Acea

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Natural Based Solution in territori di pregio naturalistico

Acea Ato 5 (Gruppo Acea) partecipa a NURISH – NURturing transformative capacities, Innovation in Nature-Based Solutions and Harmonious resilience in rural areas, progetto Horizon Europe dedicato al rafforzamento della resilienza climatica delle comunità rurali e dei piccoli centri urbani attraverso soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions, NBS), sviluppo delle competenze e coinvolgimento delle comunità. NURISH contribuisce alla Missione UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici e adotta un modello fondato su Resilience Hubs, aree dimostrative nelle quali vengono sviluppate e testate le soluzioni, e Resilience Nodes, territori nei quali tali soluzioni vengono adattate e riapplicate.

Acea Ato 5 partecipa all’iniziativa attraverso il Resilience Node della Valle di Comino, presso cui viene approfondita l’applicabilità di NBS per una gestione più resiliente e sostenibile delle risorse idriche. In particolare, l’attività è focalizzata sullo studio di fattibilità di sistemi di fitodepurazione – una soluzione che utilizza processi naturali connessi a substrato filtrante, vegetazione e comunità microbiche per il trattamento delle acque reflue, in modo da contribuire a migliorarne la qualità, favorirne il riutilizzo e ridurre il fabbisogno energetico e manutentivo rispetto ai sistemi convenzionali.

La Valle di Comino costituisce quindi un territorio di studio per individuare criticità, condizioni di applicabilità e opportunità di integrazione delle NBS nel contesto locale, grazie al coinvolgimento di enti e stakeholder territoriali. Le conoscenze sviluppate potranno supportare la replicazione delle soluzioni in altri territori serviti da Acea Ato 5 con caratteristiche analoghe, particolarmente rilevanti in un ambito caratterizzato da numerosi piccoli centri e insediamenti distribuiti in aree montane.

NURISH

Barilla

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Buongrano: agricoltura rigenerativa in azione

Buongrano è il primo biscotto Mulino Bianco realizzato con farina di grano tenero proveniente al 100% da agricoltura rigenerativa, certificata secondo il Regenerative Agriculture Standard sviluppato da FoodChain ID.

L’agricoltura rigenerativa è un approccio che mette al centro la salute del suolo e degli agroecosistemi attraverso pratiche mirate come le rotazioni colturali, la copertura vegetale durante i periodi di riposo colturale, la creazione di aree fiorite dedicate ad insetti utili, la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e l’uso di tecnologie digitali per monitorare gli impatti.

Realizzato in collaborazione con partner come WWF, Buongrano rappresenta un passo importante verso l’obiettivo di Barilla di approvvigionarsi di 250.000 tonnellate di materie prime certificate da agricoltura rigenerativa entro il 2030.

Storie di sostenibilità

Mulino Bianco

ALTIS – Università Cattolica

ALTIS – Università Cattolica

ALTIS – Università Cattolica - Misurare l'impatto per generare cambiamento


Misurare l’impatto per generare cambiamento

Da oltre vent’anni ALTIS è impegnata nello sviluppo della cultura della misurazione dell’impatto, accompagnando le organizzazioni nella comprensione del valore generato per persone, comunità e territori. Uno strumento fondamentale per rendere visibile il valore creato e supportare decisioni più consapevoli da parte di organizzazioni, investitori e istituzioni.

Questo impegno ha recentemente trovato espressione nel volume “Social Impact. Comprendere e misurare il cambiamento per le decisioni aziendali” di Matteo Pedrini e Valentina Langella, che propone strumenti e metodologie per comprendere e valutare il cambiamento generato da organizzazioni e progetti. Per favorire il dialogo con gli stakeholder, ALTIS promuove momenti di confronto pubblico dedicati al tema, tra cui un evento al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 e l’incontro previsto a BookCity Milano 2026 presso Casa Jannacci. In quest’ultima occasione, gli autori dialogheranno con rappresentanti del mondo sociale, delle imprese e delle istituzioni sul ruolo della misurazione dell’impatto come leva per costruire territori più inclusivi, sostenibili e capaci di rispondere alle fragilità.

A partire da questo patrimonio di conoscenze e relazioni, ALTIS lancerà inoltre il corso executive “Impatto sociale. Metodi e strumenti per comprendere, misurare e decidere”, rivolto a professionisti e manager chiamati a integrare la valutazione dell’impatto nei processi decisionali. Parallelamente, ALTIS sta approfondendo il rapporto tra sostenibilità e intelligenza artificiale, analizzandone opportunità e implicazioni attraverso attività di ricerca e pubblicazioni, tra cui il volume “Sostenibilità e innovazione. Dalla visione all’azione” di Matteo Pedrini e Maria Cristina Zaccone.

Un impegno che mira a fornire a organizzazioni e professionisti strumenti concreti per comprendere e governare i processi di cambiamento legati alla sostenibilità.

Social Impact. Comprendere e misurare il cambiamento per le decisioni aziendali

Sostenibilità e innovazione: dalla visione all’azione

ALTIS al Salone del Libro 2026: “Social Impact”, di Valentina Langella e Matteo Pedrini

Misurare l’impatto sociale, dal perché al come

FIGC – Lega Nazionale Dilettanti

FIGC – Lega Nazionale Dilettanti

Logo FIGC – Lega Nazionale Dilettanti


Non fare l’errore di smettere di sbagliare

Il progetto sviluppato da Lega Nazionale Dilettanti e Serenis nasce dalla volontà di affrontare il tema della salute mentale nello sport dilettantistico in modo strutturale, superando lo stigma e promuovendo una cultura del benessere psicologico.

La partnership si è articolata in un percorso integrato che ha combinato sensibilizzazione, formazione, strumenti operativi e supporto diretto. Il primo passo è stata la sottoscrizione di una convenzione tra LND e Serenis, finalizzata a mettere a disposizione della comunità sportiva competenze psicologiche qualificate e a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della salute mentale nel contesto sportivo.

Da questa collaborazione è nata una chat Telegram gratuita, gestita da psicoterapeuti Serenis, attraverso la quale calciatori, allenatori, dirigenti e famiglie hanno potuto confrontarsi in forma accessibile e riservata con professionisti, ricevendo informazioni e orientamento. Parallelamente è stata realizzata la guida “Chi allena persone, non solo atleti”, un manuale rivolto ad allenatori, tecnici e dirigenti, pensato per fornire strumenti pratici utili a riconoscere situazioni di disagio, migliorare la comunicazione, creare ambienti inclusivi e sostenere lo sviluppo umano delle persone oltre la sola performance sportiva.

Il progetto si è poi evoluto con una campagna nazionale insieme a Pigna, dedicata al diritto all’errore: migliaia di gomme da cancellare personalizzate sono state distribuite nei campi sportivi come simbolo del valore educativo dell’errore, accompagnate da un QR code che rimandava direttamente alla chat Telegram di Serenis. L’iniziativa ha trasformato un oggetto quotidiano in uno strumento di sensibilizzazione, rafforzando il messaggio che sbagliare è parte integrante della crescita personale e sportiva e che chiedere aiuto rappresenta un segno di consapevolezza, non di debolezza. Nel suo complesso, il progetto ha rappresentato uno dei primi esempi in Italia di integrazione tra sport dilettantistico, salute mentale e prevenzione, costruendo un ecosistema di supporto capace di coniugare formazione, ascolto e comunicazione sociale.

Report CSR 2024/25

Report CSR 2023/2024

Intervista RadioTv Serie A

Intervista Sky Sport24

Gruppo Sanpellegrino

Gruppo Sanpellegrino

Logo Gruppo Sanpellegrino

F.O.N.T.E. (Futuro, Origine, Natura, Territorio ed Ecosistemi)

Nel 2025 Sanpellegrino ha avviato F.O.N.T.E. (Futuro, Origine, Natura, Territorio ed Ecosistemi), un programma che rafforza l’impegno dell’azienda per la tutela dell’acqua, degli ecosistemi e dei territori. L’obiettivo è dare continuità e una prospettiva di lungo periodo alle iniziative sviluppate con le comunità locali, integrando progetti, investimenti e competenze e prevedendo ulteriori risorse entro il 2030.

Attraverso interventi di rigenerazione ambientale, riforestazione e gestione sostenibile delle risorse idriche, F.O.N.T.E. mira a generare un impatto idrico positivo e duraturo.

A Valdisotto, in Valtellina, Sanpellegrino ha avviato con enti locali, Consorzio forestale e Università di Milano la bonifica e riforestazione di circa 115 ettari colpiti dalla tempesta Vaia. Il progetto tutela la biodiversità, aumenta l’assorbimento di CO₂ e punta a generare, tra il 2023 e il 2033, un beneficio idrico superiore a 1 milione di metri cubi.

Nel Bergamasco, l’azienda sta investendo oltre 11 milioni di euro nell’impianto della sorgente Nossana, destinato a garantire continuità di approvvigionamento a 300.000 abitanti e che sarà donato a Uniacque. A San Pellegrino Terme l’impresa sostiene inoltre la riqualificazione dell’Area Paradiso con circa 9 milioni di euro.

Nel Medio Brenta, in Veneto, Sanpellegrino ha realizzato due bacini capaci di ricaricare la falda con circa 750.000 metri cubi d’acqua l’anno, rendendo la risorsa disponibile nei periodi di siccità. In Toscana, nella Tenuta Panna, l’azienda collabora con enti scientifici e ambientali per tutelare specie e habitat attraverso agroforestazione, protezione delle aree umide e gestione forestale. A ciò si aggiunge il recupero dell’Oasi di Gabbianello, con il ripristino dell’alimentazione idrica, l’ampliamento dello specchio d’acqua e il riforestamento delle aree circostanti.

Bilancio di sostenibilità 2025

Sanpellegrino lancia F.O.N.T.E.: un nuovo capitolo per la tutela dell’acqua e del territorio

Foncoop

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Dai dati alle scelte: misurare l’impatto sociale, costruire il futuro

Foncoop ha scelto di “andare oltre” il solo finanziamento della formazione continua, avviando un percorso strutturato di misurazione dell’impatto sociale generato dai propri piani formativi.

Con la ricerca realizzata insieme a Open Impact sull’Avviso 48 “Innovazione e sostenibilità”, il Fondo ha voluto comprendere non solo quante attività formative siano state realizzate, ma soprattutto quali cambiamenti concreti abbiano prodotto per lavoratrici e lavoratori, imprese, reti territoriali e comunità.

Il progetto nasce da una convinzione semplice: ciò che non si misura rischia di restare invisibile e di non orientare le scelte future. I risultati della ricerca stanno già guidando l’evoluzione del Fondo, che ha adottato una impact strategy pervasiva: l’attenzione all’impatto entra nella struttura degli Avvisi e nella progettazione dei piani formativi chiamati a esplicitare fin dall’inizio il cambiamento che intendono generare. Sono stati introdotti strumenti di analisi per leggere il valore sociale della formazione e comprenderne gli effetti su competenze, qualità del lavoro, innovazione organizzativa, sostenibilità e capacità delle imprese di affrontare le transizioni.

Questa scelta è particolarmente coerente con il nuovo Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, che riconosce a cooperative, ETS, imprese sociali e organizzazioni mutualistiche un ruolo strategico nello sviluppo sostenibile del Paese e nella produzione di impatto economico e sociale. In questo scenario, Foncoop contribuisce a rafforzare l’ecosistema dell’economia sociale offrendo non solo risorse per la formazione, ma anche evidenze utili per orientare in modo più consapevole le scelte e la programmazione degli interventi.

“Andare oltre”, per Foncoop, significa trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in decisioni: passare dalla formazione come attività finanziata alla formazione come cambiamento misurabile, capace di generare valore condiviso e costruire il futuro.

Misurazione d’impatto sociale della formazione

Report ricerca Foncoop – Open Impact

Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale

INWIT

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Le Infrastrutture Digitali per il monitoraggio ambientale

Avviato a febbraio 2026, il progetto di monitoraggio ambientale nella Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano nasce con un duplice obiettivo: monitorare la qualità dell’aria e prevenire gli incendi boschivi in uno degli ultimi grandi ecosistemi costieri intatti del Lazio, un’area di oltre 6.000 ettari a sud di Roma di straordinario valore naturalistico.

Su tre torri INWIT sono stati installati sensori IoT capaci di rilevare fino a 14 parametri ambientali — tra cui PM10 e altri inquinanti critici — affiancati da telecamere antincendio intelligenti dotate di AI, visione notturna e gestione avanzata della luce, in grado di riconoscere le caratteristiche di un focolaio. Gateway con intelligenza artificiale integrata trasmettono in tempo reale le segnalazioni agli enti preposti, garantendo interventi tempestivi. I primi dati raccolti tra metà febbraio e inizio maggio 2026 hanno registrato 14 sforamenti giornalieri di PM10, nessuno superiore ai 100 µg/mc, con medie in linea con le stazioni di monitoraggio in Abruzzo; sul fronte incendi, le telecamere non hanno rilevato anomalie.

Il progetto vede la collaborazione di soggetti diversi ma complementari: INWIT fornisce infrastrutture e tecnologie, Legambiente agisce come partner scientifico e di comunicazione, inserendo l’iniziativa tra le migliori esperienze nazionali dei cantieri della transizione ecologica, mentre gli enti territoriali preposti e le forze dell’ordine sono i destinatari operativi degli alert e i gestori del territorio.

L’impatto va oltre la singola riserva. Il modello neutral host di INWIT si conferma strumento strategico per la transizione ecologica, trasformando le torri di telecomunicazione in piattaforme multiservizio a tutela dell’ambiente. In un Paese sempre più esposto a eventi estremi — nel 2025 si sono verificati 1.908 incendi per oltre 96.500 ettari distrutti — sistemi integrati di questo tipo sono essenziali per la prevenzione e l’adattamento climatico. Il modello è già replicato in 13 territori italiani, con 19 torri, 27 telecamere e 9 centraline attive.

INWIT e Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Roma

Ambiente: Inwit e Legambiente insieme per la prevenzione degli incendi ad Ostia

Le torri intelligenti di INWIT a tutela della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano

Comunicato stampa INWIT e Legambiente

Esselunga

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Il parco agrifotovoltaico di Esselunga a Quaregna-Cerreto

Nell’ambito del proprio impegno per la sostenibilità ambientale, Esselunga ha realizzato un parco agrifotovoltaico nell’area limitrofa al proprio negozio di via Martiri della Libertà a Quaregna-Cerreto (Biella).

Il progetto integra la produzione di energia rinnovabile con spazi verdi, prati fioriti e attività apistica, dando vita a un sistema multifunzionale che coniuga tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio. L’iniziativa è stata sviluppata con il supporto di uno studio agronomico-forestale, il contributo scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per la selezione delle specie vegetali e la collaborazione di un apicoltore. Il parco ospita 20 arnie distribuite tra le due aree dell’intervento: le api svolgono un ruolo fondamentale per la biodiversità e per il mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi. L’area si estende su oltre 21.800 metri quadrati: oltre il 60% della superficie è destinato a prati melliferi, con circa 20 specie di essenze annuali e perenni selezionate per offrire nutrimento e habitat agli insetti impollinatori. Grazie alla copertura vegetale diffusa, il parco contribuisce inoltre all’assorbimento di circa 14,5 tonnellate di CO₂ all’anno.

Con questo progetto, Esselunga conferma il proprio impegno nello sviluppo di modelli sostenibili e nella realizzazione di interventi concreti per la riduzione degli impatti ambientali.

Strategia Piano di Sostenibilità 2026-2030 Esselunga

Politica di Sostenibilità 2026-2030 Esselunga

Pillar e obiettivi Piano di Sostenibilità 2026-2030 Esselunga

Progetti di sostenibilità Esselunga

 

PlayMore!

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Sport Experience: le opportunità sportive per tutti

Le Sport Experience sono l’unità di impatto con cui PlayMore! misura ogni anno le opportunità sportive che offre a persone in condizioni di fragilità, in Italia e in Europa: una vera e propria “borsa sportiva” che garantisce a chi la riceve la possibilità concreta di fare sport, con continuità, insieme ad altri. A riceverle sono persone con disabilità intellettive, cognitive o fisiche, ragazzi e ragazze con un percorso migratorio, bambini e famiglie con fragilità economico-sociali: solo nell’ultima stagione oltre 1.330 persone.

Per raggiungerne così tante, PlayMore! non lavora da sola: le Sport Experience vengono erogate attraverso progetti che coinvolgono aziende ed enti istituzionali non come semplici finanziatori, ma come partner attivi. In RunChallenge, SuperLeague e United, PlayMore! fa da connettore tra queste realtà e le persone fragili: dipendenti e cittadini si allenano, giocano e corrono fianco a fianco con i beneficiari. I progetti WeSport e Sport4All hanno invece una natura più filantropica, dedicata ai bisogni dei beneficiari, mentre JobPlus accompagna percorsi di inserimento lavorativo per categorie protette.

Che questo modello funzioni non è solo un’intuizione: una ricerca del 2023 su quasi 5.750 adulti americani over 65 (Cardiovascular Health Study, Bhatia et al.) mostra che una rete sociale più forte è associata a un’aspettativa di vita più lunga e a più anni senza disabilità. Le relazioni che le Sport Experience creano in campo, quindi, non sono solo svago: sono un intervento concreto sul benessere delle persone.

Per questo le Sport Experience sono per PlayMore! il modo di andare oltre la logica dell’evento isolato: mettono in relazione stabile aziende, enti istituzionali e persone fragili, generano un cambiamento misurabile – più salute, più relazioni, più autonomia – e permettono di contare, anno dopo anno, l’impatto della propria mission: Sport, Partecipazione e Benessere per tutti.

Video SuperLeague

Video United

Video RunChallenge

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Greenrouter

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Ecogentra: dati ESG per filiere più sostenibili

Il progetto nasce dall’esigenza di andare oltre una gestione frammentata della sostenibilità, valorizzando i dati lungo le filiere di fornitura attraverso un approccio collaborativo, trasparente e basato su dati primari.

Per rispondere a questa necessità, GreenRouter ha avviato, in partnership con GS1 Italy Servizi, la co-progettazione di Ecogentra: una piattaforma software many-to-many che opera sulla supply chain e permette di raccogliere dati primari relativi alle attività dei singoli attori, trasformandoli in informazioni strutturate, verificabili e condivisibili.

L’obiettivo è abilitare lo scambio strutturato di dati reali e tracciabili, riducendo il ricorso a stime e aumentando la precisione e l’affidabilità delle informazioni. Per la dimensione ambientale, la piattaforma consente alle imprese di calcolare le proprie emissioni di CO2e per Scope 1, 2 e 3, in linea con i principali standard di rendicontazione delle emissioni, e di ripartire e condividere i risultati attraverso report dettagliati all’interno della supply chain. Parallelamente, Ecogentra supporta la gestione delle informazioni ESG. Attraverso un questionario basato sullo standard VSME, le PMI possono raccogliere, organizzare e condividere i propri dati di sostenibilità, rispondendo alle richieste di clienti e stakeholder. Le grandi aziende possono, a loro volta, raccogliere dati standardizzati dai propri fornitori e disporre di informazioni più complete e omogenee sulla propria catena del valore.

Ecogentra contribuisce così a superare la frammentazione delle informazioni e a favorire la collaborazione tra gli attori della filiera, supportando le imprese nella comprensione dei propri impatti e nella costruzione di percorsi di sostenibilità più consapevoli e misurabili, per generare un cambiamento concreto lungo l’intera catena del valore.

Ecogentra

Casi di studio sull’impronta di carbonio

Green Logistics Experience