Formazione e sostenibilità: nuove competenze per generare valore

Nelle imprese cresce l’esigenza di identificare e rafforzare le competenze necessarie per affrontare le tematiche collegate alla sostenibilità e all’impatto sociale. Nel seminario – partendo dai risultati della ricerca promossa da ASFOR in collaborazione con Cottino Social Impact Campus e SAA School of Management sulla figura del Social Impact Manager – viene analizzato il tema dell’accreditamento di nuovi profili professionali. Oltre alla conoscenza delle normative sono infatti necessarie altre competenze, più complesse e che si maturano nel tempo, in una dimensione di lifelong learning che consente alle persone di adattarsi ai continui cambiamenti. Un contesto dinamico che offre ampio spazio di collaborazione tra chi costruisce la formazione e chi ne ha bisogno per portare i risultati sul mercato, aprendo nuove opportunità di progettazione cogestita, innovativa, che coinvolge le filiere.

Le slide dei relatori

Manuela Brusoni, SDA Bocconi School of Management
Roberto Pancaldi, Mylia

Impact engagement: un tema trasversale

Il tema dell’impact engagement riguarda in modo trasversale ambiti e settori differenti: dal mondo economico-finanziario a quello delle istituzioni, dal settore sportivo a quello degli eventi. Ognuno di questi mondi può contribuire a diffondere e mettere in pratica quotidianamente la cultura della sostenibilità anche e soprattutto grazie al coinvolgimento dei propri stakeholder. Nell’incontro vengono presentate alcune interessanti esperienze con l’obiettivo di condividere difficoltà e soluzioni dell’impact engagement nei diversi settori.

Welfare aziendale tra innovazione e tradizione

I dipendenti oggi chiedono alle imprese un ambiente stimolante e un sistema di valori in cui possono identificarsi. Anche per rispondere a questa nuova domanda molte aziende stanno modificando la propria strategia di welfare con l’obiettivo di offrire servizi e facilitazioni ma anche iniziative per migliorare il benessere delle persone.

Presentazione libro “Foodsystem 5.0. Agritech, Dieta Mediterranea, Comunità”

Presentazione libro “Foodsystem 5.0. Agritech, Dieta Mediterranea, Comunità”, Edizioni Ambiente

Il sistema agroalimentare è diventato una vera e propria malattia del mondo, in un momento storico travagliato per l’umanità e per l’ambiente: il cibo, infatti, da sempre fonte di vita, oggi è anche causa di autodistruzione. I dati e i fenomeni raccontati in questo libro evidenziano quanto sia difficile scegliere e agire per guarire, pur sapendo quali sono le vie per il cambiamento. Il libro non propone soluzioni ideali o definitive. FoodSystem 5.0 è un modello che, a partire dai contesti locali, è possibile applicare attraverso percorsi di trasformazione concreti, conoscendo e riconoscendo le specificità di questi contesti e procedendo insieme agli attori chiave (istituzioni, imprenditori, associazioni, agricoltori, cittadini ecc.) per dare avvio a processi di cambiamento. Sono idee, possibilità e convinzioni che, come sempre quando si lavora nei sistemi complessi, sollevano molti interrogativi, che costituiscono però occasioni di condivisione con chi vuole aderire a un’ipotesi tutta da costruire. Insieme.

 

Finanziamento dell’azione climatica come elemento strategico per le aziende

Il settore privato gioca un ruolo fondamentale nell’accelerazione degli attuali livelli di investimento per il clima, che devono aumentare di almeno sette volte entro la fine di questo decennio. Il mercato volontario del carbonio rimane una delle opzioni più praticabili, a breve termine e credibili per le aziende che vogliono accelerare la loro azione per il clima oltre la loro catena del valore e ridurre in modo misurabile le emissioni globali. La condivisione di best-practice sarà al centro di questo evento organizzato in collaborazione con Carbonsink, che si propone di illustrare il valore strategico che lo strumento della compensazione acquista nel percorso di decarbonizzazione delle imprese, il suo valore in supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e le opportunità di business che ne derivano.

Verso la transizione ecologica: il ruolo delle Camere di Commercio

Dall’informazione alle imprese sulla transizione ecologica agli interventi per promuovere la creazione di filiere responsabili: il ruolo delle Camere di Commercio diventa sempre più strategico per la diffusione di comportamenti sostenibili e per lo sviluppo dell’economia dei territori. Una sfida importante che mette in gioco la capacità di tutti gli attori sociali di collaborare e di coniugare innovazione con inclusione sociale, risultati economici e sostenibilità ambientale.

Generare il cambiamento: esperienze e strumenti

Generare un reale cambiamento, migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, attuare strategie in grado di promuovere i valori di un territorio: obiettivi importanti che richiedono strumenti di misurazione adeguati. Al centro del dibattito la necessità di identificare metodi condivisi di rilevazione del valore sociale creato e creabile: la valutazione d’impatto diventa uno strumento ancor più importante quando è in grado di cogliere e condividere i risultati ottenuti in una specifica realtà e quindi di orientare strategie e interventi “site specific”, a misura di comunità e territori.

Slide dei relatori

Francesca Campora, Fondazione Edoardo Garrone
Clodia Vurro, Università degli Studi di Milano
Andrea Zanzini, Appenninol’Hub

Moda: ma quanto stiamo cambiando?

La ricerca dell’industria della moda di soluzioni per misurare e ridurre la carbon footprint è un processo importante sollecitato dalle iniziative legislative promosse dalla UE e da una crescente attenzione alle esigenze dei consumatori. Responsabilità estesa del produttore, allungamento del ciclo di vita del prodotto, passaporto digitale, GHG: la moda si sta trasformando in un importante laboratorio per lo studio e la sperimentazione di buone pratiche, nuovi materiali, nuovi modelli di business.

Brand activism: come farlo, come raccontarlo

Le imprese vengono sempre più riconosciute come importanti attori sociali. Ma l’attivismo dei brand, che si concretizza nella crescita dell’impegno per l’ambiente e per le persone, richiede un’attività di comunicazione efficace e il miglioramento delle attività relazionali. Ingaggiare gli stakeholder interni ed esterni diventa strategico per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità che l’organizzazione considera prioritari.