema dell’inquinamento dei mari e insieme a National Geographic, con The Ocean Plastic Innovation Challenge, l’iniziativa che vuole dare forma a idee, di ricercatori e innovatori, con lo scopo di arginare l’inquinamento da plastica;
  4. salvaguardando i nostri oceani insieme al WWF proteggendo oltre 400.000 km² di mare, all’interno delle Aree Marine Protette, nei paesi dove operiamo.

Sky Ocean Rescue
Sky Bigger Picture
Sky Academy
XFactor per Sky Ocean Rescue