Education e sostenibilità: un modello interattivo per gli stakeholder aziendali

Rendere i consumatori consapevoli e informati sulla sostenibilità delle proprie scelte d’acquisto. Come? Parlando ai dipendenti e a tutti gli stakeholder aziendali in qualità di consumatori e attori del mercato nella loro vita privata, attraverso format di education coinvolgenti che lasciano informazioni utili e concrete da applicare nel quotidiano. Durante il workshop, coordinato da Altroconsumo B2You, il pubblico – in presenza e da remoto – sarà coinvolto in maniera interattiva attraverso modalità di gioco/formazione.

Coesione sociale, serve un’azione plurale

La coesione sociale è uno dei fattori fondamentali per rispondere alle esigenze delle persone e delle comunità. Stimolare la partecipazione alla vita sociale è parte integrante di un percorso verso lo sviluppo sostenibile. Istituzioni, imprese e associazioni del Terzo Settore possono collaborare per rafforzare la coesione sociale a livello locale e nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Emanuela Ambreck, Fondazione Rava NPH Italia

L’attenzione del consumatore alle certificazioni

Le certificazioni sono strumenti che il consumatore inizia a conoscere e a considerare utili per valutare l’impegno sociale e ambientale di un’organizzazione nel suo complesso o in relazione ad un prodotto, un servizio o uno specifico processo. La responsabilità sociale di un’impresa richiede anche la capacità di comunicare chiaramente e educare il consumatore ad una lettura e comprensione dei propri marchi e certificati, per potersi orientare sul mercato e fare scelte di acquisto consapevoli.

Salute, benessere, sostenibilità

Il rapporto tra salute e sostenibilità è sempre più evidente ed è riconosciuto anche da esperti che operano in organizzazioni internazionali. Come ricorda l’obiettivo 3 dell’Agenda 2030 proteggere l’ambiente contribuisce a migliorare la qualità della vita delle persone: per questo è necessario affrontare il tema della salute investendo in ricerca e innovazione e definendo strategie che coinvolgono discipline diverse. Cresce la collaborazione tra pubblico e privato e aumenta il numero di imprese impegnate nella realizzazione di progetti e prodotti per migliorare il benessere della comunità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Anna Guatri, Fondazione Umberto Veronesi

La catena di fornitura nel settore moda: uno sguardo internazionale

La catena di fornitura può essere, al contempo, il vero punto di forza di un brand che punta sulla qualità e sulla sostenibilità e il suo principale punto di debolezza. È proprio lungo la catena del valore che si annidano i principali rischi di generazione di impatti negativi e le maggiori opportunità di massimizzazione degli impatti positivi.

L’industry della moda risulta particolarmente esposta a questa evidenza e i macrotrend stimati per il prossimo futuro mostrano come il settore sia destinato a crescere e con esso i correlati impatti in termini di consumo e inquinamento idrico, emissioni, generazione di rifiuti, potenziale impatto sociale. Lo sviluppo di una catena di fornitura responsabile è richiesto a gran voce dagli stakeholder quali: investitori, retailer, consumatori. La definizione di una catena di fornitura è possibile, in modo progressivo e con una forte partnership con gli altri attori chiave della partita: i fornitori.

Grazie alla testimonianza di alcuni brand internazionali (Marco Fiandesio, Group Procurement Director Kering; Rossella Ravagli, Sustainability Director Giorgio Armani; Veronica Tonini, Chief Sustainability & Strategy Coordinator Salvatore Ferragamo), l’incontro si propone di fare luce su strategie, approcci, strumenti e processi implementati e implementabili per una gestione virtuosa della catena di fornitura nel settore moda. Modera Stefania Bertolini (Segretario Generale Sustainability Makers).

Innovazione tecnologica e sostenibilità nell’agrifood

La tecnologia è fondamentale per lo sviluppo di processi produttivi sostenibili anche in agricoltura. Cresce l’impegno di tutti gli attori della filiera nella ricerca di soluzioni che permettono di ottimizzare l’energia, ridurre il consumo di suolo, contenere gli sprechi, migliorare i processi e i prodotti. Un impegno che si traduce anche in attività di formazione degli operatori e in programmi di educazione dei consumatori.

Social e green procurement, una scelta di valore per le imprese responsabili

La gestione responsabile dell’attività di procurement sta diventando una scelta strategica per le imprese che credono nell’importanza di generare un impatto positivo per l’ambiente e la comunità. Il coinvolgimento di cooperative e imprese sociali come fornitori di servizi o di prodotti permette alle aziende di costruire un rapporto strutturato e continuativo con realtà non profit che contribuiscono anche all’inserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Primo Barzoni, Palm

Comunicazione d’impresa, arti e cultura

L’impegno delle imprese per lo sviluppo sostenibile dei territori si concretizza sempre più spesso anche in investimenti in cultura. Le risorse dei privati assumono forme e modalità differenti: dalla partnership per organizzare produzioni culturali alla realizzazione di musei d’impresa, dal sostegno ad eventi locali alla collaborazione per arricchire l’offerta culturale dei territori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Slides relatori – Comunicazione d’impresa, arti e cultura

Rigenerazione del territorio e brand urbanism

La crescita delle città sembra essere un fenomeno inarrestabile che sta modificando anche la percezione delle persone sulla vivibilità dei grandi centri urbani. In questo scenario imprese e associazioni hanno un ruolo sempre più attivo nel contribuire a migliorare la qualità della vita delle comunità co-progettando e co-finanziando programmi innovativi di sviluppo urbano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Marina Dalle Carbonare, Agos