Educazione e formazione: scenari trasformativi

Educare alla sostenibilità è un percorso complesso a cui partecipano anche le imprese. Per questo è importante creare sinergie con istituzioni, Enti del Terzo Settore, agenzie educative per articolare proposte in grado di contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità e per modificare stili di vita e promuovere comportamenti responsabili.

Il mondo del vino: impegno, innovazione, coinvolgimento

Il tema della sostenibilità sta diventando sempre più importante anche nel mondo del vino. Molte aziende del settore stanno migliorando la gestione dell’attività con l’obiettivo di salvaguardare le risorse naturali, rispettare le esigenze dei collaboratori, valorizzare la storia, le tradizioni, il percorso produttivo dal momento in cui l’uva viene raccolta a quando arriva al consumatore. Cresce anche l’impegno delle associazioni di categoria per promuovere il consumo responsabile del prodotto.

Crisi climatica e salvaguardia degli ecosistemi marini

Gli ecosistemi marini sono sottoposti a un’enorme pressione e la crisi climatica sta mettendo a rischio anche la biodiversità presente nei mari. Mari e oceani rappresentano un importante serbatoio di carbonio e agiscono da regolatore climatico: anche per questo è necessario creare un nuovo equilibrio che richiede l’impegno di tutti: dalle istituzioni alle organizzazioni non profit, dalle imprese ai singoli cittadini.

Pensare circolare: un nuovo paradigma

L’economia circolare rappresenta uno dei principali driver del processo di trasformazione del modello economico. E “pensare circolare” diventa un modo diverso di vedere che ha ricadute importanti sulla gestione dell’attività delle organizzazioni e sui comportamenti delle persone. Stanno crescendo iniziative che richiedono un cambiamento radicale nei processi di produzione e consumo: riciclo, condivisione, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento sono diventate parole chiave per tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Massimo Vaccari, La Filippa

Trasparenza e coerenza, parole chiave della comunicazione sostenibile

Per tutte le imprese diventa sempre più importante comunicare il proprio impegno sociale e ambientale. Parole come trasparenza e coerenza sono presenti spesso nei siti e nei documenti di tante aziende ma a volte non vengono utilizzate in modo corretto. Se si vuole evitare il rischio greenwashing si deve valutare con attenzione «cosa» comunicare non solo «come» comunicare: una riflessione che riguarda i contenuti, le parole, le immagini, gli strumenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Laura Cantoni, Astarea

Città intelligenti e trasformazione urbanistica

Se cambiano i modi di abitare, lavorare, spostarsi, divertirsi dei cittadini deve cambiare anche l’organizzazione della città. Sono necessarie infrastrutture innovative, resilienti alla crisi climatica, capaci di coniugare lo sviluppo del territorio con la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Ma soprattutto è importante pianificare il tessuto urbano in modo nuovo per migliorare la mobilità, aumentare l’efficienza energetica, soddisfare le esigenze di persone, imprese e istituzioni.

La catena di fornitura nel settore moda: uno sguardo internazionale

La catena di fornitura può essere, al contempo, il vero punto di forza di un brand che punta sulla qualità e sulla sostenibilità e il suo principale punto di debolezza. È proprio lungo la catena del valore che si annidano i principali rischi di generazione di impatti negativi e le maggiori opportunità di massimizzazione degli impatti positivi.

L’industry della moda risulta particolarmente esposta a questa evidenza e i macrotrend stimati per il prossimo futuro mostrano come il settore sia destinato a crescere e con esso i correlati impatti in termini di consumo e inquinamento idrico, emissioni, generazione di rifiuti, potenziale impatto sociale. Lo sviluppo di una catena di fornitura responsabile è richiesto a gran voce dagli stakeholder quali: investitori, retailer, consumatori. La definizione di una catena di fornitura è possibile, in modo progressivo e con una forte partnership con gli altri attori chiave della partita: i fornitori.

Grazie alla testimonianza di alcuni brand internazionali (Marco Fiandesio, Group Procurement Director Kering; Rossella Ravagli, Sustainability Director Giorgio Armani; Veronica Tonini, Chief Sustainability & Strategy Coordinator Salvatore Ferragamo), l’incontro si propone di fare luce su strategie, approcci, strumenti e processi implementati e implementabili per una gestione virtuosa della catena di fornitura nel settore moda. Modera Stefania Bertolini (Segretario Generale Sustainability Makers).

Trasformazione digitale e transizione ecologica

La sostenibilità sta diventando un fattore chiave anche nel processo di cambiamento verso la trasformazione digitale. Uno degli obiettivi di questo percorso è semplificare e migliorare la gestione delle imprese grazie all’innovazione tecnologica ma anche abilitare un numero sempre maggiore di persone in una prospettiva più inclusiva in grado di creare valore per tutti.

Pubblico e privato insieme per comunità sostenibili

La collaborazione tra soggetti pubblici e privati per migliorare la vita della comunità è indicata dalla Comunità europea come una modalità importante per migliorare la sostenibilità e la competitività dei territori e la qualità della vita delle persone. Un percorso che deve partire dalla costruzione di un processo di partnership supportato da strumenti di governance, monitoraggio e trasparenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Giuseppina Carnimeo, CiAl