Santori Pellami

Santori Pellami

Fondata nel 1890 oggi Santori Pellami SpA è una realtà competitiva e leader di settore. La sfida del presente e del futuro si basa sulla sostenibilità di prodotto e di processo. Nell’ottica di ottenere una pelle sempre più sostenibile, Santori è riuscita a brevettare un innovativo processo di concia senza l’utilizzo di cromo e con un basso impiego di metalli pesanti, ottenendo una pelle di alta qualità e biodegradabile. Santori è contributor del programma ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals) e collabora con il Politecnico di Milano nella ricerca di nuovi materiali a partire dal recupero degli scarti di produzione.


 

Pelle idrorepellente a elevata sostenibilità ambientale

Durante l’emergenza Covid, l’azienda ha messo a punto un innovativo progetto di pelle idrorepellente ad elevata sostenibilità ambientale per impiego nella moda, in particolare per la realizzazione di scarpe, accessori e abbigliamento. Si tratta di una pelle certificata con caratteristiche significativamente migliorate rispetto allo stato dell’arte nazionale e internazionale, sia per quanto riguarda la proprietà di idrorepellenza, sia per quanto attiene la resistenza e quindi la durata del ciclo di vita del prodotto. L’innovatività del progetto risiede nella certificazione di idrorepellenza del prodotto: infatti oggi sul mercato sono disponibili soltanto pelli idrorepellenti in cui la caratteristica di impermeabilità è semplicemente dichiarata dal produttore. L’innovatività del progetto riguarda anche l’elevata sostenibilità ambientale della nuova pelle, ottenuta incrementando la resistenza del materiale, che determina conseguentemente l’allungamento della vita dei prodotti finali (scarpe, accessori, abbigliamento). Il progetto non si è fermato, ma sta proseguendo con l’obiettivo di migliorare la pelle idrorepellente andando a minimizzare ulteriormente gli impatti ambientali: tutto ciò grazie a una concia metal free che renderà la pelle bidegradabile o addirittura compostabile.

Conceria Nuvolari

Conceria Nuvolari

Conceria Nuvolari è un’azienda familiare con sede nelle Marche fondata nel 2009 e PMI innovativa dal 2019, specializzata nella produzione e commercializzazione di pellami di alta qualità. E’ una conceria internazionale, innovativa, che lavora con passione e competenza, e che propone materiali raffinati e selezionati dalle straordinarie proprietà tattili. La pelle diventa così emozione continuamente disponibile alla creatività più raffinata ed esigente di produttori, designer e stilisti. Le pelli della Conceria Nuvolari sono prodotte con materie prime di altissima qualità lavorate tramite processi interamente made in Italy con cura artigianale e uso di avanzata tecnologia proprietaria. Pellami di capra, incrociato, vitello e vitello biodegradabile per fodera e tomaia, secondo i migliori protocolli e le certificazioni a norma, sono sostenibili, rispettose dell’ambiente, lavorate con scrupolo e abilità. Il controllo dell’intera filiera produttiva, dalle materie prime ai prodotti finiti, permette di garantire i più alti standard qualitativi, veloci tempi di esecuzione e servizi custom per le più specifiche esigenze di ciascun cliente.

 

Pelle al grafene

Con l’obiettivo di ottenere una pelle sempre più sostenibile, nel 2020, durante l’emergenza Covid-19, l’azienda ha messo a punto un innovativo processo di concia con il grafene. Il grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio, e ha caratteristiche prodigiose: ha la resistenza teorica del diamante (infatti è 200 volte più forte dell’acciaio) e la flessibilità della plastica, oltre a eccezionali proprietà di conduzione termica ed elettrica. Inoltre non è tossico, nè ipoallergenico. Il Grafene, grazie alla sua resistenza e flessibilità trova già impiego nell’industria tessile, in particolare nell’ultima generazione di abbigliamento sportivo, ma il suo utilizzo come agente conciante, come ha fatto Conceria Nuvolari, costituisce una delle prime applicazioni nel settore della pelle. Del grafene sono note inoltre le proprietà antimicrobiche: infatti ha un’azione sia batteriostatica che battericida, ossia blocca e sopprime i batteri. Il risultato è stato quello di ottenere una pelle certificata antibatterica al 99,99%, altamente resistente e anti-graffio. L’azienda ha deciso di sviluppare questo progetto anche sulle spinta data dal Covid verso nuove esigenze richieste dal mercato, in particolare la richiesta di materiali che fungano da filtro tra la pelle e l’ambiente per applicazioni sia per il mercato della moda (in particolare per la realizzazione di abbigliamento e accessori), sia per il mercato dell’automotive e dell’arredamento. Conceria Nuvolari ha presentato domanda di brevetto per questo innovativo processo di concia al grafene.

Fruttagel

Fruttagel

Fruttagel nasce nel 1994 con l’acquisizione dello stabilimento di Alfonsine (Ra). Raccoglie l’eredità di due importanti realtà della cooperazione del territorio: Ala Frutta, cooperativa nata nei primi anni ’60, e Parmasole. Due anni dopo la nascita, nella compagine sociale di Fruttagel entra la cooperativa industriale Co.ind e nel 1998 l’azienda si espande con la costituzione del Consorzio Fruttagel Molise, per la gestione dello stabilimento di Larino (Cb), incorporato in Fruttagel nel 2009 a seguito dell’acquisizione dello stabilimento dalla Regione Molise.


Progetto educational. Dal campo al banco con Ortilio

Con l’iniziativa “Dal campo al banco con Ortilio”, rivolta alle scuole primarie di primo grado dei comuni di Alfonsine, Ravenna, Larino, Guglionesi, Montorio nei Frentani, Portocannone, San Martino in Pensilis e Ururi sosteniamo tra i più piccoli e nelle famiglie l’adozione di stili di vita sani e di abitudini alimentari corrette ed equilibrate, valorizzando qualità e genuinità della filiera alimentare e favorendo comportamenti rispettosi dell’ambiente. Il percorso prevede per le classi una serie di esperienze didattiche, sviluppate in stretta sinergia con le indicazioni nazionali per la scuola primaria e i Piani dell’Offerta Formativa (POF), e la possibilità di partecipare a un concorso didattico dedicato ogni anno a un tema diverso, legato all’ambiente, alla corretta alimentazione e a stili di vita sani e sostenibili. Il progetto, avviato nel 2014, ha coinvolto oltre 400 classi di studenti sul territorio.

Sito progetto educational. Dal campo al banco con Ortilio

ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

La missione dell’ASviS è di far crescere nella società, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli orientando modelli di produzione e di consumo. L’Alleanza organizza periodicamente iniziative di sensibilizazzione, come il Festival dello Sviluppo Sostenibile, e analizza implicazioni e opportunità legate all’Agenda 2030 in rapporti e documenti che monitorano il progressi del Paese contribuendo a definire strategie e politiche volte a conseguire gli SDGs.


 

#AlleanzaAgisce

Dalla volontà di raccontare l’impegno concreto degli Aderenti e degli Associati all’ASviS, è nato il progetto #AlleanzaAgisce: un portale volto a raccogliere, diffondere e dare immediato accesso alle decine di iniziative messe in campo dalla rete ASviS sul territorio, sia per gestire le difficoltà scaturite dall’emergenza sanitaria, sia per preparare il terreno per la costruzione di un futuro più sostenibile e resiliente. L’impegno era già stato annunciato in una lettera del 12 marzo del presidente dell’Alleanza Pierluigi Stefanini e dell’allora portavoce Enrico Giovannini sul lavoro dell’ASviS in risposta all’attuale emergenza sanitaria, economica e sociale: “La situazione che il nostro Paese, e non solo, sta vivendo in questi giorni sta avendo un impatto senza precedenti su tutti gli aspetti della nostra quotidianità e sul nostro modo di vedere e pensare al futuro. Per questo, come ASviS intendiamo mettere a disposizione delle istituzioni e dell’intera comunità nazionale la straordinaria ricchezza delle centinaia di organizzazioni che aderiscono all’Alleanza, che stanno già autonomamente mettendo in campo azioni di diversa natura”.Tante le iniziative solidali, dalle raccolte fondi alle donazioni, ma anche webinar, libri gratuiti, campagne, laboratori, nuove piattaforme: sono solo alcuni dei numerosi progetti avviati, che hanno arricchito quotidianamente il portale. Una sezione speciale è stata dedicata allo straordinario impegno delle università: gli atenei aderenti alla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) si sono attivati sul territorio per preservare nonostante le difficoltà il ruolo centrale dell’educazione, con iniziative volte a diffondere la cultura e le buone pratiche di sostenibilità.Con “#AlleanzaAgisce”, oltre a mettere a disposizione il portale con le iniziative, sul sito asvis.it sono stati raccontati anche alcuni dei progetti attraverso notizie contenenti interviste e approfondimenti. L’Alleanza è stata premiata con l’UN SDG action solidarity award per aver creato #AlleanzaAgisce, come una delle 50 migliori iniziative di solidarietà create in giro per il mondo durante l’emergenza sanitaria.

Pagina sito
Vincitrice SDG Action solidarity award

 

Azienda Agricola Cecchetto Giorgio

Azienda Agricola Cecchetto Giorgio

L’Az. Agr. Cecchetto Giorgio è fortemente legata al proprio territorio e ai vitigni che più lo rappresentano, tra i quali il Raboso del Piave. Certificata come azienda vitivinicola sostenibile dal Ministero della Transizione Ecologica a partire dal 2017, cerca di rendere ogni sua scelta economicamente sostenibile, ecologicamente attenta e socialmente etica per garantire alle generazioni future soluzioni rispettose dell’ambiente e delle sue risorse.



Diventare climate positive entro il 2026

Le tappe fondamentali del nostro percorso:
1. MISURAZIONE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ
Nel 2017, abbiamo iniziato a misurare i nostri impatti ottenendo per tutte e tre le nostre sedi aziendali due certificazioni di sostenibilità:
– S.Q.N.P.I. (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) rilasciata dal MIPAAF attraverso la quale garantiamo metodi agronomici e di difesa che prediligono l’utilizzo di risorse e di meccanismi di regolazione naturali.
– V.I.V.A. la sostenibilità nella filiera vitivinicola in Italia rilasciata dal Ministero della Transizione Ecologica, attraverso la quale calcoliamo le nostre prestazioni di sostenibilità.
2. RIDUZIONE IMPATTO AMBIENTALE
Dopo aver misurato e compreso il nostro impatto ambientale abbiamo iniziato a sviluppare dei piani di miglioramento biennali con l’obiettivo di ridimensionare i nostri comportamenti “errati” e crearne di nuovi più etici e sostenibili.
3. CATTURA EMISSIONI RESIDUE
Le emissioni residue di CO2 le porteremo a compensazione attraverso dei progetti che hanno un impatto positivo sull’ambiente, con l’obiettivo di diventare Climate Positive entro il 2026.Per raggiungere questo importante traguardo, con Etifor abbiamo sviluppato un piano aziendale suddiviso in due fasi:
• gestione dei nostri boschi secondo protocolli internazionali certificati;
• adesione ad iniziative nazionali e non di riforestazione. Il progetto oltre ad essere atto alla cattura delle nostre emissioni di CO2, vuole essere un’occasione per favorire la biodiversità e il coinvolgimento della comunità locale in iniziative volte a tutelare e migliorare il territorio. Nel periodo di ottobre-novembre 2021 verranno infatti organizzate delle giornate aperte al pubblico, durante le quali chi vorrà potrà recarsi presso il nostro bosco sito a Maser (TV) per aiutarci a piantare nuovi alberi.
Obiettivi per il futuro:
– ospitare api in vigneto per favorire la biodiversità
– adozione da parte di tutti i nostri conferitori di uva di S.Q.N.P.I.
– riduzione consumi idrici

 

Video sostenibilità
Obiettivo Climate Positive entro il 2026

Carbonsink

Carbonsink

Carbonsink è una società di consulenza specializzata nello sviluppo di strategie climatiche per le imprese. Oggi Carbonsink è il principale provider in Italia nel guidare le imprese al raggiungimento dell’obiettivo net- zero emissions, grazie ad un team di professionisti altamente qualificati in carbon management, carbon finance e servizi ambientali.

“Climate changed. Time to act”: il primo report Carbonsink sulla moda climate-conscious

Il settore della moda in Italia è consapevole delle grandi sfide legate ai cambiamenti climatici, ora è il momento di fare di più e più in fretta. È quanto emerge dal report “Climate changed. Time to act. Italian fashion industry on the path towards a sustainable future”, la prima pubblicazione prodotta da Carbonsink interamente dedicata all’industria italiana della moda e del lusso. Lo studio condotto da Carbonsink si concentra su un campione di aziende che rappresentano circa 90 marchi produttori di moda italiana. Attraverso la raccolta e la valutazione delle informazioni pubblicamente disponibili (e.g. report di sostenibilità, Dichiarazione non Finanziaria, et cetera), Carbonsink ha esaminato gli impegni e le azioni delle aziende campione nella lotta ai cambiamenti climatici, con lo scopo di migliorare la comprensione di come il settore sta affrontando le sfide poste dalla transizione climatica.Lo studio adotta la metodologia sviluppata e applicata nel report Carbonsink “La percezione del rischio climatico delle società quotate al FTSE MIB” (1ma ed. 2019, 2da ed. 2020 realizzata in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei), adattandola alle specifiche del settore. Le macroaree oggetto dell’analisi sono le quattro aree indicate nelle Raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures , TCFD (Governance, Strategy, Risk Management,Metrics and Targets), a cui è stata aggiunta una quinta, Advocacy, relativa all’impegno delle aziende nel promuovere proattivamente iniziative di coinvolgimento degli stakeholder o mettere in atto azioni concrete per lo sviluppo sostenibile.

Scarica e leggi il report “Climate changed. Time to act. Italian fashion industry on the path towards a sustainable future”
Leggi l’intervista completa “Cambiamenti climatici: cosa può fare la moda?” su Vogue Italia

Consorzio Melinda

Consorzio Melinda

Melinda è un Consorzio e un marchio di fabbrica creato nel 1989 da oltre 4.000 famiglie di soci frutticoltori, riuniti in 16 cooperative, al fine di commercializzare con un unico brand tutte le mele provenienti da un territorio unico come la Val di Non. Oggi Melinda è diventata la marca di riferimento nel mondo dell’ortofrutta italiano, con un livello di penetrazione elevatissimo nel mercato (un terzo delle mele consumate in Italia è Melinda). Grazie a un connubio ineguagliabile tra l’altitudine in cui sono collocate le colture, l’escursione termica tra giorno e notte e l’ acqua pura che sgorga dai ghiacciai del Trentino, Melinda è in grado di ottenere mele di qualità e gusto inimitabile che le hanno consentito di essere leader e la mela preferita nel mercato italiano e di avere successo anche nei Paesi esteri.




La sostenibilità dallo storytelling allo storydoing. Quando sono le azioni a fare la differenza.

La terra, per Melinda, è vita. Un ecosistema da tutelare perché produca buoni frutti, rispettandone i cicli stagionali e le caratteristiche. È con questa consapevolezza che la sostenibilità, per il Consorzio, non è un concetto teorico, ma sostanziale, che si esprime attraverso azioni concrete, allo scopo di essere più efficienti e ridurre i costi, sostenendo una produzione in perfetta armonia con il territorio. Le azioni che Melinda compie per la tutela e la protezione dell’ambiente sono molteplici e vanno dall’utilizzo del 100% di energia da fonti rinnovabili, all’irrgigazione a goccia sul 100% delle superifici, che permette importanti risparmi d’acqua. L’azienda si impegna inoltre nella ricerca e sviluppo di packaging sempre più eco-friendly tanto che per il prodotto BIO è stata lanciata di recente una confezione totalmente compostabile. L’attenzione del Consorzio è altissima anche sul tema della biodiversità, con particolare attenzione alla salvaguardia delle api, insetti che trovano il loro habitat ideale proprio tra i meleti tanto che ogni anno il numero di arnie in Trentino aumenta considerevolmente (ad oggi siamo a più di 26.000 arnie). Ma il progetto che concretizza e rappresenta maggiormente l’idea di sostenibilità di Melinda è sicuramente quello delle Celle Ipogee, l’unico impianto di frigoconservazione in ambiente ipogeo al mondo, costituito da grotte scavate nel cuore della roccia Dolomia a 300 m di profondità dove il Consorzio conserva le proprie mele in modo sostenibile risparmiando energia, acqua, riducendo le emissioni di CO2 ed evitando di costruire nuovi magazzini in superficie, tutelando e preservando il paesaggio.

La sostenibilità per Melinda
Le Celle Ipogee di Melinda
Alla scoperta delle Celle Ipogee di Melinda 

Il nuovo spot di Melinda

Generale Conserve

Generale Conserve

ASDOMAR con i propri marchi e con la produzione di importanti private label è la seconda azienda del mercato italiano tra i produttori di conserve ittiche. È inoltre la prima azienda per produzione di tonno da intero. Nata sul finire degli anni ’80 come società di distribuzione, Generale Conserve Spa, oggi registra un fatturato di circa 150 milioni di euro e oltre 600 collaboratori.


Asdomar per il territorio

Il progetto ‘ASDOMAR per il Territorio’ nasce in Sardegna, dove diverse aziende si sono unite sotto il coordinamento di Confindustria Sardegna con un obiettivo comune di valore: supportare le famiglie in un momento di crisi, quale quello generato dalla pandemia.  Il progetto nato come «Insieme per la Sardegna», a cui ASDOMAR ha partecipato insieme ad 11 altre aziende del territorio, ha dato origine alla creazione di un paniere di prodotti con prezzi scontati – presso la maggior parte delle catene – permettendo così ai consumatori di beneficiare di prodotti più accessibili. Inoltre, il 5% dei proventi delle vendite di questi panieri è stato donato, in valore o prodotto, a Caritas o Croce Rossa che lo hanno distribuito alle persone e famiglie bisognose. A seguito dell’iniziativa intrapresa con Confindustria, ASDOMAR ha deciso di proseguire e implementare in autonomia il proprio contributo a sostegno della popolazione italiana in difficoltà a causa della Pandemia, estendendo i confini delle attività a più regioni, in particolare Lazio, Sicilia e Campania, e riproponendo in autonomia nuove attività anche in Sardegna. L’attività “donazione a favore”, comprensiva di tutte queste collaborazioni, è stata declinata per ogni territorio, devolvendo in prodotto il 5% dei volumi del ricavato da ogni promozione attivata, ad associazioni no profit scelte dalle insegne o dall’Azienda, a sostegno della popolazione locale.Le attività promozionali sono state comunicate ai consumatori tramite volantini dedicati, volti a stimolare una call to action per sostenere l’obiettivo. La comunità ha risposto con entusiasmo alle diverse iniziative, e, grazie a questo ulteriore contributo, l’Azienda ha sostenuto in Lazio l’associazione Emergency nel progetto NESSUNO ESCLUSO, in aiuto alle famiglie in difficoltà nella regione, la comunità di Sant’Egidio in Sicilia, la Caritas nella Regione Campania e la Croce Rossa e la Caritas di Olbia, con ulteriori donazioni in prodotto.

Bilancio di sostenibilità

Worldrise

Worldrise

Worldrise è una onlus ideata da giovani professionisti che sviluppa progetti di valorizzazione e conservazione dell’ambiente marino attraverso percorsi dedicati a giovani, cittadini ed aziende ed incentrati sulla sensibilizzazione, la creatività e l’educazione. I progetti di Worldrise vengono coordinati e realizzati coinvolgendo giovani studenti e neolaureati per facilitare l’acquisizione di conoscenze pratiche professionali e formare i futuri custodi del patrimonio naturalistico italiano.


 

Il Mare Inizia Da Qui

Il Mare Inzia Da Qui è un fil rouge che raccoglie diverse attività ed iniziative dedicate alla sensibilizzazione e la salvaguardia del mare, sviluppate e realizzate insieme ad aziende con le quali condividiamo obiettivi e valori. Il progetto mira a (ri)avvicinare realtà aziendali al mare, attraverso percorsi sostenibili e di divulgazione ambientale tra cui l’organizzazione di eventi divulgativi per dare voce alla bellezza e fragilità del nostro mare, giornate per pulire un tratto di spiaggia al mare o sulle rive dei fiumi e dei laghi, consulenze per diventare plastic-free in ufficio ed attività di coinvolgimento delle nuove generazioni, futuri custodi del nostro patrimonio naturalistico, anche attraverso i family day. All’interno del progetto le aziende saranno anche protagoniste della creazione di partnership ad hoc, per associare brand sostenibili a progetti concreti sulle diverse tematiche affrontate dall’associazione: dalla salvaguardia delle Aree Marine Protette, la pesca sostenibile e l’ecoturismo alla sensibilizzazione al problema della plastica in mare ed altre tematiche ambientali attraverso numerosi mezzi di comunicazione, tra cui l’arte. Il progetto ha già raccolto numerose aziende che insieme a noi hanno implementato il mare alle attività di CSR, e sono diventate volano di cambiamenti sostenibili per il futuro del nostro Pianeta Blu.

Pagina web ufficiale del progetto
Portfolio: il mare inizia da qui 
Campagna 30×30
Obiettivi 2021 Wroldrise

Mare Aperto

Mare Aperto

Mare Aperto Foods, società genovese che fa capo a Jealsa – uno dei principali produttori di conserve ittiche a livello mondiale – nasce nel 2015 per la commercializzazione di conserve di tonno in Italia. Da allora, il marchio Mare Aperto è diventato un fiore all’occhiello di Jealsa, registrando negli ultimi anni un tasso di crescita medio del 19,1%, che le ha permesso di chiudere il 2019 con un fatturato di quasi 70 milioni di euro. Tutti i suoi prodotti contengono tonno proveniente da pesca sostenibile, certificato Friend of the Sea o MSC (Marine Stewardship Council), oppure pescato con il metodo tradizionale a canna.


Dagli scarti del tonno ai cosmetici, così Mare Aperto sfrutta il 100% delle materie prime

Mare Aperto, società genovese che fa capo a Jealsa – uno dei principali produttori di conserve ittiche che lo scorso anno ha generato vendite pari a 667 milioni di euro – ha implementato, insieme alla casa madre, un sistema di valorizzazione totale della materia prima utilizzata nei suoi siti produttivi. Gli scarti di lavorazione dell’industria conserviera del tonno superano le 450.000 tonnellate/anno. “Rendere il settore più sostenibile significa anche andare oltre al concetto di sottoprodotto.” – spiega Carlos Blanco, Amministratore Delegato di Mare Aperto: “Dobbiamo fare tutto il possibile per valorizzare ciò che è di origine naturale: attraverso le aziende del nostro gruppo trasformiamo tutte le parti del pescato non destinate all’alimentazione umana in prodotti di alta qualità, destinati a diversi mercati come l’acquacoltura, l’alimentazione per animali o persino prodotti cosmetici.”Mare Aperto fa parte, infatti, di un vero e proprio sistema di economia circolare, creato dalla casa madre Jealsa già dai tempi della sua fondazione, circa 60 anni fa: grazie ad esso, che è ancora oggi uno dei punti fondamentali del programma di Responsabilità Sociale “We Sea”, è in grado di sfruttare il 100% della materia prima utilizzata, grazie a tecnologie di biovalorizzazione marina ed estrazione selettiva.In tal modo, quasi la metà della materia prima si utilizza per i prodotti destinati all’alimentazione umana, commercializzati in Italia da Mare Aperto, e al pet food, attraverso l’azienda Pet Select. Il resto viene trasformato in farina e olio di pesce (circa un terzo del totale), destinati al settore dell’acquacoltura e industrie affini. Infine, il restante 20% viene utilizzato dal settore farmaceutico e cosmetico. Gli scarti del tonno sono, infatti, ricchi di molecole attive, come Omega 3 e collagene, i quali trovano impiego nella cosmesi, nella farmaceutica e nella alimentazione funzionale, permettendo un uso razionale e totale delle risorse marine.

INTERVISTA MILANO FINANZA Food Economy – Puntata 14
IL SOLE 24 ORE – Gli scarti del tonno si trasformano in cosmetici con il progetto We Sea

AFFARI ITALIANI – Economia Circolare: Mare Aperto produce cosmetici con gli scarti del tonno
DISSAPORE – Tonno, gli scarti diventano cosmetici grazie al progetto We Sea