Carrefour Italia

Carrefour Italia

Carrefour Italia opera nel settore della grande distribuzione in Italia con una rete multi-formato di circa 1.200 punti vendita* di cui circa 900 in franchising, nonché con servizi di spesa online e un approccio omnicanale in continuo sviluppo. Presente in Italia dal 1972, l’azienda è leader del franchising nella GDO, guidata da una piena focalizzazione sul cliente e da una costante propensione all’innovazione.
Con l’obiettivo di favorire la transizione alimentare per tutti, porta avanti ogni giorno il programma “Act For Food”, per offrire un’alimentazione di qualità a prezzi accessibili e dal 2023 è diventata Società Benefit.
Nel 2024 ha ottenuto per il settimo anno consecutivo il riconoscimento di Top Employer.


Spesa Sballata

Spesa Sballata è un progetto nato nel 2019 dalla collaborazione tra diversi attori del settore pubblico e privato attivi nel Comune di Varese. L’iniziativa mira a promuovere l’uso di contenitori riutilizzabili per la spesa, riducendo così gli imballaggi monouso in plastica, in accordo con la legge L 141/2019, e a promuovere abitudini di consumo più consapevoli. Il progetto a oggi coinvolge 17 punti vendita diretti e franchising di Carrefour. Spesa Sballata ha coinvolto attivamente anche la comunità locale, un esempio concreto è la Challenge Spesa Sballata. attiva da novembre 2023 a maggio 2024, che ha coinvolto 140 Greenschool del territorio varesino. La Challenge nasce con l’obiettivo di stimolare studenti e famiglie a praticare la spesa sostenibile e a sensibilizzare ulteriori negozi nell’adottare il servizio dello sfuso. Il progetto Spesa Sballata ha inoltre attirato l’attenzione della Regione Piemonte e dell’ATO 2 di Ancona per sperimentazioni simili nei loro territori, indicando un potenziale per una più ampia adozione delle pratiche sostenibili promosse dall’iniziativa.
Per il 2024, è prevista un’ulteriore fase di espansione, con l’obiettivo di estenderla a una rete più ampia di punti vendita, aumentare il coinvolgimento dei franchisee ed estendere l’iniziativa anche ad altre province della Lombardia, oltre a quella di Varese, per essere in questo modo ancora più capillari sul territorio.

Sono emerse diverse criticità durante le varie fasi di implementazione del progetto, che possono essere riassunte in tre fasi principali:

Sviluppo Iniziale: Spesa Sballata necessitava della creazione di nuove linee guida sanitarie per effettuare la spesa sfusa. Grazie alla collaborazione con ATS provinciale Insubria, sono state redatte linee guida per garantire che la spesa con contenitori riutilizzabili avvenisse in condizioni igienico-sanitarie sicure sia per i consumatori che per gli esercenti. Queste linee guida sono state adottate anche dalla Provincia di Venezia all’inizio del 2024, dimostrando un impatto e un riconoscimento a livello nazionale.

Implementazione: La fase di implementazione del progetto ha avuto un ottimo riscontro iniziale, coinvolgendo circa 30 famiglie del territorio. Tuttavia, a causa della pandemia da COVID-19, l’espansione del progetto ha subito un forte arresto, che è stato poi ripreso nella fase di rilancio nel 2024.

Rilancio: A causa della pandemia, la fase di rilancio ha richiesto ulteriori sforzi di comunicazione con i punti vendita, di ingaggio delle squadre e di promozione del progetto. Sono stati organizzati incontri ad hoc con i team coinvolti e sviluppata una nuova grafica per la comunicazione nei punti vendita. Inoltre, per garantire una maggiore capillarità della Spesa Sballata, abbiamo voluto coinvolgere anche parte della nostra rete in franchising.

Risparmio energetico e impatto ambientale
Varese sostenibile – Spesa Sballata

CVA

CVA

Il Gruppo CVA, con sede in Valle d’Aosta e impianti in tutta Italia, nasce nel 2001. È l’unico operatore italiano integrato su tutta la filiera dell’energia pure green ed opera anche nel settore dell’efficientamento energetico. L’attuale parco impianti consta di 934 MW di potenza derivante da impianti idroelettrici, 56 MW da impianti fotovoltaici e 157 MW da impianti eolici. Protagonista della transizione energetica, il Gruppo prevede un piano strategico di investimenti al 2027 che porterà ad un incremento di 804 MW di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici, per una produzione aggiuntiva di 1.440 GWh di energia rinnovabile.


Empowering communities: la costruzione di CER in Valle d’Aosta

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un elemento chiave per una transizione energetica sostenibile, poiché promuovono una visione di ecologia completa che unisce la salvaguardia dell’ambiente al benessere delle comunità e all’equità economica. In Valle d’Aosta, il progetto CER è partito da uno studio di CVA, che ha evidenziato le potenzialità delle Comunità Energetiche, promuovendo un approfondimento sul tema e coinvolgendo tutti i 74 Comuni valdostani, 8 comunità montane e 30 PMI. CVA ha offerto un servizio di consulenza per sostenere la progettazione delle CER in tutta la regione, forte di 934 MW da impianti idroelettrici e 56 MW da fotovoltaico ed eolico.  Con il progetto, denominato CVd’A, l’azienda si impegna a mettere a disposizione le proprie competenze per sviluppare modelli energetici autonomi e sostenibili. Il progetto si articola in due fasi. Nella prima, CVA collabora con le PA per calcolare i profili di carico energetico dei potenziali utenti. Nella seconda fase, l’analisi viene estesa a PMI e domestici, con l’obiettivo di individuare soluzioni ottimali di aggregazione delle utenze per creare CER sostenibili. CVA mira a contribuire alla creazione di un modello regionale innovativo e senza combustibili fossili, mettendo i cittadini al centro della transizione verso la generazione rinnovabile distribuita. Le CER sono una soluzione innovativa per la transizione energetica, permettendo la creazione di modelli energetici autonomi e integrati con l’ambiente, e promuovendo la generazione distribuita di energia rinnovabile. Queste comunità non solo riducono le emissioni di CO2, ma favoriscono anche l’autosufficienza energetica e il coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione dell’energia. Il progetto rappresenta, pertanto, un importante passo verso un futuro sostenibile, dove tradizione e innovazione si incontrano per affrontare le sfide energetiche e ambientali della nostra epoca.

100% energia pulita
Energia per le scuole
Giri di energia inclusivi

 

Generale Conserve – ASDOMAR

Generale Conserve – ASDOMAR

Generale Conserve è un’azienda di produzione e di commercializzazione che conta oggi 531 collaboratori. Sul mercato con ASDOMAR, brand premium leader nella qualità di tonno, sgombro e salmone, è inoltre, co-leader nella produzione di Private Label. L’Azienda si è affermata come modello di riferimento in termini di qualità, innovazione e sostenibilità, offrendo un prodotto di pregio, realizzato attraverso la selezione accurata delle materie prime nel rispetto della sostenibilità della pesca e caratterizzato dal connubio fra tradizione artigianale e innovazione tecnologica.


Ancora meno olio ancora meno spreco 

Negli ultimi 2 anni, il rincaro dell’olio di oliva, ha giocato un ruolo importante all’interno del mercato del tonno sott’olio. I consumatori hanno visto ridursi il potere d’acquisto, a causa di un aumento dei prezzi a scaffale a due cifre che ha modificato in modo piuttosto profondo il carrello della spesa. Da questo punto di partenza abbiamo lavorato con l’intento di contenere gli aumenti di costo di quello che per noi è soprattutto un liquido di governo, e che nella maggioranza dei casi viene eliminato prima del consumo, nell’ottica di perseguire una politica sostenibile e antispreco, in linea con i nostri valori aziendali. Abbiamo così deciso di implementare una tecnologia che ci consentisse di ridurre una quota parte dell’olio, mantenendo inalterato il quantitativo di tonno. Senza variare la qualità e la resa organolettica, ci proponiamo in questo modo di tutelare il posizionamento di prezzo della nostra offerta, e al contempo offrire un prodotto sempre più salubre ed eco-sostenibile. Con tonno all’olio di oliva MENO OLIO nel nuovo formato 60g abbiamo ridotto di oltre il 70% il quantitativo di olio in ogni lattina, rispetto ad una lattina classica da 80g. Diffusamente considerato, in Italia, solo liquido di copertura e abitualmente non utilizzato dai consumatori, con il tonno MENO OLIO 60g abbiamo raggiunto l’obiettivo di offrire un prodotto di qualità con un notevole risparmio di olio, sia in fase produttiva sia di consumo. Una risorsa preziosa, che per un biennio è stata scarsa e costosa; durante il consumo delle conserve ittiche non viene valorizzata come dovrebbe ma contribuisce prevalentemente alla dispersione  nell’ambiente di olio esausto per uso alimentare. Il tonno all’olio di oliva ASDOMAR “Meno Olio” nel formato 60 grammi contiene lo stesso quantitativo di tonno (52g) di una scatoletta standard da 80g, ma ancora meno olio, per un prodotto ancora più pratico, più salubre e senza dubbio fortemente connotato da una missione antispreco.

Produzione nello stabilimento di Olbia
Bilancio Sociale
Intervista FOS GB VALSECCHI

Enel

Enel

Enel è una multinazionale dell’energia e un operatore integrato leader nei mercati globali dell’energia e delle rinnovabili. A livello mondiale, è il più grande operatore privato di rinnovabili, il primo operatore di reti di distribuzione elettrica per numero di clienti serviti e il maggiore operatore retail per numero di clienti. Il Gruppo è la più grande utility europea per EBITDA ordinario [1].[1] Dati dell’esercizio 2023. Non sono inclusi operatori di proprietà interamente pubblica.


Volontariato aziendale

Per il nostro Gruppo la sostenibilità ha una declinazione anche sociale: mettiamo al centro le persone facendo leva su motivazione, senso di responsabilità, partecipazione attiva e sull’approccio imprenditoriale dei singoli. Il nostro impegno si concretizza anche attraverso il Volontariato aziendale, il programma con cui coinvolgiamo le nostre persone in numerosi progetti in grado di creare valore condiviso con le comunità e il territorio, e che in questo senso rappresenta una leva fondamentale di sostenibilità. I nostri colleghi possono usufruire di una giornata all’anno di permesso regolarmente retribuito per partecipare ad attività volte a promuovere la tutela ambientale e a contrastare la povertà e l’esclusione sociale, in collaborazione con realtà del terzo settore. I risultati sono incoraggianti: nel 2023 quasi 1.000 colleghi in tutta Italia hanno preso parte a giornate di volontariato, ricavandone momenti di crescita professionale e personale, e rendendo tangibile la nostra strategia per uno sviluppo che deve essere sostenibile, ma anche equo e condiviso, dove nessuno viene lasciato indietro. Il volontariato favorisce il senso di appartenenza, lo sviluppo del lavoro di team e la condivisione di esperienze e competenze tra colleghi. L’impegno e la volontà di ciascun collega sono a servizio delle persone più fragili o dei propri territori, in prima linea per campagne come quella contro la solitudine, la povertà alimentare ed educativa, senza tralasciare quella per il clima e per l’ambiente. Inoltre, a valle dell’esperienza, il Volontario ottiene dall’azienda un apposito riconoscimento, nel proprio profilo professionale, come distintivo per il suo impegno.

Per coinvolgere attivamente i dipendenti nella selezione dei progetti di volontariato più allineati con i nostri valori, abbiamo creato uno spazio dedicato alle proposte da parte loro di iniziative da inserire nel programma di Volontariato aziendale, da svolgere soprattutto nelle realtà locali e dove siamo presenti con i nostri asset. Considerato che il volontario Enel ha la possibilità di scegliere la data ed il progetto a cui candidarsi, una delle sfide organizzative da affrontare riguarda la necessità di fornire un’adeguata informazione ai colleghi sulle competenze sia soft che hard che meglio rispondono all’attività da svolgere; se i colleghi non hanno ben chiaro l’impegno che dovranno affrontare, potrebbero partecipare alle varie iniziative non avendo le competenze necessarie per contribuire efficacemente all’attività di volontariato proposta e questo può creare un senso di frustrazione ed inadeguatezza. Come soluzione abbiamo inserito nella descrizione dell’iniziativa anche un focus sulle attitudini richieste, avviando un percorso di consapevolezza tra i colleghi, che potranno valorizzare le loro migliori qualità e metterle a servizio dei beneficiari e della comunità. È molto complesso in quest’ambito anche misurare l’effettivo impatto, sia esterno che interno, delle attività di volontariato aziendale; per questo abbiamo avviato un percorso, insieme alle Associazioni partner, per sviluppare metriche chiare e strumenti di valutazione per monitorare e rendicontare l’efficacia e l’impatto delle iniziative in cui ci impegniamo, che hanno natura molto diversa tra loro.

Sostenibilità e solidarietà si incontrano con il volontariato aziendale

Snam

Snam

Nata nel 1941, Snam è oggi una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo nonché una delle maggiori aziende quotate italiane per capitalizzazione. Grazie a una rete sostenibile e tecnologicamente avanzata, Snam garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti di energia, abilita la transizione energetica e favorisce lo sviluppo dei territori nei quali opera. La nuova strategia di sostenibilità di Snam adotta un approccio all-round, completamente integrato nelle operazioni del Gruppo e nella strategia aziendale, che prevede un impegno focalizzato su sette direttrici; sviluppo di un’infrastruttura multi-molecola, transizione verde, neutralità carbonica, biodiversità e rigenerazione, persone, comunità locali e Transformative Innovation.


Snam biodiversity strategy: ricercare il positive impact in una grande opera infrastrutturale

Mentre l’azione per il clima è ben indirizzata a livello globale e proliferano standard riconosciuti sia per misurare che per definire piani di decarbonizzazione allineati agli accordi di Parigi, l’attenzione verso la preservazione di biodiversità sta ora prendendo velocemente slancio. Le imprese si trovano nella posizione di dover assumere un ruolo di primo piano nel promuovere strategie per la protezione e il ripristino della biodiversità. Snam mira ad essere un “first mover” e distinguersi sia a livello nazionale che di settore, seguendo alcuni principi fondamentali: sviluppare una strategia basata sulla scienza coerente, che miri a contribuire agli obiettivi definiti dal Global Biodiversity Framework adottato della COP 15. Analogamente all’approccio scelto per la gestione del cambiamento climatico, Snam ha iniziato con il misurare l’impatto delle proprie operations sulla biodiversità adottando il modello SBTN – Science-based target network. L’azienda ha quindi raccolto i dati necessari per individuare le principali pressure che le attività di costruzione, trasporto, stoccaggio e rigassificazione esercitano sulla natura. Snam ha quindi calcolato la sua Nature Footprint e, in base agli esiti di questa analisi, focalizzandosi sul cambiamento d’uso del suolo, Snam ha misurato l’impatto assoluto dei progetti, in termini di superficie occupata, e lo ha incrociato con un indice di integrità della natura specifico per ciascuna area geografica. Quest’ultima analisi ha portato all’evidenza che la Linea Adriatica e il progetto Chieti-Rieti sono gli “hotspot” su cui Snam prevede di esercitare maggiore pressione sui territori attraversati. Sulla base di questi risultati, Snam ha definito 2 obiettivi: agire con un approccio Zero Net Conversion entro il 2024, attraverso il ripristino delle aree impattate, e raggiungere il Net Positive Impact entro il 2027, generando quindi un impatto sulla natura che passerà da neutrale a positivo entro il 2027, attraverso la realizzazione di progetti per rigenerare, ristabilire e proteggere la fauna e la vegetazione negli “hotspot” individuati.

Attualmente Snam opera già in un regime di Zero Net Conversion. Infatti, si assicura che gli impatti nel cambiamento dell’uso del suolo siano minimi (ad esempio, utilizzando tecnologie trenchless, attraverso una fase ingegneristica attenta). Qualora gli impatti siano inevitabili, le aree naturali e seminaturali sono completamente rispristinate al loro status naturale. La sfida in questo ambito consiste ora nel migliorare la valutazione e il monitoraggio ante/post operam con tecnologie avanzate quali l’uso di droni, satelliti e laser scanner. Inoltre, considerando il ruolo di Snam per il Paese, il suo impatto su tutta la penisola e i suoi rapporti con le comunità e gli enti locali, è più che mai necessario impegnarsi oltre il suo impatto diretto, tutelando, rigenerando e arricchendo la natura nelle aree limitrofe alle sue infrastrutture ma che tuttavia non insistono su di esse. La sfida è quella di rigenerare la biodiversità attraverso progetti che siano in linea con le strategie internazionali e nazionali, ad esempio, a favore degli impollinatori e della rigenerazione di ecosistemi fragili o danneggiati. Snam deve quindi dare priorità e selezionare iniziative positive per la natura seguendo un approccio decisionale basato sulla fattibilità tecnica, finanziaria e amministrativa nello specifico contesto locale. Inoltre, sarà sempre più importante, in un’ottica di sintesi tra strategia climatica e di biodiversità, saper contribuire alla gestione del rischio idrogeologico e alluvionale nei siti e nelle aree circostanti alle infrastrutture di Snam, attraverso opere di monitoraggio, di messa in sicurezza e di rigenerazione della vegetazione per migliorare la stabilità del suolo e la resilienza del territorio.

Protezione del suolo e della biodiversità
Politica in materia di biodiversità
Relazione finanziaria annuale
Sustainability profile

 

INWIT

INWIT

INWIT è il principale operatore del settore delle infrastrutture wireless in Italia con una quota di mercato di oltre il 45%, protagonista della trasformazione digitale del Paese. INWIT realizza e gestisce infrastrutture digitali e condivise, che ospitano principalmente gli apparati di trasmissione radio degli operatori di telecomunicazioni mobili, contando, ad oggi oltre 24.000 torri e 470 apparati DAS per le coperture indoor.


INWIT Sustainability Day

Lunedì 13 maggio 2024 a Roma, presso l’Associazione Civita, si è svolto il primo INWIT Sustainability Day dal titolo “Il valore delle infrastrutture digitali e condivise”. Obiettivo dell’evento il coinvolgimento e il dialogo dei propri stakeholder, all’insegna di un business trasparente e sostenibile. L’incontro, a cui hanno preso parte personalità istituzionali e non solo, è stato l’occasione per confrontarsi sul tema delle infrastrutture digitali e condivise, del loro valore per i territori e per le comunità e di come questo valore sia poi distribuito tra i diversi stakeholder. Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i risultati della nuova indagine su “Il valore delle infrastrutture digitali” realizzata per INWIT dall’Istituto Piepoli che ha visto coinvolti 1.500 cittadini. L’indagine conferma l’apprezzamento degli italiani per il valore delle infrastrutture digitali e l’esistenza di un contesto molto favorevole agli investimenti, in particolare per le infrastrutture che abilitano servizi digitali, che faranno da volano allo sviluppo economico e sociale del Paese, creando valore per tutta la collettività. Infatti, dall’indagine emerge che: il 94% degli italiani è consapevole del valore che le infrastrutture digitali creano per il territorio e la collettività in cui sono presenti; l’84% è favorevole alla costruzione di infrastrutture digitali e oltre la metà (53%) ritiene che il loro sviluppo e potenziamento dovrebbe avvenire in tempi rapidi; per il 45% la crescita delle infrastrutture digitali contribuisce alla riduzione del digital divide. Il Sustainability Day è uno dei pilastri dell’attività di stakeholder engagement di INWIT e rappresenta un’opportunità per condividere strategie, obiettivi e risultati, mossi dalla consapevolezza che le relazioni con gli stakeholder sono parte integrante di una gestione responsabile e sostenibile del business.

L’INWIT Sustainability Day è un evento annuale, strategico per INWIT, perché nasce per far fronte all’esigenza di una maggiore trasparenza, confronto, comprensione reciproca, fiducia e cooperazione tra INWIT e i propri stakeholder, sui temi di interesse comune.

Primo INWIT Sustainability Day: il valore delle infrastrutture digitali e condivise
Primo INWIT Sustainability Day: il valore delle infrastrutture digitali e condivise
INWIT Sustainability Day

GO2- Markets

GO2- Markets

Fondata nel 2013, GO2 Markets è emersa sulla scena delle energie rinnovabili e soluzioni climatiche con un obiettivo visionario: portare efficienza, trasparenza e passione nei mercati ambientali.
La nostra missione e supportare aziende nel loro percorso di sostenibilità ambientale: dalla rendicontazione delle emissioni di CO2 equivalenti, alle strategie climatiche, al procurement di energie rinnovabile sino alla definizione di obbiettivi net-zero e la loro implementazione attraverso market-based solutions.
La nostra visione è quella di aumentare la consapevolezza ambientale e offrire strategie e soluzioni di sostenibilità ai nostri partners e ai nostri clienti.


Navigare il Percorso verso la Sostenibilità

L’opportunità – la nascita del progetto
Come sostenitori della sostenibilità, abbiamo visto l’opportunità di guidare con l’esempio e contribuire agli obiettivi globali di sostenibilità. Abbiamo collaborato con partner affini, inclusi clienti e fornitori, per rafforzare le relazioni ed esplorare nuove collaborazioni. Spinti dal nostro impegno per la tutela ambientale, la responsabilità sociale e la resilienza economica, abbiamo avviato un progetto di sostenibilità trasformativo per ridurre la nostra impronta di carbonio e migliorare le prestazioni complessive di sostenibilità.
Il progetto di sostenibilità intrapreso da GO2 Markets si è concentrato su due pilastri chiave:
1. Strategia Net Zero: Attuazione di misure per ridurre le emissioni di gas serra nelle nostre operazioni e compensazione delle emissioni residue attraverso progetti di compensazione del carbonio verificati. Come fornitore di servizi professionali, contribuiamo in modo significativo alle emissioni di viaggio. Le riunioni di lavoro, l’organizzazione e la partecipazione agli eventi sono una parte importante della nostra attività.
2. Coinvolgimento degli Stakeholder: Coinvolgimento degli stakeholder in ogni fase del progetto, inclusi dipendenti, clienti, fornitori e comunità locali, per promuovere la collaborazione, la trasparenza e la responsabilità nelle nostre iniziative di sostenibilità.
Problemi Critici Affrontati
1. Riduzione delle Emissioni: I nostri sforzi per ridurre le emissioni di carbonio sono stati multifattoriali, affrontando diverse aree chiave della nostra politica di sostenibilità:
– Linee Guida per i Viaggi dei Dipendenti: L’implementazione di linee guida sui viaggi ha ridotto le emissioni di carbonio associate ai pendolarismi e ai viaggi di lavoro dei dipendenti. Incoraggiare metodi di trasporto alternativi e riunioni virtuali è stato fondamentale per ridurre la nostra impronta di carbonio.
– Riduzione del Consumo di Carne: Promuovendo opzioni a base vegetale e riducendo il consumo di carne durante eventi e riunioni, abbiamo mitigato l’impatto ambientale della produzione zootecnica, contribuendo alla riduzione complessiva delle emissioni.
– Transizione verso Fonti di Energia Rinnovabile: Abbracciare fonti di energia rinnovabile per le nostre operazioni è stato un pilastro della nostra strategia di sostenibilità. Passando a fonti di energia pulita come il solare e l’eolico, abbiamo ridotto significativamente la nostra dipendenza dai combustibili fossili, abbassando la nostra impronta di carbonio.
2. Equità Sociale: Il nostro impegno va oltre la tutela ambientale, includendo iniziative che promuovono il coinvolgimento e il benessere della comunità:
– Donazioni di Beneficenza e Coinvolgimento dei Clienti: Facilitiamo donazioni e contributi di beneficenza per supportare cause allineate ai nostri valori attraverso partnership strategiche e attività di coinvolgimento dei clienti.
– Volontariato con Organizzazioni Partner: Mobilitando i nostri dipendenti e risorse, supportiamo le popolazioni vulnerabili e affrontiamo sfide sociali urgenti, promuovendo inclusività e solidarietà.
Sfide Incontrate
Diversi problemi critici hanno rappresentato ostacoli formidabili alla riuscita implementazione:
1. Resistenza Comportamentale: Superare comportamenti e atteggiamenti radicati è stata una sfida significativa. Convincere le persone ad adottare alternative sostenibili richiede uno sforzo concertato in educazione, sensibilizzazione e incentivazione.
2. Resistenza Culturale: Superare la resistenza organizzativa al cambiamento è stata un’altra sfida significativa. Convincere gli stakeholder del valore economico della sostenibilità e promuovere una cultura della consapevolezza sostenibile ha richiesto un impegno concertato per sfidare atteggiamenti e comportamenti radicati.

Strategie di Risoluzione
Nonostante queste sfide, GO2 Markets ha mantenuto fermo il suo impegno per la sostenibilità, adottando varie strategie. Per affrontare queste sfide, abbiamo adottato un approccio multisfaccettato che combina innovazione, collaborazione e perseveranza:
– Sviluppo delle Capacità: Riconoscendo la necessità di potenziare le capacità interne, abbiamo investito in iniziative di formazione e miglioramento delle competenze per dotare i nostri team delle conoscenze e abilità necessarie per guidare efficacemente la nostra agenda di sostenibilità.
– Gestione del Cambiamento: Sfruttando i principi di gestione del cambiamento, abbiamo intrapreso consultazioni e comunicazioni estese con gli stakeholder per promuovere l’adesione e l’appropriazione delle nostre iniziative di sostenibilità a tutti i livelli organizzativi.
– Partnership e Sensibilizzazione: Riconoscendo l’importanza della consapevolezza e dell’impegno, abbiamo lanciato campagne educative e di sensibilizzazione complete per promuovere pratiche sostenibili. Attraverso workshop, seminari e iniziative di marketing, abbiamo cercato di responsabilizzare individui e partner a fare scelte informate e adottare alternative sostenibili.
Risultati e Impatti
Abbiamo implementato con successo diversi traguardi nel nostro progetto di sostenibilità, ottenendo impatti significativi in vari ambiti:
1. Viaggi e Riunioni
– Ridurremo i viaggi, limitandoli ai soli spostamenti necessari o abbinandoli ai viaggi di piacere dei dipendenti.
– Eviteremo viaggi fisici per riunioni quando sono disponibili e pratiche alternative come teleconferenze o videoconferenze, pianificando le riunioni in modo efficiente per evitare più viaggi. Queste opzioni sono spesso anche più efficienti in termini di tempo senza sacrificare i benefici del contatto regolare con clienti e partner.
– Quando i viaggi di lavoro sono necessari, ci assicureremo di visitare più clienti nella stessa regione/città per ottimizzare.
– Ridurremo la necessità per il nostro staff di viaggiare supportando modalità di lavoro alternative, incluso il lavoro remoto.
– Utilizziamo un sistema di registrazione delle emissioni per i viaggi di lavoro per monitorare il nostro impatto e compensare tutte le emissioni generate attraverso le attività di viaggio personali e di lavoro.
– Incoraggiamo il nostro staff a diventare più ecologico, chiedendo loro di utilizzare mezzi di trasporto più rispettosi dell’ambiente per recarsi al lavoro e collocando i nostri uffici in luoghi accessibili. Ad esempio, offriamo un programma per contribuire al costo di una bicicletta e incentivi per il trasporto pubblico.
2. Uffici Virtuali
– Come dipendenti di GO2 Markets, siamo responsabili di garantire che gli obiettivi di performance ambientale siano raggiunti. Incoraggiamo ogni dipendente a implementare buone pratiche nel proprio ufficio domestico, inclusi:
▪ Favorire uno stile di lavoro dinamico e agile, permettendo a tutti di lavorare da remoto per rimuoversi da un ambiente d’ufficio attivo e a volte distraente.
▪ Ridurre l’uso di carta nell’ufficio domestico, riutilizzando e riciclando tutta la carta dove possibile.
▪ Impegnarsi per lo smaltimento sicuro dei rifiuti elettronici e altri materiali pericolosi acquistati per gli uffici domestici dei dipendenti.
▪ Ridurre al minimo l’uso di energia e acqua, spegnendo luci e apparecchiature elettriche quando non in uso e utilizzando caricabatterie per telefoni cellulari e laptop solo quando necessario.
3. Acquisto e Consumo di Risorse
– Acquistare bevande e cibo equo-solidali e/o biologici, preferibilmente da fornitori locali (ad esempio, area Berlino/Brandeburgo) e offrire una vasta selezione di snack e bevande a base vegetale. Inoltre, diamo priorità ai cibi con imballaggi ridotti e plastica minima.
– Riconosciamo che eliminare la carne dalla dieta di una persona è una delle azioni più importanti che un individuo può intraprendere. Per promuovere questo, non serviamo più carne agli eventi né paghiamo per carne nei pasti sponsorizzati dall’azienda.
– Acquistare elettricità da fornitori impegnati al 100% nelle energie rinnovabili, supportando anche l’investimento in nuovi schemi di energia rinnovabile.
– Ridurre al minimo l’uso di carta e altri materiali di consumo per ufficio, ad esempio utilizzando entrambi i lati di ogni foglio e identificando opportunità per ridurre i rifiuti.
– Riutilizzare o riciclare tutti i nostri rifiuti d’ufficio, inclusi carta, rifiuti organici, forniture informatiche e attrezzature obsolete.
– Per aumentare l’uso dei prodotti, doneremo tutte le attrezzature d’ufficio (come scrivanie, lampade, ecc.) non più necessarie a una charity locale.
– Ridurre il consumo energetico delle attrezzature d’ufficio acquistando attrezzature ad alta efficienza energetica e promuovendo buone pratiche di gestione.
4. Manutenzione e Pulizia
– I materiali per la pulizia saranno il più possibile rispettosi dell’ambiente (utilizziamo Ecover, che produce prodotti di pulizia ecologici ed è anche una B Corp).
– Utilizzeremo solo organizzazioni autorizzate e appropriate per lo smaltimento dei rifiuti.
5. Cultura
– Sappiamo che una cultura aziendale sostenibile può avere successo solo se tutti lavorano insieme. GO2 Markets offre quindi educazione ai dipendenti e idee innovative, come l’istituzione di un comitato per la sostenibilità o pool di idee, per sviluppare accettazione e comprensione.
– La sostenibilità significa coinvolgersi con la nostra comunità locale, e promuoviamo il volontariato tra i dipendenti dell’azienda. Questo dà ai dipendenti la possibilità di lavorare su progetti sociali di loro scelta.
– A GO2 Markets vogliamo anche stabilire un ambiente di lavoro inclusivo e salutare pianificando regolarmente eventi di team.
– Essere positivi! Incoraggiamo tutti a usare un linguaggio positivo, vedere le sfide non come ostacoli ma come problemi da risolvere e considerare i fallimenti come lezioni apprese.
– Siamo rispettosi gli uni degli altri nelle nostre interazioni e incontri. Accogliamo persone di ogni background con mente aperta e non selezioniamo nuovi dipendenti in base all’identità di genere, età, etnia, religione o stato civile.
Prossimi Passi e Nostro Impegno:
• Integrare le considerazioni sulla sostenibilità in tutte le nostre decisioni aziendali.
• Garantire che tutto il personale sia pienamente consapevole della nostra Politica di Sostenibilità e sia impegnato a implementarla e migliorarla.
• Minimizzare l’impatto ambientale di tutte le nostre attività, pensando localmente e mirando al massimo impatto globale.
• Monitorare regolarmente le nostre prestazioni di sostenibilità cercando continuamente di migliorarle.
• GO2 Markets ha un comitato interno per la sostenibilità che segue e incorpora un ambiente di lavoro responsabile incentrato su Persone, Pianeta e Profitto.
Il percorso verso la sostenibilità è pieno di sfide, contraddizioni e compromessi, ma anche ricco di opportunità per l’innovazione, la collaborazione e il cambiamento positivo. Imparando da campi interdisciplinari, navighiamo queste contraddizioni e creiamo co-benefici per le persone e il nostro pianeta.

How can companies handle so-called ‘residual emissions?
Webinar: Empowering SMEs: Carbon accounting as the first step towards climate action
2023 Corporate Climate-Neutral Strategies Conference session.
GO2 Summit 2023 | Starting a net-zero journey

Walà

Walà

Walà è una Società Benefit che accompagna le imprese e le organizzazioni nella progettazione e nello sviluppo di piani di welfare aziendale e strategie di benessere organizzativo ad elevato valore sociale e territoriale, con una particolare attenzione ai temi della qualità e della sostenibilità.
Walà nasce con l’intento di realizzare progetti per le imprese di ogni dimensione e per i territori che sappiano creare un tangibile e misurabile sharing value “di filiera”. In questo consiste il carattere “integrato” del Welfare: le risorse e gli attori coinvolti sono valorizzati e riconosciuti lungo un percorso capace di costruire “eco-sistemi” coesi ed in grado di generare esternalità ed impatti sociali positivi, inclusivi e duraturi.

SOWE – Sostenibilità nel Welfare

SOWE – sostenibilità nel welfare – è un progetto innovativo, in collaborazione con EETRA srl SB, ideato per rendicontare azioni, programmi e politiche di welfare aziendale, DE&I e benessere organizzativo attualmente presenti nelle organizzazioni ed implementarne di nuovi, qualora dall’osservazione emergessero dei gap su determinate aree di interesse; tutto ciò al fine di rispondere alle crescenti esigenze delle aziende riguardo alla rendicontazione di sostenibilità. Questo approccio permette di progettare e monitorare le azioni di sostenibilità sociale in linea con gli obiettivi dell’organizzazione e le necessità delle persone. SOWE facilita l’allineamento delle politiche di welfare aziendale e di benessere organizzativo ai nuovi standard europei di rendicontazione (ESRS), valorizzando in particolare gli aspetti legati alla sostenibilità sociale. Grazie a SOWE, le aziende possono identificare gli ambiti di miglioramento e co-progettare un piano strategico e di gestione, integrando in modo efficace le politiche interne in ambito “S” con gli standard di sostenibilità sociale.

Il rischio è che l’approccio SOWE non venga percepito come una priorità, poiché le aziende sono maggiormente focalizzate sulla rendicontazione degli aspetti ambientali. Anche se esistono politiche e azioni nell’ambito sociale, queste vengono raramente valorizzate nell’ottica ESG. Infatti, gli aspetti ambientali della sostenibilità sono monitorati e rendicontati in misura maggiore rispetto a quelli sociali, rendendo difficile per le strategie sociali aziendali ottenere il giusto riconoscimento. Inoltre, le strategie sociali aziendali, seppur presenti, spesso non vengono efficacemente valorizzate e comunicate, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione. Infine, gli indicatori relativi alla sfera sociale risultano difficili da individuare e monitorare, complicando ulteriormente la rendicontazione e la valorizzazione delle iniziative di sostenibilità sociale. Ed è proprio per rispondere a queste criticità che nasce SOWE.

Newsletter Walaland – SOWE
Bilancio sociale 2022

 

Fondazione Entain

Fondazione Entain

La Fondazione Entain è un’organizzazione non profit istituita nel 2019 per coordinare e sostenere le attività di CSR del Gruppo Entain in tutto il mondo. La stessa si è impegnata a donare 100 milioni di sterline in cinque anni per progetti di diversi paesi legati allo sport. La Fondazione è attiva in tre ambiti principali:
la promozione dell’attività sportiva come strumento di inclusione;
il territorio, attraverso progetti con un forte legame con le comunità nelle quali opera Entain;
la salute, con particolare attenzione alla salute mentale.

Sport Senza Barriere

Il progetto realizzato in partnership con ASD Club Schermistico Partenopeo, associazione che opera nel comune di Napoli presso lo storico istituto per non vedenti Domenico Martuscelli, prevede la possibilità di far praticare la scherma per ragazzi e bambini diversamente abili, non vedenti o ipovedenti nell’ottica della più piena integrazione con i soggetti normodotati. Attraverso il sostegno della Fondazione Entain, l’associazione è riuscita ad adeguare e riqualificare una parte dei locali della palestra per renderli pienamente fruibili alla platea dei soggetti interessati sia tra gli atleti disabili che normodotati.

Oggi le associazioni affrontano un problema di sopravvivenza dettato anche dalla carenza delle infrastrutture dove poter accogliere le persone e le attività a cui dedicano il loro operato. Le associazioni, molto spesso, non dispongono delle risorse necessarie e si scontrano con le dinamiche burocratiche proprie di questo paese.

Report di sostenibilità
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Progetti e Territorio

ICOM Italia

ICOM Italia

 

 

ICOM Italia opera in coerenza con il Codice etico di ICOM per lo sviluppo dei musei. Promuove il raggiungimento di livelli di qualità nei musei. Contribuisce alla definizione di politiche di programmazione e di sostegno per i musei. Sostiene lo sviluppo di una comunità di professionisti museali. Stimola lo studio e il dibattito sui principali temi della museologia, anche a livello internazionale. Partecipa alle missioni internazionali per tutelare il patrimonio culturale.


ICOM Learning Center – L’acceleratore di competenze del sistema culturale italiano

ICOM Italia presenta l’ICOM Learning Center, un progetto innovativo dedicato alla formazione e all’arricchimento delle competenze del panorama culturale italiano. Il progetto, concepito come un incubatore permanente, si propone di catalizzare competenze e conoscenze nel settore culturale e creativo, fungendo da punto di incontro per professionisti, docenti, ricercatori e studenti, offrendo loro occasioni formative e di networking. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, si pone l’obiettivo strategico di promuovere ricerca e sviluppo in particolare per quanto attiene l’adozione di tecnologie digitali innovative per gli ambiti di interesse dei musei e lungo l’intera catena di valore del settore culturale. Per ciascun argomento rilevante individuato saranno organizzate distinte attività (webinar, tavoli tecnici di confronto, laboratori, report e linee guida) da sviluppare con il pieno coinvolgimento dei Gruppi di Lavoro e dei Coordinamenti Regionali di Icom Italia. L’ICOM Learning Center si propone come una piattaforma partecipativa funzionale allo sviluppo di competenze digitali, all’innovazione nel settore museale e, complessivamente, all’evoluzione del panorama culturale italiano. Il progetto ICOM Learning Center sfida la tradizionale visione dei musei come custodi del passato. Concentrandosi su innovazione, digitalizzazione e nuove tecnologie, il progetto promuove competenze avanzate e moderni modelli organizzativi, spingendo i musei verso il futuro. Questa trasformazione contrasta con l’immagine dei musei come luoghi statici, ridefinendoli come dinamici hub di crescita culturale e creativa.

Prevedendo il progetto una seminazione digitale degli eventi, con garanzia di permanenza, accessibilità e inclusione, l’organizzazione degli eventi in presenza ha riservato alcune criticità, quali la difficoltà nel raggiungimento del luogo deputato per le attività e l’incapacità di garantire un accesso equo e inclusivo alle stesse (es. capacità limitata dei luoghi predisposti). Per affrontare le criticità emerse durante l’organizzazione di un evento in presenza e garantire la permanenza, l’accessibilità e l’inclusione delle informazioni raccolte, si è cercati di adottare le seguenti strategie:

1) Digitalizzazione dei contenuti
– Riprese video: sono stati girati alcuni video durante l’evento per creare contenuti digitali accessibili online.
– Documentazione scritta: alcune informazioni sono state trascritte per creare articoli che riassumano i punti salienti delle attività svolte, pubblicati in seguito sul sito web istituzionale.

2) Piattaforme di condivisione
– Pagina dedicata all’evento sul sito web dell’istituzione: è stata creata una sezione dedicata sul sito web dove sono stati caricati i materiali del seminario (es. presentazioni).
– Social media: sono stati utilizzati i social media per promuovere i contenuti digitali e raggiungere un pubblico più ampio. Implementando queste strategie, è stato possibile superare alcune delle limitazioni legate agli eventi in presenza e garantire che la conoscenza e le informazioni siano accessibili, inclusive e permanenti, raggiungendo un pubblico più vasto e diversificato.

ICOM Learning Center – L’acceleratore di competenze del sistema culturale italiano
ICOM Learning Center – La presentazione
Progetto speciale: ICOM Learning Center
ICL – La playlist delle iniziative