Gruppo Unipol

Gruppo Unipol

Il Gruppo Unipol è un gruppo assicurativo leader nel mercato italiano, primo per raccolta premi nel ramo Danni: opera in quattro settori (assicurativo, immobiliare, alberghiero e “diversificate”) ed è capace di offrire soluzioni personalizzate ed innovative ai bisogni quotidiani e ai progetti di lungo periodo delle famiglie e delle imprese, grazie alla vicinanza al cliente e alla capillarità e professionalità della propria rete agenziale. La strategia del Gruppo è orientata alla sostenibilità: focalizza il proprio impegno sull’innovazione, avendo come primario obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei clienti; propone soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei progetti dei clienti; è partner di imprese, istituzioni, comunità territoriali per affiancarne lo sviluppo e promuoverne il benessere; si impegna a costruire consapevolezza e competenze di cittadinanza economica nelle diverse generazioni, diffondendo la conoscenza dei rischi, dei prodotti e della terminologia assicurativa.


Life ADA – ADaptation in Agriculture

Il cambiamento climatico è una delle più serie sfide ambientali, sociali ed economiche che il mondo si trova ad affrontare. Gli eventi climatici estremi stanno avendo un forte impatto su coltivazioni e resa del bestiame, in Italia ed in Europa. I piccoli e medi agricoltori sono particolarmente colpiti poiché hanno minore capacità di adattamento.Il progetto, co-finanziati dalla UE, coinvolge UnipolSai come capofila e partner quali ARPAE Emilia-Romagna, CIA, CREA-PB, Festambiente, Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Leithà e Regione Emilia-Romagna ha l’obiettivo di aumentare la resilienza all’adattamento al cambiamento climatico nel settore agricolo. Per raggiungere tale obiettivo si è costituito un partenariato pubblico privato tra assicurazione, pubblica amministrazione (regioni), istituti scientifici e forme aggregate di produttori (OPI e cooperative) che ha il compito di: a) trasferire conoscenze sugli scenari climatici e sulla gestione dei rischi, oltre, a misure di adattamento per migliorare la capacità degli agricoltori ad affrontare i rischi climatici attuali e futurio; b) costruire strumenti adeguati per supportare il processo decisionale e nella definizione di piani di adattamento a livello di azienda agricola e di filierao; c) definire una strategia politica a livello regionale per sostenere i piani di adattamento degli agricoltorio; d) promuovere un approccio innovativo dell’assicurazione per rafforzare la capacità di riduzione del rischio climatico (attuale e futuro) al fine di mantenere l’assicurabilità degli agricoltori a lungo termine, nonostante l’aumento dei rischi catastrofici e sistemici. Life ADA si concentra su tre filiere: lattiero casearia (Parmigiano Reggiano), vitivinicola e ortofrutticola nella regione Emilia Romagna (pilota). La campagna di sensibilizzazione all’uso degli strumenti per supportare il processo decisionale e della redazione dei piani di adattamento a livello di azienda e filiera agricola verrà estesa alle regioni Veneto, Toscana e Lazio.

evento lancio \ presentazione progetto ADA 

Image Line

Image Line

Dal 1988 mani sulla tastiera del computer, piedi in campo…e occhi rivolti al presente e al futuro della divulgazione in agricoltura. Nell’economia della conoscenza, Internet è il luogo ideale per il confronto fra aziende e persone, per parlare di prodotti e sviluppare progetti, anche nel settore agricolo. Lavoriamo con impegno e determinazione per aiutare gli operatori di tutte le filiere (dalla vite ai cereali) a capire le opportunità della Rete, a sfruttarne le potenzialità comunicative, a ottenere un vantaggio competitivo sui mercati. Nel 2017 siamo entrati a far parte delle PMI innovative italiane e nel 2019 Image Line ha conseguito il premio Excelsa Award per le categorie “Innovazione” e “Impegno sociale e culturale”, assegnato da Confindustria Romagna.


AgroInnovation EDU

AgroInnovation EDU è il progetto di educazione al digitale in agricoltura ideato e sviluppato da Image Line nel 2017 ed esteso a tutto il territorio nazionale grazie alla firma del protocollo di intesa con la Rete Nazionale degli Istituti Agrari. Per Image Line la rinascita dell’agricoltura nasce proprio dalle nuove generazioni in cui l’azienda di Faenza crede fermamente e trova alleati particolarmente motivati a guardare avanti in un’ottica sempre più digitale e sostenibile. Per queste ragioni l’obiettivo di AgroInnovation EDU per il futuro è di continuare a fornire agli studenti quegli strumenti che li renderanno protagonisti delle trasformazioni in atto per una rinascita sempre più sostenibile del settore. Il percorso formativo si propone di avvicinare gli studenti degli istituti agrari all’utilizzo degli strumenti digitali in agricoltura, si rivolge in particolare ai ragazzi inseriti in percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le aziende agrarie degli istituti. Nell’ambito della formazione gli studenti hanno la possibilità di imparare a utilizzare software innovativi, quali QdC® – Quaderno di Campagna® e Fitogest®+, per comprendere meglio come gestire in modo innovativo le operazioni colturali e come poter utilizzare i servizi digitali per ottimizzare il lavoro, rendere l’azienda più efficiente e sostenibile, valorizzare le produzioni agroalimentari. Inoltre avranno accesso all’informazione tecnica di settore attraverso AgroNotizie. L’iniziativa coinvolge anche i docenti, per i quali sono previste delle sessioni di formazione sull’agricoltura digitale attraverso una serie di webinar, che consentono loro di continuare l’attività di aggiornamento professionale. Al termine di ogni anno scolastico, Image Line premia i tre migliori studenti diplomati di ogni istituto che aderisce al progetto, con un abbonamento gratuito per un anno ai servizi QdC® e Fitogest®+, per avviare la propria attività professionale. Il progetto in numeri: dall’inizio del progetto, nel giugno 2017, sono stati coinvolti 6.184 studenti e 723 docenti derivanti dai 78 Istituti Agrari che aderiscono al progetto e da contatti con una quindicina di Università. Le attività di formazione hanno coinvolto in totale oltre 1200 partecipanti, sia dal vivo che attraverso Webinar.

AgroInnovation EDU – Dalla scuola al campo, coltiviamo innovazione
AgroInnovation EDU fa tappa in Trentino Alto Adige

Impronta Etica

Impronta Etica

Impronta Etica è nata nel 2001 per promuovere CSR e sostenibilità, stimolando i Soci a orientare l’innovazione verso esperienze di leadership di competitività sostenibile. Impronta Etica sostiene la necessità di lavorare in partnership per l’affermazione di un modello economico e sociale vocato allo sviluppo sostenibile, in cui le organizzazioni possano essere protagoniste della creazione di valore condiviso. L’Associazione è aperta a confronto e collaborazione con istituzioni e organizzazioni nazionali ed internazionali.

Il nuovo Manifesto di Impronta Etica: Imprese sostenibili Impronta sul futuro

Impronta Etica ha recentemente lanciato un nuovo Manifesto in occasione del suo ventennale. Il Manifesto è il primo di una serie di iniziative che saranno sviluppate nel corso del 2021 e che avranno un momento clou il 13 settembre 2021, anniversario della nascita dell’Associazione che oggi conta 31 organizzazioni socie di diverse dimensioni, forma e settori di intervento. Il nuovo Manifesto per la sostenibilità nelle imprese è nato da un confronto tra i Soci sul ruolo e il futuro dell’Associazione, fondato sugli stimoli dell’Agenda 2030 e sulla consapevolezza dell’importanza della sostenibilità per affrontare le conseguenze socio-economiche causate dalla pandemia. Il Manifesto “Imprese Sostenibili Impronta sul futuro” è composto da otto punti, con alla base un’idea forte: per Impronta Etica un futuro sostenibile è l’unico possibile. In modo particolare, il documento identifica le principali sfide nello scenario 2030 che minano la tenuta del sistema economico, sociale e ambientale, sempre più fragile di fronte all’incertezza che governa forte e dirompente i processi e gli eventi. Per rispondere a questo scenario in continua evoluzione Impronta Etica, insieme a tutti i Soci, si impegna ad essere protagonista del cambiamento, stabilendo una vera e propria alleanza, orientata all’azione, per dare forma e sostanza alla sostenibilità all’interno di una comune visione. Impronta Etica, attualmente, conta al proprio interno 31 Soci: Ancd, Cadiai, Camst Group, Citrus – l’orto italiano, CMB, CNS, Coesia, Consorzio Integra, Coop Alleanza 3.0, Coop Ansaloni, Coopfond, Coop Reno, COPROB, Emil Banca, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Bper, Gruppo Hera, Gruppo Unipol, Homina, IGD SiiQ, IMA, Legacoop Bologna, Mediagroup 98, Open Group, Philip Morris Italia, Rekeep, Romagna Acque – Società delle fonti, SCS, TPER, Up Day. Era il 13 settembre 2001 quando sette imprese fondarono Impronta Etica, con l’obiettivo comune di avere un luogo in cui potersi confrontare sul significato, le sfide e le opportunità di fare impresa responsabilmente: oggi, Impronta Etica è cresciuta ma gli obiettivi rimangono gli stessi con un nuovo sguardo sul futuro. Impronta Etica è un passato lungo vent’anni e un futuro ancora da scrivere.

Sezione del sito di Impronta Etica dedicata al Ventennale
Il Manifesto di Impronta Etica “Imprese sostenibili Impronta sul futuro”

 

BNP Paribas

BNP Paribas

BNP Paribas è leader europeo nei servizi bancari e finanziari e operatore di primo piano a livello mondiale. Il Gruppo, con un organico di circa 193.000 dipendenti, è presente in 68 Paesi; in Europa ha quattro mercati domestici: Francia, Italia, Belgio e Lussemburgo. Dal 2006 BNP Paribas consolida la sua presenza in Italia con l’acquisto di BNL che presidia la sua attività di Banca commerciale. BNP Paribas e BNL pongono la sostenibilità ambientale e sociale al centro del purpose aziendale, per generare impatto positivo, il Positive Banking. BNP Paribas ha aderito alla Net-Zero Banking Alliance, impegnandosi ad allineare le emissioni di gas a effetto serra delle attività di credito e di investimento verso la carbon neutrality al 2050.


BNP Paribas promotore di una finanza sostenibile e inclusiva

La costruzione di un futuro migliore e una crescita responsabile e sostenibile è nella vision di BNP Paribas. BNP Paribas è leader nella governance e nelle azioni intraprese per la collettività, la lotta al cambiamento climatico e l’inclusione, per la filantropia e come datore di lavoro; per questo impegno è valutata ai massimi standard dalle agenzie extra finanziarie e da ranking di settore; il modello di sostenibilità basato su 4 aree di impegno (economica, come datore di lavoro, verso la comunità, ambientale) e 9 obiettivi misurabili, il cui raggiungimento definisce l’attribuzione del 20% della retribuzione variabile differita del management. L’impegno del Gruppo BNP Paribas in ambito ambientale e sociale si concretizza con i € 188 miliardi di finanziamenti ed investimenti a settori che contribuiscono al raggiungimento dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Si concretizza altresì con i € 17.8 miliardi di finanziamenti allo sviluppo delle energie rinnovabili; con la progressiva uscita da settori industriali ad impatto negativo, come ad esempio il carbone per la produzione di energia ed il tabacco, non considerati più compatibili con la strategia aziendale. Inoltre, BNPP ha aderito alla Net-Zero Banking Alliance con l’impegno di raggiungere zero emissioni di carbonio nel 2050, misurandone i progressi. BNP Paribas è tra le 2 prime Banche al mondo per emissione di Green bonds, titoli finalizzati a progetti a impatto ambientale e in Italia il Gruppo ha accompagnato il primo BTP green. Dal punto di vista sociale il Gruppo BNPP favorisce lo sviluppo di imprese sociali, associazioni (€ 6,3 miliardi) ed il microcredito, potente strumento di inclusione sociale. In quest’ottica, il Gruppo BNPP si contraddistingue anche per il suo impegno nella solidarietà entrando nel 30° anno di partnership con Telethon, una delle più importanti iniziative Europee di inclusione e di sostegno alla ricerca scientifica di qualità con oltre 310 milioni di € raccolti.

Bilanci di Sostenibilità
Rating extra finanziari e premi
Responsabilità Sociale
Telethon

Camera di Commercio Como-Lecco

Camera di Commercio Como-Lecco

La Camera di Commercio Como-Lecco, capofila del progetto SMART, è oggi l’Istituzione di riferimento per le imprese e l’intero tessuto economico lariano e nell’ambito delle proprie attività riconosce alle tematiche legate alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa una notevole rilevanza per lo sviluppo e la competitività delle imprese del proprio territorio. Capofila del Progetto SMART si pone oggi come soggetto coordinatore del gruppo di lavoro SMART di cui  fanno parte: Scuola universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI),  CONFINDUSTRIA COMO, Università Bocconi – GREEN, SQS – Swiss Association for Quality and Management Systems.

SMART – STRATEGIE sostenibili e MODELLI di AZIENDE RESPONSABILI nel TERRITORIO transfrontaliero

Valorizzare il territorio transfrontaliero come area che fa della sostenibilità economica, sociale ed ambientale di impresa un elemento distintivo e di vantaggio competitivo. E’ questo l’obiettivo del progetto SMART che la Camera di Commercio di Como-Lecco sta realizzando insieme al gruppo di lavoro SMART e in collaborazione con il Tavolo Sostenibilità che riunisce le principali associazioni imprenditoriali lariane e con il CSR Network Ticino. Si intende formare e accompagnare le imprese e mostrare le best practice che esistono sul territorio transfrontaliero attraverso l’adozione di un approccio sistemico alla CSR, i cui benefici si traducono in un vantaggio dell’intero contesto locale transfrontaliero. Il progetto, che intende favorire la rinascita verso un’economia non più basata esclusivamente sul profitto, ma a favore della creazione di valori e generatrice del bene comune, si è prefissato i seguenti obiettivi specifici: offrire alle imprese del territorio formazione qualificata su tutte le tematiche della CSR con particolare riferimento agli aspetti ambientali e sociali, accompagnare le imprese attraverso assistenze specialistiche e gruppi di lavoro sostenuti economicamente dall’Ente camerale e organizzati con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali territoriali con particolare riguardo a settori caratterizzanti il tessuto imprenditoriale lariano e ticinese, favorire una corretta ed efficace comunicazione della sostenibilità. Il gruppo di lavoro, che racchiude al proprio interno le competenze della CSR, intende favorire la nascita di un network CSR lariano per aiutare le imprese del territorio ad affrontare le tematiche della CSR. A tale proposito è stato realizzato un questionario di autovalutazione, messo a disposizione da Progetto SMART e dalla Camera di Commercio del Canton Ticino, che ha permesso ad oggi di raccogliere circa 400 risposte con informazioni relative all’impegno nell’ambito della sostenibilità delle imprese del territorio. L’analisi di questi dati consentirà di mettere a punto strumenti di formazione e accompagnamento mirati. L’innovatività e originalità è garantita dall’attivazione di progetti di sostenibilità condivisi tra aziende e amministrazioni e lo sviluppo di un dialogo transfrontaliero sulle politiche di sostenibilità d’impresa.

Progetto SMART
Progetto SMART – infografica
Progetto SMART – Percorso di CSR 

Gruppo Hera

Gruppo Hera

Il Gruppo Hera, nato nel 2002 dall’iniziale aggregazione di 11 aziende municipalizzate e quotato in borsa dal 2003, è una multiutility che opera in circa 311 comuni distribuiti fra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana, e fornisce servizi energetici, idrici e ambientali a oltre 4,2 milioni di cittadini.


L’impegno di Hera per la rinascita sostenibile

Quanto prodottosi a livello sociale ed economico in ragione dell’emergenza sanitaria ha reso ancora più chiaro quanto la sostenibilità – sempre più indispensabile e premiante – esiga una continua revisione dei modelli con cui le organizzazioni la perseguono. Ecco perché, a tre anni dalla sua introduzione, il framework per la creazione di valore condiviso adottato dal Gruppo Hera è stato riletto e aggiornato alla luce delle nuove sfide globali. Oggi i driver con cui Hera crea valore condiviso corrispondono ad altrettanti impegni: 1) per l’Energia, “perseguire la neutralità di carbonio”; 2) per l’Ambiente, “Rigenerare le risorse e chiudere il cerchio”; 3) per il Territorio e il mondo dell’impresa, “Abilitare la resilienza e innovare”. Parallelamente il Gruppo Hera ha anche completato il proprio allineamento alle raccomandazioni TCFD, percorso che ha consentito di migliorare ulteriormente la strategia climatica e di guardare al 2030 con sfidanti obiettivi per il raggiungimento della neutralità carbonica. Validati dalla Science Based Target initiative, tali obiettivi sono riassunti nel traguardo di una riduzione delle emissioni del 37% entro il 2030 rispetto al 2019. Nulla di tutto questo, del resto, sarebbe possibile senza un forte orientamento al purpose dell’impresa, che anima trasversalmente le tante realtà di cui si compone il Gruppo Hera e guida il lavoro quotidiano dei suoi oltre 9.000 dipendenti. Non a caso, il concetto di “Scopo” è stato introdotto nello Statuto sociale della multiutility, esplicitandone la sua intima relazione con la creazione di valore condiviso. All’orizzonte di questo impegno – nutrito di investimenti, ricerca e tanta innovazione – si stagliano tre grandi “P”, le stesse cui si richiama anche il G20 presieduto dall’Italia: Pianeta, Persone, Prosperità. Esse identificano dimensioni che entrano in relazione dinamica e circolare con il Gruppo, costituendone nello stesso tempo un obiettivo e uno strumento, cioè un obiettivo il cui progressivo coneguimento – in una logica win-win – diventa funzionale all’impresa stessa, tutelando così gli interessi di tutti gli stakeholder, a cominciare da quelli delle nuove generazioni.

Bilancio di sostenibilità 2020
La creazione di valore condiviso – Csv report
Hera per il clima
Ridurremo del 37% le emissioni al 2030

CSRnatives

CSRnatives

CSRnatives è un network formato da studenti e giovani professionisti appassionati di sostenibilità e Corporate Social Responsibility. Fondato nel 2015 ad oggi conta più di 400 membri ed è sviluppato in diversi teams che lavorano in sinergia. Ogni anno il network sviluppa varie attività create, ideate e gestite dai “Nativi”: viene prodotto un eBook che tratta i temi della sostenibilità; ci sono degli eventi sia di formazione sia di divulgazione sulla sostenibilità; e avvengono dei momenti di riflessione e incontro con altri network di giovani per poter creare cooperare in aree di comune interesse.

La sostenibilità sui social è diretta!

Quest’anno una delle iniziative core dei CSRnatives sono state delle chiaccherate virtuali con giovani innovatori della comunicazione per scoprire come comunicare la sostenibilità nel presente senza banalizzarla avvenute sul canale Instagram @CSRnatives. Insieme a questo progetto si sono susseguiti parallelamente dei webinar con start-up innovative legate al mondo della sostenibilità i “CSRtalks” avvenuti sulla pagina Facebook dei CSRnatives, volte a ispirare le generazioni dei più giovani a proseguire e perseguire la strada verso uno sviluppo più sostenibile.

La sostenibilità sui social è diretta
CSRtalks: start-up e sostenibilità 

Gruppo Servizi CGN

Gruppo Servizi CGN

CGN è il primo gruppo nel mercato nazionale della consulenza fiscale e giuslavoristica business to business. Con sede a Pordenone (Friuli Venezia Giulia), il Gruppo Servizi CGN lavora con più di 24 mila studi professionali in tutta Italia. L’offerta di servizi, in continua evoluzione, comprende lo sviluppo di strumenti software, la consulenza, l’assistenza e la formazione professionale per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e Consulenti del Lavoro.

Esploratori Culturali CGN

Un invito a lasciarsi ispirare da stimoli sempre nuovi, ad essere curiosi, ad aprirsi alla forza delle emozioni che la cultura e l’arte sanno regalare. Ma anche un esempio concreto di come impresa e cultura possano tracciare assieme nuove strategie di sviluppo e nuove modalità espressive, anche in un frangente pesantemente segnato dalla pandemia. È questa l’essenza di Esploratori Culturali CGN, il nuovo blog dedicato alla cultura, all’ambiente e all’innovazione realizzato da Servizi CGN, primo gruppo nel mercato nazionale della consulenza fiscale per professionisti. Esploratori Culturali CGN è un osservatorio sulla realtà che ci circonda e sulle sue rapide trasformazioni, uno spazio aperto alla condivisione di idee, storie, punti di vista, analisi e approfondimenti che ci aiutano a capire meglio ciò che accade attorno a noi. Il blog è soprattutto una testimonianza concreta di progettualità condivisa tra “sistema impresa” e “sistema cultura”: in uno scenario minato dalla pandemia, infatti, CGN ha voluto lanciare un segnale di resilienza e ha proposto ai propri partner una nuova modalità di collaborazione, basata sulla creazione di contenuti in chiave digitale. Ecco quindi che il progetto editoriale Esploratori Culturali si è arricchito di autorevoli contributi nel campo della cultura (grazie alla collaborazione con Associazione Culturale Thesis, Cinemazero, Fondazione Pordenonelegge, Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone), dell’ambiente e della responsabilità sociale (grazie al contributo di ForGreen e Animaimpresa) e dell’innovazione (grazie alla partecipazione di Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano). I nostri obiettivi per il futuro: 1) favorire la crescita culturale della comunità attraverso la circolazione di idee; 2) coltivare il rapporto con il territorio e sostenere le sue eccellenze in termini di innovazione e responsabilità sociale 3) ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e adottare soluzioni innovative che promuovano processi virtuosi di sostenibilità.

Blog Esploratori Culturali CGN
Progetto “Il futuro è oggi”
Progetto “Umanesimo e rivoluzione digitale”
Responsabilità sociale CGN

Bayer

Bayer

Bayer è un’azienda globale fondata sull’innovazione che vanta oltre 150 anni di storia e possiede competenze chiave nei settori delle Life Sciences, Salute e Nutrizione. Il Gruppo Bayer in Italia ha un fatturato di 1,08 miliardi di euro, 2 siti produttivi sul territorio nazionale con impianti fra i più avanzati al mondo, ed oltre 1.650 collaboratori (dati dicembre 2020). Il portfolio del nostro business abbraccia vari ambiti da Pharmaceuticals a Consumer Health fino a Crop Science e si rivolge a medici, agricoltori e consumatori.

Riccagioia Agrihub 5.0

Il progetto “RICCAGIOIA AGRI HUB 5.0” – promosso da Regione Lombardia insieme ad aziende partner private tra cui Bayer CropScience S.r.l.- vuole creare le condizioni e i servizi necessari per affrontare e vincere la scommessa del cambiamento, offrendo a tante imprese agricole lombarde modelli innovativi, che consentano di vincere le sfide dei mercati del dopo pandemia. La sede è il complesso immobiliare di Riccagioia a Torrazza Coste nell’Oltrepò pavese, dove è presente una azienda agricola regionale vitivinicola di 54 ettari e con 20.000 metri quadrati tra laboratori di analisi, laboratori didattici, sala convegni, uffici, sede di importanti associazioni del territorio. Un passo importante per Bayer che ha colto questa opportunità di collaborazione pubblico/privato che creerà le condizioni per supportare la trasformazione digitale e l’utilizzo operativo delle innovazioni di prodotto e di processo. L’obiettivo principale è quello di risparmiare risorse sempre più preziose, come l’acqua, grazie alle nuove tecnologie dell’agricoltura 5.0. di precisione e alla diffusione di queste conoscenze tra gli agricoltori lombardi e nel nostro Paese.

Agri hub Riccagioia, Bayer: ‘grande opportunità di sviluppo per l’intera regione’
Bayer socio fondatore di “RICCAGIOIA AGRIHUB 5.0”

 

AISCAT

AISCAT

L’AISCAT è l’Associazione Italiana delle Società Concessionarie di Autostrade e Trafori, alla quale aderiscono, come associate effettive, le società, enti o consorzi titolari di una concessione per la costruzione e/o l’esercizio di autostrade o trafori autostradali a pedaggio in Italia; attualmente, le Associate effettive sono 18 e la loro competenza si estende per circa 5.000 km di rete a pedaggio. L’AISCAT ha il compito di raccogliere e confrontare le esperienze e le esigenze comuni alle Associate, interessandosi a tutte le problematiche inerenti la programmazione, la costruzione e l’esercizio delle autostrade e trafori in concessione a pedaggio, rappresentando le Associate relativamente ad interessi ed esigenze del settore in tutte le sedi competenti, sia nazionali che comunitarie ed internazionali. L’AISCAT è inoltre membro dell’ASECAP (Association européenne des sociétés concessionnaires d’autoroutes et d’ouvrages à péage) Associazione avente sede a Bruxelles e dell’IBTTA (International Bridge, Tunnel and Turnpike Association) Associazione che rappresenta l’industria del pedaggio a livello mondiale.

Rapporto di sostenibilità AISCAT

Nel 2020 l’AISCAT ha pubblicato il suo primo Rapporto di sostenibilità associativo, documento che ha inteso raccogliere in maniera sistematica il contributo delle Associate AISCAT alla responsabilità sociale di impresa e che ha altresì avviato un percorso di sostenibilità strutturato per l’Associazione negli anni a venire, tanto che il documento verrà ormai pubblicato ogni anno.  Il Rapporto di sostenibilità AISCAT riassume e illustra, in un quadro complessivo di comparto, le numerose attività di mobilità sostenibile svolte dalle concessionarie rappresentate nell’Associazione, inquadrando peraltro la sostenibilità in un’ampia prospettiva che non si limita solo ai suoi aspetti prettamente ambientali, ma che contempla anche gli aspetti relativi ai servizi resi all’utenza, al contributo del settore allo sviluppo economico, al miglioramento della sicurezza stradale, al potenziamento delle risorse umane e all’impatto sociale connesso all’attività stessa dell’operatore stradale. Il documento illustra i dati aggregati del settore con riferimento ai principali parametri quantitativi e agli indicatori di performance inerenti la sostenibilità. Il Rapporto, che si apre con una presentazione della rete autostradale in concessione e dei relativi elementi che la caratterizzano – opere d’arte, traffico veicolare, aree di servizio –passa successivamente all’analisi più specifica del contributo dato dal settore allo sviluppo economico, rappresentando altresì gli investimenti effettuati dal comparto in materia ambientale, le iniziative volte a sviluppare la tecnologia e l’innovazione applicate al trasporto stradale, la tutela della sicurezza del lavoro e i conseguenti impegni e attività di corporate social responsability. Attraverso il suo Rapporto annuale di sostenibilità l’AISCAT intende esprimere, nel rispetto delle peculiarità distintive di ciascuna delle sue Associate, una visione unitaria, condivisa a livello di comparto dell’importante valore che la sostenibilità riveste per il settore autostradale nel contribuire allo sviluppo della mobilità del futuro.

Rapporto di sostenibilità AISCAT
AISCAT Sustainability Report