Cittadino-cliente e Civismo “applicato”

Presentazione libro di Giorgio Fiorentini (FrancoAngeli)

Il “cittadino-cliente” è l’evoluzione trasformativa e generativa del cittadino “amministrato e suddito”. Infatti, il cittadino-cliente vuole decidere, partecipare, fare azioni che i consumatori (non consumisti) compiono quando scelgono, usano, smaltiscono e superano le barriere della sola e semplice fruizione passiva. Per far sì che avvenga questo cambiamento il modello vincente è il civismo “applicato”, ovvero la traduzione operativa e “applicata” di tutte le concettualizzazioni teoriche “di base” del civismo. Il civismo applicato diventa dunque uno strumento che aiuta a vivere in logica di welfare di comunità e di wellbeing personale. Questo è utile a sviluppare la sostenibilità e contrastare crisi ambientali, sociali, di governance e viene perciò preso a modello da tutte le realtà che si definiscono aziende e Imprese Sociali Civiche (ISC).

Ecodesign e Green Claims: il ruolo delle certificazioni Emas, Ecolabel, Made Green in Italy

Quali sono le principali normative che si stanno delineando sul fronte della legislazione europea a partire dalle iniziative sull’Ecodesign dei prodotti e sul Greenwashing? Quali sono le implicazioni per le imprese? Qual è contributo possono offrire i sistemi di certificazioni ambientali nazionali ed europei per soddisfare gli adempimenti in materia di sostenibilità?
Nell’incontro, organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, si cercherà di offrire alcune possibili risposte.

Un mercato del lavoro davvero sostenibile

Rendere il mercato del lavoro sostenibile significa superare precarietà, mismatch formativo e stress occupazionale, gap intergenerazionale, assicurando condizioni che durino nel tempo, rispettino le persone e accompagnino le transizioni. A partire dalle istanze delle nuove generazioni e dalla trasformazione in atto nei settori green e digitali, come possiamo puntare sulla sostenibilità del lavoro?

La sostenibilità degli eventi: a che punto siamo?

Chi promuove, organizza o gestisce un evento è oggi più attento rispetto al passato alle sue ricadute ambientali e sociali. Gli eventi che vogliono essere riconosciuti come “sostenibili” attuano strategie per ridurre gli sprechi, limitare i consumi, contenere l’impatto sul territorio e hanno un ruolo importante per promuovere tra i partecipanti comportamenti sempre più responsabili.

La sostenibilità dinamica: il piano di Transizione diventa centrale

La sostenibilità sta diventando sempre più una questione “futura”. Nel senso che la valutazione di un’azienda non riguarda solo le esternalità o gli impatti di oggi, ma in misura crescente la sua credibilità nel miglioramento di domani. Questa tendenza supera anche l’attuale entropia normativa e regolamentare: i piani di Transizione sono il baricentro della identità ESG di un’impresa.

Anna e la Banda del ghiacciolo sciolto

Presentazione libro di Rossella Sobrero (Terre di Mezzo)

Educare alla sostenibilità attraverso il potere delle storie: il libro racconta le avventure di Anna e dei suoi amici impegnati a coinvolgere i grandi e a dar loro l’esempio di come si può cambiare il mondo un passo alla volta.

Finanza sostenibile e banche, attori della transizione

Le informazioni di sostenibilità stanno trasformando la relazione tra imprese e finanza. Quest’ultima, negli ultimi 2 anni, ha moltiplicato le richieste di dati ESG alle aziende, in un esercizio che è stato vissuto come un onere da parte degli imprenditori. Eppure, si tratta di una opportunità. La finanza e le banche, infatti, beneficiano della Transizione dei propri clienti, perciò ne supportano lo sviluppo strategico, manageriale e di conoscenza. La sostenibilità, insomma, ha riequilibrato il rapporto tra banca e impresa, rendendole complici dello stesso obiettivo.

Areté Education Summit

Scuola – Università – Imprese. Non più e non solo una filiera per competenze, lavoro, progetti. Ma anche per i valori di riferimento di una generazione travolta dal pensiero passivo dei social e ‘minacciata’ da un’intelligenza artificiale a cui forse non siamo ancora preparati. E se la scuola e l’università sono i binari centrali della linea valoriale, la comunicazione è il percorso dominante che possiamo e dobbiamo percorrere insieme. Aretè si pone come uno dei riferimenti per il mondo delle imprese che vedono nella responsabilità sociale un dovere inalienabile. La linea che congiunge Scuola, Università e Aziende sarà il tema di Areté 2025.

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L’ambiguità del presente: il valore della reputazione

In uno scenario dominato dall’incertezza e dalla confusione sembra aver meno valore il capitale relazionale. Ma la capacità di gestire la relazione con gli stakeholder e una solida reputazione continuano ad essere tra gli asset più importanti, in particolare per le imprese, per attrarre investitori, clienti, fornitori, collaboratori, nuovi talenti.

Sostenere la cultura per lo sviluppo dei territori

Migliorare la sostenibilità del territorio attraverso progetti e servizi per le comunità: questo l’obiettivo delle organizzazioni che scelgono di impegnarsi in interventi culturali e sociali nelle aree in cui operano. Dagli investimenti per il patrimonio artistico al sostegno a festival e rassegne, dal supporto agli enti locali per il migliorare servizi e infrastrutture alla coprogettazione di spazi di aggregazione.