Turismo, imprese, territorio

Dal sostegno a progetti realizzati con le comunità locali per migliorare l’attrattività turistica di un territorio ai programmi finalizzati al coinvolgimento dei dipendenti in esperienze a contatto con la natura. Sono diverse le iniziative collegate in modo diretto o indiretto al turismo che possono valorizzare le risorse culturali e ambientali, portare un beneficio economico ai territori e alle comunità, trasformare la sostenibilità da concetto teorico a pratica virtuosa.

Le slide dei relatori

Francesca Campora, Fondazione Edoardo Garrone

 

L’importanza della logistica per ridurre l’impatto ambientale

In vista dei primi target da raggiungere (es. al 2030), per ridurre l’impatto del trasporto merci sono in corso iniziative che vanno dall’utilizzo di carburanti “green” alla gestione più efficiente dell’intero sistema di movimentazione delle merci. Maggior importanza viene data alla misurazione delle emissioni di CO2 prodotte non dalla singola impresa ma dalla sua catena di fornitura. Una logistica più sostenibile richiede un adeguamento dei processi, un cambio di configurazione infrastrutturale, un ripensamento della gestione delle flotte e dei siti logistici di transito e stoccaggio delle merci.

Guidare la transizione ecologica: il ruolo delle utilities

Le utilities hanno un ruolo fondamentale nell’educazione e nell’abilitazione dei cittadini che devono affrontare in modo responsabile il percorso verso la transizione ecologica. Anche per questo molte utilities stanno investendo da tempo in programmi per le scuole, in campagne sui media, in eventi territoriali. L’obiettivo è rafforzare la relazione con un cliente sempre più informato e consapevole.

Mobilità integrata e innovazione tecnologica

Utilizzare in modo integrato i mezzi di trasporto per spostarsi in città anche per viaggi più lunghi: questo l’obiettivo che vede collaborare amministrazioni pubbliche e imprese private per ridurre traffico e inquinamento. Interessanti esempi arrivano da imprese che promuovono l’utilizzo di biciclette e mezzi pubblici attraverso incentivi ai dipendenti e da organizzazioni che contribuiscono alla crescita della cultura dell’intermodalità con un’ottimizzazione di tempi e costi.

Le slide dei relatori

Paolo Faiola, BPER Banca
Matteo Maestri, Estrima Birò
Sabino Titomanlio, MOVYON – Gruppo Autostrade per l’Italia

Le comunità energetiche, un trend in crescita

Le comunità energetiche stanno diventando player importanti nel processo di transizione in corso: crescono rapidamente le realtà che condividono una scelta che porta benefici ambientali, economici e sociali per i territori oltre a vantaggi economici per i cittadini. Gli impianti di energia pulita vedono protagoniste singole comunità come condomini e quartieri ma anche reti di diversi comuni del territorio.

Imprese e operatori culturali, una collaborazione in crescita

La cultura viene sempre di più riconosciuta come strumento importante per lo sviluppo locale. Anche per questo motivo molte imprese stanno investendo in cultura coinvolgendo gli stakeholder interni ed esterni dell’organizzazione. La collaborazione con istituzioni ed enti culturali migliora anche la visibilità dell’impresa, la sua notorietà e più in generale la sua reputazione.

Le slide dei relatori

Alberta Giovannini, MUSE

Treno vs aereo: la mobilità sostenibile è solo una questione di CO2?

In Europa spostarsi in aereo produce un’impronta carbonica circa sei volte superiore a quella generata dal treno. Per questo l’Unione Europea ha inserito tra i propri obiettivi di mobilità sostenibile lo spostamento su ferrovia di una parte significativa del traffico aereo. È importante però considerare non solo le emissioni di CO2 prodotte dai viaggi sui due mezzi di trasporto ma anche altri impatti ambientali e sociali che potrebbero derivare da milioni di passeggeri europei che abbandonassero l’aereo per viaggiare in treno. Le ragioni degli operatori ferroviari e di quelli del trasporto aereo a confronto.

Le slide dei relatori

Francesca Pagliara, Università degli Studi di Napoli Federico II
Massimiliano Serati, LIUC Università Cattaneo

ESG: a che punto è la G di Governance?

Quando si parla di sostenibilità sempre più ci si concentra sulla parte ambientale e qualche volta su quella sociale. Mentre è scomparsa dal dibattito e dalla discussione pubblica la lettera G. Ma è partendo dalla Governance che si possono consolidare meglio le attività e i processi aziendali relativi alla sostenibilità. Si rende necessario concentrarsi sulla G per farli diventare parte integrante delle modalità gestionali. La nuova proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese per la sostenibilità, che mira a promuovere un comportamento responsabile da parte delle organizzazioni lungo tutte le catene del valore, punta anche a questo.

Le slide dei relatori

Josephine Romano, Deloitte Legal Italy

DE&I, un impegno per tutte le organizzazioni

Le politiche di Diversity & Inclusion sono considerate sempre più una leva strategica da tutte le imprese che in molti casi realizzano progetti finalizzati alla valorizzazione della diversità. Equità della retribuzione, parità di genere, dialogo tra generazioni diverse, impegno per migliorare la conciliazione famiglia-lavoro: sono solo alcune delle scelte che rendono un’azienda più apprezzata dal mercato non solo dai propri collaboratori.

Le slide dei relatori

Nicola Piazza, Würth Italia