Reti a confronto

Dalle reti multistakeholder alle organizzazioni che associano le imprese di una provincia: sono diverse le modalità con cui vengono gestite le realtà nei diversi territori. In tutti i casi l’obiettivo è lo stesso: “fare rete” per sostenere il percorso verso la transizione ecologica. L’incontro è un’occasione per conoscere le esperienze di diverse realtà che collaborano da anni con il Salone della CSR e che si impegnano per accrescere la cultura della sostenibilità nei loro territori.

Fondazioni d’impresa, narrazione e relazioni che generano fiducia

Andare oltre non significa solo fare di più, ma anche raccontarsi meglio e creare relazioni di valore. In un tempo di permacrisi, profit ed Enti del Terzo settore dispongono davvero degli stessi strumenti per restare rilevanti? Le Fondazioni d’impresa, ponte naturale tra logiche corporate e bisogni sociali, condividono con le aziende la scelta di usare narrazione e relazioni come leve strategiche. L’incontro esplora come heritage, leadership diffusa, multigenerazionalità e innovazione diventino infrastrutture di fiducia, capaci di andare oltre la semplice visibilità delle iniziative e di generare un impatto realmente condiviso.

Con la cultura si mangia? Guerra di parole ingegneri vs umanisti

Tuo figlio ti dice che vuole iscriversi a Lettere. Panico: “Farà la fame!”. Poi arriva l’amica di turno: “Ma figurati, oggi le aziende cercano filosofi”. Davvero? E allora perché, quando frequenti le aziende, non ne trovi nemmeno mezzo? E se a voler studiare Lettere è tua figlia, ecco un altro coro: “No! Deve fare una facoltà scientifica. È l’unico modo per garantirsi un futuro e ridurre il divario salariale con gli uomini”. Ma è davvero così? La cultura umanistica ha ancora un valore oppure è destinata a diventare un lusso? Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, serviranno ancora persone capaci di argomentare, scrivere, interpretare la complessità e comprendere i sentimenti umani? A confrontarsi, in una sfida a colpi di retorica, saranno ingegneri e umanisti. A decidere chi avrà costruito gli argomenti più convincenti sarà una giuria. Che vincano i migliori.

Nativi sostenibili: Giovani Under30 tra Green Realism e Biomi Digitali

In un contesto in cui la sostenibilità è diventata polarizzante, è fondamentale fare un esercizio di “back to basics”, ascoltando le nuove generazioni e leggendo i dati ricchi di spunti che emergono dal dialogo. L’incontro è l’occasione per presentare la terza edizione dell’Osservatorio sui Giovani e la Sostenibilità, iniziativa lanciata nel 2024 da Angelini Industries con Youtrend e CSA Research per comprendere meglio le percezioni dei giovani su ambiente, onlife e futuro. L’osservatorio promuove un dialogo generazionale, valorizzando il contributo dei giovani al cambiamento sostenibile, e offre una panoramica dettagliata delle loro aspettative, creando un ponte tra le loro esigenze, le scelte pubbliche e le strategie aziendali.

Andare oltre l’etichetta

Dalle denominazioni di origine ai progetti di valore, anche la sostenibilità del vino si può misurare. L’incontro mette a confronto strumenti e progetti di valore come certificazioni di filiera, dati, tracciabilità e iniziative di comunicazione al consumatore. Casi concreti come le etichette parlanti che mostrano come identità di territorio, tecnologia e dato si saldino in valore leggibile e verificabile dall’esterno.

Da Welfare a Wellbeing: cosa cambia nelle organizzazioni?

Si assottiglia nel mondo del lavoro il confine tra welfare aziendale e strategie finalizzate al wellbeing, due approcci che hanno sempre l’obiettivo di migliorare il benessere dei collaboratori e la cultura dell’organizzazione. Ma il wellbeing è un concetto più ampio e strategico, che va oltre i benefit economici e riguarda il benessere complessivo della persona sul lavoro. Una scelta che nasce anche dalla necessità di creare un ambiente dove i dipendenti si possono sentire motivati grazie a un maggior equilibrio tra vita professionale e privata.

Oltre l’incertezza: governare il cambiamento e trasformare i rischi in valore sostenibile

Dagli impatti del clima a quelli geopolitici e sociali, la continuità operativa delle imprese dipende sempre più dalla capacità di saper cogliere opportunità dove altri vedono ostacoli. Sapere costruire un sistema di resilienza climatica e affrontare le nuove sfide sociali. Dalla finanza di adattamento alla gestione dei rischi comprenderemo insieme perché la sostenibilità è l’unica leva per ridefinire in chiave pionieristica e solida il modo di fare impresa, generando valore nel lungo periodo per l’economia, la comunità e il pianeta.

I dipendenti, protagonisti della sostenibilità

La sostenibilità deve essere sempre di più integrata in tutti i livelli dell’organizzazione. Anche i collaboratori, quando ingaggiati in modo efficace, possono diventarne protagonisti e trasformarsi da semplici esecutori a veri ambasciatori della strategia ESG dell’organizzazione. Un cambiamento culturale che si sta diffondendo: con i dipendenti non si condividono solo regole e procedure, ma la visione aziendale.

Blue economy, l’importanza della tutela dell’ecosistema marino

Oceani e mari regolano il clima globale, ma inquinamento e altre minacce mettono a rischio un equilibrio sempre più fragile per la biodiversità marina. Organizzazioni pubbliche e private si stanno impegnando per garantire la stabilità dell’ecosistema marino, per proteggere la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e per garantire un futuro anche alle comunità che dal mare dipendono.
Un passo decisivo è arrivato a gennaio 2026 con il Trattato sull’Alto Mare, accordo vincolante che tutela circa il 64% delle acque oceaniche, finora prive di una protezione reale.