Imprese e biodiversità: costruire una strategia Nature Positive

Il rapporto tra imprese e natura continua a evolvere: oggi le organizzazioni sono chiamate a comprendere il proprio impatto sulla biodiversità e a costruire una strategia “Nature Positive”, coinvolgendo nel processo tutta la filiera. Uno strumento utile a raggiungere questo obiettivo può essere il SBTN (Science Based Target Network), che aiuta a misurare la situazione di partenza, fissare obiettivi concreti, farli validare ufficialmente e tradurli in azioni pratiche. L’incontro è l’occasione per presentare il framework e ascoltare alcune organizzazioni impegnate nel percorso.

La cultura della circolarità è (anche) uno stile di vita

L’impegno per la circolarità evidenzia la cresciuta consapevolezza che le risorse a disposizione sono sempre più scarse mentre i bisogni sono aumentati. Un passaggio importante che sottolinea come lo spreco e l’idea dell’usa e getta stanno lasciando spazio al riutilizzo, alla rigenerazione, alla valorizzazione dei rifiuti oltre che delle idee e delle relazioni.

Blue economy, l’importanza della tutela dell’ecosistema marino

Oceani e mari regolano il clima globale, ma inquinamento e altre minacce mettono a rischio un equilibrio sempre più fragile per la biodiversità marina. Organizzazioni pubbliche e private si stanno impegnando per garantire la stabilità dell’ecosistema marino, per proteggere la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e per garantire un futuro anche alle comunità che dal mare dipendono.
Un passo decisivo è arrivato a gennaio 2026 con il Trattato sull’Alto Mare, accordo vincolante che tutela circa il 64% delle acque oceaniche, finora prive di una protezione reale.

Reti idriche e gestione sostenibile dell’acqua

Le strategie per migliorare le reti idriche sono fondamentali per il processo di adattamento alla crisi climatica e per contrastare la dispersione di una risorsa preziosa come l’acqua. In questo processo hanno un ruolo importante gli investimenti sulle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (ad esempio per individuare le perdite), ma anche lo sviluppo di sistemi per il riuso delle acque reflue depurate in agricoltura e industria e il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di irrigazione.

 

Dati giusti, scelte sostenibili: il ruolo di EPREL

Il risparmio energetico non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalla qualità delle informazioni disponibili per chi acquista, vende, regola e governa il mercato. In questo scenario, EPREL – il database europeo dei prodotti con etichetta energetica – rappresenta una delle infrastrutture digitali strategiche per accelerare la transizione verso prodotti più efficienti in Europa. Eppure, le sue potenzialità sono ancora poco conosciute. L’incontro approfondirà il ruolo di EPREL nel rendere più accessibili, affidabili e utili i dati sui prodotti ad alta efficienza energetica. Grazie a nuove applicazioni digitali per la comparazione dei prodotti, sistemi avanzati di controllo della qualità dei dati e attività di sensibilizzazione rivolte ai diversi attori del mercato, EPREL punta a diventare uno strumento centrale per orientare consumi, acquisti pubblici e strategie industriali verso soluzioni più sostenibili.
Consumatori, retailer, produttori, amministrazioni pubbliche e policy maker hanno oggi bisogno di informazioni chiare e verificate per prendere decisioni davvero consapevoli: dalla scelta di un elettrodomestico all’organizzazione di gare pubbliche per scuole, ospedali, edilizia pubblica o apparecchiature a basso impatto energetico.

L’Affresco del Clima: un gioco serio per passare dalla consapevolezza all’azione

L’Affresco del Clima è un gioco collaborativo che permette di passare dalla consapevolezza dei concetti legati al cambiamento climatico ad azioni concrete generative di valore ambientale e sociale. Grazie all’utilizzo di 42 carte, guidati da un facilitatore, i partecipanti acquisiscono conoscenza sulla complessità delle cause e degli effetti del cambiamento climatico, riconoscono e gestiscono l’aspetto emotivo dei temi legati al cambiamento climatico e infine agiscono, realizzando il proprio obiettivo e trasformandosi in agenti di cambiamento all’interno dei propri contesti di vita o di professione.
L’Affresco del Clima è uno strumento di consapevolezza, che risponde anche a meta-obiettivi quali: onboarding, team-building, rafforzamento di competenze trasformative per lo sviluppo sostenibile.

Workshop con posti limitati, iscriviti qui.

Biodiversità: invertire la rotta aspettando la COP17

Nella seconda metà di ottobre 2026 si terrà in Armenia la COP17 sulla Biodiversità. La conferenza sarà dedicata al Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, il piano d’azione globale per un cambio di paradigma entro il 2050 verso “uno stato di armonia con la natura”. Ogni impresa dipende dalla biodiversità e allo stesso tempo la impatta: la crescita economica globale è avvenuta a scapito di un’immensa perdita di specie, oggi un rischio sistemico per economia e benessere umano. Serve un approccio nature positive, fondato su evidenza scientifica e strategie aziendali integrate. Quali strumenti economici e finanziari possono sostenere la conservazione della natura? Quali responsabilità per le imprese?

Verso la neutralità carbonica: dalle fonti rinnovabili al monitoraggio degli impatti

Quanto conteranno l’innovazione tecnologica e la sperimentazione di nuove forme di energia nel percorso verso la decarbonizzazione? L’idrogeno avrà un ruolo significativo per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dall’Agenda 2030? Dall’ottimizzazione dei processi produttivi alle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile, dalla riqualificazione energetica alle pratiche di economia circolare, sarà sempre più importante utilizzare strumenti per gestire la sostenibilità climatica lungo l’intera filiera, una priorità considerata strategica per molte imprese.

Transizione energetica: innovazione, efficienza, risparmio

Dalla raccolta dei dati alla gestione operativa: uno degli obiettivi principali del nostro paese è migliorare l’efficienza energetica per ridurre gli sprechi e rendere più competitive le imprese. Gli investimenti sulla transizione energetica offrono una via sostenibile ed economica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, garantendo un minor impatto sull’ambiente ma anche un risparmio economico a lungo termine.

Filiere agrifood: alla ricerca dell’equilibrio

Le filiere agrifood stanno affrontando una situazione complessa che riguarda sia fattori esterni – come la crisi climatica, i conflitti geopolitici, l’instabilità delle forniture – sia problemi sul mercato interno – come il cambiamento delle abitudini dei consumatori e la parziale contrazione della domanda. La sostenibilità nell’agrifood è una questione che tiene insieme ambiente, competitività industriale e sicurezza delle filiere: un equilibrio non sempre facile da trovare.