Autostrade per l’Italia

Autostrade per l’Italia

Il Gruppo Autostrade per l’Italia, con oltre 3000 km di rete in concessione, è il principale gestore di infrastrutture autostradali del Paese e uno dei principali operatori di mobilità in Europa. Le autostrade in gestione, pari a circa il 50% dell’intera rete nazionale, e le società controllate che operano nel campo dei servizi di ingegneria, costruzione e nello sviluppo di sistemi di mobilità innovativi fanno del Gruppo un operatore integrato, capace di includere parametri e scelte di sostenibilità in tutti i settori in cui opera.


NEXT TO ESG

Raccogliendo la sfida posta dall’Agenda 2030 ONU per lo sviluppo sostenibile e avvertendo le urgenze poste dalla crisi climatica e da quella sociale derivante dalla pandemia Covid-19, il Gruppo Autostrade per l’Italia ha avviato già nel 2020 un percorso di trasformazione che ha posto la sostenibilità al centro della sua missione e della sua relazione con il Concedente e con tutti gli stakeholder. È un percorso di lungo periodo che si articola lungo alcune direttrici: sviluppare una gestione integrata dell’intero ciclo di vita dell’infrastruttura, rafforzandone le caratteristiche di resilienza e sicurezza; definire un nuovo rapporto con il cliente per rendere l’esperienza di viaggio più sicura e più connessa; ridurre l’impronta ambientale; rafforzare il proprio sistema di governance della sostenibilità e costruire un patrimonio di persone che valorizzi le diversità. In linea con questo percorso il Gruppo ha formalizzato attraverso un commitment pubblico SBTi l’obiettivo “Net Zero” per il contenimento del riscaldamento globale a 1,5° entro il 2050. E’ stata rafforzata la governance sui temi ESG con la costituzione di un comitato endoconsiliare, di un comitato manageriale e la individuazione di “ESG Ambassador”, colleghi protagonisti del cambiamento. Nel marzo 2022 il Gruppo ha conseguito la certificazione Envision (prima infrastruttura autostradale in Europa) per il progetto “Passante di Bologna”, ottenendo il livello Platinum. L’obiettivo futuro è di estendere la certificazione ad altre opere infrastrutturali. Per implementare criteri ESG nella valutazione dei fornitori, Autostrade per l’Italia ha aderito alla piattaforma Open-Es che consentirà di ottimizzare il processo di quantificazione e monitoraggio del grado di sostenibilità di tutti gli attori che compongono la supply chain. Quest’anno inoltre è stata costituita Elgea, la nuova società del Gruppo che progetta, realizza e gestisce impianti fotovoltaici, valorizzando le aree lungo e intorno alla rete autostradale.

Elgea space for Energy
Mercury. Smart Sustainable Mobility
Bilancio di Sostenibilità 2021
Next to ESG

Unipol Gruppo

Unipol Gruppo

Unipol Gruppo nasce sessanta anni fa e si quota alla Borsa Italiana nel 1990, attualmente presente nel FTSE MIB, controlla UnipolSai Assicurazioni, a sua volta quotata, oltre a numerose altre società sia nel settore assicurativo che non. Sue principali azioniste sono alcune imprese espressione del movimento cooperativo italiano. Impiega 11.946 dipendenti e serve circa 15,5 milioni di clienti, grazie alla più grande rete agenziale d’Italia. A livello consolidato, il Gruppo conta su una raccolta diretta assicurativa pari a 13,3 miliardi di euro, di cui 7,9 miliardi nei Rami Danni e 5,4 miliardi nei Rami Vita.


Bellezza Italia

L’Italia è un Paese ricco di bellezza che va protetta dall’abbandono, dall’ignoranza e nutrita con nuove idee e partecipazione. Bellezza Italia, una partnership attivata dal 2014 con Legambiente, ha l’obiettivo di valorizzare i luoghi e le esperienze più qualificanti del Paese, sia dal punto di vista sociale che ambientale. Ha realizzato, nel corso degli anni, progetti di recupero e riqualificazione di aree penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale, con particolare attenzione agli interventi di adattamento al cambiamento climatico e di tutela della biodiversità. Bellezza Italia è anche uno strumento per favorire tutte le sinergie possibili tra società civile, imprese e istituzioni impegnate in territori difficili e ad alta valenza ambientale.

Pagina web di progetto
Video presentazione progetto
Ultimo progetto completato

Blumine

Blumine

Blumine ha un obiettivo: supportare con consulenze, ricerche e approfondimenti le imprese tessili e della moda nella transizione verso modelli di business sostenibili. Da oltre 10 anni aiutiamo le imprese a costruire percorsi che consentano di ridurre l’impronta ambientale di prodotti ed attività e di applicare i principi dell’economia circolare. Lavoriamo nei distretti italiani ma anche in aree del mondo in cui è forte la presenza di brand come Egitto, Tunisia e Marocco.


Esperienze di moda circolare in Italia e nell’area del Mediterraneo

La delocalizzazione dei processi produttivi della moda e il traffico internazionale di rifiuti possono generare problemi ambientali rilevanti in aree del mondo non attrezzate a gestire in modo sistematico il riciclo di materiali tessili. Nel contempo sappiamo come l’adozione di modelli circolari generi opportunità occupazionali e di business oltre che salvaguardare ambienti naturali. Per questo Unido ha avviato progetti in Paesi di Mediterraneo con cui la moda italiana ed europea realizza le proprie catene produttive affidando a Blumine il coordinamento della attività. L’esperienza ha permesso di costruire reti di soggetti europei e locali per creare ed implementare sistemi di raccolta, cernita e riciclo di materiali tessili altrimenti destinati ad accrescere i volumi di rifiuti inutilizzati ed inquinanti. Nel contempo in Italia è diventata urgente la realizzazione di reti di imprese e soggetti di ricerca per gestire attraverso i Consorzi il flusso di materiali da rigenerare e per concretizzare il principio della responsabilità estesa del produttore (EPR). Il progetto avviato da Blumine sia a livello internazionale che nelle imprese italiane ha come presupposto la sinergia tra soggetti competenti e complementari in grado di dare corpo ed evidenza alla filiera della moda circolare. Si tratta di un approccio integrato basato su strumenti di valutazione della supply chain, dei materiali e dei semilavorati in base a principi di sostenibilità e sul trasferimento di conoscenze ai soggetti che a vario titolo contribuiscono alla realizzazione di collezioni ispirate alla sostenibilità.

Studio sull’industria tessile UE realizzato da Blumine
Il progetto SwitchMed
Linee per il riciclo tessile in Egitto
Rigenerazione di materiali tessili in Tunisia

Fastweb

Fastweb

Con 2,7 milioni di clienti su rete fissa e 2,4 milioni su rete mobile, Fastweb è uno dei principali operatori di telecomunicazioni in Italia. Società Benefit, Fastweb promuove la trasformazione digitale della collettività per costruire un futuro sempre più connesso, inclusivo ed ecosostenibile. Per aiutare tutti a costruire il proprio futuro con fiducia, l’azienda investe in reti performanti e in servizi innovativi, incoraggia la più ampia diffusione delle competenze digitali, promuove una cultura inclusiva e sostiene la lotta ai cambiamenti climatici con l’obiettivo di diventare Carbon Neutral entro il 2025. Fastweb ha ricevuto da Standard Ethics il rating “EE” (Strong).


Fastweb Digital Academy, la scuola per le professioni digitali

Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy) offre gratuitamente a giovani e professionisti le conoscenze e gli strumenti per costruire il loro futuro. L’obiettivo è quello di accelerare l’incontro tra i giovani e il mondo del lavoro, tramite percorsi di formazione specialistica sulle competenze digitali, e formare i lavoratori che si trovano a vivere la trasformazione digitale delle loro professioni. Nata a Milano nel 2016 nell’ambito di Cariplo Factory, Fastweb Digital Academy organizza corsi, On Demand, in Live streaming e in aula, dedicati alle competenze digitali per giovani e professionisti sulle seguenti aree: Digital Creativity (grafica, progettazione, visual, sound e fashion design); Digital Development & Security (tecniche e i linguaggi di programmazione, corsi professionalizzanti di alto livello per la formazione di specialisti della Cybersecurity); Digital Marketing & Social (digital marketing, comunicazione, e-commerce); Sostenibilità & Inclusività (professioni green e al supporto delle diversità); Digital Soft Skills & Office (nuove competenze trasversali per potenziare quelle digitali). L’Academy ha già formato oltre 28.000 persone, 600 classi formate in presenza e online, 35 corsi on-demand (aprile 2022). Molto alta la partecipazione delle donne che rappresentano il 64% degli studenti dell’Academy, e di laureati (circa 65%).Fastweb Digital Academy è nata dalla volontà di Fastweb e di Fondazione Cariplo di rispondere al grande bisogno di competenze digitali del nostro Paese. Tutti i corsi della Fastweb Digital Academy sono tenuti da specialisti e professionisti nei settori di riferimento. L’Academy, specie con i suoi  corsi On Demand che si possono fare a qualsiasi orario anche utilizzando lo smartphone, è veramente aperta a tutti, indipendentemente dall’età.  E’ un passo che ognuno di noi può fare per aggiornare e ampliare le competenze ricercate più ricercate dal mondo del lavoro. Al termine viene rilasciato un open badge che attesta la partecipazione. Per iscriversi ai nuovi corsi in partenza e rimanere aggiornati sulle iniziative, basta consultare il sito www.fastwebdigital.academy.

Fastweb Digital Academy

Vaia

Vaia

La startup Vaia nasce come reazione imprenditoriale alla tempesta che nel 2018 ha messo in ginocchio le Dolomiti. Oggi Vaia realizza oggetti di design recuperando il legno degli alberi caduti e ridandogli nuova dignità con il lavoro degli artigiani locali. Il primo prodotto lanciato è Vaia Cube, un amplificatore naturale di suoni per smartphone, reso unico ogni volta dall’incisione artigianale. Per ogni oggetto venduto, la startup pianta un nuovo albero nelle Dolomiti.


La startup che ridà vita alle foreste delle Dolomiti

Dal 2019, VAIA mira a realizzare oggetti utili sia all’uomo che alla natura, implementando un modello di business attento non solo ai bisogni delle persone, ma che metta al centro il territorio e le comunità. Il nostro impegno si concentra sull’integrazione di questi tre aspetti interdipendenti – sostenibilità ambientale, sociale ed economica. In risposta agli effetti disastrosi della tempesta Vaia di fine 2018, abbiamo sostenuto il tessuto economico dei territori colpiti finanziando il recupero del legname finito a terra e attivando le realtà imprenditoriali locali. Abbiamo lavorato sul territorio con segherie, boscaioli e artigiani, tessendo una rete di piccole e medie imprese. Dalla nostra visione è nato VAIA Cube, un amplificatore naturale per smartphone dal design inconfondibile che restituisce agli alberi abbattuti nuova vita. La nostra attività di restituzione non si ferma alla trasformazione del legno, ma si concretizza anche negli interventi di piantumazione, sostenuti assieme alle comunità locali e che attirano persone provenienti da tutta Italia. Nel solo 2021, i nostri eventi aperti al pubblico hanno coinvolto più di 1200 partecipanti, in cui ciascuno ha potuto piantare un albero nelle aree colpite dalla tempesta, sotto la guida esperta del Corpo forestale e di enti terzi certificati. Ci siamo impegnati a piantare un nuovo albero per ogni VAIA Cube venduto. A fine 2021 abbiamo tagliato il traguardo dei 30.000 alberi, diventando la realtà italiana che ha piantato più alberi sulle Dolomiti. La messa a dimora di altre 20.000 piantine è stata finanziata e programmata per il 2022.

Riconoscimento Forbes under30
Video ufficiale

Opyn

Opyn

OPYN LOGO

Opyn, ex BorsadelCredito.it, è la fintech italiana che, attraverso una piattaforma tecnologica proprietaria, offre finanziamenti digitali alle imprese permettendo loro di accedere facilmente al credito. Dal 2021 fornisce inoltre il proprio software as a service a istituti finanziari e corporate, integrando la velocità e l’efficienza del fintech nei processi bancari e aziendali, diventando così un abilitatore per l’embedded finance. Con oltre 391,5 milioni di credito erogati e 1.275 aziende supportate nel 2021, Opyn rappresenta un punto di riferimento del settore in Italia.


Sostenibilità: la sfida del futuro per il settore finanziario

Opyn per sua natura nasce con una forte aspirazione sostenibile. Essendo una realtà completamente digital mira a sfatare il mito che, per fare finanza, bisogna soccombere alla burocrazia e allo spreco di risorse, in primis di carta. Opyn è una realtà al 100% paperless: ogni contratto è firmato digitalmente e nessun documento viene stampato: ciò le ha permesso nel solo 2021 di risparmiare ben 739,5Kg di carta. Oltre ad essere rispettosa dell’ambiente, Opyn è promotrice della finanza inclusiva: grazie alla sua tecnologia proprietaria bastata su machine learning e intelligenza artificiale, svolge analisi che prima non erano pensabili. Attraverso le migliaia di dati raccolti, Opyn riesce a dare una valutazione del merito creditizio quanto mai accurata e completamente oggettiva, favorendo l’accesso al credito anche a quelle aziende che prima non avevano nessuna chance. In questo modo i richiedenti sono tutti uguali e possono accedere a un prestito semplicemente compilando un’application online. L’azienda da così il suo contributo nel più ampio obiettivo di democratizzazione della finanza. Ma non solo, infatti Opyn valuta la sostenibilità anche delle aziende che finanzia: per questo ha scelto di escludere alcuni settori merceologici controversi e continua a lavorare ad una metodologia di scoring che sia premiante per le aziende maggiormente attente. Man mano che la realtà cresce, essa ambisce a diventare un modello di impegno sostenibile anche per le altre industries, contaminare il settore per promuovere un cambiamento collettivo. Per comunicare al meglio tutte le iniziative in corso e in generale il proprio impegno sostenibile, quest’anno Opyn pubblicherà il suo primo bilancio di sostenibilità, un altro passo per la fintech verso un futuro sempre più verde.

Il fintech? Un asset class con un elevato potenziale ESG
Sustainable Fintech: non solo nel sociale ma anche per l’ambiente
Fintech, lo strumento per rendere la finanza (e il mondo) più rosa

 

Granarolo

Granarolo

Granarolo comprende due realtà: una cooperativa di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo – che trasforma e commercializza il prodotto. Granarolo conta 13 stabilimenti sul territorio nazionale e 8 all’estero. Rappresenta la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Attenzione alle comunità e ai territori guidano le scelte del Gruppo.


Allattami, la Banca del Latte Umano Donato

Di mamma ce n’è una sola. Ma a volte ne servono di più. È il motto di Allattami, la Banca del Latte Umano Donato di Bologna, il progetto senza scopo di lucro che Granarolo ha promosso assieme al Policlinico di Sant’Orsola di Bologna con l’associazione Il Cucciolo, e che quest’anno festeggerà i 10 anni. Prezioso per ogni bambino, il latte materno lo è ancora di più per i bimbi nati prematuramente sotto il chilo e mezzo e ricoverati in terapia intensiva. Ne aumenta la possibilità di sopravvivenza e favorisce l’accrescimento. Non sempre però le madri dei neonati nati molto prima hanno latte a sufficienza. Per questo diventa fondamentale il latte di altre generose neomamme, che donano ad Allattami. In 10 anni il progetto ne ha fatta di strada: dall’avvio della Banca nel 2012 ad oggi sono stati infatti raccolti quasi 34.000 biberon, pari a più di 4.000 litri di latte materno, coinvolgendo 300 mamme donatrici della Città Metropolitana di Bologna. E’ un esempio virtuoso e unico in Europa di sinergia fra un’istituzione sanitaria (Policlinico di Sant’Orsola) e un’azienda privata (Granarolo), è partito con la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Sant’Orsola e oggi consente di far arrivare latte materno pastorizzato anche all’Ospedale Maggiore di Bologna, al Policlinico di Ferrara e all’Ospedale di Parma. Rappresenta per Granarolo il più importante progetto di comunità e partnership che l’azienda ha in essere, un modello complesso di solidarietà diffusa che si autorigenera di mese in mese.

Allattami in sintesi
Testimonianze

 

Global Compact Network Italia

Global Compact Network Italia

UN Global Compact Network Italia contribuisce allo sviluppo del Global Compact delle Nazioni Unite in Italia. Promuove i 10 principi di UNGC su rispetto dei diritti umani e del lavoro, salvaguardia dell’ambiente e lotta alla corruzione, e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Aderiscono circa 500 realtà business e non business del panorama italiano.


Osservatorio Diversity & Inclusion in azienda

Dal 2021 è attivo l’Osservatorio Diversity & Inclusion in azienda, istituito dall’UN Global Compact Network Italia con lo scopo di raccogliere le esperienze e le prospettive in ambito Diversity & Inclusion di grandi imprese italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite. Circa 20 attori business operanti nei settori bancario, energetico e multi-utility, agro-alimentare e tecnologico, sono coinvolti attualmente nelle attività dell’Osservatorio D&I, che è un “luogo” di condivisione di iniziative, progetti, approcci strategici sui temi della leadership inclusiva e della parità di opportunità e trattamento, considerando specifici gruppi di persone: le donne, i migranti, i giovani. Particolare attenzione, inoltre, è riservata al tema del disability management. Il gruppo di lavoro è coordinato dal Network Italiano del Global Compact e si arricchisce dei contributi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – OIL e dell’Associazione Italiana Direzione Personale – AIDP, con il fine di fornire panoramiche normative locali e dal punto di vista delle Convenzioni internazionali. Nel primo anno di attività, l’Osservatorio D&I ha previsto 6 incontri e un evento finale per il lancio delle “Linee Guida su Diversity & Inclusion in azienda”, avvenuto a dicembre 2021. Il paper di guidance – disponibile anche in lingua inglese – raccoglie molteplici best practices aziendali sul “Principio 6” dell’UN Global Compact, che richiama il settore privato globale all’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.

Sito web UN Global Compact Network Italia
Linee Guida su Diversity & Inclusion in azienda
Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”
Canale YouTube UN Global Compact Network Italia

INWIT

INWIT

INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A.) è il più grande operatore del settore infrastrutture wireless in Italia e realizza e gestisce impianti tecnologici e strutture civili che ospitano gli apparati di trasmissione radio, principalmente a servizio degli operatori delle telecomunicazioni. L’infrastruttura di INWIT conta oltre 23.000 siti, distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale (una torre ogni 3 km), e migliaia di small cells e sistemi DAS (Distributed Antenna System).


INWIT – prima torre in legno per telecomunicazioni in Italia

INWIT ha realizzato la sua prima torre in legno, un’infrastruttura innovativa in legno lamellare, materiale alternativo all’acciaio, a servizio degli operatori di telefonia mobile, realizzato con un’infrastruttura innovativa costituita da una torre in legno lamellare, materiale alternativo all’acciaio. Alta 40 metri, con 4 ballatoi per posizionare antenne e ponti radio dei gestori ospitati, la torre è costituita completamente da materiale sostenibile e circolare, in linea con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità. La torre, posizionata lungo l’autostrada A51 Tangenziale Est di Milano nel territorio del Comune di Brugherio (MB), è adiacente al Parco est delle Cave e garantisce la copertura della rete cellulare della zona, assicurando anche i servizi telefonici emergenziali, di particolare rilevanza per il traffico autostradale. La scelta di tale tipologia di materiale, che ben si caratterizza dal punto di vista della sostenibilità, è connessa alla sua qualità di poter essere riciclato e riutilizzato oltreché alla sua bassa impronta di carbonio. Con questo intervento INWIT persegue due obiettivi funzionali a queste zone: la riqualificazione del territorio del Parco come corridoio ecologico, e il miglior inserimento ambientale e paesaggistico possibile dell’infrastruttura. Il palo strutturato in legno sostituisce quello precedente in acciaio, che verrà smantellato e portato a recupero. La soluzione può rappresentare uno standard innovativo e sostenibile, sia per future nuove realizzazioni, sia per la sostituzione di impianti classici esistenti, di precedente concezione, come è stato per Brugherio.

La torre in legno
Il Piano di Sostenibilità 2022-2024
Report Integrato 2021
Le iniziative di INWIT

Camst Group

Camst Group

Camst, cooperativa nata nel 1945 a Bologna, ogni giorno, porta la qualità della sua ristorazione nelle scuole, nelle aziende, negli ospedali, nelle fiere, nei centri commerciali e nelle città, in Italia e all’estero (Spagna, Danimarca, Germania e Svizzera), grazie all’impegno delle oltre 15.000 persone che vi lavorano. Nel corso degli anni, Camst Group ha ampliato i propri servizi al facility management per offrire ai clienti un servizio completo. Il nostro percorso verso la sostenibilità si traduce nell’impegno a rispettare aspetti fondamentali come la salute, il benessere, lo spreco alimentare, la tutela dell’ambiente e delle risorse e la responsabilità sociale. Per trovare la direzione giusta, l’Agenda 2030 è il nostro punto di riferimento.


Il Better Future Kit nelle scuole e nelle aziende: la partnership fra Camst e Guzzini per l’ambiente

Non solo semplici posate. Il progetto Better Future Kit nasce dalla priorità di ridurre gli sprechi e il nostro impatto ambientale. Si tratta di un astuccio di posate in acciaio inox realizzato da Camst group in partnership con Guzzini – un’azienda con la quale condividiamo i valori di sostenibilità – per sostituire le posate in plastica monouso e plastica compostabile nelle mense scolastiche e aziendali e incentivare il riuso. Ogni kit, 100% Made in Italy, è composto da un set completo di forchetta, coltello e cucchiaio in acciaio inox con custodia rigida in materiale bio-based, vale a dire realizzato con plastica a base biologica derivata da scarti e residui di biomassa vegetale (rifiuti agricoli, rifiuti forestali) quindi rinnovabili. Vista la crisi ambientale in corso, vogliamo impegnarci per ridurre il nostro impatto, e coinvolgere gli utenti dei nostri servizi eliminando le posate monouso. Adottando il kit, vi sarà infatti un impatto ambientale positivo con meno Co2 emessa in atmosfera e con il risparmio di tonnellate di plastica monouso inquinanti. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare le aziende, le istituzioni, gli alunni, le famiglie ed il personale scolastico sui temi della sostenibilità e del riuso facendo leva sul senso di responsabilità individuale che si concretizza con l’adozione di piccoli gesti quotidiani che portano ad un cambiamento concreto nell’interesse comune. Con il Better Future Kit rivolgiamo un appello a tutti per prendere parte al cambiamento in maniera concreta: la collaborazione con le aziende, le scuole, le istituzioni e le famiglie sarà fondamentale per portare avanti un lavoro di squadra efficace. In linea con l’obiettivo 17 contenuto nell’Agenda 2030 dell’ONU, è necessario agire in partnership; dal singolo cittadino all’intera comunità civile, dal settore privato al settore pubblico per il raggiungimento di un traguardo comune, la salvaguardia del mondo in cui viviamo.

Progetto Better Future Kit
Sito Camst Group
Sito Sostenibilità Camst Group

Insieme a D.i.Re. contro la violenza di genere

Camst Group, nel corso del 2021 ha siglato un accordo di collaborazione con l’Associazione D.i.Re. – Donne in Rete Contro la Violenza, che riunisce 84 organizzazioni sul territorio italiano. L’obiettivo comune è quello di contrastare il fenomeno sociale della violenza di genere offrendo un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. Il progetto prevede, in primo luogo, l’attivazione di percorsi di inserimento lavorativo all’interno delle strutture produttive o degli uffici dell’azienda a favore di donne fuggite da situazioni di violenza, con l’obiettivo di creare per loro condizioni di maggiore autonomia economica. Nella consapevolezza che la formazione e la sensibilizzazione siano tasselli fondamentali nel contrasto alla violenza di genere, sono stati attivati corsi di formazione rivolti ai responsabili dei locali di Camst per diffondere la conoscenza del fenomeno della violenza e offrire gli strumenti per sostenere le donne, colleghe, in difficoltà. La pubblicazione “Fuori dalla violenza” è lo strumento rivolto a tutti i dipendenti per raccontare la violenza, le sue forme, come riconoscerla e come uscirne. Attraverso il sito di Camst Group, è stato inoltre diffuso un podcast realizzato in collaborazione con D.i.Re, con l’obiettivo di spiegare alle aziende quali pratiche adottare in caso di episodi di violenza e sottolineare come la consapevolezza e la formazione continua possano aiutare non solo a limitare i pericoli ma anche a migliorare l’ambiente lavorativo, facendo sentire i dipendenti e soprattutto coloro che vivono in una situazione di maltrattamento o violenza, in un luogo sicuro in cui poter chiedere supporto. In linea con il goal 17 dell’Agenda 2030, orientato allo sviluppo di partneship, realizzeremo un evento dedicato alle aziende con cui collaboriamo, attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti attivi ed organizzazioni, con lo scopo di fornire e condividere gli strumenti e le best practice necessari al contrasto e al superamento della violenza sulle donne.

Fuori dalla Violenza
Sito Camst Group
Sito Sostenibilità Camst Group