Andriani

Andriani

Andriani  produce pasta innovativa a base di materie prime naturalmente prive di glutine come cereali e legumi, sia come co-packer sia con il brand Felicia;  esporta i suoi prodotti in oltre 30 Paesi in tutto il mondo e presidia le catene distributive internazionali più importanti. Con l’intento di creare, distribuire e raccogliere valore l’azienda ha integrato nella propria strategia d’impresa i principi del Global Compact dell’ONU, rapportando ogni attività ai 17 SDGs di Agenda 2030.


Andriani, essere società benefit per promuovere il cambiamento

È grazie alla capacità di innovare il settore alimentare con la propria pasta, prodotta con materie prime naturalmente prive di glutine come legumi e cereali, che Andriani ha conquistato una posizione apicale nel settore dell’innovation food.

Il suo ruolo di agente del cambiamento, però, non si limita ad influenzare il mercato solo attraverso l’impegno in R&D, spinto dal motore dell’innovazione. 

L’azienda di Gravina in Puglia infatti, ha integrato nella propria strategia d’impresa i principi del Patto Globale delle Nazioni Unite e, grazie a processi virtuosi di governance e concrete iniziative, agisce da capofila trainante per sensibilizzare al tema della sostenibilità tutta la filiera di riferimento. In coerenza con questo approccio, nel novembre 2020 l’Azienda ha ufficializzato la trasformazione in Società Benefit, esplicitando la profonda evoluzione dell’approccio al proprio business. 

Essere Società Benefit, infatti, significa perseguire volontariamente, nell’esercizio dell’attività d’impresa, non solo il profitto ma anche una o più finalità di beneficio comune.

In concreto, una società benefit integra nel proprio oggetto sociale oltre agli obiettivi di profitto, anche quelli di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. In Italia questo status giuridico è stato adottato da oltre 500 aziende italiane, che l’hanno riconosciuto come modello ottimale per affrontare le sfide del nuovo millennio.

Andriani ha inoltre avviato tutte le pratiche per ottenere quanto prima la certificazione B-Corp, assegnata da B Lab Europe, ente certificatore internazionale no profit che opera come organismo di controllo. Le B Corp sono aziende che, insieme, formano un movimento globale per diffondere un paradigma più evoluto di business e che si distinguono sul mercato per la capacità di innovare massimizzando il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità in cui operano, l’ambiente e tutti gli stakeholder.

Rapporto di Sviluppo Sostenibile 2019
Rapporto di Sviluppo Sostenibile 2020


Saipem

Saipem

Saipem è una piattaforma tecnologica e di ingegneria avanzata per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio di infrastrutture e impianti complessi, sicuri e sostenibili. Da sempre orientata all’innovazione tecnologica, Saipem è oggi impegnata al fianco dei suoi clienti sulla frontiera della transizione energetica con mezzi, tecnologie e processi sempre più digitali e orientati sin dalla loro concezione alla sostenibilità ambientale. Quotata alla Borsa di Milano, è organizzata in cinque divisioni di business (E&C Offshore, E&C Onshore, Drilling Offshore, Drilling Onshore e XSIGHT per i servizi di consulenza ed ingegneria nella fase iniziale di definizione del progetto) ed è presente in più di 60 paesi del mondo, impiega 32mila dipendenti di 130 diverse nazionalità.


Il percorso di Saipem verso il “Net Zero”

In Saipem siamo consapevoli che tutte le nostre attività hanno un impatto sull’ambiente e siamo costantemente impegnati nella ricerca di soluzioni per ridurre questo impatto.
Con un’attenzione specifica al cambiamento climatico e ai requisiti dell’Accordo di Parigi (COP 21 del 2015), Saipem prevede di ridurre progressivamente la propria dipendenza dai combustibili fossili, supportando i clienti nell’identificazione dei migliori approcci e soluzioni tecnologiche a bassa emissione di carbonio e, allo stesso tempo, efficientando le proprie attività e operazioni in tutto il mondo attraverso il progetto Net Zero.
Nel febbraio 2021, infatti, Saipem ha comunicato ai mercati i suoi primi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Greenhouse Gases – GHG) per il medio – lungo termine, annunciando un taglio del 50% delle emissioni totali di Scopo 1 e Scopo 2 entro il 2035 (rispetto alla baseline del 2018). In particolare, in relazione allo Scopo 2, l’obiettivo prevede il raggiungimento del Net Zero entro il 2025.Saipem sta realizzando un piano di implementazione che riassumerà le azioni che saranno intraprese verso il Net Zero. Il piano sarà rivalutato su base periodica e migliorato continuamente, considerando le nuove istanze normative e di mercato esterne, le crescenti aspettative degli stakeholder e le richieste dei clienti, così come le nuove analisi di benchmark, gli sviluppi tecnologici e gli scenari energetici da cui dipendiamo fortemente per accelerare il nostro percorso di decarbonizzazione.
Due elementi ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi:
la riduzione in termini assoluti delle nostre emissioni, obiettivo principale e prioritario del progetto Net Zero, e la compensazione delle emissioni residue “difficult to abate”, attraverso programmi e attività di offsetting di efficienza energetica e protezione delle foreste, che possano sostenere le comunità locali nelle aree in cui operiamo, creando così un doppio valore in termini di beneficio sociale e ambientale.
Infine, dobbiamo includere in questo programma l’intera catena del valore: per quanto riguarda lo Scopo 3, Saipem mira ad avere un ruolo di primo piano nel sostenere e stimolare i fornitori e gli altri attori della catena del valore a ridurre la propria impronta di carbonio. Questo influenzerà gradualmente l’intera gamma di fornitori di materiali e servizi che acquistiamo, così come tutti gli aspetti della mobilità sostenibile.

Bilancio di sostenibilità 2020
Bilancio di sostenibilità 2020 – versione interattiva
Sustainable business in figures
Valore sostenibile

BlackRock

BlackRock

BlackRock supporta sempre più persone nella costruzione di un futuro finanziario migliore. In qualità di gestore fiduciario e primario fornitore di tecnologia finanziaria, BlackRock assiste milioni di persone nella gestione dei loro risparmi, rendendo gli investimenti più facili e più convenienti. Ulteriori informazioni su BlackRock sono disponibili al sito: www.blackrock.com/corporate


Obiettivo Net Zero – Un’opportunità di investimento senza precedenti

La transizione a livello globale verso una economia a impatto zero sta accelerando, con forti implicazioni per gli investitori. L’anno scorso scrivevamo di come gli investitori fossero sempre più consapevoli della relazione tra il rischio climatico e il rischio di investimento, e che questo avrebbe comportato una notevole riallocazione dei capitali. Ora siamo convinti che la transizione climatica rappresenti un’opportunità di investimento storica.
Il mondo si sta muovendo verso un’economia Net Zero, e nel migliore interesse dei propri clienti BlackRock vuole essere alla guida di questa transizione. Questa nuova interpretazione dell’investimento sostenibile e il crescente interesse globale per la neutralità carbonica preannunciano una profonda trasformazione dell’economia nei prossimi decenni. Una trasformazione che ha profonde implicazioni e noi ci impegniamo a fornire i dati, gli strumenti, le strategie e gli approfondimenti necessari per affrontare la transizione.
Ci siamo impegnati affinché la sostenibilità diventasse una componente essenziale nella gestione dei rischi, nella costruzione dei portafogli e dei prodotti e di come BlackRock si ingaggia con le società. Crediamo che SFDR sarà un catalizzatore chiave per gli investimenti sostenibili in Europa. Riteniamo che la standardizzazione delle definizioni e dei concetti sia cruciale per far progredire gli investimenti sostenibili, con gli investitori che cercano maggiore trasparenza e dati correlati ai rischi e alle opportunità degli investimenti sostenibili.

Investiamo in un futuro sostenibile
Zero emissioni nette: un approccio fiduciario – Lettera di Larry Fink ai clienti (2021)
Aiutiamo in nostri clienti a investire in modo sostenibile
Le nostre azioni concrete per la sostenibilità nel 2020

 


Utilitalia

Utilitalia

Utilitalia è la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Nasce dalla fusione di Federutility (servizi energetici e idrici) e di Federambiente (servizi ambientali). Sono oltre 400 i soggetti associati – tra Società di capitali, Consorzi, Comuni, Aziende speciali ed altri enti -, con circa 95.000 addetti complessivi, un valore della produzione pari a circa 40 miliardi di euro e utili per 1,3 miliardi di Euro. In particolare, gli Associati ad Utilitalia forniscono servizi idrici a circa l’ 80% della popolazione; servizi ambientali a circa il 55%; servizi di distribuzione gas ad oltre il 30%; servizi di energia elettrica a circa il 15% della popolazione italiana.


Le Utilities italiane per la transizione ecologica e digitale

Utilitalia ha pubblicato la terza edizione del Rapporto di Sostenibilità, il documento che analizza e rendiconta la responsabilità economica, ambientale e sociale del comparto e misura il valore aggiunto prodotto dalle Utility.
Il progetto è stato lanciato nella convinzione che il primo passo per promuovere processi di crescita e di evoluzione nella gestione dei servizi pubblici sia misurare le proprie performance, confrontarle per segmenti omogenei e tracciare percorsi di trasformazione e crescita: dalla misurazione dei propri risultati al miglioramento delle proprie performance. Attraverso l’analisi delle tre dimensioni della sostenibilità (economica, ambientale e sociale) si vuole ottenere una rappresentazione corale e trasparente del comparto: al fine di misurare il contributo delle Aziende Associate allo sviluppo sostenibile e alla transizione verso un’economia decarbonizzata, circolare e digitale.
Adottare l’approccio della sostenibilità nel racconto delle performance delle Aziende Associate significa evidenziarne il contributo nella creazione di valore per le comunità locali e i territori in cui operano, oltre al raffigurarne il peso a livello nazionale nel perseguimento degli obiettivi definiti dall’Agenda 2030.

Le Utilities italiane per la transizione ecologica e digitale
Codice Etico
Le interviste ai protagonisti della sostenibilità

proGEA

proGEA

proGEA è un progetto nato dall’idea di Comunicando Eventi, che ha deciso di dare vita a un Network di specialisti operanti in diverse realtà con i quali condivide l’obiettivo di dare un contributo al cambiamento, supportando le imprese per un corretto approccio nelle scelte sostenibili in ambito ambientale, sociale ed economico.
proGEA basa il proprio operato sulla condivisione dei valori riassunti negli SDGs dell’Agenda 2030.

 

proGEA TALKS – CSR SustaiAbility

proGEA Talks è un format di eventi in live streaming rivolti alle aziende e proposti come un percorso che ha trattato temi differenti ma tutti legati alla responsabilità sociale di impresa.

Gli obiettivi prefissati sono stati:
•  fornire spunti e strumenti utili a creare un impatto positivo attraverso il business.
•  sensibilizzare su queste tematiche imprenditori che ancora non le hanno abbracciate attraverso la testimonianza di aziende virtuose che hanno portato le loro best practises, aiutando l’ambiente, l’economia o la comunità.

Il primo appuntamento ha analizzato il percorso evolutivo del “fare impresa”: le modalità operative, la rivoluzione dei KPI, il passaggio dalle logiche di mero profitto alla creazione di valore condiviso, l’importanza della catena del valore e la consapevolezza dell’impegno per sostenibilità.

Il secondo appuntamento è stato incentrato sui temi della “Nuova normalità” e la “Nuova leadership”, focalizzando l’attenzione sugli elementi che influenzano la transizione che stiamo vivendo, le competenze da potenziare o sviluppare e l’opportunità per le aziende di essere spazio e motore di cambiamento, con una menzione speciale alla Gender Diversity.Il terzo appuntamento ha approfondito i temi della Work Life Integration e della produttività nell’accezione di benessere: fornire gli strumenti adatti a capire perché benessere significa una maggiore produttività, una ricaduta positiva sull’azienda, legandoci ai contesti e paradigmi contemporanei che li rendono realizzabili; fornire spunti e riflessioni per rispondere alla necessità, dando al contempo l’opportunità di prenderne consapevolezza, di accrescere il benessere delle persone nelle realtà aziendali; aiutare le aziende a comprendere quali possano essere le azioni concrete per dare vita a questo circolo virtuoso.

In ognuno di questi percorsi proGEA ed i suoi speakers, tra partner ed ospiti, ha spesso fornito strumenti pratici, perché prendere consapevolezza del New Normal significa anche dotarsi di soft skills utili alla nuova realtà.

proGEA TALKS – CSR Sustainability è un progetto pensato partendo da un’analisi dei bisogni reali delle aziende in relazione ai fattori endogeni frequenti, come problematiche di gestione in relazione alla sostenibilità o scarso know-how sui temi di CSR, ed esogeni sopraggiunti, come il mutamento repentino del panorama di business o il cambiamento necessario per continuare a dialogare con la comunità innovando la realtà aziendale stessa. La pandemia ha accelerato e spinto un processo di cambiamento già in atto ed ha puntato i riflettori in modo particolare su alcune mancanze che chi fa impresa non può più trascurare.

proGEA – CSR Specialists Network in quest’ottica si pone come intermediario tra l’azienda ed il cambiamento sostenibile, accelerando il processo di transizione e fornendo tutti gli strumenti necessari affinché questo avvenga nel modo più agevole e trasparente possibile. proGEA è attore attivo di questo processo, mette a disposizione la propria capacità di visione ed abbina la volontà di affiancare le aziende per accompagnarle in questo cambio di paradigma. I punti di forza del progetto risiedono nell’ampiezza dell’organico e delle discipline trattate, nella capacità di integrare sia le strategie che l’operatività e fornire un supporto capillare e specifico per ogni realtà aziendale.

proGEA Talks CSR SustainAbility (1° appuntamento)
proGEA Talks CSR SustainAbility (2° appuntamento)
proGEA Talks CSR SustainAbility (3° appuntamento)

Comieco

Comieco

Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, una struttura organizzativa (e non produttiva) senza scopo di lucro che – secondo i principi di trasparenza, tracciabilità, efficienza ed economicità – da oltre 35 anni garantisce il recupero e il riciclo di carta e cartone raccolti in modo differenziato nei Comuni italiani. Ad oggi Comieco, in qualità di consorzio, raggruppa circa 3.330 aziende tra cartiere, trasformatori di materiale e di imballaggi cellulosici e impianti di recupero. Comieco si impegna, inoltre, in attività che vanno dalla prevenzione, mediante il sostegno di studi mirati alla realizzazione di imballaggi sostenibili, alla promozione della raccolta differenziata mediante attività di comunicazione e altre iniziative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza di una corretta raccolta differenziata.

 

RicicloAperto virtuale

Cosa succede dopo il cassonetto? Chi fa funzionare il ciclo del riciclo? E che ruolo abbiamo tutti noi nel ciclo del riciclo? L’iniziativa RicicloAperto nasce per dare una risposta a queste domande, attraverso un’esperienza interattiva in cui i cittadini diventano protagonisti. Un video racconto immersivo, giochi e quiz in cui scoprire e osservare da vicino ogni passaggio di questo percorso. Nell’arco di circa un’ora – con l’alternarsi di video  e veloci quiz – è possibile scoprire cosa accade dopo il cassonetto e comprendere come il concetto di economia circolare si applichi perfettamente alla filiera del riciclo di carta e cartone: produzione, trasformazione, utilizzo, raccolta differenziata, recupero, riciclo; un ciclo che grazie alla consapevolezza e alle azioni del singolo è potenzialmente perpetuo. Dal 2000 RicicloAperto è l’appuntamento annuale che apre le porte degli impianti della filiera del riciclo di carta e cartone a scuole, cittadini, istituzioni, media e tutti coloro che sono interessati a capire, assistendo in diretta alle varie fasi del processo industriale, cosa succede a carta e cartone una volta conferiti negli appositi contenitori. Il porte aperte della filiera del riciclo di carta e cartone ha già coinvolto oltre 240.000 persone: ogni anno in occasione dell’apertura al pubblico degli impianti abbiamo accolto oltre 15mila visitatori. Dal 2021 RicicloAperto passa anche al digitale per portare il ciclo del riciclo di carta e cartone direttamente nelle scuole, nelle case e nelle aziende.

RicicloAperto Virtuale
Come fare la raccolta differenziata di carta e cartone
Falsi miti o ottime scuse?
Packaging sostenibile ed innovazione

Jump Group

Jump Group

Jump Group è una Digital Creative Company nata a Forlì nel 2016 da un’idea di collaborazione tra 4 amici. Fin dal primo giorno, il nostro obiettivo principale è stato quello di accompagnare le organizzazioni progettando esperienze digitali fuori dall’ordinario, guidate da una forte creatività e radicate nella tecnologia orientata a impatti reali e misurabili. Combiniamo queste skills in un’unica soluzione innovando le brand experience e promuovendo relazioni significative con gli utenti.

 

Jump Sustainability Plan: il nostro piano aziendale per raggiungere gli SDGs 

Durante il 2020, la nostra azienda ha rinforzato il proprio impegno per rendere ogni progetto più sostenibile. Nello specifico, abbiamo sviluppato il “Jump Sustainability Plan”: un piano che delinea pratiche aziendali orientate al raggiungimento di alcuni punti dell’Agenda 2030 dell’ONU: 

4°: abbiamo destinato un budget annuo per la formazione dei dipendenti garantendo loro un percorso di crescita. 

I workshop gratuiti tenuti dai nostri esperti permettono, inoltre, ai giovani esterni all’azienda di avvicinarsi al mondo della comunicazione rendendo la formazione accessibile a tutti. 

5°: oltre la metà dei nostri dipendenti sono donne. Stipendio, possibilità di crescita, gestione delle responsabilità e dei progetti sono trattate in modo 100% equo. 

7°: un numero sempre più alto di clienti si dimostra interessato all’utilizzo di green server. La nostra azienda sta, infatti, sviluppando partnership con diversi servizi di hosting che utilizzano energia pulita ottenuta da fonti rinnovabili per i propri servizi. 

11°: l’organizzazione di diversi eventi cittadini (ad esempio Zardin e Campus Festival) in collaborazione con il comune ed enti del territorio (come l’UNIBO) ci ha permesso di realizzare progetti di inclusività, sensibilizzazione e ri-avvicinamento della cittadinanza al verde urbano. 

Infine, la nostra azienda ha previsto la disposizione di un premio trimestrale per tutti i dipendenti meritevoli. Le variabili che determinano la vittoria del premio riguardano anche obiettivi di sostenibilità come l’utilizzo di trasporti eco-friendly per recarsi a lavoro (bicicletta o autobus), il car sharing tra colleghi, l’utilizzo della borraccia e la diminuzione del numero di sigarette fumate durante l’orario di lavoro.

L’obiettivo del Jump Sustainability Plan è quello di continuare a implementare ulteriori soluzioni etiche ed ecologiche per rendere il nostro lavoro più sostenibile e fungere da esempio sul territorio stimolando un cambiamento positivo anche nelle aziende nostre clienti.

Jump Academy
Evento Zardin
Evento Campus Festival

Arco – Research that makes the difference

Arco – Research that makes the difference

ARCO è un centro di ricerca universitario che offre servizi di ricerca, consulenza qualificata e formazione. Vanta un’esperienza decennale in Sviluppo Locale, Economia Sociale, Sviluppo Inclusivo, M&E e Valutazione di Impatto e Innovazione Circolare e Commodity Sostenibili. Il punto di forza è la sinergia tra rigore scientifico e soluzioni pratiche. ARCO si avvale delle competenze ed esperienze di economisti, statistici, scienziati politici, sociologi e merceologi che lavorano fianco a fianco in un’ottica di forte interdisciplinarità. 

 

SIRCLES – Supporting Circular Economy Opportunities for Employment and Social Inclusion

Il progetto SIRCLES, implementato in Grecia, Italia, Giordania, Libano, Palestina, Spagna e Tunisia, mira a contribuire alla riduzione delle condizioni di povertà e all’inclusione sociale di NEET e di donne grazie al rafforzamento delle loro competenze e alla creazione di opportunità lavorative nell’ambito dell’economia circolare, in particolare nella gestione della frazione organica dei rifiuti. L’elevato tasso di disoccupazione nei paesi coinvolti, soprattutto dei giovani e delle donne, ha serie ripercussioni economiche e sociali.
Attraverso l’adozione di pratiche di economia circolare si possono creare nuove opportunità di lavoro e dare rilancio alle economie locali, nonché contribuire a preservare le risorse naturali e l’ambiente. Per il progetto, ARCO elaborerà un toolkit per la valutazione locale e la pianificazione strategica. Lo scopo è di individuare in ogni territorio le politiche esistenti di economia circolare, il quadro normativo sulla gestione dei rifiuti organici, le attività che generano questi rifiuti (in modo da intercettarli, evitando che possano andare dispersi, e avviarli ad un impianto pilota di compostaggio), ma anche individuare la possibile domanda di compost di qualità per l’agricoltura locale.
A questo proposito, ARCO esaminerà i piani d’azione per ogni intervento pilota in merito alla capacità rigeneratrice della frazione organica dei rifiuti e la possibilità di creare posti di lavoro. I progetti pilota saranno utilizzati anche per la formazione sulle tecniche di raccolta differenziata dei rifiuti, di gestione di siti di compostaggio, così come buone pratiche di agricoltura sostenibile. Grazie ad un meccanismo di sub-concessione destinato a imprese e cooperative sociali di nuova attivazione, o a quelle già esistenti, disposte a replicare o migliorare i modelli di business, ARCO intende rafforzare le capacità imprenditoriali dei beneficiari al fine di favorire la nascita di nuove imprese nell’ambito dell’economia circolare.

SIRCLES, promuovere opportunità di impiego e inclusione sociale nel settore dell’Economia Circolare
Laboratorio ARCO – Il progetto europeo SIRCLES nel settore dell’Economia Circolare
SIRCLES | ENI CBC MED

Miniconf

Miniconf

MiniConf è un’azienda italiana specializzata nell’abbigliamento bimbi 0-16 anni con i marchi Sarabanda, Minibanda, iDO e Dodipetto. Nasce nel 1973 a Ortignano Raggiolo (AR), grazie all’intuizione di Giovanni Basagni, tra i primi a scommettere sul kidswear puntando su qualità, trasparenza ed etica. Oggi MiniConf è tra le prime 5 aziende italiane del settore kidswear. Produce 7,5 milioni di capi l’anno e conta oggi 350 collaboratori tra la sede, le 2 filiali estere e i 2.500 negozi nel mondo.

 

Fatto per bene challenge / AbbracciaTerra

L’obiettivo di MiniConf è, da sempre, tutelare bambini, persone e ambiente. Proprio per questo, oltre due anni fa l’azienda ha dato il via a un percorso ad hoc per educare i giovanissimi alla sostenibilità. E lo ha fatto lanciando nel 2019 con il brand Sarabanda il progetto “Fatto per bene challenge” in partnership con 1000 scuole italiane: un’opportunità educativa gratuita per arricchire la qualità dell’offerta formativa nelle scuole primarie sui temi legati alla sostenibilità.
Nel concreto, classi, docenti e famiglie si sono sfidati a suon di azioni green in una staffetta che ha visto in palio materiali didattici per gli istituti. Un’iniziativa che non si è fermata a causa del lockdown dovuto all’emergenza Covid-19 e che ha ingaggiato i ragazzi in attività di valore anche in un periodo delicato a causa della sospensione delle attività didattiche. Una partita che si è giocata anche sui social: insieme ad alcune “mamme d’eccezione” – le influencer Elena Schiavon, Ilaria Divaio e Alessandra D’agostino – tutti gli sfidanti hanno postato online le loro azioni green e invitato gli amici a fare altrettanto.
Nel 2021, l’impegno di MiniConf si è concretizzato invece in un progetto innovativo per il settore kidswear, sempre legato a Sarabanda che, in vista della Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile, ha dedicato l’intero mese alla sostenibilità ambientale.
Con l’occasione, l’azienda ha lanciato le favole degli AbbracciaTerra, personaggi di fantasia e grandi amanti della natura che vivono in tribù o famiglie nascondendosi tra noi, fruibili in modalità podcast su Spotify. Obiettivo: raccontare ai bambini l’amore per la Terra con un linguaggio fresco e adatto a loro. Gli AbbracciaTerra, infatti, hanno un claim ben preciso: “se vuoi bene alla terra, abbracciala!”. Un motto che MiniConf ha deciso di riportare anche sui capi della speciale capsule collection realizzata in occasione dell’arrivo nelle concessionarie della nuova Fiat 500, la prima vettura di FCA nata 100% elettrica.

AbbracciaTerra
Fatto per bene challenge

Etica Sgr

Etica Sgr

Etica Sgr è una società italiana 100% specializzata in fondi comuni sostenibili e responsabili. Nasce nel 2000 con la convinzione che selezionare gli emittenti (imprese e Stati) anche da un punto di vista ambientale, sociale e di governance offra potenzialmente valore aggiunto anche sul piano dei rendimenti.
Scopri di più: www.eticasgr.com/chi-siamo


 

Report d’Impatto

La gestione degli effetti della pandemia è stata così impattante che la questione è diventata uno dei temi della nostra attività di engagement con le aziende, ovvero del dialogo con il management delle imprese e dell’azionariato attivo (l’esercizio dei diritti di voto derivante dalla partecipazione al capitale azionario delle imprese in cui investono i fondi). Per fare qualche esempio seguiamo con attenzione le aziende del settore farmaceutico in relazione alla condivisione di dati e brevetti per favorire l’accesso ai vaccini anche nei Paesi in via di sviluppo. Oppure, nel settore dell’abbigliamento, intendiamo dialogare con le aziende affinché diano priorità alla sicurezza sul lavoro e non penalizzino quei fornitori in Paesi che sono in ritardo a causa della pandemia di coronavirus. Nel corso del 2020 abbiamo dialogato con oltre 200 società internazionali, rivolgendo ai manager quasi 700 domande su tematiche ESG. Inoltre abbiamo partecipato alle assemblee di 45 società, votando più di 500 punti all’ordine del giorno. Come sapete i nostri fondi etici si pongo l’obiettivo di ottenere risultati finanziari e la creazione di impatto ambientale, sociale e di governance. Il nostro Report di impatto si pone l’obiettivo di misurare l’impatto dell’attività di selezione dei titoli che compongono i portafogli dei fondi rispetto al mercato di riferimento o benchmark (MSCI World index in euro) e dell’attività di engagement – nello specifico del dialogo – realizzata con le aziende in cui investono i fondi. La misurazione avviene utilizzando indicatori riconducibili agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs).
Ecco alcuni risultati.
Ambiente – nei portafogli dei fondi di Etica Sgr le società che hanno definito obiettivi allineati all’accordo di Parigi (Science-Based Targets) sono il +133% in più rispetto al mercato di riferimento (MSCI World), le imprese che si impegnano a ridurre l’utilizzo d’acqua e massimizzare l’efficienza idrica negli impianti sono il 36% in più rispetto al benchmark e ancora quelle che sviluppano iniziative per la tutela della biodiversità sono il 32% in più. Per l’attività di engagement con le aziende le richieste su questo tema sono state quasi 200, di cui il 35% ha avuto risposte soddisfacenti.
Sociale – le società presenti nei portafogli dei fondi di Etica Sgr con politiche per prevenire il lavoro minorile sono il 43% in più sempre rispetto al mercato di riferimento, il 36% in più sviluppa iniziative per ridurre il rischio sociale nella catena di fornitura e il 30% in più adotta politiche formali sul rispetto dei diritti umani dei propri interlocutori. Per l’attività di engagement con le aziende le richieste presentate su questo tema sono state oltre 200 con un tasso di risposte pienamente positive del 29%.
Governance – le società con un comitato di sostenibilità in seno al Consiglio di Amministrazione sono il 32% in più, quelle la cui politica di remunerazione variabile è legata anche a obiettivi ESG sono il 26% in più e le imprese con una presenza femminile in ruoli dirigenziali uguale o superiore al 20% sono l’8% in più.Per l’attività di engagement con le aziende le richieste presentate da Etica Sgr hanno superato le 350 con un tasso di risposte soddisfacenti del 25%.

Report d’Impatto