Planeat.eco

Planeat.eco

 

 

Planeat.eco propone un nuovo modo di fare la spesa che accompagni ad una scelta consapevole e ragionata delle proprie abitudini alimentari. Per le famiglie propone l’acquisto di piatti pronti e di kit di ricette in contenitori compostabili con ingredienti porzionati, dosati e pronti alla cottura che consente un risparmio di tempo ed una riduzione dello spreco di cibo ad un costo sostenibile. Alle Aziende offriamo una pausa pranzo innovativa, anti-spreco in grado di generare un vero cambiamento a tutela della Persona, del Lavoro e del Pianeta.


Planeat.eco la spesa senza spreco – Alimentiamoci di Futuro

Abbiamo deciso di concentrare le nostre idee e le nostre energie sul tema degli acquisti di generi alimentari, dando vita a un servizio che permette di considerare e di migliorare alcuni aspetti, per noi, fondamentali: spreco alimentare, equilibrio nella dieta, qualità degli alimenti, rispetto del pianeta (plastic free, riduzione rifiuti da imballaggio, con obiettivo di azzerarli grazie all’introduzione dei contenitori riutilizzabili). Uno strumento che rivoluziona le abitudini di acquisto. Un vero e proprio ecosistema sostenibile, inserito in una logica di economia circolare, composto da: un portale; un centro di produzione/distribuzione; una rete di aziende che coltivano, allevano e producono materie prime e semilavorati nel territorio nazionale; gli utenti del servizio. L’elemento principale dell’ecosistema è la tecnologica innovativa. Attraverso il sito e tramite l’app, gli utenti possono fare la spesa alimentare in modo semplice e veloce, partendo dalle ricette e ricevendo a casa tutti gli ingredienti pronti per la preparazione, pesati e divisi in contenitori compostabili: non si spreca cibo e non si producono rifiuti da packaging. La filiera produttiva è la più corta possibile. Il meccanismo premiante è quello della pianificazione che permette di ottimizzare risorse e, quindi, di ridurre sprechi di tempo ed energia, impattando sempre meno sull’ambiente. Dopo che gli utenti pianificano i pasti della settimana partendo dalle ricette, noi raccogliamo i loro ordini, ci approvvigioniamo delle materie prime necessarie a comporre la spesa pianificata e la consegniamo direttamente a casa con automezzi refrigerati. Le istruzioni per cucinare i piatti ordinati sono presenti sul sito. Inoltre, si possono visualizzare scansionando il QR Code stampato sull’etichetta delle confezioni compostabili. Planeat.eco è un nuovo modo di fare la spesa che tende alla riduzione – fino all’eliminazione completa – degli sprechi e degli scarti. La stessa logica è applicata nel servizio che offriamo come pausa pranzo. La pianificazione e i contenitori riutilizzabili realizzando una riduzione dello spreco di cibo e un azzeramento dei rifiuti da pack.

La criticità riscontrata è il cambio delle abitudini di spesa e di ordine. Siamo abituati ad avere tutto e subito a discapito dell’ecosistema in cui viviamo. La nostra soluzione è provare a comunicare l’importanza delle nostre scelte e l’importanza di avere un comportamento proattivo, considerandosi parte di un sistema integrato. La comunicazione che abbiamo scelto è di stampo positivo, lasciando al nostro utente, che chiamiamo “planeater”, un feedback del suo acquisto. Un feedback che consiste nell’impatto sull’ambiente del suo acquisto, in termini di risparmio di cibo, di CO2, di Suolo e di H2O, di Plastica. Questi dati sono presenti in contatori sulla nostra homepage e sul profilo di ciascun utente. In questo modo, il nostro intento, è far sì che il planeater ( che sia BTC o BTB) si senta “fruitore” di un ecosistema che deve proteggere e non “consumatore”, abbandonando l’idea che il suo impatto sia solo quello di “usurpatore” di materie prime. In definitiva, sia noi come Organizzazione che i nostri Planeaters siamo chiamati dall’Agenda 2030, a “soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere quelle della generazione Futura”. Solo così possiamo essere SOSTENIBILI.

Bilancio di sostenibilità
Politica globale
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Parlano di noi

 

Iveco Group

Iveco Group

Iveco Group è un leader globale nel settore automotive, attivo nei segmenti Veicoli Commerciali e Speciali, Powertrain e correlati Servizi Finanziari. Ciascuno dei suoi otto brand è un player di riferimento nel suo specifico ambito industriale: IVECO; FPT Industrial; IVECO BUS; HEULIEZ; IDV; ASTRA; MAGIRUS e IVECO CAPITAL. Il Gruppo impiega più di 36.000 persone in tutto il mondo e ha 20 siti industriali e 31 centri di Ricerca & Sviluppo.


Una seconda vita alle batterie di trazione con Reefilla

FPT Industrial, il marchio di Iveco Group leader nelle soluzioni propulsive a basso impatto ambientale, ha unito le forze con Reefilla, start-up innovativa torinese, per avviare un progetto pilota finalizzato ad assicurare il riutilizzo delle batterie che hanno esaurito la loro vita utile, nell’ottica di estrarne ulteriore valore e garantirne la massima circolarità, posticipandone il riciclo. Ridurre le emissioni di CO2 lungo l’intera catena del valore e applicare soluzioni che minimizzino in modo efficiente l’impatto dei prodotti e dei processi attraverso un approccio circolare al ciclo di vita del prodotto sono due priorità strategiche di sostenibilità di Iveco Group. Il progetto pilota vedrà coinvolte alcune batterie modello eBS37 (montate sulle versioni furgone e minibus dell’IVECO eDaily e minibus) non più idonee alla trazione elettrica, di cui la start-up si farà carico recuperandone i moduli e più del 50% dei componenti interni. Questi pezzi avranno nuova vita nell’innovativo sistema di ricarica mobile battezzato Fillee, un vero e proprio power-bank mobile che Reefilla ha sviluppato per supportare una rete di ricarica capillare per i veicoli elettrici. Grazie alla collaborazione con FPT Industrial, la startup è riuscita ad aumentare significativamente la capacità di accumulo dei Fillee arrivando a più di 20 kWh di capacità e 35 kW di potenza di picco, rendendo così l’innovativo dispositivo efficace sia per ricariche emergenziali di automobili e veicoli commerciali leggeri sia come alternativa all’installazione di colonnine. Il Fillee risulta anche adatto a risolvere situazioni con una domanda energetica fluttuante, come durante eventi sportivi o in luoghi turistici affollati. Reefilla sta sviluppando un ecosistema di prodotti e servizi di ricarica flessibile per la mobilità elettrica ed è attiva oggi nel nord Italia con varie collaborazioni con clienti privati, flotte e società di car sharing.

La gestione fine vita delle batterie da trazione è il punto critico su cui tutti i produttori di veicoli a trazione elettrica devono confrontarsi. Con la crescita dei volumi di vendita, aumenteranno anche le quantità di batterie da gestire nel loro fine vita ed è necessario iniziare a valutare le diverse possibilità in anticipo rispetto al momento in cui si manifesterà il fenomeno. La soluzione di riutilizzare al posto di riciclare, risparmiando così i costi ambientali delle attività legate al fine vita del prodotto risulta essere ad oggi più efficiente. Inoltre, FPT Industrial ha stabilito una partnership con una start-up, Reefilla, in una consolidata ottica di Open Innovation, creando cioè valore attraverso la collaborazione con realtà ad alto contenuto tecnologico. Grazie infatti a un processo strutturato di scouting (gestito internamento e/o con il supporto di advisor locali e acceleratori d’impresa) e un sistema completo di strumenti quali la partecipazione come venture client al co-sviluppo di progetti pilota, gli investimenti di minoranza in startup o vere e proprie fusioni e acquisizioni, è possibile cogliere le migliori opportunità di crescita e collaborazione disponibili sul mercato, in un settore altamente competitivo e in cui la tecnologia avanza rapidamente.
Questo approccio consente a FPT Industrial di accelerare il proprio percorso di innovazione in chiave sostenibile, schierandosi al fianco delle nuove realtà imprenditoriali e supportando lo sviluppo di ecosistemi di startup nelle comunità locali in cui opera.
Avviato in soli sei mesi, questo progetto pilota crea un processo virtuoso e responsabile per dare una risposta concreta alla rilevante sfida di assicurare che la gestione completa delle batterie, dalla produzione al riutilizzo, sia sostenibile e conforme ai nuovi regolamenti europei, contribuendo attivamente alla filiera carbon-neutral della mobilità elettrica.

FPT INDUSTRIAL E REEFILLA INSIEME PER LA SOSTENIBILITÀ
Iveco Group Sustainability Report 2022, p.109
REEFILLA

Lendlease

Lendlease

Lendlease è un gruppo immobiliare integrato a livello globale che opera in Australia, Asia, Stati Uniti ed Europa. Quotato all’Australian Securities Exchange, Lendlease opera con l’obiettivo di creare luoghi migliori, in cui le comunità prosperino. In Italia è responsabile per lo sviluppo di MIND Milano Innovation District, distretto dell’innovazione nato dalla rigenerazione dell’area che ospitò Expo 2015 e per lo sviluppo dell’area di oltre un milione di metri quadri a Milano Santa Giulia.


Programma 2121 A Shared Value Partnership

La mancanza di lavoro è uno dei principali fattori di rischio per la commissione di reato e per la ricaduta, ma il reinserimento dei detenuti nella società è una questione complessa come dimostra l’alto tasso di recidiva che in Italia si afferma intorno al 60%. Favorire le opportunità di lavoro è pertanto fondamentale per spezzare il ciclo della criminalità e aumentare la sicurezza delle città, rendendole più inclusive e resilienti. Nel 2018, Lendlease -che ambisce a creare valore sociale, ambientale ed economico per le comunità che sviluppa- e il Ministero della Giustizia si sono uniti per creare presso il sito MIND Milano Innovation District, di cui Lendlease è sviluppatore, un progetto di innovazione sociale. Il progetto, chiamato Programma 2121, è volto a valorizzare l’inclusione sociale dei detenuti che qualificano per l’art.21 O.P. presenti nelle carceri milanesi di Opera e Bollate -adiacente MIND- attraverso la formazione trasversale e la promozione di tirocini equamente retribuiti presso aziende della filiera dell’edilizia. Oltre a Ministero della Giustizia (DAP, PRAP Lombardia e Tribunale di Sorveglianza di Milano) e Lendlease, il protocollo Programma 2121 è sottoscritto da Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Afol, Fondazione Triulza, Arexpo, PlusValue e Milano Santa Giulia SpA. Il progetto si rivolge ai detenuti e allo stesso tempo rimodella ed eleva la responsabilità sociale del settore delle costruzioni, riorientando le prospettive culturali sulla finalità educativa della pena, come sancito dalla Costituzione. Programma 2121 è valutato periodicamente da terza parte indipendente. Il ritorno sull’investimento, valutato nel 2021 e nel 2023, ha raggiunto un rapporto rispettivamente di 1:4,5 e 1:4,2-5,6 per una creazione totale di 3.526.000AUD in valore sociale. I benefici si riscontrano sui partecipanti, sulle famiglie, sul governo e sul settore in generale.

Programma 2121 è un modello di reinserimento concreto e affidabile con una solida base teorica fondata sui precetti della Costituzione italiana ed è culturalmente in controtendenza perché riorienta la società civile dalla percezione della giustizia come sistema punitivo alla finalità riabilitativa della pena. Il lavoro extra murario si configura talvolta come più impegnativo e meno remunerativo di quello intra murario, ma il valore aggiunto risiede nella possibilità per i detenuti di creare una rete sociale con persone esterne al carcere ed estranee alle dinamiche criminali. Il coinvolgimento di aziende private rappresenta quindi un’opportunità per i detenuti di reinserirsi in contesti lavorativi reali ed è molto efficace anche per superare lo stigma sociale. In Italia solamente l’1% dei detenuti è impiegato presso imprese private testimoniando la difficoltà per gli attori esterni di coinvolgere i detenuti in attività lavorative. Questo può essere dovuto alla diversa cultura organizzativa tra settore pubblico e privato così come all’opinione pubblica spesso influenzata da stereotipi e da una mancanza di comprensione della funzione della pena. In Programma 2121, il mondo produttivo esterno è coinvolto attraverso una “clausola sociale” inserita da Lendlease in tutte le gare d’appalto, uno strumento semplice nella sua concezione ma potente nella sua applicazione perché investe l’intera filiera. Nonostante la reticenza iniziale, le aziende hanno sviluppato un senso di appartenenza confermando negli anni la loro partecipazione al progetto. Programma 2121 non è filantropia. Questa partnership è basata su elementi quali la trasparenza data dal Protocollo d’intesa pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia, il supporto delle istituzioni e l’avviata misurazione dell’impatto sociale generato che svolge una funzione centrale contro il fenomeno del “social washing”.

www.programma2121.org
info@programma2121.org
Iscriviti alla Community di Programma 2121
Protocollo d’Intesa Programma 2121

LEGAMI

LEGAMI

 

LEGAMI è il love brand nato per far provare alle persone emozioni e sentimenti positivi attraverso oggetti di uso quotidiano. Un universo di oltre 5.000 prodotti, dagli articoli stationery agli accessori per la casa, dai prodotti per il travel agli articoli per il beauty, i giocattoli vintage e gli accessori tech. LEGAMI è presente in più di 70 Paesi.
LEGAMI, Società Benefit e Carbon Neutral, è impegnata in molteplici progetti ambientali e sociali per lasciare la propria impronta sostenibile, come testimoniato dal Report di Sostenibilità.


LEGAMI Dreamland – Parco Natura Protetta

LEGAMI Dreamland è il parco natura protetta che Legami ha inaugurato a Bergamo a maggio 2023, In occasione dei primi 20 anni del brand. Dreamland si estende per tre ettari, sui quali sono stati piantati oltre 2.600 tra piante e arbusti, di 40 diverse specie autoctone, suddivise in 11 diverse aree forestali costantemente monitorate e curate da società specializzate. Attraverso Dreamland, LEGAMI ha voluto dare il proprio contributo per contrastare la perdita di biodiversità e di capitale naturale urbano, mitigare la temperatura, e favorire il miglioramento della qualità dell’aria. Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere: l’accesso all’area infatti non è permesso, proprio perché possa preservarsi dalle intrusioni umane e diventare un nuovo polmone verde di Bergamo, dove flora e fauna potranno rigenerarsi e crescere. LEGAMI Dreamland è un progetto nel quale LEGAMI crede fortemente e che continuerà a sviluppare e arricchire costantemente. Nei prossimi mesi sarà creata un’area umida di 250 metri quadrati che diventerà meta di importanti rotte migratorie, accogliendo biodiversità e proteggendo ecosistemi particolarmente sensibili. E’ stata già completata la prima fase dell’assessment sulla biodiversità di Dreamland e nei prossimi mesi sarà valutato in modo più preciso il contributo al contrasto del cambiamento climatico, attraverso uno studio dei servizi ecosistemi con particolare riferimento ai seguenti servizi: Climate change (assorbimento e stoccaggio CO2), miglioramento della qualità dell’aria (sequestro PM e altri inquinanti particellari), tutela della biodiversità (monitoraggio nel tempo delle specie biologiche presenti) e regolazione acque meteoriche.

Le principali criticità che LEGAMI sta affrontando per la gestione del progetto Dreamland riguardano essenzialmente due ambiti, quello burocratico e quello “vandalico”. In merito al primo aspetto, le tempistiche per l’autorizzazione a procedere con i lavori relativi alla realizzazione dell’area umida si sono dilungate oltre le previsioni. Dovremmo essere arrivati ad un punto di risoluzione, per cui l’azienda conta di poter procedere alla realizzazione dell’area umida entro l’estate. In merito al secondo aspetto, purtroppo non sono mancati atti vandalici all’interno della proprietà (alberi, arbusti e siepi rovinate, lucchetti di chiusura area rotti con apertura forzata dei cancelli di accesso).

Dreamland Parco Natura Protetta- Legami
Landing page Sostenibilità sito Legami
Bilancio di sostenibilità

 

Apicoltura Urbana

Apicoltura Urbana

Apicoltura Urbana Società Benefit rappresenta l’avanguardia italiana nell’apicoltura urbana con il suo servizio innovativo ‘Bees as a Service’ (BaaS), pensato per aziende di vari settori che desiderano allocare parte dei loro investimenti in ESG alla salvaguardia delle api mellifere e della biodiversità. Oltre a queste azioni di protezione, l’iniziativa si estende a includere attività di coinvolgimento degli stakeholder legate all’ambiente, attirando organizzazioni italiane e internazionali interessate.


Il Mulino delle api

A due anni dal lancio del disciplinare di agricoltura sostenibile “Carta del Mulino”, abbiamo supportato il nostro Partner, Mulino Bianco con l’iniziativa “Il Mulino delle Api” dedicata alla salvaguardia degli insetti impollinatori e con l’installazione a Pedrignano (Parma) di un apiario che ospita 600.000 esemplari. Queste sono in grado, ogni giorno, di deporre 20.000 uova, impollinare 2 milioni di fiori, coprendo una superficie di 3.000 ettari. Infine, per sensibilizzare le persone sul ruolo fondamentale degli impollinatori, abbiamo lanciato il Gioco delle Api, un videogame sviluppato per far conoscere a grandi e piccoli il ruolo e l’importanza di questi insetti, il gioco ha già fatto imparare e divertire 500.000 persone, totalizzando 4 milioni di livelli giocati.

La criticità del progetto è stata quella di rompere le bolle sociali e professionali rispetto a queste tematiche e soprattutto rendere concreta la protezione della biodiversità. La soluzione è stata: creare meccanismi di coinvolgimento alternativi, come il gioco delle api.

La Carta del Mulino
Video riassuntivo Progetto

 

KPMG

KPMG

KPMG Inspire Confidence. Empower Change.
KPMG è uno dei principali network di servizi professionali alle imprese, leader nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi. Il Network KPMG è presente in 143 paesi del mondo con oltre 265 mila professionisti. L’obiettivo di KPMG è quello di trasformare la conoscenza in valore per i clienti, per la propria comunità e per i mercati finanziari. Le società aderenti a KPMG forniscono alle aziende clienti una vasta gamma di servizi multidisciplinari secondo standard d’eccellenza omogenei a livello internazionale. In Italia da 65 anni, KPMG conta circa 7 mila professionisti, oltre 250 Partner e 25 sedi sull’intero territorio nazionale. Con più di 6 mila clienti ed un portafoglio completo di servizi che risponde alle necessità del mercato nazionale e internazionale, il Network KPMG è riconosciuto dal mercato tra le più importanti piattaforme di servizi professionali alle imprese in Italia. La Corporate Social Responsibility – comportamenti etici, valorizzazione del capitale umano, salvaguardia dell’ambiente, utilizzo delle competenze a sostegno della comunità – è un aspetto fondamentale della cultura e della strategia di KPMG. Nella visione di KPMG la sostenibilità è il futuro del business. Per questo il Network KPMG Italia contribuisce costantemente alla valorizzazione del proprio territorio di riferimento con azioni di Corporate Responsibility e di inclusione sociale.


Road to Sustainability

L’Associazione italiana Sustainability Makers si impegna quotidianamente a qualificare e promuovere la professione del Sustainability Manager, una figura chiave che definisce strategie e progetti di sostenibilità per le aziende, guidandole lungo un percorso che si tinge di verde. Grazie alla collaborazione con Fondazione KPMG Italia ETS, l’Associazione ha lanciato il percorso formativo “La sostenibilità in azienda e il mestiere del Sustainability Manager”. Il modulo formativo si afferma come Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), in forma digitale e gratuita, destinato alle classi delle scuole secondarie di secondo grado con ​l’auspicio che parte dei partecipanti, al momento oltre 8.500, possano, un domani, divenire motore di cambiamento. Supportando questa iniziativa, Fondazione KPMG Italia ETS conferma la centralità dell’educazione per promuovere tra le nuove generazioni conoscenze e ruoli sempre più green ed innovativi, indispensabili per stare al passo con un mercato professionale in costante evoluzione. Invita gli Istituti scolastici di tuo interesse ad iscriversi al percorso formativo “La sostenibilità in azienda e il mestiere del Sustainability Manager” e contribuisci a diffondere il sapere.

Un percorso multimediale per formare i manager del domani
Sustainability Manager

Unipol Gruppo

Unipol Gruppo

Unipol Gruppo, società quotata in borsa, è leader nell’assicurazione danni, ma è caratterizzata da alcuni anni anche da una strategia di diversificazione orientata a promuovere l’accesso a diversi ecosistemi al proprio cliente. Con oltre trent’anni di impegno per lo sviluppo di un modello di business sostenibile aderisce al Global Compact, al UN PRI, al UN PSI nonché a NZAO e CDP per gli impegni climatici.


L’impegno per la tutela della biodiversità

Il Gruppo Unipol ha avviato da alcuni anni un percorso di avvicinamento al tema della biodiversità compenetrando l’impegno strategico con quello fattivo. Ragionare di biodiversità per un articolato gruppo finanziario significa sia vedere i propri impatti attraverso gli impieghi immobiliari ma soprattutto identificare criteri per valutare quelli prodotti dagli investimenti mobiliari. La finanza ha il potere di indirizzare il modello di sviluppo attraverso l’adozione di sofisticati criteri di scelta ed il monitoraggio della loro implementazione. A questo il Gruppo ha affiancato già degli impegni concreti sul territorio. Con 3B ha realizzato cinque oasi della biodiversità per le api in Lombardia, Veneto, Emilia, Lazio e Piemonte. Le oasi non si limitano a garantire l’ecosistema per l’accoglienza e il riprodursi delle api ma impiega avanzate tecnologie di IoT per raccogliere dati utili a futuri interventi di ripristino. Abbiamo inoltre introdotto il tema nel protocollo stipulato con Legambiente e, all’interno di Bellezza Italia, abbiamo sostenuti progetti di recupero e salvaguardia della biodiversità come  la salvaguardia delle zone umide presso La Querciola nei pressi di Firenze o l’impianto del vitigno autoctono Dolce Asprigno ad alberata  ad Aversa (NA).

Integrare la valutazione degli impatti sulla biodiversità negli impatti indiretti (sottoscrizione e investimenti) ha diverse criticità. In primo luogo, non si può ragionare in logica di esclusione di settori perché verrebbero coinvolte troppe attività e, spesso, senza alcuna possibilità di verificarne la congruenza. Per questo è importante possedere una solida base di dati che permetta valutazioni accurate, molto difficili per la biodiversità che riguarda contemporaneamente diverse dimensioni. Inoltre, se i dati per le imprese quotate, pur imperfetti, sono disponibili, quelli per le PMI non sono nemmeno stimate. Questione che rende complessa l’applicazione per i clienti dell’assicurazione.

Descrizione del progetto Oasi Tech
Interventi del Protocollo Legambiente

ING BANK

ING BANK

ING è una banca di origine olandese presente in 40 Paesi con oltre 38 milioni di clienti e 60.000 dipendenti (www.ing.com). In Italia è presente dal 2001 con le attività di Retail Banking (www.ing.it) ed è oggi è tra le banche digitali leader per numero di clienti (circa 1.230.000). È utilizzata tramite App da 7 clienti su 10 che ne apprezzano la semplicità e l’immediatezza dei servizi. Dal 1979 opera invece nel nostro Paese con le attività Wholesale Banking (www.ingwb.com) dove è leader nella finanza specializzata e nei mercati finanziari e conta su un esteso network di professionisti ed esperti a livello globale. Eccellente esperienza del cliente e sostenibilità al centro delle proprie attività sono le due priorità con cui ING vuole fare business, con uno sguardo sempre attento allo sviluppo del potenziale delle persone. Completano il quadro la solidità finanziaria (CET 1 ratio 14,8% al 31/03/24) e l’ottima qualità degli attivi.


Terra Approach

Terra Approach è il modo in cui la banca interagisce con i clienti per sostenerli nella loro transizione e l’impegno nella valutazione e mitigazione dei rischi climatici.
Le azioni perseguite dall’approccio si indirizzano verso un aumento del volume dei finanziamenti al fine di contribuire alla transizione dei clienti verso modelli di business più sostenibili. Tutto ciò è supportato da una precisa misurazione delle emissioni dei settori a maggiore intensità di carbonio, al fine di ottenere informazioni fondamentali per guidare i clienti verso il raggiungimento del massimo impatto possibile in termini di decarbonizzazione.
Il cuore dell’approccio è quello di supportare attivamente i clienti nella transizione dei loro modelli di business da un’economia lineare a una circolare, con soluzioni di finanziamento come green bond e prestiti verdi in cui l’uso dei proventi è destinato ad attività circolari.
I tre principi che guidano il Terra Approach sono l’ottenimento del massimo impatto possibile in termini di decarbonizzazione, al fine di assumere un ruolo guida nell’effettiva transizione verso una società a basse emissioni di carbonio; la “Climate Science” fattore determinante attraverso il quale ING fissa i parametri di sostenibilità e misura l’allineamento climatico del portafoglio prestiti. Tutti gli obiettivi e i percorsi di decarbonizzazione si basano su scenari elaborati da istituzioni riconosciute e affidabili, come l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) e tutta la contabilizzazione delle emissioni di carbonio è effettuata in linea con il Protocollo sui gas serra; la Net Zero, principio attraverso il quale la banca punta a svolgere un ruolo importante nella transizione dei clienti verso l’azzeramento delle emissioni entro il 2050.

Terra Approach
Video Terra Approach
Environmental Programme
2023 Climate Report & Human Rights Report 2022/2023

 

Job Digital Labla formazione che ti mette in gioco

Job Digital Lab è la risposta italiana all’ambizione del Gruppo ING di creare un’economia più inclusiva per 3 milioni di persone entro il 2025, implementando attività che rimuovano le barriere alla partecipazione sociale ed economica.
È un programma di formazione creato da ING e Fondazione Mondo Digitale che tra il 2020 e 2023 ha permesso a circa 22.000 persone di rafforzare le proprie competenze digitali e scoprire nuovi ambiti occupazionali e profili professionali emergenti; contrastare le disuguaglianze territoriali e il mismatch delle competenze per aiutare tutti i cittadini ad accedere al mercato del lavoro.
Job Digital Lab offre una formazione che si apre a tutte e tutti, senza limiti di accesso e a portata di smartphone, in modo che una competenza diffusa possa generare inclusione e un nuovo approccio che veda nella professione un modo per esprimere se stessi.
Le attività previste sono le seguenti:
• Alfabetizzazione delle competenze digitali
• Start Up Lab per giovani donne
• Eventi locali
• “Pocket trainings”
• Role modeling

Non sono state individuate profonde criticità nello svolgimento delle attività pianificate. Il periodo COVID ha limitato l’organizzazione di eventi in presenza per i primi anni ma grazie alla modalità ibrida nell’erogazione della formazione è stato possibile portare avanti il progetto raggiungendo un numero elevato di partecipanti. Questo è stato possibile anche grazie a:
– accesso gratuito alla formazione
– capillarità del network messo a disposizione
– capacità di coinvolgimento e di comunicazione dei formatori

Blog Job Digital Lab
JOB DIGITAL LAB 3rd edition sub eng

 

IPSOS

IPSOS

Ipsos è la terza società di ricerche di mercato al mondo, è presente in 90 mercati ed impiega oltre 18.000 persone. I nostri professionisti della ricerca hanno sviluppato capacità multi-specialistiche uniche che forniscono potenti insight su comportamenti, opinioni e motivazioni di cittadini, consumatori, pazienti, elettori e lavoratori. Le nostre divisioni interne operano su dati provenienti dai nostri sondaggi, monitoraggio dei social media, tecniche qualitative e di osservazione. “Game Changers” – il nostro slogan – riassume la nostra ambizione, quella di aiutare i nostri 5.000 clienti a navigare con facilità in mondo in profonda evoluzione


Ipsos ottiene la certificazione della parità di genere

Da sempre competenze e capacità guidano il sistema di premialità di Ipsos evitando ogni forma di pregiudizio e stereotipo ma aderendo allo schema UNI/PdR 125:2022. Abbiamo intrapreso un viaggio teso all’abbattimento delle barriere descritte, e l’uguaglianza diventa un concreto obiettivo da perseguire in un percorso di consapevolezza che incoraggi l’inclusività e scoraggi comportamenti e condotte volte alla discriminazione (anche frutto di comportamenti inconsci e inconsapevoli) in modo da valorizzare tutte le persone presenti in azienda nella loro diversità. Lo scorso anno Ipsos ha ottenuto la certificazione della parità di genere. Questo importante riconoscimento arriva al culmine di un significativo lavoro che beneficia di tutte quelle azioni ed iniziative che Ipsos ha implementato nel corso degli ultimi anni, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro e una cultura aziendale sempre più inclusiva. Tutto quello che è stato costruito negli anni ci ha permesso di avere basi molto solide per ottenere la certificazione della parità di genere. Continueremo a lavorare per mantenere questo standard di eccellenza e per fare in modo che la nostra azienda sia un luogo dove la parità di genere non è solo un obiettivo, ma una realtà.

Ipsos in Italia aderendo alla UNI/PdR 125:2022 si impegna:
– a perseguire la parità di genere, valorizzare le diversità e supportare l’empowerment femminile;
– al raggiungimento del benessere dei propri dipendenti attraverso la flessibilità oraria (in entrata e in uscita e durante la giornata lavorativa), l’incremento del lavoro agile (fino ad un massimo di 3 giorni a settimana), la concessione di permessi speciali per la cura dei figli (estensione del congedo parentale rispetto alla normativa legale) e per la cura di parenti che si trovano in condizioni di salute estremamente precarie;
– a sponsorizzare attività sportive quali occasioni di network interno volte che favoriscono la parità di genere e l’inclusione sociale;
– a promuovere politiche per la parità di genere e l’inclusione mediante post e pubblicazioni sul proprio sito internet e sui social media;
– ad attuare politiche e misure per favorire l’occupazione femminile – specie quella qualificata;
– a rispettare i valori aziendali, tra cui quello della collaborazione, secondo il quale il nostro ambiente inclusivo consente un impatto maggiore quando lavoriamo insieme;
– ad adottare misure che favoriscano l’effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro e le pari opportunità, in linea con quanto stabilito dal co. 2 art. 3 della Costituzione (principio di uguaglianza sostanziale).

POLITICA PER LA PARITÀ DI GENERE

 

PlayMore!

PlayMore!

PlayMore! è una realtà non profit nata a Milano nel 2010 per promuovere Sport, Partecipazione e Benessere, per tutti. Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione di persone con fragilità: soggetti con disabilità, migranti e famiglie a basso reddito. Ogni anno migliaia di persone si mettono in gioco in attività sportive aperte a tutti e organizzate in gruppi misti, valorizzando la propria unicità e diversità come elemento di arricchimento individuale e collettivo.


RunChallenge

“Ce la farò a correre una Maratona!”. Nel 2016, un gruppo di 4 giovani con disabilità intellettiva e un educatore iniziarono a correre insieme per migliorare il proprio benessere fisico e mentale, dandosi appuntamento presso il centro sportivo PlayMore! di Milano. La sfida che decisero di porsi era quella di arrivare a correre insieme una Maratona a staffetta. Come nel film “Forrest Gump”, durante il primo anno di progetto in moltissimi si sono poi uniti al gruppo e in più di 100 hanno partecipato all’Edizione 2017 della Maratona di Milano, accompagnando al traguardo i 4 ragazzi con disabilità. Nel corso degli anni, migliaia di persone hanno raccolto questa grande sfida indossando la maglia rossa RunChallenge, permettendo la nascita di altri gruppi di allenamento in 16 città italiane ed europee. La ricetta RunChallenge è semplice: persone di qualsiasi genere, età e abilità, si allenano assieme di corsa, in camminata o spinti in sedia a rotelle dai volontari. Il fine è promuovere l’inclusione costruendo nuove relazioni sociali tramite lo sport, un’ambiente ideale, sano e divertente, in cui si creano legami di amicizia tra i partecipanti. Condividere un obiettivo sportivo, infatti, aumenta il senso di appartenenza e aiuta a rendere ancora più salde queste relazioni. Il modello RunChallenge si sta diffondendo anche a livello europeo, diventando un network che attraverso esperienze sportive e di scambio interculturale contribuisce a costruire comunità più solidali e maggiormente sensibili e aperte alle diversità.

In Italia sono circa 3 milioni le persone che soffrono di gravi limitazioni, pari a circa il 5% della popolazione totale, e il bisogno di sport, socialità e inclusione tra le persone con disabilità è noto. Secondo il report Istat del 2019 ‘Conoscere il mondo della disabilità’ infatti, solo il 10% delle persone con disabilità grave, il 15% delle persone con disabilità lieve e il 37% del resto della popolazione praticano regolarmente attività sportiva. Inoltre, solo il 43% delle persone con disabilità e il 74% del resto della popolazione hanno una rete di relazioni adeguata. Questi numeri così bassi sono dovuti sia ai pregiudizi (la persona disabile non può fare sport e le sue relazioni sociali sono inevitabilmente limitate), sia a un’offerta di occasioni scarsa e poco inclusiva, ovvero non pensata per accogliere tutti. RunChallenge nasce proprio per superare questo paradosso. Attraverso allenamenti aperti a tutti, pratica sportiva che viene spesso percepita come “individuale”, viene creato un senso di appartenenza e comunità. Il progetto trasforma infatti il modo in cui le persone percepiscono e partecipano all’attività fisica: per i molti beneficiari e volontari lo sport diventa quindi un generatore di impatto sociale. Partecipare agli allenamenti di RunChallenge non ha solamente migliorato la salute fisica e mentale di tutti i partecipanti, beneficiari e volontari, ma ha anche permesso loro di fissare e raggiungere obiettivi personali, aumentandone l’autostima e la fiducia e garantendo una via d’uscita dall’isolamento sociale.

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