Moda e sostenibilità, costruire relazioni che creano valore

L’industria della moda opera in un sistema complesso con una filiera molto articolata: dalla fase creativa e di progettazione alla gestione del prodotto e del suo fine vita. Dall’eco-design alla tracciabilità, dai materiali a basso impatto a pratiche di riuso e riciclo, molte aziende stanno investendo nell’innovazione e nella sostenibilità, anche tramite nuove partnership.

Ispirare, educare, ingaggiare: imprese e mondo della scuola

Cresce la collaborazione tra imprese e istituzioni scolastiche: dagli interventi educativi per sensibilizzare e ispirare le nuove generazioni ai programmi di formazione per rispondere alle richieste del mondo del lavoro. Un contributo all’offerta educativa che genera valore anche per la comunità.

La “S” dentro il punto di vendita

La sostenibilità del retail non si misura solo attraverso ambiente, filiere, packaging ed energia. Sempre più passa anche dalla capacità delle insegne di creare lavoro di qualità, formare competenze, includere persone e presidiare i territori. In un settore che continua a essere uno dei principali luoghi di accesso al mondo del lavoro, il punto di vendita diventa una vera infrastruttura sociale: spazio di relazione, formazione, occupabilità e crescita professionale.

La cultura della circolarità è (anche) uno stile di vita

L’impegno per la circolarità evidenzia la cresciuta consapevolezza che le risorse a disposizione sono sempre più scarse mentre i bisogni sono aumentati. Un passaggio importante che sottolinea come lo spreco e l’idea dell’usa e getta stanno lasciando spazio al riutilizzo, alla rigenerazione, alla valorizzazione dei rifiuti oltre che delle idee e delle relazioni.

Il volontariato d’impresa in Italia: dalle evidenze alla pratica

In collaborazione con Fondazione Sodalitas

Il volontariato d’impresa rappresenta una leva sempre più strategica per rafforzare il coinvolgimento delle persone, generare impatto positivo sui territori e promuovere la creazione di valore condiviso. Ma quali sono gli elementi che rendono un programma efficace, continuativo e capace di generare benefici concreti?
Durante l’evento, verranno presentati i risultati della ricerca realizzata da Fondazione Sodalitas in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata, sulla base di interviste a imprese, dipendenti e organizzazioni del Terzo Settore, insieme a una raccolta di case history che documentano modelli, esperienze e buone pratiche.
L’incontro sarà un’occasione di confronto tra ricerca e pratica, in cui evidenze empiriche ed esperienze aziendali dialogheranno per offrire chiavi di lettura, modelli organizzativi e spunti utili a progettare, consolidare o sviluppare iniziative di volontariato d’impresa.

Non più solo dare: la filantropia ed il volontariato che progettano il futuro

In una fase di evoluzione antropologica dei concetti di solidarietà e dono in Italia, la vivacità della comunità filantropica italiana, caratterizzata da un forte dinamismo di tutte le filiere – fondazioni di famiglie, di impresa, di comunità e di origine bancaria – accende il dibattito sulla variabilità dei modelli filantropici ed il fiorire di approcci innovativi. Al contempo, si registra una evoluzione significativa anche nel mondo del volontariato, in tutte le sue principali componenti: giovanile, delle competenze professionali ed aziendali collegate alle imprese, e la componente caratterizzata dagli approcci che più affondano le radici nella tradizione.
In entrambi i casi, la contaminazione con il mondo del mercato e delle imprese è sempre più pervasiva e sincretica. Un incontro per capire a che punto siamo, e quale il ruolo di Assifero e CSVnet nell’economia sociale del futuro. Per l’occasione sarà presentato il numero di ottobre di VITA Magazine dedicato alla filantropia.

Lotta al Greenwashing: la nuova normativa europea al traguardo

27 settembre 2026 è la data di applicazione negli Stati membri delle disposizioni della Direttiva UE 825/24, recepita in Italia il 20 febbraio 2026 con il D. Lgs n.30. Che cosa cambierà per le imprese e i comunicatori? Partendo da uno studio svolto dalla società di ricerche Astarea con il supporto di Associazioni di Impresa, Comunicazione e Consumatori e di docenti universitari, l’incontro verterà sulle novità normative – chiave, sulle implicazioni sulla organizzazione aziendale, sulle competenze, sui processi, su vantaggi e interrogativi.

Promuovere la pace: il ruolo delle imprese

Come le attività imprenditoriali possono contribuire attivamente alla promozione della pace? Alcune aziende sono considerate “imprese di pace” perché integrano questi valori nelle loro strategie, diventando strumenti per costruire armonia e sostenibilità. La pace è la cornice invisibile ma indispensabile della sostenibilità: senza di essa, anche i progetti più ambiziosi rischiano di fallire. La pace non è solo un obiettivo astratto, ma la strada per uno sviluppo sostenibile, giusto e duraturo. La pace non è assenza di conflitto, ma presenza di giustizia: una pace fondata sul rispetto reciproco, sull’equità sociale e sulla cura dell’ambiente.