Fondazione Eos – Edison Orizzonte Sociale

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Sport4Rights

Sports4Rights è un progetto che mira a rendere l’ambiente sportivo giovanile sicuro, formativo, accogliente e rispettoso.

Attraverso corsi specifici, incontri, momenti di sensibilizzazione e una piattaforma digitale innovativa assistita dall’intelligenza artificiale, vengono supportate le società sportive, gli allenatori e le allenatrici, gli educatori e le educatrici nel prevenire violenza, bullismo e discriminazioni.

L’obiettivo è promuovere una cultura dello sport basata sulla tutela dei diritti, sulla parità di genere e sul benessere psicofisico degli atleti e delle atlete. Grazie al coinvolgimento di istituzioni ed esperti, si mira a rafforzare le competenze e le pratiche di chi opera nel mondo sportivo, per garantire spazi di crescita sani e accessibili e per dare spazio alla voglia dei bambini e delle bambine di stare insieme ed esprimere al meglio i loro talenti.

Sports4Rights nasce per costruire un ambiente sportivo dove ogni bambino, bambina e adolescente possa sentirsi al sicuro, rispettato e accompagnato nella propria crescita. Crescita che non è solo fisica, ma anche emotiva, sociale e culturale.

Per far questo è necessario che chi educa sia consapevole del proprio ruolo e formato per tutelare i minorenni da ogni forma di violenza, discriminazione ed esclusione. Un mondo dove chi allena, dirige ed educa sia protagonista del cambiamento.

Sito progetto Sport4Rights

Sport Safeguarding Summit 2026

EOS – pagina progetto SPORT4RIGHTS

Kompan Italia

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Happyland: rigenerazione urbana a Milano

Il progetto Haribo Happyland (Childlike Happiness for Everyone) mostra come la collaborazione tra pubblico, privato e la commistione di arte e competenze tecniche possano trasformare uno spazio urbano in un agente di cambiamento sociale permanente.

Attraverso un intervento di rigenerazione urbana sostenibile di circa 1.300 mq, Piazza Belloveso nel quartiere Niguarda a Milano (Municipio 9) è stata completamente riqualificata, trasformandosi da area grigia a parco urbano colorato, sicuro e inclusivo, pensato per favorire l’aggregazione di bambini, famiglie e residenti.

Kompan Italia ha guidato la progettazione e l’installazione delle strutture ludiche, fornendo attrezzature inclusive, sicure e ad alte prestazioni: una nuova doppia altalena, una torre-gioco con scivoli, una parete d’arrampicata, un pannello musicale e una pavimentazione antitrauma ad alta resistenza realizzata con materiale riciclato.

L’impatto sociale ed estetico è stato potenziato dall’opera di street art (400 mq di floor painting) firmata dall’artista PAO, che ha trasformato il suolo urbano in un playground scenografico ispirato al mondo delle caramelle gommose.

Nato dalla visione di Haribo e promosso in stretta sinergia con il Comune di Milano e il Municipio 9, il progetto è stato coordinato dalla consulenza strategica di Affari Pubblici e l’expertise tecnica di Kompan Italia.

Happyland dimostra come il brand urbanism e la CSR possano tradursi in un civic media concreto, capace di restituire valore al territorio, promuovere il diritto al gioco per tutti e stimolare la coesione intergenerazionale della comunità locale.

Haribo: una piazza che sa di felicità

A Milano Haribo trasforma Piazza Belloveso in una vera e propria Happyland

Verde. Rinnovata e riqualificata l’area gioco in piazza Belloveso

Rinnovato un parco giochi di Milano con la collaborazione di Haribo

 

Fondazione Triulza

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Tech 4 All: accessibilità e tecnologia in mostra con il progetto STAI

STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo – è un progetto di Regione Lombardia, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per le disabilità, che ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dei territori turistici lombardi.

Nella presente edizione, la seconda, l’iniziativa si concentra sulle zone del pavese e in Valtellina, con azioni infrastrutturali, di comunicazione e miglioramento delle informazioni volte ad offrire un’esperienza turistica a 360° che possa includere tutte le persone. Fondazione Triulza, partner di progetto, cura l’aspetto dell’innovazione e apporta uno sguardo al futuro, frutto di un lavoro di sperimentazione e ricerca portato avanti dal 2022. Questo impegno si è concretizzato nella mostra digitale Tech 4 All, una raccolta di video documentari e contenuti multimediali per raccontare prototipi tecnologici a favore dell’accessibilità in ambito ludico, sportivo e turistico.

I prototipi sono stati raccolti attraverso una Call 4 Ideas rivolta a università e centri di ricerca. L’obiettivo di Tech 4 All è diffondere cultura, consapevolezza e idee nuove nell’ambito, mostrando come la tecnologia possa essere un’alleata di eccellenza per migliorare la fruibilità delle esperienze e renderle davvero accessibili a 360°.

I sei prototipi protagonisti di “Tech 4 All – Mostra delle Tecnologie per un Turismo Accessibile e Inclusivo” sono BUDD-e, una guida robotica autonoma che mappa i luoghi e guida le persone; XoSoft Delta, un esoscheletro soft che si adatta ai movimenti del sistema muscoloscheletrico umano e li assiste; L’Arte al Tatto, stampa 3D e Intelligenza Artificiale per creare una mostra artistica che si vede, si ascolta e si tocca; Magic Climbing, una parete di arrampicata interattiva e sensorizzata; Hybrid FES-bike, un trike che utilizza impulsi elettrici per stimolare muscoli indeboliti o paralizzati e AbiliCity, una web-app strutturata in moduli pensati per supportare la persona in ogni aspetto della sua quotidianità.

Tech 4 All: la mostra delle tecnologie per un turismo accessibile e inclusivo

Tech 4 All: ti raccontiamo i prototipi tecnologici a servizio dell’accessibilità

La mostra Tech 4 All cerca nuove opportunità per raccontare il futuro dell’accessibilità

WWF Italia

WWF Italia

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Le Oasi Affiliate WWF: un’alleanza per proteggere la natura – il caso Mutti

Il programma Oasi Affiliate WWF nasce per ampliare la rete dei territori efficacemente tutelati in Italia, coinvolgendo proprietari privati, aziende e fondazioni nella conservazione della biodiversità e nella gestione diretta di aree con elevato valore naturalistico.

L’iniziativa contribuisce al percorso per il raggiungimento dell’obiettivo 30×30, che prevede la protezione efficace di almeno il 30% del territorio terrestre e marino entro il 2030. Attraverso l’affiliazione, il WWF Italia mette in rete e accompagna da un punto di vista tecnico-scientifico i proprietari e i gestori di aree nell’individuazione delle misure più appropriate per valorizzare la biodiversità del territorio: dalla riduzione delle pressioni sulla natura alla realizzazione di interventi di rinaturalizzazione, creazione e ripristino di habitat. L’obiettivo è trasformare aree private in presidi permanenti per la tutela della natura, contribuendo alla creazione di una rete connessa di territori gestiti secondo criteri di conservazione.

Un esempio concreto del ruolo che il settore privato può svolgere nell’ampliamento del sistema delle Oasi e delle aree efficacemente tutelate è rappresentato dall’Oasi Affiliata WWF di Montechiarugolo, nata dalla collaborazione tra WWF Italia e Mutti. L’area, di circa 8 ettari, riunisce e sviluppa diverse iniziative di rinaturalizzazione già avviate negli anni, tra cui la creazione di habitat per la fauna selvatica, la piantumazione di alberi e arbusti autoctoni e la realizzazione di aree umide. L’Oasi Affiliata di Montechiarugolo è un progetto a lungo termine in via di sviluppo con l’obiettivo di generare benefici per la biodiversità e per le comunità locali.

L’esperienza di Mutti dimostra come la collaborazione tra WWF e settore privato possa tradursi in interventi concreti di conservazione, offrendo un modello replicabile per coinvolgere ulteriori soggetti privati nell’ampliamento della rete delle Oasi e delle aree dedicate alla conservazione della natura.

Oasi Affiliate WWF

Oasi Affiliata WWF di Montechiarugolo

Filiera dell’Impatto

Filiera dell’Impatto

Logo Filiera dell'Impatto

Rigenerazione delle aree interne: Le Valli della Tecnologia

Filiera dell’Impatto nasce da una convinzione: nessuna organizzazione e nessun territorio generano valore da soli. L’impatto nasce dalla capacità di mettere in relazione istituzioni, imprese, competenze, risorse e comunità, costruendo una governance capace di trasformare bisogni e progettualità in obiettivi condivisi e risultati misurabili.

Le Valli della Tecnologia rappresenta un’applicazione concreta di questo approccio. Il progetto, in corso nelle aree interne marsicane, coinvolge 17 Comuni e affronta in modo integrato sfide tra loro connesse: spopolamento, accesso ai servizi, lavoro, competenze, mobilità, salute, innovazione e attrattività territoriale.

Sara Cirone, di Filiera dell’Impatto, si occupa del Program Management del progetto, accompagnando il percorso attraverso un Protocollo d’intesa e una Cabina di Regia e contribuendo a mettere a sistema priorità, soggetti, risorse e opportunità all’interno di una strategia territoriale condivisa.

In questa visione, tecnologia e intelligenza artificiale non sono il fine, ma strumenti al servizio delle comunità. Il progetto individua ambiti di intervento che comprendono digitalizzazione e servizi, formazione e giovani, sviluppo economico e imprenditorialità, turismo sostenibile, valorizzazione del patrimonio locale, agricoltura di precisione, salute e assistenza.

L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e costruire una capacità condivisa di sviluppo, introducendo progressivamente strumenti per monitorare i risultati e valutarne gli impatti economici, sociali e ambientali.

Le Valli della Tecnologia traduce così il significato stesso di Filiera dell’Impatto: governare le connessioni tra gli attori di un territorio affinché competenze, risorse e progettualità possano convergere verso un cambiamento concreto e duraturo.

Filiera dell’Impatto: governare le connessioni, generare valore

Le Valli Della Tecnologia: innovare senza perdere le radici

Resense

Resense

 

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Second Chance – Economia circolare e riqualificazione sociale per le carceri di Milano

Il progetto di riqualificazione delle carceri di Milano ‘Second Chance’ nasce da Regusto (Resense) e dall’incontro tra domanda e offerta di arredi e prodotti a rischio spreco reso possibile dal network della piattaforma, basata su tecnologia blockchain.

Si tratta di un progetto di economia civile e circolare patrocinato dal Comune di Milano che ha permesso il recupero e la distribuzione di oggetti donati da aziende del territorio, con un impatto a livello sociale, ambientale ed economico. Le strutture carcerarie beneficiarie delle donazioni sono San Vittore, Beccaria, Bollate e Opera.

Nella prima fase del progetto, avviato nel 2025, sono state donate oltre 43 tonnellate di prodotti e arredi, per un valore economico stimato di 135.000 €, con una riduzione dell’impatto ambientale in termini di emissioni di CO₂ evitate grazie al mancato smaltimento dei prodotti.

Il progetto non si è fermato, continua a crescere ed è aperto ad aziende virtuose che vogliano entrare nel network di donazione, recupero e riutilizzo di beni ancora utili. La seconda fase dell’iniziativa prevede un’estensione della rete di aziende ed enti a supporto del recupero e ridistribuzione dei prodotti e l’estensione del progetto ad altre strutture detentive della provincia di Milano e in altre regioni italiane.

La donazione di questi beni rappresenta una risorsa per le strutture in termini di miglioramento della qualità dell’ambiente carcerario e della quotidianità delle persone detenute. Il recupero dei prodotti comporta anche un impatto a livello ambientale ed economico per il territorio, con una riduzione delle emissioni di CO₂ e costi di stoccaggio e smaltimento risparmiati per le imprese.

Le aziende che hanno finora contribuito alle donazioni di prodotti sono state Saipem, Tecnomat, L’Oreal e Una Hotel. Fondamentale il supporto di Aiutility, associazione non profit che si occupa della raccolta e distribuzione degli arredi donati e che supporta regolarmente le strutture carcerarie.

Tra i prodotti recuperati e donati: accessori bagno e sanitari (lavabi, wc, bidet, piatti doccia e rubinetti) e arredi (scrivanie, armadi, sedie, tavoli, etc.). Regusto (Resense) ha tracciato in maniera trasparente tutti i beni donati e ha calcolato e rendicontato gli impatti ESG, resi disponibili per le aziende e per la Pubblica Amministrazione (Comune di Milano).

Articolo sul progetto pubblicato sul Corriere della Sera

Articolo sul progetto pubblicato su VITA

Articolo sul progetto pubblicato su Repubblica

Pagina che rendiconta il progetto pubblicata sul sito di SAIPEM

Fastweb+Vodafone

Fastweb+Vodafone

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Fastweb Digital Academy

Fastweb Digital Academy è la scuola creata da Fastweb+Vodafone con l’intento di aumentare le competenze dei giovani che vogliono avvicinarsi al mondo delle professioni digitali e dei lavoratori che vogliono aggiornare o approfondire le proprie conoscenze nell’ambito.

I corsi sono completamente gratuiti e aperti a tutti. Fastweb Digital Academy vuole infatti offrire a tutti gli strumenti per affrontare la rivoluzione digitale in corso, colmando il gap di competenze che spesso rende difficile la ricerca di un lavoro gratificante. E’ uno sforzo importante che Fastweb+Vodafone fa in ottica di sostenibilità e supporto alla comunità.

I corsi sono tenuti da professioni delle diverse aree di riferimento e si svolgono soprattutto online in modalità live streaming, con la possibilità di avere una interazione con il docente, e on demand, con il vantaggio di poter seguire i corsi a seconda delle proprie disponibilità di tempo. L’Academy offre corsi su competenze digitali di base e avanzate, dal design alla programmazione, dal digital marketing & social media alla cybersecurity e all’intelligenza artificiale, includendo anche le competenze trasversali. Alla fine del corso viene rilasciato un attestato che certifica le competenze acquisite.

I partecipanti ai corsi sono già oltre 1.350.000.

Fastweb Digital Academy

Fastweb + Vodafone

Harley Dikkinson

Harley Dikkinson

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Building Values. Costruire futuri migliori, insieme

Nel novembre 2025 l’evento “Building Values” ha rappresentato un punto di svolta per Harley&Dikkinson, realtà leader nella riqualificazione degli edifici.

Otto tra le principali Associazioni e Consigli nazionali di categorie professionali e di impresa si sono impegnate, sotto l’egida di Fondazione Borghi Felici, a contrastare la solitudine nelle città e a rigenerare i luoghi della socialità.

L’impegno è stato formalizzato con la firma della Carta dei Valori. Il documento, ideato da Harley Dikkinson, raccoglie i princìpi che guidano anche il progetto Centopiazze, presentato dall’azienda durante l’edizione 2025 del Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Al centro delle due iniziative vi sono la centralità della persona come fulcro di ogni azione di rigenerazione; lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, ambientale e sociale; la collaborazione tra pubblico e privato come leva per costruire comunità inclusive; e la lotta alla solitudine, riconosciuta come una delle nuove sfide dell’integrazione sociale.

Durante la prima metà del 2026 è proseguito il dialogo avviato durante l’evento “Building Values”, grazie alla strutturazione di una strategia condivisa con alcuni attori della filiera della riqualificazione che con maggior convinzione hanno aderito alla proposta di H&D. Un’attenzione particolare è stata data alle possibili modalità con cui sostenere l’attuazione delle politiche di transizione energetica e rigenerazione urbana. Il 19 e 20 novembre 2026 il dialogo tra portatori di interesse di ambiti diversi, coordinati da Fondazione Borghi Felici, proseguirà con la seconda edizione dell’evento “Building Values”.

Il 2026 è stato inoltre segnato dalla presentazione del progetto europeo OSSential (in partenza a ottobre), coordinato da Harley Dikkinson, con cui si propone un modello innovativo di One Stop Shop pubblico-privato. Con l’iniziativa, condotta insieme al Comune di Parma e Crédit Agricole, si intende suggerire un’interpretazione in nuova chiave delle indicazioni europee per incentivare la riqualificazione degli immobili esistenti.

Nel 2026 Harley Dikkinson ha partecipato ai tavoli di lavoro della rete Net Zero Cities e ha aderito al Climate Contract delle città di Parma, Bergamo e Milano (3 delle 9 città italiane che hanno accettato la sfida della neutralità climatica al 2030). Parallelamente, HD ESG (la società del gruppo che si occupa più direttamente di sostenibilità) ha avviato il confronto con amministrazioni locali e istituzioni filantropiche sulla possibilità di ridurre i consumi e le emissioni adottando modelli di riqualificazione energetica degli immobili.

Cartella stampa evento ”Building Values”

Sito Fondazione Borghi Felici

Relazione di Impatto HD Consulting 2025

Presentazione di OSSential

 

AIESEC Italia

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Equify: volontariato internazionale per l’inclusione sociale

Equify è un progetto di volontariato internazionale promosso da AIESEC Italia, nato con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità locali sui temi delle disuguaglianze, dei diritti umani e dell’inclusione sociale. Il progetto porta giovani volontari internazionali all’interno di realtà locali e ONG in tutta Italia, creando occasioni di incontro, confronto e scambio culturale.

Durante un’esperienza della durata di sei settimane, i volontari, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, collaborano con le organizzazioni ospitanti nella realizzazione di workshop, lezioni, attività educative e momenti di sensibilizzazione. Attraverso queste attività, contribuiscono ad avvicinare la comunità a una prospettiva internazionale e multiculturale, favorendo la conoscenza di culture diverse e promuovendo una maggiore consapevolezza sui temi dell’inclusione e della diversità.

Dal 2021, Equify è legato all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 10. Ridurre le disuguaglianze, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di comunità più aperte, inclusive e consapevoli. Ogni anno, diverse ONG e organizzazioni in tutta Italia ospitano edizioni locali del progetto, adattandone le attività alle esigenze specifiche del territorio e dei beneficiari.

I volontari arrivano da numerosi Paesi, tra cui Germania, Turchia, Grecia, Portogallo, Romania, Colombia, Brasile, Messico, Serbia, Ucraina, Egitto, Sri Lanka e Tunisia. Questa varietà rende ogni edizione un’esperienza internazionale unica che valorizza la diversità e promuove una maggiore apertura e inclusione all’interno della comunità.

AIESEC – Perché facciamo quello che facciamo

Report di impatto sociale (2021-2025)

Rassegna stampa: Juan e l’esperienza di volontariato con AIESEC (pag. 47)

Var Group

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La DE&I in Var Group: un impegno concreto per la sostenibilità sociale

In Var Group la Diversità, l’Equità e l’Inclusione (DE&I) rappresentano un impegno strategico volto a costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa sentirsi valorizzata, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. Negli ultimi anni l’azienda ha sviluppato un percorso strutturato che ha permesso di integrare i principi della DE&I nella cultura organizzativa, nei processi aziendali e nei progetti rivolte alle persone.

Attraverso la Community DE&I vengono promosse iniziative che spaziano dalla formazione alla comunicazione inclusiva, dall’accessibilità digitale all’inclusione lavorativa, con l’obiettivo di trasformare valori e principi in azioni concrete e misurabili. Tra i progetti più significativi vi è il percorso di Disability Management, sviluppato con Fondazione ASPHI e Dialogica, che mira a costruire una cultura dell’inclusione della disabilità come responsabilità condivisa tra management, HR e popolazione aziendale. Il progetto prevede attività di formazione, coaching e sviluppo di strumenti e processi organizzativi capaci di valorizzare le persone con disabilità visibili e invisibili.

L’attenzione all’inclusione si traduce anche in un importante programma di accessibilità digitale, finalizzato ad adeguare siti web, intranet e servizi digitali agli standard internazionali WCAG 2.2, rendendo informazioni e strumenti accessibili al maggior numero possibile di persone. La diffusione della cultura inclusiva è supportata da iniziative di comunicazione come Varieties, la campagna che racconta la pluralità di identità, esperienze e punti di vista presenti all’interno dell’organizzazione, promuovendo appartenenza, rispetto e valorizzazione delle differenze. Completano il percorso le community territoriali, gli Open Day DE&I, i progetti di innovazione sociale e le iniziative dedicate al benessere delle persone, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla costruzione di un’organizzazione sempre più equa, inclusiva e sostenibile.