Gruppo Felsineo

Gruppo Felsineo

Gruppo Felsineo, dal 1963, è sinonimo di mortadella di alta qualità. Da sempre attenta a coniugare tradizione e innovazione, l’azienda seleziona le migliori materie prime che, grazie a un’esperienza maturata in quattro generazioni, vengono lavorate per realizzare prodotti genuini, naturali e gustosi. Con FelsineoVeg, il Gruppo risponde alle nuove tendenze di consumo con una linea di affettati vegetali e biologici che consentono di disporre di un’alternativa alla carne o semplicemente di bilanciare la dieta in modo vario ed equilibrato con giusto apporto di proteine 100% vegetali.Gruppo Felsineo è fortemente impegnato sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le iniziative messe in campo dall’azienda, che vedono il coinvolgimento di dipendenti e stakeholder, sono raccolte nel Bilancio di Sostenibilità redatto annualmente.

Progetto #feelgreen

Il progetto #feelgreen si propone di far progredire il Gruppo verso una gestione della Sostenibilità sempre più strutturata. L’obiettivo è integrare nei processi operativi delle diverse aree industriali in cui opera, strumenti di sostenibilità per accrescere la cultura e la consapevolezza di tutta la popolazione aziendale nei confronti del ruolo che Gruppo Felsineo ha verso i propri stakeholder e degli impatti prodotti a livello economico, sociale e ambientale.

È stato dunque definito un percorso strutturato di coinvolgimento delle persone, articolato in quattro aree tematiche:

1.Qualità, benessere e sicurezza alimentare. Questi aspetti sono declinati all’interno di un Sistema qualità che supporta un processo di miglioramento continuo nella ricettazione dei prodotti, oltre che in efficaci sistemi di tracciabilità e certificazione che permettono un rigoroso controllo delle referenze lungo tutta la filiera produttiva.

2. Filiera responsabile. Gruppo Felsineo ha sviluppo prodotti basati su filiere responsabili. Come strumento di controllo sui fornitori, l’azienda adotta una rigorosa procedura di selezione e valutazione che pone particolare attenzione agli aspetti di sicurezza, legalità e qualità di prodotti forniti.

3. Tutela dei dipendenti e impegno verso la comunità. Per i dipendenti, risorsa centrale per il Gruppo, sono state implementate numerose iniziative indirizzate a garantire la sicurezza sul luogo di lavoro, a promuovere le competenze con iniziative di formazione e ad accrescere il benessere in azienda attraverso programmi di welfare. 4.Tutela dell’ambiente. Riduzione dei consumi energetici, contrasto ai cambiamenti climatici e packaging sostenibili (con progetti già attivi che riducono le componenti plastiche nelle confezioni) sono i temi sui quali il Gruppo sta concentrando i propri impegni.

Il nostro impegno per la sostenibilità
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Edison

Edison

Edison è tra i primi operatori energetici in Italia e in Europa. Ispirata da principi di sostenibilità e innovazione, è stata protagonista dell’elettrificazione del sistema energetico italiano. La sua visione è quella di porsi come leader nella transizione energetica e operatore energetico responsabile sia investendo in energie rinnovabili, sia attraverso il gas naturale. Tale impegno si traduce a valle della catena del valore, con la proposta ai propri clienti di soluzioni intelligenti e competitive, servizi energetici e ambientali integrati, efficienti e innovativi.

SCUOLA EDISON – L’energia tra i banchi di scuola

Scuola Edison è la piattaforma digitale realizzata da Edison per diffondere la cultura dell’energia e promuovere un uso consapevole delle risorse energetiche.La piattaforma è dedicata alle scuole secondarie superiori, classi III, IV e V, alle quali verranno riconosciute ore di PTCO – Percorso Competenze Trasversali Orientamento – a fronte del completamento del percorso.

Il percorso si compone di due sezioni diverse:

La prima, di stampo formativo, è dedicata al tema della produzione di Energia Elettrica affrontato in maniera multidisciplinare sotto tre aspetti: Scienza, Società e Tecnologia. Ogni classe avrà l’opportunità di approfondire il mondo dell’idroelettrico, del fotovoltaico, dell’eolico e del termoelettrico attraverso strumenti diversi come podcast, esperimenti, video esplorativi delle Centrali di Edison e dei mestieri e attività da svolgere a casa.
La seconda, di stampo più pratico e volta allo sviluppo di competenze imprenditoriali e soft, vede le classi impegnate in un Project Work durante il quale, cimentandosi nei panni di una startup, attraverso un percorso guidato, svilupperanno la propria idea progettuale sul mondo della sostenibilità.
Attraverso un’area dedicata, inoltre, i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con studenti di altre scuole e regioni e votare l’idea più bella.

Il progetto è stato realizzato con:
TheFabLab: laboratorio di fabbricazione digitale.
Another Brick: start up innovativa che utilizza il gioco per sviluppare percorsi di crescita personale e professionale.

Scuola Edison
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Granarolo

Granarolo

Granarolo rappresenta la più grande filiera italiana di latte e derivati. 633 allevatori italiani ogni giorno conferiscono il latte ai 12 stabilimenti italiani del Gruppo. In ogni fase, dalla produzione della materia prima alla trasformazione e alla distribuzione, ogni azione di miglioramento sostenibile è pianificata, misurata e rendicontata. Tre i progetti principali perseguiti: benessere animale e riduzione dell’impatto ambientale sul campo e alla stalla (Granarolo Sustainable Transition) riduzione della plastica, riduzione degli sprechi alimentari.


Granarolo Sustainable Transition – obiettivo: ridurre del 30% le emissioni di gas a effetto serra per ogni kg di latte prodotto entro il 2030

Granarolo Sustainable Transition è un programma di transizione ecologica ed equa della filiera dei 633 soci della cooperativa che controlla Granarolo S.p.A. Con 8,5 milioni di quintali di latte lavorato, Granarolo rappresenta oggi la più importante azienda lattiero casearia italiana e anche la filiera dalla quale può arrivare un contributo importante in termini di riduzione dell’impatto ambientale.

Granarolo Sustainable Transition si articola su tre assi:
1) Benessere animale e uso razionale dei farmaci alla stalla
2) Alimentazione degli animali
3) Riduzione dell’impatto ambientale sul campo e alla stalla.

Agli indicatori qualitativi e relativi al benessere animale, che da anni vengono misurati e sono oggetto di un progetto di miglioramento continuo rendicontato annualmente,  si aggiungeranno indicatori orientati a ridurre l’impatto ambientale generato alla stalla lavorando in particolare su alimentazione delle bovine da latte, benessere animale e riduzione dei farmaci, agricoltura 4.0, gestione delle fonti energetiche e idriche in allevamento, economia circolare dell’allevamento, facendo leva sull’innovazione. Gli indicatori, le metodologie e il percorso che Granarolo seguirà vengono dal lavoro avviato da un Comitato Scientifico guidato dal Prof. Gianni Gilioli,  Esperto in valutazione e gestione della sostenibilità e della qualità delle filiere agroalimentari del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica dell’Università di Brescia, cui si affiancano il Prof. Alfonso Zecconi, Coordinatore del Corso di Perfezionamento sui Nuovi Approcci Gestionali per un Allevamento di bovini da latte sostenibile del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano e il Prof. Andrea Formigoni Professore di Nutrizione e Alimentazione Animale del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna. Contestualmente Granlatte, la Cooperativa di allevatori che controlla Granarolo, ha confermato l’adesione alla piattaforma internazionale Dairy Sustainability Framework.

Transizione Ecologica della Filiera – 3 progetti
Transizione Ecologica della Filiera – Granarolo CSR Report

Fairtrade Italia

Fairtrade Italia

Fairtrade Italia rappresenta il Marchio di Certificazione FAIRTRADE nel nostro paese dal 1994. Lavora in partnership con le aziende concedendo in sub-licenza il Marchio FAIRTRADE a garanzia del controllo delle filiere dei prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, nel rispetto dei criteri di terzietà che l’ente di certificazione assicura. Supporta le aziende nell’approvvigionamento di materie prime certificate e nel consolidamento delle filiere in base alle richieste specifiche dei propri partner.


Il rispetto dei diritti umani al centro

Il 2020 ha rappresentato per il nostro ecosistema un’occasione importante di condivisione e di rafforzamento delle nostre reti in tutto il mondo. Fin dall’inizio della pandemia, l’attivazione del Premio Fairtrade ha permesso ai produttori di intervenire per far fronte all’emergenza sanitaria, acquistando materiale, facendo prevenzione nelle comunità, adeguando gli impianti di lavorazione alle nuove misure, ma anche distribuendo acqua e dispositivi di sicurezza. La nostra azione accanto alle comunità è stata rafforzata grazie ai fondi di soccorso Fairtrade per Covid-19 stanziati a partire da maggio 2020 e tuttora attivi.
Ne hanno beneficiato 904 organizzazioni di produttori agricoli in 57 Paesi raggiungendo 541.567 agricoltori e lavoratori. In America Latina e nei Caraibi sono state aiutate 294 organizzazioni: in Africa 337; in Asia e Pacifico 273. Dei 3,8 milioni di euro di Fondi, l’89% sono stati destinati direttamente ai produttori. A novembre 2020 Fairtrade International ha annunciato alcune partnership che hanno assicurato l’arrivo di altri 12 milioni di euro. I Network dei produttori sono impegnati nella revisione e nella pianificazione dell’utilizzo dei fondi di soccorso e di resilienza.Il nuovo piano strategico di Fairtrade International guarda ad alcuni aspetti chiave sulla vita e il futuro non solo delle comunità che ne fanno parte ma anche di un’agricoltura sostenibile che garantisca un reddito dignitoso alle famiglie. In primo piano il rispetto dei diritti umani, messi al centro dell’azione di Fairtrade sia nelle azioni di advocacy che nei processi di revisione degli Standard.
Le emergenze dei produttori agricoli sono cambiamento climatico e reddito dignitoso: ad esse si cercherà di far fronte anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie e lo sviluppo di pratiche colturali improntate a rafforzare la resilienza e l’adattabilità. Fairtrade Internationalsta inoltre lavorando per assicurare a tutti i produttori agricoli e ai lavoratori un reddito e un salario dignitosi, parametrati al costo della vita nei diversi Paesi in cui opera.

Annual Report Fairtrade Italia 2020
Uso dei fondi per il soccorso e la resilienza dei produttori
I redditi dei coltivatori di cacao Fairtrade sono aumentati
Italia Zuccheri investe nella filiera del Malawi certificata Fairtrade

Alfasigma

Alfasigma

Alfasigma, nasce dall’aggregazione delle storiche aziende farmaceutiche Alfa Wassermann e Sigma-Tau, ed è tra i primi cinque gruppi del settore a capitale italiano. Presente in oltre 90 Paesi del mondo, è tra le aziende farmaceutiche che investono di più in Italia in Ricerca e Sviluppo, concentrandosi in particolar modo in area vascolare e gastrointestinale. In Italia, l’azienda è focalizzata su specialità da prescrizione medica, prodotti di automedicazione, prodotti nutraceutici e integratori alimentari, oltre a essere presente in molte aree terapeutiche primary care. Tra i prodotti di automedicazione di grande notorietà, troviamo Biochetasi, Neo-Borocillina, Dicloreum, Proctosoll ed altri nomi noti come Yovis, Carnidyn e Tau-Marin. Un farmaco sviluppato e prodotto negli stabilimenti italiani è Eurartesim per la cura della malaria, sviluppato grazie alle ricerche di Tu Youyou, scienziata cinese Premio Nobel per la medicina nel 2015.


Inaugurazione LABIO 4.0 Marino Golinelli

Con un investimento iniziale di oltre 17 milioni di euro per la messa a punto di 5.600m2 di nuovi laboratori dedicati alla tecnologia farmaceutica e alla chimica analitica, Alfasigma conferma il suo impegno sulla Ricerca e Sviluppo.
L’inaugurazione di LABIO 4.0 Marino Golinelli si inserisce in una più ampia strategia aziendale di investimento progressivo in ricerca e sviluppo (R&D) che permette ad Alfasigma, una delle prime cinque aziende farmaceutiche a capitale italiano, di distinguersi sia a livello nazionale che internazionale per innovazione e sviluppo tecnologico.All’interno del neonato centro polivalente sono presenti i laboratori di Sviluppo di formulazioni innovative, i laboratori di Chimica analitica e il nuovo Impianto Pilota, cui si aggiungeranno i laboratori di biotecnologie e nanotecnologie.
Proprio questo impianto rappresenta una delle peculiarità di LABIO 4.0: è in grado di calibrare produzioni di lotti clinici-sperimentali per nuove specialità in forma orale (granulati, compresse rivestite e non, capsule, cronoidi/minitabs) operando su una scala intermedia tra il Kilolab (la dimensione del laboratorio di sviluppo tecnologico) e la produzione semi-industriale.Attraverso il nuovo Impianto Pilota, sarà possibile accelerare gli step intermedi tra la fase ideativa e quella realizzativa, cioè eseguire micro-produzioni con forme farmaceutiche innovative in Scale-Up (scalabilità da piccolo a grande) e in Scale-Down (scalabilità da grande a piccolo) sfruttando appunto le potenzialità della scala intermedia. L’obiettivo è di ottimizzare i processi esistenti, caratterizzare al meglio quelli sviluppati nei laboratori tecnologici prima della fase di industrializzazione, con un conseguente impatto in termini di risorse e tempistiche. Il dipartimento di Ricerca e Sviluppo dell’azienda impiega 138 ricercatori, di cui la maggioranza donne (86 ricercatrici e 52 ricercatori).
LABIO 4.0 ospita circa la metà di questi che sono distribuiti nei centri R&D di Pomezia e Bologna. Inoltre, l’intero progetto di revamping di LABIO 4.0 Marino Golinelli è stato gestito da realtà e professionisti del territorio. E il 70% dei macchinari ad alta tecnologia presenti nel LABIO 4.0 è prodotto da aziende Italiane molte delle quali veri e proprio fiori all’occhiello dell’industria e dell’ingegneria italiana, leader nei loro settori di appartenenza.

Sito Alfasigma Italia
Sezione Responsabilità
Alfathon sito
Articolo Inaugurazione LABIO 4.0
Video LABIO 4.0 Mario Golinelli

Pirelli

Pirelli

Fondata a Milano nel 1872, Pirelli è uno dei principali produttori mondiali di pneumatici, focalizzato al mercato Consumer (pneumatici per auto, moto e biciclette). Con un posizionamento distintivo nel segmento High Value, Pirelli è impegnata costantemente nel registrare miglioramenti nella propria performance di sostenibilità in termini di efficienza energetica, ricavi da prodotti Eco Safety performance, risparmio di risorse naturali e crescita delle ore di formazione.


Le sfide di Pirelli per la sostenibilità: smart mobility, diritti umani e catena di fornitura sostenibile

Smart mobility, veicoli connessi e autonomi, sostenibilità della catena di fornitura con uno sguardo rivolto ai diritti umani e al tracciamento della gomma naturale e delle altre materie prime. Sono queste alcune delle sfide su cui è al lavoro Pirelli – per raggiungere ambiziosi obiettivi a breve e a lungo termine – e che sono al centro di tre diversi incontri al Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale. Già prima del dilagarsi della pandemia da Covid-19, infatti, quella della mobilità del futuro, dei diritti umani e della sostenibilità della supply chain erano tra le tematiche centrali nell’agenda di sostenibilità dell’azienda e oggi Pirelli continua a lavorare per rendere il nostro pianeta un luogo migliore, sotto il punto di vista economico, sociale e ambientale. Nel panel dal titolo “PNRR e mobilità per territori sostenibili”, Pirelli presenta le proprie soluzioni tecnologiche per la smart mobility, tra cui Cyber Tyre, Pirelli Cycl-e e Pirelli Elect, la linea di pneumatici sviluppata appositamente per i veicoli elettrici. Nell’incontro dedicato ai “diritti umani e sviluppo sostenibile” sono presentati i nuovi progetti internazionali di Pirelli e le collaborazioni in essere con partner e ong. Infine, nel panel sulla catena di fornitura (“quali sfide per una supply chain sostenibile?”), Pirelli porta la propria esperienza su tutte le attività legate alla catena di gomma naturale tra cui il recente pneumatico realizzato con gomma naturale certificata FSC.

PIRELLI ELECT, SILENZIO, GRIP E PIÙ AUTONOMIA
PIRELLI CYBER TYRE: I PNEUMATICI ORA PARLANO
IL REPORTAGE DI ALESSANDRO SCOTTI NEL MONDO DELLA GOMMA NATURALE
PIRELLI PRODUCE IL PRIMO PNEUMATICO AL MONDO CERTIFICATO FSC

Policy di gomma naturale
Per andare veloci bisogna saper aspettare
Policy sui diritti umani

Ciaopeople

Ciaopeople

Ciaopeople, è un gruppo editoriale nato in un ambiente digitale in cui ogni comunicazione ha il valore aggiunto della condivisione. Oggi con Fanpage.it, Cookist, Ohga e The Jackal si è accreditato come leader in Italia nell’informazione, nella produzione multimediale e nell’entertainment. Un’esperienza consolidata che porta nel 2020 al lancio di Kodami, il magazine online interamente dedicato all’etologia. Nel 2021 in Ciaopeople entra anche Geopop, nuovo progetto editoriale che racconta Scienze della Terra nella vita di tutti i giorni.

La ricerca: il linguaggio della comunicazione sostenibile dei brand

Realizzata dal gruppo editoriale Ciaopeople insieme al team italiano della società di ricerca Yougov, la ricerca ha l’obiettivo di valutare l’impatto dei contenuti digitali a tema sostenibilità per indagare quali sono le leve di comunicazione più efficaci a disposizione delle aziende.
Quali sono i temi che stanno più a cuore ai consumatori? Qual è l’opinione rispetto alla comunicazione delle aziende in materia di sostenibilità ambientale? Quali gli asset di un’azienda che aiutano a rendere più credibili le attività di comunicazione sul tema? E infine, per stimolare i consumatori all’azione, sono più efficaci le comunicazioni fear arousing o quelle con un linguaggio positivo?
Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde la ricerca, presentata in anteprima al Salone della CSR e dell’innovazione sociale e successivamente pubblicata integralmente su Ohga, la testata del gruppo editoriale Ciaopeople che si occupa di sostenibilità, salute e benessere.

 

Mygrants

Mygrants

Mygrants è la piattaforma [digitale] educativa più usata da richiedenti e titolari di uno status in Italia. La nostra mission è sfruttare la potenza delle nuove tecnologie per facilitare l’accesso a  informazione, formazione, inserimento lavorativo e accesso al credito a tutti i migranti.

Cashme

Cashme è il sistema di financial rewarding che permette agli utenti di Mygrants di guadagnare denaro grazie alla qualità del loro percorso di formazione.
Il progetto è stato lanciato a marzo 2021 durante l’emergenza Covid-19 con l’obiettivo di premiare con un supporto economico dai 50 ai 500 euro i top performers della piattaforma Mygrants.
Ad oggi abbiamo premiato oltre 70 utenti con un totale di € 20.850, una media di circa € 295 ad ogni utente. L’obiettivo fino alla fine del 2021 è erogare un totale di € 40.000 ad almeno 120 utenti.

Cashme Mygrants
Cashme 4 Wella
Cashme 4 U-Reporters
Cashme 4 META

Refe – Strategie di Sviluppo Sostenibile

Refe – Strategie di Sviluppo Sostenibile

Aumentare la fiducia degli stakeholder e l’efficacia delle organizzazioni – private, pubbliche e non profit – è la missione di Refe. Tra i primi in Italia su responsabilità sociale e accountability, dal 2006 ci occupiamo di sostenibilità, misurazione delle performance ESG e partecipazione. Abbiamo ideato e sviluppato OpenReport™ e modalità innovative di digital reporting che permettono di comunicare la sostenibilità in modo sempre più smart, favorendo una partecipazione informata e consapevole di stakeholder, cittadini e consumatori.

OpenReport™ per misurare e comunicare l’impatto sociale

OpenReport™, la piattaforma tecnologica smart e innovativa, dinamica e interattiva ideata da Refe, è stata scelta anche da Fondazione Unipolis per misurare e comunicare obiettivi, risultati ed effetti prodotti dalle sue strategie e attività. OpenReport™ – che ha completamente rinnovato in chiave di accountability il sito istituzionale della Fondazione – presenta  in modo chiaro missione e attività e dà conto dell’impiego delle risorse, dei risultati e degli impatti prodotti, valorizzando anche il contributo di Unipolis all’attuazione dell’Agenda 2030 ONU. OpenReport™ è stato presentato il 10 maggio durante l’evento online “Il dilemma dell’impatto. Misurazione trasparente e partecipata con OpenReport”, che ha registato oltre 600 iscritti e più di 300 partecipanti. L’evento ha approfondito i temi della misurazione, del digital reporting e della partecipazione in chiave di azione di sistema tra pubblico, privato e non profit. L’incontro è stato introdotto dai keynote speech di Mario Calderini (Politecnico di Milano) e Carola Carazzone (Assifero, Dafne – Donors and Foundations Networks in Europe) ed è proseguito con una Tavola rotonda introdotta dalla Direttrice Marisa Parmigiani e moderata da Cristiana Rogate (Presidente Refe) sul tema “Obiettivo 17 tra digitalizzazione e governance partecipata”. OpenReport™ è applicabile al settore pubblico, privato e non profit ed è già stato adottato da Hitachi Rail, MM SpA, LGH Gruppo a2a ed è in corso la realizzazione del portale di Acsm Agam e Siram Veolia. Tra i Comuni, oltre a Peschiera Borromeo – vincitore dell’Oscar di Bilancio 2020 – lo hanno già scelto Rho, Gallarate e Lecco.

Fondazione Unipolis: video di presentazione di OpenReport™
MM SpA: OpenReport™
Hitachi Rail: Digital Sustainability Report
Comune di Rho: Bilancio di mandato online

 

Palm GreenPallet

Palm GreenPallet

Palm nata dalla passione e competenza per la lavorazione del legno e forte dei Valori in cui la famiglia Barzoni si riconosce, si è sempre distinta per il suo percorso pionieristico nella ecoprogettazione di pallet verso i temi della sostenibilità d’impresa sviluppando una visione sistemica di lungo periodo. Il fare impresa di Palm si svolge su tre fronti: il rispetto per l’ambiente, il dialogo trasparente con i propri stakeholder dentro e fuori l’azienda e l’impegno verso la comunità e il territorio. Da novembre 2017 Palm è certificata BCorp e dal 2020 è anche Società Benefit.


Filiera etica del pallet garantita da certificazione PEFC e B Corp per i criteri ESG

Il pallet è lo strumento più importante nell’economia globale, è l’eroe sconosciuto e l’anello centrale nella catena di fornitura

Il pallet di legno è la vera interfaccia nella movimentazione, distribuzione essenziale di ogni filiera produttiva. Movimenta il 95% di ogni prodotto. La sua utilità facilita la ricezione e preparazione ordini, spedizioni, pallettizzazione e stoccaggio. Tuttavia è invisibile e non considerato nel suo impatto sociale e ambientale sia per l’opinione pubblica, sia soprattutto per le Aziende e operatori che lo utilizzano. Un pallet realizzato con risorsa forestale gestita nei criteri di legalità, sostenibilità e tracciabilità di filiera da bosco a utilizzatore diventa un vettore di Sviluppo Sostenibile e offre molteplici vantaggi nella rendicontazione del percorso di Responsabilità Sociale e ESG.

L’importanza di promuovere filiere certificate nel pallet in legno

Usiamo legno proveniente solo da fonti sostenibili e foreste certificate PEFC. Anche l’Unione Europea e l’Italia sono responsabili della distribuzione delle foreste. Un bosco gestito secondo criteri sostenibili fornisce prodotti forestali di sicura provenienza e legalità, assicurando un’economia anche alle aree montane. Mediante tagli programmati, pulizia del sottobosco, ecc. ha un tasso di crescita superiore e accumula CO2 in biomassa contribuendo a ridurre le emissioni. Ha un tasso di incendiabilità inferiore, non si disperde CO2 a causa degli incendi, assicura una corretta copertura del suolo evitando il rischio di erosione, frane e smottamenti.

La soluzione migliore per un Pallet Sano, Etico e Sistemico

L’attenzione di Palm all’uomo e all’ambiente ha favorito la nascita del Greenpallet® a ridotto impatto globale. Per realizzare un Greenpallet a basso impatto ambientale limitando le emissioni di CO2 serve valorizzare le filiere di legno locali. Il pallet viene costruito con legno locale e di prossimità, utilizzato in prossimità del luogo di produzione e recuperato localmente aderendo alla rete Rilegno. Infine viene riutilizzato in un’ottica di economia circolare e rigenerativa, tramite il riciclo dell’industria del legno ad esempio per la produzione di blocchetti per pallet e oggetti di design e upcycling per la casa attraverso l’Onlus locale.

Codice Etico
Bilancio Sociale
40 Anni di Palm – Il pallet al servizio delle imprese