Economia civile: il futuro è adesso

L’economia civile sta diventando oggetto di rinnovata attenzione da parte di istituzioni, imprese, Enti del Terzo Settore. La sfida oggi è passare dall’essere una scelta di pochi a motore principale dello sviluppo sostenibile, allargando la prospettiva e favorendo processi di ibridazione, pur nella consapevolezza delle differenze esistenti tra i diversi attori.

Reti idriche e gestione sostenibile dell’acqua

Le strategie per migliorare le reti idriche sono fondamentali per il processo di adattamento alla crisi climatica e per contrastare la dispersione di una risorsa preziosa come l’acqua. In questo processo hanno un ruolo importante gli investimenti sulle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (ad esempio per individuare le perdite), ma anche lo sviluppo di sistemi per il riuso delle acque reflue depurate in agricoltura e industria e il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di irrigazione.

 

Le certificazioni, un asset strategico per la sostenibilità

Le certificazioni rappresentano un asset importante per l’economia del Paese e sono sempre più diffuse: cresce il numero delle organizzazioni che intendono offrire ulteriori garanzie di conformità rispetto ai loro processi e prodotti, un impegno nei confronti di investitori, fornitori, clienti e in generale di tutti gli stakeholder. Nell’incontro si discuterà della certificazione come strumento anche per differenziarsi dai competitor ed emergere nel proprio mercato.

Back to the future: obbligo o strategia della rendicontazione di sostenibilità?

Navigare l’attuale quadro normativo europeo sulle performance ESG dà spesso una sensazione di forte incertezza. Ma fermarsi all’obbligo di legge significa perdere il quadro generale. La vera sfida non è subire la norma, ma anticiparla, trasformando la compliance in una leva di posizionamento e la sostenibilità in un motore di crescita. L’incontro nasce per aiutare le imprese a superare l’incertezza legislativa e a comprendere la reale rilevanza strategica del reporting, trasformandolo da vincolo normativo a driver fondamentale per l’innovazione e le relazioni con il mercato.

Solidarietà e innovazione: un patto tra generazioni

In una società dove la transizione demografica è inarrestabile, lo scambio tra generazioni e l’innovazione tecnologica possono supportare gli individui in ogni fase della vita ad affrontare con consapevolezza i cambiamenti legati al passare del tempo nel mondo del lavoro, attribuendo valore sia alla performance che al benessere delle persone. I programmi di mentorship intergenerazionale, la crescente attenzione alla salute femminile in azienda e i servizi dedicati alle persone fragili sono un esempio di un nuovo modo di affrontare le sfide attuali.

Andare oltre le apparenze: valutare l’impegno nella sostenibilità

In un contesto di crescente polarizzazione, dove alcuni accelerano e altri rallentano il proprio impegno, come possiamo sostenere chi ha un coinvolgimento sincero e davvero trasformativo e far evolvere chi ha comportamenti sostenibili solo superficialmente, senza una vera adesione? La risposta risiede nell’esplorare le radici di questa frattura: un paradosso che vede cittadini pronti ad agire ma bloccati da un senso di impotenza, e aziende che, per timore, si ritirano in un “silenzio strategico”, il quale a sua volta rischia di alimentare scetticismo, disinteresse e sfiducia. Per superare lo stallo è necessario passare dalle promesse ai progressi verificabili, trasformando la sostenibilità in un motore di benessere sociale e vantaggio competitivo. Perché essere sostenibili non è solo parlare di futuro, ma parlare di oggi.

La digitalizzazione come leva di cambiamento

La digitalizzazione offre alle aziende non solo strumenti per migliorare l’efficienza operativa ma anche diverse opportunità per sviluppare modelli di business responsabili. Le tecnologie digitali sono considerate acceleratori sempre più importanti per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità: l’innovazione digitale può contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità.

Conversazione su “Magnifica humanitas”

Nell’era digitale occorre disarmare l’IA e superare la teoria della “guerra giusta”, rilanciando dialogo e multilateralismo. Nel 135° anniversario della “Rerum novarum”, il Pontefice riflette nella sua prima enciclica, “Magnifica humanitas”, sulla Dottrina sociale della Chiesa nel tempo dell’intelligenza artificiale. Un appello a custodire “una magnifica umanità abitata da Dio”, promuovendo verità, dignità del lavoro, giustizia sociale e pace.

“Equosistema”: sostenibilità e diritti umani

Non esiste sviluppo sostenibile se non vengono rispettati i diritti fondamentali delle persone e non viene tutelata la dignità umana. In un ecosistema giusto, le imprese svolgono un ruolo fondamentale per guidare il cambiamento e migliorare la vita dei lavoratori e delle comunità coinvolte nelle proprie attività. Dalle materie prime alla distribuzione del prodotto finito sono tante le opportunità di creare e condividere valore lungo tutto il ciclo di produzione.