Emil Banca

Emil Banca

Emil Banca, banca di Credito Cooperativo, promuove il benessere delle comunità locali, migliorando condizioni morali, culturali ed economiche. Favorisce la cooperazione, il risparmio, la previdenza e la coesione sociale. Agisce come intermediario creditizio e impresa sociale, mirando al benessere dei soci e allo sviluppo territoriale. Collabora attivamente con enti pubblici, istituzioni private e associazioni per creare valore condiviso sul territorio e favorire lo sviluppo economico locale, specie nelle aree più svantaggiate.


Il piano triennale di sostenibilità di Emil Banca

Per perseguire gli obiettivi di sostenibilità che ci siamo dati è necessario che questi siano concretamente integrati e condivisi a tutti i livelli dell’organizzazione: partendo da questa convinzione, la nostra Bcc si è quindi dotata di un sistema di governo e gestione della sostenibilità volto a promuovere il coinvolgimento attivo e lo sviluppo della cultura e delle competenze di amministratori, dirigenti, manager e dipendenti tutti. Il Comitato per la sostenibilità ha fornito gli indirizzi per attivare un percorso di sviluppo pluriennale di cui la prima tappa è rappresentata dall’elaborazione di un Piano di sostenibilità per il triennio 2022-2024, che costituisce un quadro unitario degli impegni e degli obiettivi della Banca nella prospettiva della sostenibilità. Il Piano è stato aggiornato a maggio 2023.
Un obiettivo prioritario del progetto è stato quello di attivare un processo articolato di analisi e valutazione capace, da un lato, di riconoscere, sistematizzare e programmare i numerosi «elementi di sostenibilità» già in corso e, dall’altro lato, di individuare gli aspetti che richiedono interventi di cambiamento e sviluppo, anche per quanto riguarda le competenze del personale.
In maniera sinergica rispetto al Piano strategico, la nostra Banca ha così definito il proprio Piano di sostenibilità declinato in obiettivi puntuali su un orizzonte temporale triennale. Si tratta di un documento formale in cui la nostra Bcc si impegna concretamente nei temi della sostenibilità. All’interno del piano, infatti, vengono definiti gli impegni generali e specifici assunti per ciascuno di questi, con un’indicazione chiara della tempistica di realizzazione.
Nel Rapporto Sociale 2023 di Emil Banca, che viene redatto in occasione dell’Assemblea dei Soci 2024 e pubblicato sul sito web, viene fornita una rendicontazione sull’attuazione delle principali previsioni del Piano di sostenibilità nel corso del 2023.

Nel triennio il piano è stato oggetto di revisione,  tenuto conto del contesto in divenire, degli aggiornamenti normativi e delle indicazioni della Capogruppo. È stata necessaria anche una revisione degli indicatori per renderli monitorabili in maniera più efficace. Da segnalare che il 2023, secondo anno di attuazione del Piano di sostenibilità 2022-24, ha visto per la prima volta l’integrazione di alcuni dei suoi obiettivi all’interno del Piano Strategico aziendale 2023-2025. Per sottolinearne l’importanza, alcuni di questi sono stati inseriti nell’ambito del sistema incentivante per il personale più rilevante. Già nel 2022 erano stati introdotti indicatori quantitativi e qualitativi relativi agli obiettivi del Piano di Sostenibilità e un sistema di raccolta dei dati, automatizzato maggiormente nel 2023. Con cadenza semestrale, per gli indicatori del Piano di Sostenibilità, e trimestrale, per gli indicatori inseriti nel Piano Strategico, viene effettuata una rendicontazione alla Direzione e al Comitato per la Sostenibilità. Esternamente la rendicontazione viene effettuata tramite il Rapporto Sociale. È importante avere un alto livello di engagement della governance aziendale. Nel novembre del 2023 si è tenuto un evento formativo e di confronto sui temi della sostenibilità dedicato alla governance. L’obiettivo principale era delineare una visione sostenibile per il futuro dell’azienda. Durante la parte formativa, si è puntato a promuovere una piena comprensione delle recenti normative e iniziative sostenibili adottate, oltre a consolidare la consapevolezza delle implicazioni pratiche della sostenibilità sulle strategie e gli assetti aziendali. Inoltre, si sono raccolti indirizzi per rafforzare l’integrazione delle politiche di sostenibilità nella pianificazione strategica. Questo impegno riflette la volontà di Emil Banca di procedere con responsabilità e lungimiranza, contribuendo così a un futuro sostenibile per tutti gli stakeholder.

La sostenibilità in Emil Banca
Il Piano di sostenibilità 2022-2024
La rendicontazione

 

BPER Banca

BPER Banca

BPER Banca è il terzo Gruppo bancario quotato nazionale per raccolta globale e numero di sportelli e, anche attraverso società partecipate, è attivo su tutti i principali segmenti del mercato bancario e dei servizi di investimento. Il Gruppo BPER è presente in tutte le regioni italiane con una rete di 1.635 sportelli al 31 dicembre 2023 sul territorio nazionale, oltre a uno sportello nel Gran Ducato del Lussemburgo della controllata BPER Bank Luxembourg S.A.. Forte di tre banche commerciali (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca Cesare Ponti), il Gruppo è in grado di offrire, grazie auna solida rete di partecipazioni e partnership, un’assistenza qualificata ai propri clienti su tutti i principali mercati internazionali


La trappola dell’azzardo

Aumentare la consapevolezza dei rischi e pericoli che ruotano intorno al mondo del Gioco d’Azzardo cercando di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone, con una particolare attenzione al mondo giovanile, al mondo bancario e a quello degli amministratori locali. È questo l’obiettivo principale del progetto La trappola dell’azzardo, in collaborazione con Avviso Pubblico, che ha visto nel primo semestre del 2023 un ciclo di incontri gratuiti riservati sia a studenti e personale scolastico, sia a tutta la cittadinanza, per sensibilizzare sul tema della prevenzione e del contrasto del disturbo da gioco d’azzardo e riflettere insieme sulle strategie educative da intraprendere. Le piazze coinvolte sono state Roma, Torino, Genova, Napoli, Palermo e, come tappa conclusiva al BPER Forum, Modena. Oltre 1.500 i ragazzi coinvolti nella prima serie di incontri. La nuova edizione, oltre alla particolare attenzione al mondo giovanile ancora coinvolto attraverso gli incontri con le scuole, ha visto il coinvolgimento diretto di alcuni ordini professionali. Gli incontri pomeridiani sono infatti inseriti nei percorsi formativi per il riconoscimento dei crediti individuali, a partire dall’Ordine dei giornalisti, degli assistenti sociali, degli avvocati e degli psicologi. Quattro le tappe previste per il 2024: partiti il 16 febbraio a Bari, proseguiamo a Verona (27 marzo), Milano (11 aprile) per chiudere infine con la tappa di Firenze (maggio).

La criticità principale riscontrata è la mancanza di educazione finanziaria dalla quale deriva l’uso inconsapevole del denaro, che a volte può portare a dipendenze patologiche come il gioco d’azzardo. Bisognerebbe creare all’interno delle scuole dei veri e propri progetti sui rischi legati al gioco on line, sempre più diffuso tra i giovani. Bisogna condurre i giovani a prendere consapevolezza del valore del denaro, del tempo, delle risorse a nostra disposizione e dell’uso consapevole delle stesse.

Lotta al gioco d’azzardo patologico
Bilancio di sostenibilità
Estratto conferenza stampa

 

B-education: idee che valgono

Nel corso del 2023 è stata portata a termine la prima edizione di B-education: idee che valgono, un importante ed innovativo progetto nazionale di educazione finanziaria e alla sostenibilità ideato da BPER Banca, con il coinvolgimento di diverse università italiane; inserito nel Piano industriale 2022-2025 della Banca, ha visto la partecipazione attiva di importanti partner come FEduF e CivicaMente, la collaborazione dell’ASviS, di Officine Italia, del MUR e dell’associazione dei docenti di economia degli intermediari e dei mercati finanziari e finanza d’impresa. Il progetto, strutturato in tre diverse fasi, ha visto il coinvolgimento di oltre 1.900 studenti della triennale e della magistrale, appartenenti a diversi dipartimenti di oltre 60 università italiane, con l’obiettivo di diffondere l’educazione finanziaria e la sostenibilità come competenze di cittadinanza trasversali ai percorsi di studio. Gli studenti, dopo essersi iscritti sulla piattaforma dedicata, hanno avuto la possibilità di votare i 10 argomenti da approfondire (prima fase: “Vote”). Nella seconda fase, denominata “Learn”, ai partecipanti è stata data la possibilità di fruire di corsi e-learning di approfondimento sulle tematiche socio-economiche selezionate nella fase “Vote”, di un importante corso di formazione dell’ASviS sui 17 Sustainable Development Goals (con l’ottenimento di uno specifico attestato) e di tre webinar di formazione su altrettante soft skill. Nella terza fase denominata “Make” si sono formati, a partire da aprile 2023 diversi gruppi di lavoro che hanno creato progetti di educazione finanziaria su una delle 10 tematiche sopra riportate – rivolti ad un cluster scelto dagli stessi studenti (ragazzi di tutti i livelli d’istruzione, adulti in età produttiva o persone della terza età). Al termine di questa fase di project work gli elaborati sono stati valutati dal Comitato Scientifico e a dicembre 2023 è avvenuta la presentazione dei progetti da parte dei 6 gruppi finalisti con la premiazione dei 3 progetti migliori. Il primo gruppo classificato ha ricevuto una carta prepagata (a membro) con Euro 10.000, il secondo 8.000, il terzo 7.000. Inoltre, su richiesta, si è data la possibilità ai vincitori di avviare un iter di eventuale selezione presso la stessa BPER Banca. BPER ha deciso di avviare su questo progetto un percorso di analisi e monitoraggio che si è concretizzato nell’implementazione di un modello strutturato di valutazione di impatto sociale.

La criticità è stata la fase di engagement che ha richiesto l’attivazione del supporto di diverse Università italiane, supporto che è stato fondamentale per la riuscita del progetto. Altro elemento sfidante è stato rappresentato dal mettere studenti provenienti da diversi Atenei a lavorare ad un progetto comune, i risultati sono stati di rilievo.

B-education: idee che valgono
Sito ideechevalgono.it

CSV Milano

CSV Milano

CSV Milano opera al servizio delle Organizzazioni di volontariato (Odv) come agente di sviluppo del volontariato e della cittadinanza attiva nella città metropolitana di Milano per il perseguimento dell’interesse generale della comunità. CSV Milano è Ente di Terzo Settore (ETS) e opera prevalentemente nel territorio della Città metropolitana. Anche grazie alle reti CSVnet e CSVnet Lombardia, favorisce il protagonismo delle cittadine e dei cittadini e opera con istituzioni e organizzazioni attraverso servizi e progetti, supporta il volontariato nel dotarsi di competenze, collaborare con altri soggetti, reperire risorse e intervenire sui bisogni sociali.


CreAction – creativity in action

CreAction è il progetto milanese del programma internazionale Burberry Inspire per l’empowerment giovanile attraverso l’uso delle arti creative, ideato da Burberry Group plc, The Burberry Foundation e International Youth Foundation (IYF), realizzato in nove Paesi del mondo. CSV Milano e Shareradio saranno in prima linea per dare voce ai giovani con meno possibilità e promuovere un cambiamento nelle loro vite e all’interno delle proprie comunità. CreAction si rivolge a circa 500 giovani provenienti da tre aree di Milano: la prima si trova nella zona sud della città e comprende i quartieri Vigentino, Stadera e Gratosoglio; la seconda si trova nella zona nord-ovest e comprende i quartieri San Siro e Selinunte; la terza è il Municipio 9, l’area nord. Queste comunità sono state selezionate per l’alta percentuale di giovani privi di un’istruzione formale (quasi il 20%) e/o disoccupati (30% e oltre) e per l’assenza di opportunità in grado di sviluppare il loro potenziale e creare percorsi positivi per il loro futuro. Lo scopo del progetto, infatti, è quello di rafforzare nei giovani il senso di appartenenza alla propria comunità e la speranza nel futuro, attraverso attività e strategie che li incoraggino a esercitare la creatività, a costruire e vivere la propria storia e a impegnarsi con gli altri. I migliori creativi e giovani che partecipano alle attività previste svilupperanno competenze fondamentali, come una maggiore fiducia in se stessi, una maggiore capacità di lavorare con gli altri, il pensiero critico, etc. Inoltre, svilupperanno nuovi legami con altri nella loro comunità e, per chi volesse trasformare la propria passione in un’attività professionale, una maggiore motivazione a definire e perseguire i loro percorsi di carriera.
Il progetto si articola in tre strategie.
Formazione: offrire laboratori di gruppo;
Produzione: coinvolgere nella produzione di un programma radio;
Diffusione: racconteranno alla comunità il loro percorso e le attività svolte.

Le principali criticità che possono comprometterne l’efficacia e l’attrattiva per il pubblico giovanile sono un’eccessiva formalità e un forte paragone con l’ambiente scolastico, che rendono complessa la nascita di una collaborazione generativa tra i ragazzi e i tutor. Tuttavia, è fondamentale che i tutor agiscano non solo come educatori, ma anche come “fratelli maggiori”, condividendo esperienze simili e dimostrando un forte desiderio di aiutare i ragazzi nel loro percorso, proponendo un ambiente accogliente dove i ragazzi si sentano liberi di esprimere se stessi. Utilizzare un linguaggio giovanile e vicino alla loro realtà quotidiana aiuta a trasmettere l’idea che i corsi non siano solo un’altra forma di imposizione, ma piuttosto uno spazio di libertà e di sfogo. Inoltre, è cruciale non limitarsi a un approccio individuale, ma puntare alla creazione di una vera e propria comunità di persone con interessi e obiettivi condivisi. Questo richiede tempo e sforzi costanti nel costruire legami e connessioni tra i partecipanti, che possono essere coltivati nel tempo. Tuttavia, mentre ci si concentra sulla qualità delle relazioni, i finanziatori privilegiano una prospettiva più formale e orientata ai numeri. Questo può portare a una discrepanza tra le loro aspettative e gli obiettivi del progetto. Per affrontare questa sfida, è importante trovare un equilibrio tra le esigenze qualitative del progetto e le richieste quantitative dei finanziatori, trasformando i numeri in narrazioni significative che dimostrino l’impatto reale delle attività sui giovani partecipanti.
In conclusione, per garantire il successo del progetto, è fondamentale lavorare sulla creazione di relazioni autentiche e significative tra ragazzi e tutor, creando un ambiente inclusivo e accogliente, e bilanciando le esigenze qualitative con le aspettative quantitative dei finanziatori. Solo attraverso un approccio integrato e olistico si può garantire un impatto duraturo sulle vite dei giovani coinvolti.

Sito web dell’organizzazione proponente
Landing page dedicata al progetto
Sito web del progetto
Pagina Instagram del progetto

 

CESVI

CESVI

CESVI è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente nata a Bergamo nel 1985. Da quasi 40 anni porta il cuore degli italiani nelle emergenze e nei luoghi più poveri del mondo attraverso progetti di lotta alla fame, per la tutela delle persone e dell’ambiente. Agisce fornendo strumenti e competenze per rendere le popolazioni aiutate artefici del proprio futuro. Premiata tre volte con l’Oscar di Bilancio per la trasparenza, è parte del network europeo Alliance2015.


Le Case del Sorriso: qui la speranza trova casa

Le Case del Sorriso di CESVI sono un tetto sicuro per aiutare e dare speranza ai bambini in condizioni di vulnerabilità in Italia e nel mondo. Le Case del Sorriso fanno parte del programma internazionale Case del Sorriso di CESVI attivo in 7 Paesi in tutto il mondo: Africa (Zimbabwe e Sud Africa), America Latina (Brasile e Perù), India, Haiti e Italia (Bari, Napoli e Siracusa). CESVI gestisce 13 Case del Sorriso con l’obiettivo di aiutare i bambini e gli adolescenti attraverso istruzione, formazione, sport, cibo e assistenza psicologica. Dove non esiste ancora una Casa del Sorriso, i nostri operatori qualificati mettono in atto iniziative mirate a dare concreta risposta ai bisogni immediati dei bambini e alla ricostruzione di un futuro migliore. Le Case del Sorriso di CESVI sono luoghi sicuri dove bambini e adolescenti che vivono in condizioni di miseria, degrado e abbandono ricevono accoglienza per costruire il futuro giorno per giorno al riparo dalla violenza e dai pericoli che contraddistinguono i difficili contesti in cui sono inserite. All’interno delle Case del Sorriso, i bambini partecipano a numerose attività laboratoriali e ludico-ricreative importanti per la loro crescita, la loro serenità e la loro formazione. Il progetto Casa del Sorriso è legato al territorio, risponde ai bisogni dei beneficiari grazie anche al coinvolgimento degli stakeholder locali con un approccio multisettoriale. Grazie al programma Case del Sorriso di CESVI, i bambini ritrovano la speranza nel futuro.

Foto di Roger Lo Guarro e Gianfranco Ferraro per CESVI

Sito dedicato a Le Case del Sorriso di CESVI
Case del Sorriso: dove i bambini sognano in grande
Bilancio Sociale 2023
Il Programma Case del Sorriso in Sudafrica: la storia di Phelokazi

 

B Lab Italia

B Lab Italia

B Lab Italia è la Fondazione che coordina il movimento delle B Corp in Italia. Il suo obiettivo è far crescere, coinvolgere e gestire la community delle B Corp, l’ecosistema allargato e i partner regionali, per realizzare un sistema economico più inclusivo, equo e rigenerativo. B Lab Italia mette in pratica la Teoria globale B Lab, promuovendo cambiamenti di policy all’interno dei governi, amplificando storie credibili di imprese come forza positiva e trasformando il modo di agire delle imprese nei loro territori.


Evoluzione degli Standard di B Lab

B Lab riconosce che gli standard aziendali sociali e ambientali di alta qualità richiedono un continuo miglioramento per soddisfare i principi di inclusione, indipendenza e credibilità. Sviluppati in base alle migliori pratiche in materia di standard e informati dai contributi e dalle ricerche degli stakeholder, i nostri standard si sono continuamente evoluti dalla nostra fondazione nel 2006.
Gli standard del B Lab sono molteplici e comprendono:

  • Valutazione dell’impatto B: Uno strumento completo per misurare, gestire e migliorare l’impatto positivo di un’azienda su lavoratori, comunità, clienti, fornitori e ambiente. Un punteggio verificato di 80 sul B Impact Assessment serve anche come requisito per la certificazione B Corp.
  • Standard di rischio: Una valutazione dell’idoneità alla Certificazione B Corp basata su un esame degli impatti potenzialmente negativi associati al settore e ad altre pratiche di un’azienda.

Standard e requisiti di base per le multinazionali: Requisiti di base aggiuntivi per le grandi aziende, definite come società madri che generano un fatturato annuo superiore a 5 miliardi di dollari.
I nostri standard vengono aggiornati e migliorati regolarmente. Anche se i meccanismi di revisione specifici variano a seconda della natura del progetto, tutti i progetti di sviluppo degli standard sono informati dalla ricerca e dai contributi di più parti interessate.
Gli standard del B Lab sono gestiti in modo indipendente dal Consiglio consultivo per gli standard e dal Consiglio di amministrazione del B Lab, con il contributo di stakeholder esterni e di vari gruppi di lavoro e consultivi.

STANDARD DI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO B
Gli standard di B Impact Assessment sono stati aggiornati l’ultima volta nel gennaio 2019 (versione 6); tuttavia, i miglioramenti dei contenuti e delle funzionalità sono stati sviluppati e incorporati separatamente. Con la supervisione e l’approvazione dello Standards Advisory Council, gli aggiornamenti del B Impact Assessment vengono valutati nell’arco di 12-18 mesi, attraverso un processo che incorpora il feedback fornito dagli utenti della piattaforma B Impact Assessment, nonché:

  • Ricerca e coinvolgimento delle parti interessate per identificare argomenti nuovi ed emergenti e le migliori pratiche.
  • Identificazione delle aree prioritarie di miglioramento sulla base delle indicazioni dei Gruppi consultivi regionali sugli standard e del Consiglio consultivo sugli standard.
  • Ricerca e sviluppo continui, test e analisi dei dati.
  • Un periodo di commento pubblico di 60 giorni.

Nell’arco di 12-18 mesi vengono sviluppati anche gli addendum del settore. Oltre a quanto sopra, questi addendum prevedono la creazione di gruppi di lavoro di esperti che formulano raccomandazioni al Consiglio consultivo per gli standard.

STANDARD DI RISCHIO
I requisiti per la certificazione B Corp includono la verifica della performance positiva minima di un’azienda attraverso la Valutazione dell’impatto B e una valutazione dell’idoneità basata sull’esame degli impatti potenzialmente negativi associati al settore dell’azienda e ad altre pratiche. Questa analisi aggiuntiva può includere ulteriori revisioni e controlli dei precedenti e viene condotta separatamente dalla Valutazione dell’Impatto B; è fondamentale per garantire una valutazione olistica della performance complessiva di un’azienda.
Le posizioni del B Lab su vari settori e pratiche controverse sono disponibili qui. Le posizioni vengono sviluppate in base alle esigenze, informate dalla ricerca e dal coinvolgimento degli stakeholder (compresi, ove possibile, gli standard di terze parti credibili esistenti) e determinate dal Consiglio consultivo sugli standard del B Lab.

STANDARD DELLE MULTINAZIONALI
Sulla base delle raccomandazioni del Consiglio consultivo per le multinazionali e i mercati pubblici, il B Lab ha stabilito ulteriori requisiti di base per le grandi aziende (definite come società madre che genera un fatturato annuo superiore a 5 miliardi di dollari). Questi requisiti riconoscono che le dimensioni e l’influenza complessiva delle grandi aziende richiedono obblighi sociali che vanno oltre le prestazioni complessive del B Impact Assessment e gli schermi imposti dal processo di valutazione del rischio, richiedendo anche l’adozione di pratiche positive minime specifiche. Per ulteriori informazioni, consultate il documento Requisiti di base.

Nel dicembre 2020, B Lab ha annunciato una revisione dei requisiti di performance per la Certificazione B Corp. Tale revisione è stata avviata in risposta al feedback della community e degli stakeholder in merito all’evoluzione del concetto di leadership nelle performance sociali e ambientali.
Con l’intensificarsi della crisi climatica e l’aumento delle disuguaglianze sociali, è evidente la necessità di apportare un cambiamento sistemico. I nuovi standard forniranno chiarezza alle aziende, stimolando le azioni aziendali di maggior impatto e concentrandosi su ciò che conta davvero, dimostrando in modo significativo il ruolo di leadership che le B Corp e il movimento delle B Corp svolgono nel mondo.
Sebbene siano stati apportati miglioramenti significativi agli standard di certificazione dalla nascita di B Lab nel 2006 – sono stati rivisti sei volte – , gli aspetti fondamentali della valutazione dell’impatto B sono rimasti coerenti, compreso il fatto che la certificazione si basa sul raggiungimento da parte di un’azienda di un punteggio complessivo verificato di 80 attraverso una gamma flessibile di pratiche e attributi.
Questo approccio si è rivelato estremamente valido e d’impatto nei primi 15 anni di questo movimento, ma ha anche dimostrato i suoi limiti e le sue sfide. Consideriamo questa evoluzione come un’opportunità per domandarci come gli attuali standard soddisfano le esigenze del momento e come possiamo ottimizzare il movimento delle B Corp per il futuro.
Nel maggio 2023, abbiamo condiviso il Rapporto di sintesi della consultazione preliminare, fornendo una panoramica dei risultati della consultazione preliminare di settembre-novembre 2022 ed evidenziando i modi in cui i feedback prevalenti potrebbero essere affrontati nella prossima bozza degli standard per la certificazione B Corp. La seconda consultazione è iniziata il 16 gennaio 2024 e terminata il 26 marzo 2024.

Purpose and Stakeholder Governance
Human Rights
Climate Actions
Fair Wages
Environmental Stewardship and Circularity
Workplace Culture
Government Affairs & Collective Action
JEDI (Justice, Equity, Diversity and Inclusion)

 

AzzeroCO2

AzzeroCO2

AzzeroCO2 è una società di consulenza per la sostenibilità e l’energia, fondata da Legambiente e Kyoto Club. Da 20 anni offre soluzioni ad aziende ed enti pubblici, formulando piani strategici che permettano ai clienti di intraprendere e continuare un percorso verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Con un approccio resiliente e scientifico, si impegna nel progettare il cambiamento insieme ai partner, affinché ciascuno possa contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese.


Le campagne di CSR come motore per lo sviluppo sostenibile dei territori

Per affrontare in maniera sostenibile il cambiamento, AzzeroCO2 progetta, in collaborazione con il suo socio Legambiente, iniziative di responsabilità sociale d’impresa capaci di coinvolgere tutti gli stakeholder e restituire valore e dignità ai territori e alle comunità. Si tratta di campagne nazionali che, attraverso lo sviluppo di progetti concreti finanziati dalle imprese, possano portare benefici ambientali, economici e sociali su larga scala e rispondere alla necessità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e sociali in atto. Da qui sono nate Mosaico Verde, Energy Pop e Ortofrutteto Solidale Diffuso. Mosaico Verde affronta la crisi climatica e ambientale promuovendo la creazione di nuove aree verdi e il recupero degli ecosistemi, generando benefici anche economici e sociali sul territorio. E sempre da uno svantaggio è nata EnergyPOP, una campagna che promuove il fotovoltaico sociale sui condomini e il contrasto alla povertà energetica, grazie al sostegno delle aziende. I dati sulle crescenti difficoltà da parte delle famiglie a soddisfare i propri bisogni energetici fondamentali, soprattutto in determinati contesti sociali, ha portato EnergyPOP ad essere uno strumento di sostegno per ridurre le disuguaglianze energetiche e supportare le fasce più vulnerabili della popolazione, promuovendo allo stesso tempo una reale transizione energetica. Ridurre le distanze sociali attraverso iniziative ambientali ha fatto da input al lancio della campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, un progetto nato dalla volontà di continuare a lavorare per promuovere l’inclusione sociale, la biodiversità e il recupero di cultivar antichi, affiancandoci a cooperative sociali. In realtà impegnate nell’offrire un percorso di vita a persone fragili, anche avvalendosi dell’aiuto della natura e dell’agricoltura, realizziamo con il sostegno delle aziende frutteti solidali che possano contribuire al reinserimento delle persone ospiti all’interno della società, così da dar vita ad un dono generativo.

Sviluppare campagne di CSR comporta un attento lavoro che parte dalla ricerca e selezione di partner affidabili e competenti, che possano contribuire attivamente e in maniera responsabile allo sviluppo dei progetti. Mosaico Verde, EnergyPOP e Ortofrutteto Solidale Diffuso nascono come risposta a problematiche comuni di carattere ambientale e sociale, ma le affrontano partendo anche da situazioni specifiche, in cui i legami con i territori e le collaborazioni locali assumono un ruolo molto importante. In nessun caso le iniziative di CSR terminano nel momento della loro effettiva realizzazione, ma sono progetti che trovano il loro reale sviluppo proprio a partire da quel momento, con l’obiettivo di generare impatti ambientali, economici e sociali positivi e duraturi. La sopravvivenza di un intervento di forestazione, la gestione proficua di impianti FV per autoconsumo collettivo, l’integrazione e le opportunità lavorative che veicola un frutteto solidale, dipendono soprattutto dalle competenze e dalla responsabilità dimostrata dalle realtà coinvolte, facendone un progetto corale. Le criticità riscontrate in alcuni progetti sono state puntualmente arginate grazie alla conoscenza dei territori, sviluppando partnership locali sempre più accorte alla condivisione di risorse e competenze, e con una prospettiva a lungo a termine in grado di permettere al progetto di conservare coerenza e impatto. La CSR, così come intesa all’interno di AzzeroCO2, non è una strada da percorrere da soli, ma un percorso che coinvolge realtà differenti che possono essere parte di un processo di reale trasformazione. Le aziende che sostengono i nostri progetti condividono questa visione e la trasferiscono nella loro comunicazione in un ciclo positivo che abbraccia tutti gli stakeholder e che conferma che il cambiamento per essere efficace e duraturo deve essere progettato insieme.

Mosaico Verde
EnergyPOP
Ortofrutteto Solidale Diffuso

ASFOR – APAFORM

ASFOR – APAFORM

Apaform è l’associazione dei docenti di management ex/legge 4/2013 relativa alle professioni non ordinistiche; ad oggi conta circa 450 soci. Asfor è l’associazione delle istituzioni/enti/scuole di management, che è stata istituita nel 1971 e che annovera circa 80 soci. Hanno la finalità di diffondere a livello individuale e di organizzazioni complesse una solida cultura manageriale al servizio dello sviluppo sostenibile del paese. Svolgono ricerche e momenti di confronto e dibattito.

ASFOR – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale è l’associazione di riferimento per quanti in Italia si occupano di Management Education. Con ricerche, convegni e seminari di approfondimento, ASFOR promuove il confronto sui temi più rilevanti della cultura d’impresa e sull’evoluzione del mondo del lavoro.
Il sistema ASFOR riunisce oltre 90 associati, tra cui le principali Business School italiane di appartenenza universitaria o indipendenti, numerose società di consulenza e formazione nonché le Corporate Academy di grandi gruppi privati e pubblici e di alcuni ordini professionali. Attraverso il proprio sistema di accreditamento, avviato nel 1989, ASFOR collabora con le principali associazioni internazionali allo sviluppo e alla condivisione di buone pratiche per la valutazione dei percorsi formativi Master, MBA, Executive e delle Corporate Academy. Nel 2021 l’associazione ha celebrato il cinquantenario della propria fondazione.
Nel 2013, ASFOR ha fondato APAFORM – Associazione Professionale Asfor dei Formatori di Management (www.apaform.it), che qualifica i professionisti della formazione manageriale ai sensi L. 4/2013. ASFOR pubblica il magazine digitale FormaFuturi (www.formafuturi.news).


Presentazione della ricerca ASFOR-APAFORM FEDERMANAGEMENT “Management come problema o management come soluzione per un nuovo modello di business e di economia”

APAFORM, ASFOR e FEDERMANAGEMENT, federazione di varie associazioni di manager che operano in diversi settori, hanno realizzato una ricerca sul futuro della funzione manageriale e della formazione. La ricerca si è svolta con circa quaranta interviste con opinion leader appartenenti a piccole e medie-grandi imprese, finanza, amministrazioni pubbliche e imprese di pubblici servizi. Le interviste semi-strutturate sono state guidate da dodici tracce di riflessione: ruolo sociale dei manager, rilevanza dei valori individuali nello svolgimento delle funzioni manageriali, significato delle imprese senza confini, contenuti specialistici e trasversali della professione, difficoltà dovute alle pressioni dell’ambiente, atteggiamento nei confronti della digitalizzazione, peso delle caratteristiche personali del manager (responsabilità, autorevolezza, leadership, credibilità, etica, scienza, arte, tecnica), influsso della polarizzazione sociale, politica ed economica, modalità di gestione delle diversità nell’organizzazioni, impatto della narrativa rispetto a comportamenti reali e temi critici delle politiche del personale. La varietà ed eterogeneità delle risposte hanno fatto emergere un profilo per il manager del futuro assai lontano dal modello prevalente di comando/controllo del passato, che opera in organizzazioni sempre più aperte nei confronti dell’ambiente, che accetta le sfide dell’innovazione digitale con un’elevata consapevolezza delle opportunità che esse possono creare, ma anche dei possibili rischi. Un manager che, difronte alle sfide dell’intelligenza artificiale, deve mettere in campo soprattutto l’intuito, la creatività, l’attitudine ad affrontare l’incertezza di un contesto estremamente dinamico, nel quale le variabili co-evolvono. Un manager dotato di pensiero critico, che potrà governare l’utilizzo delle tecnologie e specialmente dell’intelligenza artificiale se sarà in grado di fare le domande giuste. Infatti le tecnologie avanzate saranno sempre più potenti nell’analizzare dati e proporre risposte, ma il successo delle organizzazioni pubbliche e private dipenderà sempre più dalla capacità degli esseri umani di fare le domande giuste e valutare con spirito critico le ipotesi proposte dalle tecnologie.

Dalla ricerca emerge che il profilo del manager del futuro è abbastanza distante da quello ancora dominante in molte organizzazioni pubbliche e private. La soluzione consiste nell’innovare la formazione sia nei contenuti sia nei metodi che devono essere più interattivi. Inoltre, è fondamentale moltiplicare le occasioni nelle quali si diffondono le buone pratiche di manager innovatori.

Sito APAFORM
Sito ASFOR
Sito Federmanagement

ALDI Italia

ALDI Italia

Logo-ALDI

ALDI è una multinazionale tedesca tra le più importanti nel settore della GDO. Dal 2018 è presente in Italia con una sede operativa a Verona, due centri di distribuzione e una rete in espansione di punti vendita sul territorio nazionale. Fa parte del Gruppo ALDI SÜD, che conta oltre 7.300 punti vendita e oltre 200.000 collaboratori in 11 Paesi in 4 continenti. Soddisfare i clienti per migliorare la qualità della loro vita è l’obiettivo che ispira il lavoro quotidiano. Un messaggio che viene rafforzato da un sistema di valori condivisi, che guidano le attività dei collaboratori e sono alla base dei principi CSR dell’azienda: affidabilità, semplicità e responsabilità. Ogni giorno dedica massima cura al benessere della società, alle esigenze dei clienti, nel pieno rispetto dell’ambiente, offrendo prodotti di alta qualità al miglior prezzo possibile.


Vedere il mondo con occhi diversi è il primo passo verso un cambiamento

Tutto ciò che si può immaginare si può realizzare e su questo principio ALDI Italia ha strutturato la sua strategia di sensibilizzazione dei propri collaboratori per poter vivere in un mondo più sostenibile. La consapevolezza di poter contribuire ad un cambiamento culturale coinvolgendo in primis i collaboratori ALDI è stata la base di partenza per avviare un ciclo di attività e formazione dedicati esclusivamente ai temi di sostenibilità. Sono infatti proprio i nostri collaboratori che consentono di rendere concrete e tangibili, ogni giorno, le idee e la cultura aziendale di sostenibilità. Per questo motivo, dal 2023 ALDI Italia ha strutturato: un ciclo di webinar dedicato a sana alimentazione, riduzione delle proprie emissioni di Co2, pesca sostenibile e filiere sostenibili. Un corso di formazione dedicato allo spreco alimentare. Attività di riciclo della plastica tramite la collaborazione con partner esterni. Visite organizzate presso fornitori che utilizzano materie prime certificate.

Sostenibilità ALDI Italia

 

TechSoup

TechSoup

TechSoup è una iniziativa Non Profit nata nel 1987 e presente in 234 paesi nel mondo. In Italia è gestita da SocialTechno impresa sociale srl, nata nel 2014 con la mission di accompagnare le Non Profit nell’amplificare il proprio impatto sociale attraverso un uso consapevole della tecnologia e del digitale. Forniamo servizi IT su misura, corsi di formazione e accesso a prodotti software, hardware e cloud a costi sostenibili. Ad oggi sono oltre 25.000 le Non Profit italiane registrate a techsoup.it.


Hardware ricondizionato sostenibile per il Non Profit

Nel 2018 abbiamo lanciato hardwaretechsoup.it, un progetto di economia circolare che garantisce alle organizzazioni Non Profit di poter acquistare prodotti hardware ricondizionati di alta fascia a costi calmierati e competitivi rispetto al mercato.
Gli sconti presenti sul sito sono riservati alle organizzazioni Non Profit registrate a TechSoup.
Ad oggi sono oltre 1500 le organizzazioni Non Profit che hanno fatto una scelta sostenibile per l’ambiente e compatibile con il proprio budget IT scegliendo l’hardware ricondizionato TechSoup.
Grazie a partnership diversificate riusciamo a garantire un catalogo sempre dinamico e in evoluzione che offra prodotti ricondizionati di alta fascia a prezzi inferiori rispetto a quelli del mercato refurbished.
Ritiriamo prodotti a fine vita o con una obsolescenza non superiore a 5 anni: PC, notebook, stampanti multifunzione, LIM, smartphone, server tower, accessori di networking (access point, router, switch)
Hardwaretechsoup.it è un progetto che intreccia sostenibilità, impatto sociale ed economia circolare, e si appoggia su alcuni pilastri:

– Sinergia profit / Non Profit: grazie a partnership con aziende profit, ritiriamo prodotti seguendo tutta la filiera di ricondizionamento e spedizione fino al beneficiario finale e garantiamo cancellazioni certificate dei dati dai dispositivi
– Qualità: controlliamo ogni fase del ricondizionamento appoggiandoci a partner selezionati e ridiamo vita ai prodotti senza sprechi, garantendo cancellazioni certificate dei dati dai dispositivi
– Assistenza: supportiamo le organizzazioni Non Profit nel scegliere i prodotti tecnologici più adatti alle loro esigenze e siamo a disposizione per eventuali personalizzazioni
– Forniamo reportistica sulla destinazione dell’hardware ricondizionato e della corrispondenza bolla/materiale ricevuto (marca, modello, seriale, specifiche e stato della macchina)
– Gestiamo l’inventario materiale e formuliamo l’offerta di acquisto sulla base dell’elenco del materiale di volta in volta disponibile
– Provvediamo autonomamente al ritiro del materiale, eseguendo eventuale imballaggio ove necessario
Per info: hardwaretechsoup.it, hardware@techsoup.it

La sfida più grande per noi come impresa sociale è rendere sempre più sostenibile questo progetto garantendo costante approvvigionamento di prodotti di alta fascia da mettere a disposizione delle organizzazioni Non Profit. Riusciamo a far fronte a questa sfida grazie alla tessitura di partnership strategiche sia con aziende profit che con altre realtà Non Profit con esperienza in questo campo.
Cerchiamo inoltre di allargare la rete di aziende Profit che vogliono coinvolgere la propria realtà nel cedere prodotti tecnologici in disuso da poter poi ricondizionare.

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Tecnologie d’Impresa

Tecnologie d’Impresa

Tecnologie d’Impresa è leader in Italia nella Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, dell’Ambiente, della Qualità e della Sostenibilità con sei sedi nel nord Italia. Lavoriamo nel settore della Gestione imprenditoriale della Sicurezza e della Sostenibilità da oltre 40 anni e il nostro team, anno dopo anno, è cresciuto superando i 350 professionisti. Il personale è tutto interno all’azienda. forma di soluzioni, ai propri clienti. Il tema dell’impresa 4.0, l’importanza della sensibilizzazione su tematiche quali sicurezza e sostenibilità, lo sviluppo di piattaforme web per la rendicontazione, la formazione attraverso il gaming e la realtà virtuale, la parità di genere. Sono solo alcuni dei temi sviluppati da Tecnologie d’Impresa negli ultimi anni con la lente sempre puntata sugli SDGs dell’ONU e a un modello di business che si in grado di trovare un equilibrio tra i tre pilastri della sostenibilità.


Il nostro percorso di sostenibilità sociale

Siamo una famiglia oltre che un’azienda. Perché la nostra ricchezza sono le persone. Per questo cerchiamo di rendere il nostro luogo di lavoro il più confortevole possibile per tutti i nostri collaboratori. In quest’ottica circa 10 anni fa abbiamo creato un nido aziendale adiacente alla sede di Cabiate per consentire ai neo-genitori di lavorare vicino ai propri figli agevolandoli sia a livello logistico che economico. Per prassi aziendale le dipendenti che sono diventate neo-mamme hanno possibilità di richiedere la riduzione del proprio orario di lavoro per un periodo di tempo determinato in base alle loro nuove esigenze, così da poter permettere una maggior conciliazione della vita privata e lavorativa. Grazie a questa politica interna in Tecnologie d’impresa sia pre che post Covid continuiamo a registrare il 51% di donne in organico, dato che si rispecchia anche nei ruoli apicali. Il 17 marzo 2023 abbiamo conseguito la certificazione per la parità di genere, ai sensi della Uni/PdR 125.  Negli ultimi anni, in particolare per poter agevolare i nostri collaboratori ad affrontare la crisi post Covid abbiamo messo a punto una serie di azioni in ottica welfare aziendale. Prima fra tutte la possibilità di fare smartworking, misura mantenuta anche attualmente, fino a 2 gg a settimana, per agevolare la conciliazione vita-lavoro, insieme al venerdì pomeriggio libero per il personale tecnico soggetto spesso a trasferte. Sempre nel 2020 è stato introdotto un piano welfare (al posto del premio in busta paga) che punta a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e dare accesso a beni e servizi che soddisfino le esigenze individuali e/o quelle del nucleo familiare. Crediamo inoltre nell’importanza fondamentale della formazione per poter crescere insieme ai nostri collaboratori. Nel 2018 sono nati i Venerdì della formazione, incontri settimanali dedicati alla formazione interna del personale che offrono una ricca offerta formativa eterogenea: corsi tecnici su sicurezza, ambiente, software, linguistici e soft skills.

 

Report di sostenibilità 2023