Il giurista sostenibile come agente di cambiamento: formare competenze, aprire prospettive

La transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili sta ridefinendo il ruolo delle competenze giuridiche all’interno delle organizzazioni. Oggi il giurista non è più chiamato soltanto a interpretare le norme e a garantire la compliance, ma a contribuire alla definizione delle strategie, alla governance, alla gestione dei rischi e alla creazione di valore, accompagnando imprese e istituzioni nelle sfide della sostenibilità.
L’incontro propone una riflessione sul profilo del “giurista sostenibile” come agente di cambiamento: un professionista capace di integrare diritto, sostenibilità, innovazione e visione strategica, dialogando con il management, gli investitori e gli stakeholder per supportare decisioni sempre più complesse e orientate al lungo periodo.
Attraverso il confronto tra esperienze provenienti dal mondo delle imprese, della finanza, delle professioni e della formazione, saranno approfondite le competenze necessarie per affrontare le nuove sfide della governance, della due diligence, della gestione della catena del valore, della finanza sostenibile e dell’impatto delle nuove tecnologie. Un’occasione per riflettere su come la cultura giuridica possa diventare una leva di innovazione e contribuire “nelle stanze dei bottoni” a costruire organizzazioni più resilienti, responsabili e capaci di generare valore condiviso.

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Il rating che vorrei: ripensare valutazioni e misurazione ESG nelle catene di fornitura

Le imprese lungo la catena di fornitura si confrontano oggi con una crescente molteplicità di rating, questionari e richieste di valutazione ESG. Questo coinvolge tutti gli attori della filiera: da un lato le imprese valutatrici capofiliera, che raccolgono e utilizzano le informazioni, dall’altro le aziende della catena del valore chiamate a fornirle. Se, da una parte, questo fenomeno riflette una maggiore attenzione alla sostenibilità, dall’altra può generare complessità operative, duplicazioni e costi, soprattutto per le PMI. L’incontro si propone di analizzare criticità e implicazioni di questo scenario: dalla frammentazione degli standard alla difficoltà di comparabilità dei dati, fino al rischio di trasformare la sostenibilità in un onere burocratico più che in una leva strategica.
A partire da esperienze aziendali e punti di vista complementari, si discuterà di possibili soluzioni e traiettorie di evoluzione: armonizzazione degli standard, maggiore coordinamento lungo le filiere, ruolo delle grandi imprese capofila e delle istituzioni. A quale livello è possibile intervenire per semplificare senza perdere efficacia? E come trasformare i rating da vincolo a opportunità di creazione di valore condiviso?

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IA e sostenibilità

Nel 2024 l’International Energy Agency ha previsto che il consumo globale di elettricità dei data center raddoppierà entro il 2030. La causa principale di questo aumento è lo sviluppo dell’IA, che se da un lato consente notevoli risparmi energetici – dall’efficientamento delle reti alla gestione della temperatura interna agli edifici, all’ottimizzazione delle rotte e dell’uso del carburante nei sistemi logistici – dall’altro pare essere il settore più energivoro di sempre. Nell’attuale percorso di trasformazione digitale quali competenze e che tipo di impegno sono richiesti a imprese e organizzazioni pubbliche per sviluppare soluzioni sostenibili e competitive? In quali settori l’introduzione dell’IA genera impatti positivi a livello ambientale e sociale?

Don’t Stop Believing: can Sustainability Professionals make the difference?

In collaboration with Sustainability Makers

Integrating sustainability into business is a long-term challenge that is undergoing rapid change and a continuous redefinition of priorities. In this evolving context, where the role of sustainability professionals is becoming increasingly essential, dialogue and openness to an international perspective are crucial. During the conference, representatives from the leading European associations of sustainability professionals will discuss the most relevant macro trends, the future of sustainability, and the evolving role of sustainability professionals.

Costruire il futuro da dentro, competenze per trasformare lavoro, leadership e organizzazioni

Accelerazione tecnologica, complessità e crisi di senso sono la cifra del nostro tempo. Essere sostenibili, allora, non può tradursi solo in compliance, rendicontazione o strategia esterna. Per trasformare davvero lavoro, leadership e organizzazioni serve coltivare le competenze interiori che rendono possibile mobilitare tutte le energie, decidere meglio, generare fiducia, co-creare e agire con coraggio. Un workshop per esplorare come lo sviluppo interiore possa diventare leva concreta di impatto, prosperità e cambiamento organizzativo.

Workshop con posti limitati, iscriviti qui.

La formula della sostenibilità (Egea)

Presentazione del libro di Danilo Devigili

A trent’anni dall’avvio del dibattito sulla sostenibilità, le imprese devono affrontare una nuova fase: trasformare i modelli di business in chiave realmente sostenibile. Questo saggio ripercorre l’evoluzione del concetto dagli anni Novanta a oggi, per proporre la formula euristica S=(AIR)P: Purpose al centro, supportato da Alleanze trasformative, Innovazione, misurazione degli Impatti e Responsabilità. Ogni capitolo illustra un elemento della formula, seguito da un caso aziendale concreto, arricchito da testimonianze dirette e strumenti operativi. Attraverso schemi, esempi e aneddoti, l’autore offre un approccio pragmatico e strategico che aiuta manager, professionisti e imprenditori a integrare la sostenibilità nelle decisioni d’impresa, cogliendone i benefici competitivi e culturali.

Le Camere di Commercio come agenti di cambiamento

Il sistema camerale, grazie alle Camere di commercio e le loro aziende speciali, svolge un ruolo importante per promuovere la sostenibilità. In molti casi agisce da facilitatore della transizione ambientale e digitale offrendo strumenti di self-assesment, formazione e orientamento per aiutare le aziende ad adottare criteri ESG nelle loro strategie e contribuire allo sviluppo del territorio.

Innovazione sociale aperta. Governance pubblica, risorse finanziarie, imprenditorialità e impatto sociale (Milano University Press)

Presentazione del libro di Alessandro Sancino 

Il volume presenta i risultati di un progetto di ricerca nazionale (PRIN) che mira ad esplorare il tema dell’innovazione sociale aperta in Italia attraverso l’analisi di sedici casi virtuosi. Il libro evidenzia iniziative multi-attoriali, caratterizzate da condivisione di risorse e collaborazioni tra attori pubblici, privati e della società civile per soddisfare bisogni di comunità e territori in cui si radica l’intenzionalità ad impatto sociale. Il volume si articola in quattro aree tematiche: governance pubblica, finanza sostenibile, imprenditorialità e misurazione dell’impatto sociale, offrendo un’analisi approfondita e comparativa dei casi con riflessioni teoriche e operative.

DE&I, l’inclusione fattore di competitività

Le organizzazioni che credono nella diversità hanno creato politiche di DE&I molto articolate, modificando l’ambiente di lavoro per renderlo più inclusivo, e hanno avviato un percorso di cambiamento nella cultura aziendale per superare stereotipi e discriminazioni di genere. Valorizzare tutte le diversità è una scelta strategica che aiuta ad attrarre nuove risorse, fidelizza i dipendenti, migliora il senso di appartenenza e la condivisione dei valori aziendali.