Reti territoriali: esperienze a confronto

Il “fare rete” tra imprese e altri attori sociali diventa sempre più importante per sostenere il percorso di cambiamento in atto. L’incontro è un’occasione per conoscere le esperienze di diverse organizzazioni che in questi anni hanno saputo far crescere la cultura della sostenibilità nei loro territori: un momento utile per condividere punti di forza, criticità, modelli di sviluppo futuro.

Ecodesign, riuso e riciclo: principi e vantaggi dell’economia circolare

La cultura della circolarità è oggi presente nelle strategie e nei programmi di molte imprese che operano in settori diversi. Dall’ecodesign al riutilizzo dei materiali e al loro riciclo, dal passaporto digitale al monitoraggio integrato della filiera: sono sempre di più le organizzazioni che adottano modelli di economia circolare anche con l’obiettivo di definire una nuova catena del valore che può rendere il nostro Paese più resiliente e competitivo.

Diversità, equità e inclusione: un percorso importante

Integrare nella strategia aziendale i principi di parità di genere e dotarsi di specifiche policy migliora la percezione degli stakeholder interni ed esterni e la reputazione dell’organizzazione. Anche per questo molte imprese hanno avviato il processo per ottenere la certificazione UNI/PdR 125.
Un percorso che spesso rende più facile la trasformazione strutturale e operativa dell’organizzazione con vantaggi per tutti.

Supply chain sostenibile: innovare il patto con i fornitori

La gestione sostenibile delle catene di fornitura prevede un forte coinvolgimento dei fornitori, fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda. Non basta mappare la catena di fornitura secondo criteri ESG: è necessario preoccuparsi degli impatti ambientali e sociali e incoraggiare le pratiche di buona governance lungo l’intero ciclo di vita di beni e servizi.

Le stagioni dell’impresa – Generare valore con la leadership ciclica

Presentazione libro di Monica Mazzucchelli (Egea)

Le imprese sono ecosistemi vivi, dove generazioni diverse si incontrano, si confrontano e co-creano valore. Come la natura segue il ritmo delle stagioni, anche le organizzazioni attraversano fasi di sviluppo che richiedono energie, competenze e visioni differenti: primavere di entusiasmo e creatività, estati di consolidamento, autunni di riflessione strategica, inverni di rigenerazione. Per guidarle in questo percorso è necessaria una «leadership ciclica», capace di leggere il contesto e i tempi, di adattare le decisioni strategiche con intelligenza e visione, di rinnovarsi e trasformare il confronto tra generazioni in un’opportunità di crescita. La leadership ciclica non impone un ordine, ma invita a riconoscere il momento che si sta vivendo e a rispondere con gli strumenti più adatti. Questo viaggio attraverso le stagioni dell’impresa dimostra che la collaborazione intergenerazionale non è solo una necessità, ma un’opportunità straordinaria: ogni generazione porta un contributo unico – la freschezza e la creatività dei giovani e l’esperienza e la visione strategica dei senior – che arricchisce l’organizzazione e innesca un moltiplicatore virtuoso di innovazione, sostenibilità e valore condiviso. I case study di grandi, medie e piccole imprese presentati in queste pagine mostrano concretamente come realtà di settori diversi abbiano saputo interpretare la leadership ciclica e valorizzare il dialogo tra le generazioni, trasformando il cambiamento in evoluzione positiva.

Vivere senza sprechi: la sostenibilità a portata di tutti

L’impegno delle imprese e delle persone per limitare ogni forma di spreco, partendo da quello alimentare, sta crescendo anche se non abbastanza velocemente. Un tema che ha ricadute positive sull’ambiente e la comunità ma che porta anche un significativo risparmio economico e un miglior utilizzo delle risorse. Un obiettivo che è anche culturale perché significa modificare stili di vita, di consumo, di produzione poco sostenibili.

 

Imprese, Terzo Settore, PA: sinergie sempre nuove

La relazione tra imprese, enti pubblici e associazioni non profit sta cambiando: per trovare risposte efficaci ai problemi delle persone e del pianeta si adotta sempre di più un approccio collaborativo. Una scelta strategica che vede crescere le esperienze di co-progettazione per la realizzazione di iniziative, servizi, interventi in grado di soddisfare i bisogni della comunità.