American Express

American Express

I territori della sostenibilità

American Express è una multinazionale presente in oltre 100 Paesi nel mondo. La sostenibilità rappresenta un territorio attraverso cui contribuire a creare sviluppo per le realtà locali. Da sempre lavoriamo con l’obiettivo di creare valore nelle comunità in cui operiamo, attraverso progetti concreti che portino benessere e prosperità sul territorio.

 

American Express, società leader nel settore dei pagamenti a livello mondiale, è la principale società emittente di carte di credito per volume di acquisto. Le attività spaziano dai servizi di pagamento, ai viaggi e assicurativi, e attraverso un’offerta diversificata dedicata ai privati e alle imprese abbraccia innovazione e tradizione. Impegno, qualità, integrità, lavoro di squadra, rispetto e senso civico  sono i valori fondanti della cultura aziendale di American Express.

 





BT 360 CO2 Calculator

American Express, leader globale nei servizi e nelle soluzioni di pagamento per le imprese, nel settembre 2018 ha avviato il progetto Business Travel 360 un piano di affiancamento per le figure aziendali preposte alla gestione del Travel Management. Il brand ombrello BT360 porta in sé una serie di iniziative a largo spettro d’azione e di interesse che hanno avvicinato American Express ancor più alle imprese. All’interno di questo progetto si inserisce il BT 360 CO2 Calculator, il tool che permette di valutare l’impatto aziendale dei vari attori della filiera del viaggio (aerei, treni, car rental e flotte aziendali, taxi, sharing economy e hotel) e nello specifico dei viaggi d’affari. Lo strumento innovativo ideato da American Express è nato dall’esigenza delle aziende, emersa dalla survey I nuovi orizzonti del Business Travel, di poter avere a disposizione strumenti per la misurazione dell’impatto ambientale dei viaggi d’affari. Come evidenziato dalla survey, infatti, la sostenibilità ambientale appare di discreta importanza ma non rappresenta ancora una priorità. A frenare la sostenibilità ambientale non sono tanto i costi, quanto le abitudini e processi individuali di consumo, ancora divergenti rispetto ad un orientamento “green”. Dunque, per aiutare le aziende nel loro percorso verso la sostenibilità, American Express ha ideato il CO2 Calculator e, a riconferma dell’impegno che si propone nell’affiancare le imprese anche nel loro percorso di CSR, ha voluto aggiornare la prima release con una versione 2.0. Oltre alla grafica più accattivante e immediata, il tool adesso dispone di dati più aggiornati e precisi che permettono di ottenere un output dati più completo.

American Express Corporate Social Responsibility
BT360 – il progetto

 

RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile

RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile

I territori della sostenibilità

Oltre ad agire a livello universitario, la RUS si pone anche come modello di buona pratica da estendere ad altri settori della P.A., dell’istruzione e del territorio, incentivando le collaborazioni con le città, diffondendo innovazione sociale e fornendo stimoli culturali per l’intero sistema paese.

 

Promossa dalla CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane da luglio 2015, la RUS è la prima esperienza di coordinamento e condivisione tra gli Atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Le finalità principali della RUS sono diffondere la cultura e le buone pratiche di sostenibilità; promuovere gli SDGs e contribuire al loro raggiungimento; rafforzare la riconoscibilità e il valore dell’esperienza italiana su scala internazionale.

Piano attuativo del Manifesto da Le Università per la Sostenibilità a La Sostenibilità nelle Università

Al termine del convegno RUS 2019, tenutosi a Udine in occasione dei magnifici incontri CRUI, è stato presentato il Manifesto da Le Università per la Sostenibilità a La Sostenibilità è nelle Università, nel quale la RUS, in seno alla CRUI, ha ricevuto il mandato per predisporre un Piano Attuativo secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile in sintonia con il MIUR. Il Manifesto, redatto in sette punti, racchiude gli obiettivi concreti che gli Atenei italiani perseguiranno nell’ottica di diventare sempre più sostenibili e di rafforzare la funzione didattica dell’università in questa direzione. Le linee d’azione proposte vanno dall’educazione alla sostenibilità all’impegno di istituire, sulla base di esempi virtuosi già esistenti, strutture interne all’ateneo dedicate alla sostenibilità, affidate a figure qualificate di manager. Inoltre sono previste attività di potenziamento delle analisi degli impatti delle strutture universitarie in termini di consumi, gestione dell’energia e generazione di emissioni climalteranti. Si sottolinea il ruolo trainante delle Università nei confronti del territorio, nei campi della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica e della gestione dei rifiuti in un’ottica di economia circolare. Il Piano Attuativo pone operativamente le basi affinché gli atenei si impegnino concretamente a fare degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 un paradigma da adottare in prima persona e da diffondere, nella loro trasversalità, su tutto il territorio italiano.

Convegno RUS – Magnifici Incontri CRUI
Sito CRUI – Manifesto

Focus Lab

Focus Lab

I territori della sostenibilità

1° Survey regionale “Imprese e filiere dell’Emilia-Romagna per gli SDGs-Agenda 2030” e SDG Lab Emilia-Romagna.

Società di Advisory e ricerca per progetti di innovazione sostenibile. Da 20 anni accompagniamo strategicamente e tecnicamente enti pubblici, imprese, networks d’impresa e organizzazioni no-profit, con idee e progetti per trasformare le sfide della sostenibilità in innovazione e sviluppo. Abbiamo supportato oltre 200 aziende nella realizzazione di progetti di Sustainability Management, facilitato più di 1000 eventi di stakeholder engagement e coordinato 27 laboratori territoriali multistakeholder su CSR e Sostenibilità.



 

1° Survey regionale: Imprese e filiere dell’Emilia-Romagna per gli SDGs-Agenda 2030 e SDG Lab Emilia-Romagna

Due azioni strategiche e operative volte a promuovere azioni d’impresa in attuazione dell’Agenda 2030 su scala regionale.

La Survey Imprese e filiere dell’Emilia-Romagna per gli SDGs-Agenda 2030, prima a livello regionale e tra le prime su scala nazionale, ha l’obiettivo di coinvolgere un campione di aziende di varie dimensioni e settori al fine di rilevare la conoscenza e lo stato di applicazione dell’Agenda 2030 all’interno di varie filiere produttive regionali. Con 10 ambiti di indagine, la Survey si propone di valutare impatti e opportunità rispetto ai singoli 17 SDGs, strumenti di management attualmente utilizzati, priorità di azione, percezione del grado di impegno sul tema da parte di altri Stakeholders regionali e analizzare la disponibilità a sperimentare azioni collaborative e di engagement con altri soggetti per realizzare progetti in attuazione dei 17 SDGs. La Survey è aperta a tutte le aziende regionali fino al 15 settembre 2019 al link: https://it.surveymonkey.com/r/Survey_SDGs_ER

Le informazioni raccolte attraverso la Survey saranno di supporto alla creazione di un SDG Lab regionale, un network-laboratorio di imprese orientato a facilitare lo scambio di conoscenze e pratiche e a stimolare  processi di co-design tra aziende leader di varie filiere produttive. L’SDG Lab, in partenza a ottobre 2019, prevede la realizzazione di un programma di attività annuali rivolte alle aziende aderenti, che comprendono Workshops “live” presso aziende del territorio; sessioni formative in presenza o Webinars; Review SDGs per filiere; esplorazione di Business Case per gli SDGs; definizione di Roadmap e priorità d’azione; Co-Design di progetti in partnership; attività di Visioning e Scenario Building; Surveys on-line periodiche per ascoltare e rilevare azioni-pratiche, percezioni, priorità.

Survey “Imprese e filiere dell’Emilia-Romagna per gli SDGs-Agenda 2030
SDG Lab Emilia-Romagna – Call to Action e partnership per l’Agenda 2030 ONU regionale

 

 

Avanzi

Avanzi

I territori della sostenibilità

Rafforzare il proprio ruolo di promotori di politiche pubbliche, di attivazione di comunità, di generatori di beni pubblici, fortificando la relazione con il territorio. Oggi, alcune tipologie di imprese hanno di fronte a sé una nuova opportunità: diventare attori di sviluppo locale.

 

Avanzi – Sostenibilità per Azioni dal 1997 promuove il cambiamento per la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale. La missione di Avanzi è concepire ed elaborare soluzioni innovative per la sostenibilità e facilitarne la realizzazione attraverso iniziative, progetti e sperimentazioni concrete. Si rivolge a imprese, organizzazioni, fondazioni ed enti pubblici per promuovere, disseminare e implementare pratiche di sviluppo sostenibile e agire come facilitatore di processi di cambiamento.




Impresa e territorio: be your local hero

Dopo anni di progetti e sperimentazioni, noi di Avanzi siamo tornati a riflettere attorno a una questione che ci sta molto a cuore: come un’impresa può configurarsi quale soggetto abilitante di pratiche di sviluppo territoriale, in particolare, in aree marginali? Per rispondere a questa domanda è necessario far dialogare due ambiti disciplinari: da un lato la responsabilità sociale di impresa, dall’altro le politiche pubbliche di rigenerazione urbana e di sviluppo del territorio. Riteniamo che in questa sovrapposizione di temi e di approcci culturali possano esserci nuove occasioni per arricchire la relazione tra le imprese e i propri territori di riferimento di nuovo senso, di progettualità e di obiettivi condivisi. Se è vero il vecchio adagio di Porter per cui un’impresa prospera solo se il territorio che la accoglie prospera (in termini di competitività, infrastrutture, competenze, solidarietà, etc.) è responsabilità (sociale) delle imprese esplorare nuovi percorsi per costruire valore condiviso territoriale? Lo sviluppo a cui pensiamo va inteso come un processo sociale e territoriale a più dimensioni. Non è quindi solo allo sviluppo economico che si allude, ma ad un processo in grado di mettere in gioco una pluralità di dimensioni/risorse (le comunità insediate, le culture presenti, le vocazioni territoriali, etc) specifiche dei diversi contesti. Se guardato così lo sviluppo è allora sempre territoriale e le azioni messe in campo per generarlo (decisioni imprenditoriali, forme di interazione sociale, trasformazioni fisiche, etc) hanno sempre una relazione con una specifica territorialità, che contribuiscono a riprodurre. Può un’impresa collocarsi come attore di sviluppo del contesto sociale in cui opera, creando nuove relazioni, collaborazioni e partnership e per proporre una risposta efficace (e redditiva) a istanze della collettività? Per farlo, è necessario cambiare la prospettiva e intendere gli asset come fattori abilitanti. Da un approccio redistributivo, ad un approccio generativo, significa immaginare gli asset come elementi in grado di innescare processi complessi di sviluppo, non solo come risorse utili “donate” per rispondere a bisogni puntuali.

Energie sociali, rigenerazione urbana, metamorfosi delle città. Il ruolo della grande impresa 
Sustainability is Human
Openagri – New Skills for new Jobs in Peri-urban Agriculture
La Scuola dei Quartieri

 

CSRPiemonte

CSRPiemonte

I territori della sostenibilità

I Laboratori di Innovazione Territoriale sono un’esperienza pilota nell’ambito del progetto CSRPiemonte, che ben simboleggia il nostro concetto di “territorio”. Si tratta di spazi ideali collocati nel perimetro fisico della nostra regione: percorsi di incontro, dialogo e co-progettazione tra imprese molto diverse tra loro (start up e centenarie; grandi e micro…), accomunate dalla volontà di sperimentare percorsi innovativi di collaborazione per la creazione di valore condiviso nell’ambito di un futuro sostenibile.

 

CSRPiemonte è il progetto di comunicazione condiviso da Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte per rafforzare la cultura d’impresa responsabile come fattore di competitività, valorizzando le buone prassi, fornendo strumenti concreti alle imprese nel loro percorso di innovazione e accompagnando le molte imprese che investono seriamente in programmi di responsabilità e sostenibilità nel comunicare in modo efficace il proprio impegno sociale e ambientale.

WE.CA.RE a sostegno della diffusione del Welfare aziendale in Piemonte

ll welfare aziendale è l’insieme delle attività, servizi, beni, opere e valori che un’organizzazione può attivare per migliorare il benessere dei lavoratori, per la conciliazione dei tempi lavoro/famiglia e la tutela della genitorialità, per accrescere il potere d’acquisto, per stimolare una mobilità più sostenibile, per promuovere attività di prevenzione della salute etc. Le ricadute territoriali di un efficace sistema di welfare tendono a favorire l’occupazione e a migliorarne la qualità per le lavoratrici e i lavoratori, nonché a stimolare un miglioramento del benessere della popolazione. La Regione Piemonte, attraverso tre misure complementari, intende contribuire a sviluppare il sistema di welfare piemontese attraverso il coinvolgimento, con diverse modalità, del tessuto imprenditoriale locale. Le imprese sono i principali attori del sistema di welfare: un sistema win-win, dove a fronte di uno sgravio fiscale per il datore di lavoro i lavoratori possono beneficiare di cifre nette dedicate alle loro spese familiari e personali. Obiettivo dell’intervento è contribuire a sviluppare il sistema di welfare piemontese coinvolgendo il tessuto imprenditoriale locale nella progettazione e nell’attivazione di interventi di welfare aziendale e territoriale. La Misura finanzia progetti di singole aziende o di reti di aziende che implementino servizi di welfare destinati ai propri dipendenti ed, eventualmente, estesi anche a collaboratori e cittadini. Rientra nella più ampia strategia regionale per l’innovazione sociale, WE.CA.RE.

WE.CA.RE – la strategia regionale per l’innovazione sociale

 

Centrocot

Centrocot

I territori della sostenibilità

Lo sviluppo sostenibile è un processo finalizzato al miglioramento tecnico, ambientale, economico e sociale a livello locale e globale. Centrocot propone una serie di attività a supporto delle imprese per rispondere alle esigenze che nascono da requisiti volontari o obbligatori richiesti dal mercato. 

 

Centrocot da oltre 30 anni supporta le aziende del settore Tessile Abbigliamento Moda nello sviluppo di prodotti e processi, nonché nel loro controllo e certificazione. Con oltre 1.800 test di laboratorio, si occupa di innovazioni tessili che tengono conto di tutti i fattori chiave per una filiera produttiva sicura. In ambito R&D, promuove l’innovazione di prodotto e l’ottimizzazione dei processi, per soddisfare le crescenti e mutevoli esigenze tecnologiche del mercato.



Life M3P – Material Match Making Platform. Una piattaforma on-line per la simbiosi industriale

Il progetto Life M3P – cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life 2014-2020 – si pone l’obiettivo di studiare e implementare una piattaforma on-line (www.materialmatch.eu) per promuovere lo scambio di scarti/rifiuti industriali tra le imprese di distretti manifatturieri di quattro regioni europee: Lombardia (Italia), Fiandre (Belgio), Ovest Macedonia (Grecia), Asturie (Spagna). L’obiettivo finale è dimostrare e sperimentare un modello territoriale di gestione dei rifiuti industriali al fine di promuovere l’Economia Circolare e la Simbiosi Industriale. Attraverso il modello proposto, il progetto intende incentivare l’efficienza complessiva dei processi industriali nelle aree target, aumentando l’utilizzo di rifiuti industriali e riducendone il conferimento in discarica, lo stoccaggio e il trasporto. Promuove inoltre la ricerca di nuove applicazioni degli scarti, attraverso soluzioni innovative, l’uso di second raw materials e design creativo. Pensare in modo innovativo all’efficienza dei materiali significa operare a livello cross-settoriale a tutti i livelli: progettazione, produzione e consumo. La Piattaforma M3P consente alle aziende di colmare la carenza di informazioni riguardo agli scarti industriali prodotti in un’area locale, attraverso un approccio sistematico orientato al ciclo di vita dei prodotti e alla filiera necessaria per realizzarli. La piattaforma è accessibile gratuitamente, previa registrazione, e attraverso un’interfaccia personalizzabile permette di trovare una corrispondenza tra scarti, tecnologie, brevetti, proposte di progetto e opportunità di collaborazione, garantendo al contempo la confidenzialità delle informazioni delle aziende. La Piattaforma M3P si basa sull’applicazione Open 2.0, sviluppata e condivisa dalla Regione Lombardia con licenza Open Source GPL3, ed è stata individuata come best practice all’interno del progetto Interreg Europe CircE di cui Regione Lombardia è lead partner.

Piattaforma M3P per Material Match Making
Il progetto Life M3P

 

 

AIESEC Italia

AIESEC Italia

I territori della sostenibilità

AIESEC è un’organizzazione internazionale nata nel 1948 interamente gestita da giovani. Promuove scambi internazionali di volontariato e tirocinio per raggiungere la pace e il pieno sviluppo del potenziale umano. Con i suoi partner del settore pubblico e privato crea i leader del futuro.

 

Sviluppiamo leadership nei giovani dal 1948.

 





InteGREAT – Ridurre le disuguaglianze

InteGREAT è un progetto che vuole connettere giovani da tutto il mondo affinché possano dare il loro contributo all’attuale crisi dei rifugiati attraverso attività volte ad incentivare l’integrazione nelle nostre comunità locali, e fornendo loro gli strumenti necessari per avere un ruolo attivo nella società, contribuendo all’obiettivo globale SDG #10 – Ridurre le disuguaglianze. Tramite InteGREAT vogliamo innescare il movimento per l’integrazione, perchè vivere ed apprezzare la diversità è uno dei nostri valori e vediamo la necessità, in Italia ed in Europa, di educare alla multiculturalità. Il progetto è reso possibile attraverso la partecipazione di giovani volontari internazionali che possano supportare le associazioni e ONG nell’accoglienza ed integrazione dei rifugiati per un periodo di 6 settimane. Viene realizzato mobilitando i giovani e coinvolgendo scuole e comunità locali, al fine di aumentare l’impatto diretto e indiretto dell’iniziativa. Solo tra agosto 2018 e giugno 2019, oltre 300 volontari da tutto il mondo hanno contribuito ad InteGREAT.

InteGREAT – 2016 Presentation
Youth Speak Forum Report – Fai Sentire la tua Voce
AIESEC & Electrolux – Partnership Video
AIESEC Presentation Video

 

Impronta Etica

Impronta Etica

I territori della sostenibilità

Il territorio su cui Impronta Etica è impegnata a promuovere la sostenibilità è un territorio ampio e senza confini, dove persone, imprese e istituzioni dialogano e costruiscono insieme possibili soluzioni a problemi comuni, grazie all’attivazione di partnership e a un forte orientamento all’innovazione.

 

Impronta Etica è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2001 per la promozione della Sostenibilità e della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI). Obiettivo prioritario è mettere in rete i soci fra loro e con analoghe istituzioni, farli partecipare attivamente ai network internazionali che trattano di sostenibilità e RSI. L’associazione mira a favorire in Italia e in Europa processi orientati alla sostenibilità e a promuovere esperienze di leadership di competitività sostenibile.



Gli SDGs per le imprese: opportunità di innovazione e impatti sul business

Impronta Etica organizza periodicamente dei GdL tra Soci con l’obiettivo di stimolare il confronto e la riflessione su temi attuali e di interesse comune in ambito di sostenibilità:  il GdL è un gruppo tra pari in cui ogni partecipante porta la propria esperienza e competenza al tavolo per permettere una proficua discussione rispetto al tema identificato. Gli attori esterni, quali esperti sul tema hanno portato la propria esperienza nelle diverse fasi. Gli obiettivi principali del percorso svolto nel corso del 2018 possono essere sintetizzati come segue: allineare le conoscenze rispetto ai contenuti dell’Agenda 2030 e alle opportunità per le imprese, con particolare riferimento all’analisi di business case; facilitare un confronto tra le imprese socie sul tema dell’Agenda 2030 e sulla sua declinazione nei piani strategici aziendali; supportare le imprese socie nell’identificare impatti e opportunità legati agli SDGs per la propria impresa, attraverso l’utilizzo di possibili strumenti di analisi. Il GdL è stato sviluppato in 5 incontri a cadenza mensile finalizzati ad accompagnare le imprese socie in un percorso di informazione e formazione sugli SDGs e la loro integrazione della strategia aziendale, con l’intento di riflettere sul tema attraverso una modalità di lavoro che fosse al tempo stesso teorica e pratica. Il percorso ha coinvolto 17 imprese socie con un diverso livello di maturità sul tema. La modalità di svolgimento del percorso, basato sullo scambio di conoscenze ed esperienze, ha permesso un aumento di consapevolezza e cultura interna dei partecipanti e in particolare: alle imprese già attive sul tema di condividere le proprie buone pratiche e al tempo di stesso di vederle da angolature diverse; alle imprese non ancora attive di imparare dalle esperienze presentate e di portare nuove visioni e stimoli al tavolo di lavoro e al proprio interno. Il Gruppo di Lavoro ha permesso ai partecipanti di dialogare in un contesto non competitivo per trovare soluzioni comuni alle sfide proposte, definendo un modello condiviso di approccio all’integrazione degli SDGs nel proprio business.

Documento finale del GdL

Reckitt Benckiser Italia

Reckitt Benckiser Italia

I territori della sostenibilità

Territorio inteso come luogo fisico in cui ogni giorno, attraverso i nostri marchi, aiutiamo le persone a vivere in una casa più pulita, sana e felice. Territorio inteso come lo spazio in cui portare e condividere la cultura della sostenibilità. Territorio inteso come casa, perché la nostra casa è il mondo. 

 

RB è leader mondiale nella produzione di beni di largo consumo per la salute, igiene e pulizia della casa. Il Gruppo opera in oltre 60 Paesi, con 55 stabilimenti e 40.000 dipendenti. RB Italia è uno dei mercati più importanti del Gruppo e raggiunge circa 19 milioni di famiglie italiane. Oltre alla sede commerciale e amministrativa di Milano, la Società ha a Mira (VE), un Centro di R&D internazionale e un importante stabilimento produttivo, diventato per il Gruppo il primo produttore di detergenti e additivi per bucato.





#GreeneRB – Creiamo un mondo più pulito

RB, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, ha intrapreso un percorso di responsabilità sociale al fine di ridurre il proprio impatto ambientale e creare un mondo più pulito.  #GreeneRB – creiamo un mondo più pulito – è la nuova strategia di RB Hygiene & Home che partendo dall’Italia, si pone l’obiettivo di promuovere scelte di business responsabili, in linea con un percorso di sviluppo ambientale sostenibile. Sono 5 le direttrici principali di #GreeneRB: 5 azioni concrete, che si avvarranno del coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni. Difesa dell’acqua (Water Preservation) che prevede la riduzione dei consumi di acqua e della sua conservazione. La call to action raggiungerà tutta la cittadinanza, sensibilizzando l’opinione pubblica a intraprendere azioni volte a ridurre gli sprechi. Prodotti sostenibili (Sustainable Portfolio) con la riprogettazione dei pack esistenti e progettazione dei nuovi pack in un’ottica di riduzione del contenuto di plastica e diminuzione degli agenti inquinanti nelle formulazioni dei prodotti, in modo tale che abbiano un minore impatto ambientale. Ufficio sostenibile, 4R in RB office: le quattro R (riusa, ricicla, riduci, recupera) della sostenibilità in ufficio attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti al fine di ridurre i consumi di plastica, carta ed energia. Partner per l’ambiente (Partnering to Impact) attraverso cui avvieremo partnership con Enti e Istituzioni per dare vita ad azioni concrete al fine di accrescere la conoscenza nell’ambito della sostenibilità. In movimento per l’ambiente (Responsible Mobility) che prevede la promozione di sistemi di mobilità per persone e prodotti che abbiano un minore impatto ambientale.

Sustainability Report

 

 

CDA

CDA

I territori della sostenibilità

Il territorio è parte integrante di CDA in cui da sempre crediamo che dobbiamo rendere al territorio parte di quel valore che ci ha dato in oltre 40 anni di vita e che ci ha permesso di prosperare, lo facciamo attraverso azioni sostenibili rivolte all’ambiente in cui operiamo, all’economia delle aziende e delle persone del territorio, alle persone che lavorano in CDA e le permettono di crescere costantemente.

 

78 dipendenti, 5.000 distributori, 2.500 clienti attivi localizzati nel Nordest fra cui 650 riforniti quotidianamente e 6000 chilogrammi di caffè al mese: sono questi i numeri della CDA – Cattelan Distributori Automatici di Talmassons (UD), società di gestione di distributori automatici fondata nel 1976. Da oltre 40 anni l’Azienda opera nel Vending con una forte spinta alla ricerca e all’innovazione sul fronte del design e della tecnologia delle macchine, privilegiando la partnership con imprese produttrici del settore alimentare e non solo, investendo sulla formazione del personale e con uno spiccato orientamento alla green philosopy e alle soluzioni per il benessere della persona. Azienda del Vending in costante crescita, CDA è conosciuta come portabandiera della Responsabilità Sociale d’Impresa. La filosofia aziendale di CDA trova slancio a partire da un pensiero condiviso da tutto lo staff: creare un rapporto continuativo e di fiducia con il cliente.


Recupero dei fondi di caffè

Sul fronte del riciclo degli scarti prodotti dall’azienda e, nello specifico, dei fondi di caffè, CDA ha presentato diversi progetti. Da qualche anno è stata avviata una collaborazione con l’Associazione Animaimpresa e con il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Udine (tramite lo spin off Bluecomb): il progetto, premiato con il Good Energy Award, prevede il recupero dei fondi di caffè che dovrebbero essere trasformati in pellet, come fonte di energia delle stufe pirolitiche, che producono calore da biomasse. I residui della combustione, costituiti da carbone vegetale, potrebbero poi essere impiegati come ammendante per il terreno, rendendo di fatto il caffè una risorsa senza fine.
In occasione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale del 2018 che si è svolto a Milano, presso l’Università Bocconi, CDA ha presentato come best practice un progetto speciale di economia circolare, nato dalla partnership con la start-up Micomondo riguardante la trasformazione di fondi di caffè utilizzati nella produzioni di funghi commestibili. Nel 2019, CDA si sta dotando di un impianto di smaltimento rifiuti interno all’azienda per poter trasformare così il “rifiuto fondi di caffè” in “prodotto fondo di caffè” e destinarlo a nuova vita. Tra le strade possibili la cosmetica o gli impianti di biogas. Proprio per queste attività, CDA è stata selezionata tra le 100 realtà italiane di eccellenza nel campo dell’economia circolare.
Nel marzo 2018, è stato presentato a Roma il nuovo rapporto, curato da Enel e Fondazione Symbola, 100 italian circular economy stories. Le filiere, le tecnologie e i campioni dell’economia circolare made in Italy, e CDA rientra tra queste 100 eccellenze. Nel 2019 il caso è stato scelto dal Ministero dello Sviluppo Economico tra le best practice italiane per l’Inventory of Business examples for sustainable and inclusive growth – Esempi di crescita economica sostenibile ed inclusiva, pubblicato sul sito del METI, il Ministero dell’Economia del Commercio e dell’Industria giapponese.

Progetti 
CSR