BPER Banca

BPER Banca

BPER Banca è la capogruppo del Gruppo BPER, terzo gruppo bancario in Italia per numero di filiali e, attraverso società partecipate o joint venture, è attiva in tutti i principali segmenti di mercato. Il Gruppo BPER è presente in 19 regioni italiane, con più di 18.000 dipendenti e oltre 4 milioni di clienti, con una rete di 1.742 sportelli oltre ad uno sportello nel Gran Ducato del Lussemburgo della controllata BPER Bank of Luxembourg S.A. Il Gruppo comprende anche numerose società prodotto e strumentali.


Piantiamola di inquinare!

Nel corso del 2021 BPER Banca, con l’intento di sensibilizzare i dipendenti ai temi della mobilità sostenibile e di ridurre le proprie emissioni di CO2, ha avviato in collaborazione con Wecity l’iniziativa “Piantiamola di inquinare!”. L’iniziativa di mobilità sostenibile è stata proposta a tutti i dipendenti sul territorio nazionale e ha visto la partecipazione di 800 colleghi/e, che per tre mesi si sono recati al lavoro in bicicletta, a piedi o in monopattino. Attraverso un’app sono stati monitorati i km percorsi, 73.709, equivalenti a oltre 20.822 tragitti casa-ufficio, abbattendo di circa 12 tonnellate le emissioni di CO2. Oltre a un premio inserito in busta paga, ai primi 50 partecipanti che hanno fatto più “chilometri green” nello spostamento casa-lavoro, BPER Banca ha regalato la piantumazione di altrettanti 50 alberi, che vanno ad aggiungersi al “Bosco BPER”. Con la seguente iniziativa la Banca intende perseguire l’obiettivo n. 11 dell’Agenda ONU 2030, “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

BPER Banca risparmia 12 tonnellate di CO2, con il progetto di mobilità sostenibile “Piantiamola di Inquinare”
“Piantiamola di inquinare!”: BPER Banca e Wecity insieme per la mobilità sostenibile

Esselunga

Esselunga

Esselunga è una delle principali catene nel settore della GDO italiana. Azienda che mira all’eccellenza e alla qualità, offre ogni giorno punti vendita curati e funzionali, prodotti freschi selezionati e controllati nel loro ciclo produttivo e prodotti a marchio privato. Inoltre, grazie ai suoi Stabilimenti di produzione e ai Centri di Lavorazione, Esselunga è oggi una vera e propria food company, impegnata nella realizzazione di prodotti alimentari preparati con i più elevati standard di qualità.


Esselunga per l’emergenza ucraina

Esselunga si è immediatamente attivata per l’emergenza umanitaria in Ucraina a sostegno della popolazione colpita dalla guerra attraverso una raccolta fondi in collaborazione con Croce Rossa Italiana e con altre Società nazionali di Croce Rossa impegnate per rispondere all’emergenza. Grazie a questa iniziativa, i clienti titolari di carte Fìdaty hanno potuto dare il loro contributo utilizzando i punti maturati: ogni 500 punti Fìdaty destinati all’iniziativa, Esselunga ha corrisposto 10 euro a Croce Rossa Italiana per l’acquisto di beni o l’erogazione di servizi. È stato possibile partecipare alla raccolta tramite la APP, il sito Esselunga e presso i negozi Esselunga. In segno di ringraziamento, i clienti hanno ricevuto in omaggio una confezione di pasta Esselunga di filiera 100% italiana. Anche i dipendenti di Esselunga hanno potuto dare il loro contributo attraverso una donazione direttamente in busta paga di importo a scelta tra 2, 5, 10 o 20 euro. Grazie al contributo dei nostri Clienti, abbiamo raccolto oltre 2,6 milioni di euro per l’Emergenza Ucraina e grazie agli oltre 2.000 colleghi coinvolti abbiamo donato oltre 30.000 euro. La collaborazione con Croce Rossa si aggiunge alle attività già intraprese da Esselunga a sostegno della popolazione ucraina: l’Azienda sta inviando, anche attraverso propri tir e in collaborazione con diversi enti del territorio (come ad esempio Caritas, Federdistribuzione, Protezione Civile, Comuni, etc.), derrate alimentari e prodotti di prima necessità quali pasta, olio, latte, riso, legumi, tonno, omogeneizzati, pannolini, tessile e prodotti per l’igiene personale. Diverse, infine, le raccolte alimentari concesse a Onlus, Parrocchie, Enti no Profit che, attraverso i nostri negozi e la bontà dei nostri clienti, potranno raccogliere beni da distribuire alle famiglie colpite dal conflitto in arrivo e/o accolte in Italia.

Sito istituzionale
Sito istituzionale – Sezione Sostenibilità
Politica di Sostenibilità
Bilancio di Sostenibilità 2020

Aldi

Aldi

Logo-ALDI

ALDI è una multinazionale tedesca tra le più importanti nel settore della GDO. Dal 2018 è presente in Italia con una sede operativa a Verona, due centri di distribuzione e una rete in espansione di punti vendita sul territorio nazionale. Fa parte del Gruppo ALDI SÜD che conta oltre 6.600 punti vendita in 11 Paesi in 4 continenti. Soddisfare i clienti per migliorare la qualità della loro vita è l’obiettivo che ispira il lavoro quotidiano. Un messaggio che viene rafforzato da un sistema di valori condivisi, che guidano le attività dei collaboratori e sono alla base dei principi CSR dell’azienda: affidabilità, semplicità e responsabilità. Ogni giorno dedica massima cura al benessere della società, alle esigenze dei clienti, nel pieno rispetto dell’ambiente, offrendo prodotti di alta qualità al miglior prezzo possibile.


A scuola con il progetto “Io Vivo Sano – Alimentazione e Movimento” di Fondazione Umberto Veronesi

Nel 2022 ALDI ha aderito all’iniziativa “Io Vivo Sano – Alimentazione e Movimento” di Fondazione Umberto Veronesi rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita tra i più giovani e favorire scelte responsabili in materia di salute. Attraverso un percorso interattivo circa 1400 ragazzi del Nord Italia hanno avuto la possibilità di comprendere l’importanza della prevenzione primaria (quella che si mette in atto con i comportamenti quotidiani) ed esplorare la relazione tra il cibo e il nostro patrimonio genetico per capire come gli alimenti che consumiamo interagiscono con le cellule del DNA e determinano la nostra salute. In questo contesto ALDI si è inserita finanziando il progetto e dedicando alle famiglie degli studenti coinvolti uno speciale flyer informativo contenente consigli utili per un consumo consapevole, ovvero suggerimenti sulle migliori pratiche da adottare per condurre uno stile di vita sano, che faccia bene all’uomo e aiuti a salvare il pianeta. In qualità di azienda che opera nel settore alimentare ALDI è consapevole del ruolo che ricopre all’interno della società e dell’impatto che la sua offerta di prodotti ha sulle persone. Pertanto, la sua azione non si limita a distribuire alimenti buoni e di qualità che danno la possibilità di condurre un corretto stile di vita; l’azienda agisce in prima persona educando la collettività a un’alimentazione sana e ad assumere uno stile di vita equilibrato, due armi fondamentali per la salute e per combattere le malattie. Per questo motivo da anni è a fianco di enti che sostengono la ricerca scientifica e che realizzano campagne/progetti di prevenzione e educazione a favore dell’adozione di stili di vita sani e consapevoli. L’attività di sensibilizzazione (a partire dalle fasce più giovani) in collaborazione con un’associazione specializzata quale è Fondazione Umberto Veronesi ha permesso di mettere in luce proprio questo aspetto: l’importanza di avere una sana alimentazione per prevenire le malattie e condurre uno stile di vita più sostenibile anche da un punto di vista ambientale.

Progetto “Io Vivo Sano”
ALDI in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi
Progetti per la scuola

Bayer

Bayer

Bayer è un’azienda globale fondata sull’innovazione che vanta oltre 150 anni di storia e possiede competenze chiave nei settori delle Life Sciences, Salute e Nutrizione. Il Gruppo Bayer in Italia ha un fatturato di 1,06 miliardi di euro, 1 sito produttivo sul territorio nazionale con impianti fra i più avanzati al mondo e circa 1.650 collaboratori (dati dicembre 2021). Il portfolio del nostro business abbraccia vari ambiti da Pharmaceuticals a Consumer Health fino a Crop Science e si rivolge a medici, agricoltori e consumatori.


“L’Altra Terra”, il cortometraggio di Bayer che racconta l’agricoltura sostenibile

Bayer intende contribuire in modo concreto alla soluzione di una delle sfide chiave di questo secolo: garantire cibo sufficiente, sano, diversificato e sicuro per una popolazione globale in crescita – limitando al contempo l’impatto sull’ambiente e affrontando il cambiamento climatico. L’azienda ha deciso di affidarsi ad un nuovo e innovativo strumento di comunicazione per il mondo agricolo che potesse offrire al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino l’agricoltura e il ruolo che potrà svolgere in futuro per le nuove generazioni. Il cortometraggio “L’Altra Terra” del regista Daniele Pignatelli, prodotto in collaborazione con Giffoni Innovation Hub, è stato girato lo scorso anno dopo aver effettuato una ricerca di mercato che ha coinvolto giovani dai 18 ai 28 anni con l’obiettivo di fotografare la loro conoscenza sul settore dell’agricoltura e il rapporto che intercorre tra la Generazione Z e la conoscenza degli strumenti innovativi nel mondo agricolo. È così nata l’idea di produrre un film che raccontasse una storia che vede protagonista differenti generazioni che ruotano intorno ad una azienda agricola per spiegare come la professione dell’agricoltore rinasce e si aggiorna grazie all’innovazione, al digitale e alle nuove tecnologie, indispensabili per ridurre l’impatto ambientale e promuovere il Made in Italy nel mondo. Lo short-movie ha iniziato il tour dei festival nazionali/internazionali e ha raggiunto un grande successo: è stato infatti selezionato in concorso al 17° Italian Film Festival USA ed è stato proiettato in quattordici città nord-americane per tutto il mese di aprile 2022. In Italia il corto green – in pochi mesi – è già stato apprezzato da oltre 25.000 persone, soprattutto studenti delle scuole superiori di secondo grado in occasione di momenti formativi, di dibattito e orientamento sull’ l’agricoltura di oggi, un settore strategico per il futuro del pianeta e una grande opportunità per le nuove generazioni.

“L’Altra Terra” – il cortometraggio prodotto da Bayer in collaborazione con Giffoni Innovation HUB
Bayer racconta l’agricoltura sostenibile al Festivaldeigiovani®
Bayer, le nuove generazioni e l’agricoltura del futuro
Intervista a Fabio Minoli
Le voci dei protagonisti: intervista a Bayer Italia | Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale 

Asdomar – Generale Conserve

Asdomar – Generale Conserve

Generale Conserve è una società di produzione e di commercializzazione, che oggi conta 684 collaboratori. Presente sul mercato con ASDOMAR, marca premium leader nella qualità di tonno, sgombro e salmone è co-leader anche nella produzione di Private Label. In oltre 40 anni di attività, l’azienda si è affermata sul mercato come modello in termini di qualità, innovazione e sostenibilità, offrendo un prodotto di pregio, realizzato attraverso la selezione accurata delle materie prime nel rispetto della sostenibilità della pesca, e caratterizzato dal connubio fra tradizione artigianale e innovazione tecnologica.


EcoeFISHent

EcoeFISHent è un progetto europeo per l’economia circolare che si prefigge l’ambizioso obiettivo di creare un cluster replicabile, sistemico e sostenibile volto alla diffusione territoriale di un’economia circolare a impatto climatico zero, cui Generale Conserve ha aderito. Il progetto riguarda un insieme di attività a 360gradi inerenti al recupero e valorizzazione degli scarti di lavorazione della materia prima ittica e la loro trasformazione in sostanze bioattive da impiegare nei settori più differenti. Il progetto parte da un processo innovativo per la disidratazione ed estrazione sottovuoto che permette di stabilizzare lo scarto, bloccando i processi degradativi, e realizzare una polvere facilmente trasportabile al laboratorio, da cui estrarre sostanze ad alto valore aggiunto da utilizzare in ambito nutraceutico, farmaceutico e cosmetico. Questo è reso possibile grazie a una tecnologia a basso impatto ambientale, un innovativo macchinario brevettato, localizzato nello stabilimento di Olbia di Generale Conserve. La parte di scarto da cui non saranno estratte le sostanze nutraceutiche o cosmetiche verrà bioconvertita e destinata ad al tre industrie come quella del packaging, tramite il ricavo di bioplastiche a partire dalla gelatina estratta dagli scarti di lavorazione dell’ittico. Generale Conserve partecipa al progetto pilota come attore cardine, in quanto è tra i tre fornitori della materia prima del progetto e con l’ambizione di poter industrializzare l’intero processo nell’arco di cinque anni. EcoeFISHent ha come scopo quello di ripensare il rapporto con il mare e le forme di vita che lo abitano, contribuendo alla riduzione e dell’impatto ambientale sugli ecosistemi marini e riducendo gli scarti.

EcoeFISHent: da scarti di pesce a ingredienti a valore aggiunto
EcoeFISHent sito ufficiale
Bilancio di Sostenibilità ASDOMAR
ASDOMAR.it

CRAFTER.AI by Athics

CRAFTER.AI by Athics

Athics è la società specializzata in cognitive science che ha creato CRAFTER.AI: la piattaforma No Code AI per la creazione di assistenti virtuali, in grado di gestire le conversazioni con gli utenti in maniera personalizzata attraverso il linguaggio naturale, adattando le risposte al profilo psicometrico dell’interlocutore per rispondere alle esigenze di soggetti diversi.


Gli assistenti virtuali di CRAFTER.AI™ nel progetto RE-Hub-ILITY

Re-hub-ility è il progetto di ricerca, finanziato da Regione Lombardia per 3,8 milioni di euro, nell’ambito dei fondi europei del “Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020”.Il progetto è guidato dall’ICS Maugeri Spa Società Benefit, con la collaborazione di Università di Pavia, Università Cattolica, Università di Napoli Federico II e un pool di aziende di innovazione sul territorio lombardo, tra cui Athics, la società del Gruppo Yoda, specializzata in cognitive science e proprietaria di CRAFTER.AI™.Obiettivo del progetto è di sviluppare e validare strategie riabilitative e di assistenza al paziente cronico, attraverso la realizzazione tecnologica e sostenibile di un’infrastruttura ICT innovativa per l’erogazione di prestazioni di riabilitazione domiciliare personalizzata del paziente.Athics ha accettato la sfida di realizzare per Re-hub-ility un chatbot capace di massimizzare l’aderenza del paziente al piano di riabilitazione proposto dai clinici. Il chatbot sarà l’interfaccia di “virtual coaching” del progetto, attraverso cui dare risposta alle richieste più frequenti dei pazienti in maniera personalizzata in base ai dati di profilo dell’assistito, con l’obiettivo di favorire l’interazione col programma e l’aderenza alle terapie.

Il progetto Re-hub-ility

Amplifon

Amplifon

Amplifon, leader globale del mercato retail dell’hearing care, dal 1950 rende possibile la riscoperta di tutte le emozioni dei suoni. 18.600 professionisti nel mondo si impegnano ogni giorno nel comprendere le esigenze uniche di ogni cliente, offrendo prodotti e servizi innovativi e altamente personalizzati per garantire a ognuno la migliore soluzione e un’esperienza straordinaria. Il Gruppo opera attraverso una rete di circa 9.200 punti vendita in 25 Paesi e 5 continenti.


Listen Responsibly

Ci Sentiamo Dopo – Listen Responsibly è una delle iniziative realizzate all’interno dell’area “Community Impact” del piano di sostenibilità, tramite cui l’azienda si impegna a diffondere una maggiore sensibilità sulla prevenzione e il benessere uditivo, l’ascolto responsabile e l’impatto dell’inquinamento acustico. Il progetto formativo invita i giovani a una partecipazione attiva e ha l’obiettivo di renderli veri e propri ambasciatori di una nuova cultura del suono. Dal suo esordio, il progetto ha già coinvolto circa 26.000 studenti in oltre 1.300 classi in tutta Italia mediante un toolkit didattico, laboratori e workshop con esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, ed è sbarcato recentemente anche in Spagna e Francia. Inoltre, a Gennaio 2020 abbiamo lanciato l’app Listen Responsibly, un vero e proprio noise-tracker grazie al quale gli utenti possono rilevare i livelli di rumore dei luoghi che frequentiamo e dare vita a una mappa crowd-sourced dell’ecologia acustica.

Piano di Sostenibilità Amplifon – Listening Ahead
Progetto scuole – Ci Sentiamo Dopo
App – Listen Responsibly
Video – App Listen Responsibly

Figli del Mondo

Figli del Mondo

L’associazione “Figli del Mondo” nasce nel 2002 come iniziativa non-profit promossa da un gruppo di imprenditori, dirigenti d’azienda e professionisti operanti nel territorio di Rimini. Figli del Mondo opera come facilitatore di processi ed interprete di linguaggi e metodi tra mondi diversi, costruendo reti. Da alcuni anni gestisce la rete che supporta la creazione di nuove imprese responsabili e coordina la rete territoriale per lo sviluppo di Economie Abitanti nelle aree interne del Paese.


Appenninol’hub – Accompagniamo Comunità verso Economie Abitanti

Appenninol’hub è la neo-nata rete di soggetti pubblico-privati, coordinata da Figli del Mondo, che mira a moltiplicare le opportunità di sviluppo socio-economico dei territori, mette a sistema attori locali, esprime vocazioni e potenzialità delle comunità delle aree interne nel Paese.
Il progetto accompagna le Comunità delle aree interne nello sviluppo di economie e servizi capaci di rispondere alle loro aspirazioni, per migliorare le condizioni di vita, sviluppare occupazione, rigenerare servizi di base in borghi e paesi, valorizzare le ricchezze dei luoghi, sviluppare resilienza.
Appenninol’hub ha lanciato la sua prima Call di Imprese Abitanti per raccogliere e accompagnare idee d’impresa che partono dalle aspirazioni di cittadini delle aree interne per sviluppare le proprie comunità. Sono oltre 70 le idee d’impresa abitanti ricevute da tutta Italia, che toccano temi quali la rigenerazione di spazi per la socialità, turismo rigenerativo, agricoltura sostenibile e molto altro.
Vista la grande diversità di idee, Appenninol’hub ha arricchito il percorso originario di ispir-azione e sviluppo con un vero e proprio programma di incubazione dedicato alle IMPRESE ABITANTI. Il percorso offerto è in collaborazione con Primo Miglio – Acceleratore di startup responsabili, progetto che da quattro anni lavora sul territorio per la promozione dell’innovazione sociale attraverso l’accompagnamento alla nascita di nuove imprese responsabili.
Il percorso di IMPRESE ABITANTI, connubio tra abilitazione alle capacità imprenditoriali e coinvolgimento delle comunità, permetterà ai partecipanti di accelerare la loro costituzione in impresa abitante. Il percorso è composto da incontri formativi e workshop, sessioni di revisione e mentoring; le idee saranno accompagnate da esperti, consulenti e servizi professionali, utili a superare gli errori più comuni durante l’avvio di una nuova impresa, supportandoli dall’ideazione alla realizzazione fino allo sviluppo e all’ottenimento di finanziamenti.

Sito Appenninol’hub
Pagina facebook Appenninol’hub
Sito Primo Miglio
Pagina facebook Primo Miglio

 

 

Casa dell’agricoltura

Casa dell’agricoltura

La Casa dell’Agricoltura, soggetto del terzo settore, è nata nel 2017.
Opera per favorire la conoscenza di un’agricoltura di qualità, per la tutela del territorio, il rispetto dell’ambiente e per un consumo consapevole.
Si propone l’obiettivo di contribuire alla discussione sulla sostenibilità in agricoltura sottolineando come una buona agricoltura dia un’immagine di modernità e di innovazione.
Si relaziona con istituzioni, associazioni, luoghi del sapere, enti, singole personalità che condividono la volontà di un approfondimento e di un contributo di merito su questi temi.


Il formatore agricolo ambientale: un nuovo professionista in agricoltura

L’insieme delle politiche agricole è sempre più orientato al sostegno di un’agricoltura sostenibile e impegnata contro i rischi di un degrado ambientale di cui sono chiari i pericoli.
La Riforma della PAC, approvata a fine giugno2021, orienta, pur con limiti, questo indirizzo strategico. Occorre porsi l’interrogativo se le professionalità operative in agricoltura e nei settori collegati corrispondano pienamente alla domanda di competenza e capacità tecniche che gli agricoltori richiedono.
Professionalità che accompagnino la transizione sostenibile dell’agricoltura dal punto di vista ambientale, senza perdere di vista la necessaria capacità produttiva e la conseguente sostenibilità economica, oltre a una sostenibilità sociale che veda nell’agricoltura una fonte di equilibrio e stabilità.
Per affrontare questi problemi Casa dell’Agricoltura ha individuato una figura professionale nuova che si specializza attraverso un Corso di Perfezionamento post Laurea Magistrale nelle discipline agricole e a esse collegate: il Formatore Agricolo Ambientale.
Il Formatore Agricolo Ambientale è un professionista che ha una visione complessiva dei problemi della transizione sostenibile agricola e territoriale, ha la capacità di identificarli e infine garantisce la competenza nell’indicare le soluzioni adottabili. Lavora con le aziende agricole, con le Amministrazioni che si occupano di agricoltura, con gli Istituti territoriali che operano nella tutela del territorio (Enti Parco), con le Organizzazioni che la stessa agricoltura esprime.
Il Corso, completamente gratuito, prevede lezioni teoriche, stages pratici, e si conclude con un tirocinio retribuito di tre mesi presso aziende ed Enti.
L’iniziativa – ideata e promossa da Casa dell’Agricoltura – è sostenuta economicamente dalla Fondazione Cariplo e vede la collaborazione del Dipartimento di scienze e politiche ambientali della Università di Milano (Facoltà di Agraria) e del Crea-pb (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Politiche e Bioeconomia). L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano collabora validando l’insieme delle attività formative e i passaggi conclusivi.
Il Corso si è avviato nello scorso novembre 2021 e si concluderà a fine maggio 2022.

Il Formatore Agricolo Ambientale
Il benessere in cucina. Il cibo dall’agricoltura alla tavola

Palm

Palm

PALM SpA SB nasce da una grande passione e competenza per la lavorazione del legno e dai forti Valori in cui la famiglia Barzoni si riconosce. Fin dal 1980 si è sempre distinta per il suo percorso pionieristico nella eco-progettazione e produzione di pallet in legno sostenibili. Palm nel tempo ha fatto della sostenibilità d’impresa uno dei suoi principi cardine, diventando Società Benefit nel 2020 ed azienda certificata B Corp dal 2017. Approcciandosi ad un nuovo modo di fare impresa che basa le proprie scelte nel rispettare l’ambiente, condividere obiettivi con i propri stakeholder e collaboratori ed un impegno etico verso la comunità locale e il territorio.


Filiera etica del pallet garantita da certificazione PEFC e B Corp per i criteri ESG

Il pallet è lo strumento più importante nell’economia globale, è l’eroe sconosciuto e l’anello centrale nella catena di fornitura
Il pallet di legno è la vera interfaccia nella movimentazione, distribuzione essenziale di ogni filiera produttiva. Movimenta il 95% di ogni prodotto. La sua utilità facilita la ricezione e preparazione ordini, spedizioni, pallettizzazione e stoccaggio. Tuttavia è invisibile e non considerato nel suo impatto sociale e ambientale sia per l’opinione pubblica, sia soprattutto per le Aziende e operatori che lo utilizzano. Un pallet realizzato con risorsa forestale gestita nei criteri di legalità, sostenibilità e tracciabilità di filiera da bosco a utilizzatore diventa un vettore di Sviluppo Sostenibile e offre molteplici vantaggi nella rendicontazione del percorso di Responsabilità Sociale e ESG.

L’importanza di promuovere filiere certificate nel pallet in legno
Usiamo legno proveniente solo da fonti sostenibili e foreste certificate PEFC. Anche l’Unione Europea e l’Italia sono responsabili della distribuzione delle foreste. Un bosco gestito secondo criteri sostenibili fornisce prodotti forestali di sicura provenienza e legalità, assicurando un’economia anche alle aree montane. Mediante tagli programmati, pulizia del sottobosco, ecc. ha un tasso di crescita superiore e accumula CO2 in biomassa contribuendo a ridurre le emissioni. Ha un tasso di incendiabilità inferiore, non si disperde CO2 a causa degli incendi, assicura una corretta copertura del suolo evitando il rischio di erosione, frane e smottamenti.

La soluzione migliore per un Pallet Sano, Etico e Sistemico
L’attenzione di Palm all’uomo e all’ambiente ha favorito la nascita del Greenpallet® a ridotto impatto globale. Per realizzare un Greenpallet a basso impatto ambientale limitando le emissioni di CO2 serve valorizzare le filiere di legno locali. Il pallet viene costruito con legno locale e di prossimità, utilizzato in prossimità del luogo di produzione e recuperato localmente aderendo alla rete Rilegno. Infine viene riutilizzato in un’ottica di economia circolare e rigenerativa, tramite il riciclo dell’industria del legno ad esempio per la produzione di blocchetti per pallet e oggetti di design e upcycling per la casa attraverso l’Onlus locale.

Codice Etico