From Milan to Glasgow: UN Global Compact commitment on Climate Ambition

2021 is a unique year for climate change issues, as the UK will host the 26th United Nations Conference of the Parties on Climate Change in Glasgow in November. These climate negotiations will be the largest international summit the UK has ever hosted and will bring together over 30,000 delegates, including Heads of State, climate experts and campaigners, to agree a coordinated plan of action to fight climate change.
The challenge is a very ambitious collective action, but it must be tackled now to preserve the Planet where we all live and with the UN’s coordinating role.
Italy is also on the front line of climate issues and, in partnership with the UK, will host the preparatory events for the COP, including a session dedicated to the contribution of young people to addressing climate change and the Pre-COP Summit, which will be held in Milan from 28 September to 2 October.
As part of this favourable international momentum, the UN Global Compact is making a strong commitment to support its business members around the world to accelerate their ambition for concrete steps towards a net-zero economy. Particularly important in this regard is the Business Ambition for 1.5 campaign, which encourages companies to set science-based targets, aligned with the goal of limiting the global temperature increase to 1.5°C above pre-industrial levels.
The event is therefore a chat between UNGC and the UK and Italian Local Networks on the role of the private sector in ensuring a net-zero future.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Daniela Bernacchi, UN Global Compact Network Italy

Un patto green per la comunicazione ambientale: giornalisti e imprese a confronto

Il Green Deal europeo e il PNRR italiano hanno dato una svolta positiva nel dibattito pubblico sui temi ambientali, finalmente visti come opportunità e sfide da cogliere e non più esclusivamente in chiave negativa e allarmistica. Ma i nodi critici per chi deve comunicare la transizione ecologica rimangono aperti. Il talk vedrà confrontarsi giornalisti e comunicatori d’impresa sulla necessità di un nuovo patto per coniugare il diritto all’informazione al bisogno di riacquistare fiducia nei confronti dei progetti di sviluppo sostenibile.

Eco design per un packaging sempre più sostenibile

Il packaging è oggi considerato una leva strategica per la comunicazione della sostenibilità. In particolare per le imprese che operano nel mercato dei prodotti di largo consumo costituisce un elemento chiave utile anche per ricordare il proprio impegno. Negli ultimi anni molte organizzazioni stanno investendo tempo e risorse per progettare confezioni non solo più sostenibili ma anche funzionali a promuovere pratiche di consumo responsabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Crisi climatica: quali effetti sul business?

Le tematiche ambientali sono diventate variabili fondamentali per il futuro delle imprese: lo dicono gli economisti ma anche gli investitori. Sono numerosi gli studi che dimostrano come le conseguenze negative della crisi climatica hanno un impatto significativo sul sistema economico oltre che sociale. A fronte di questi problemi che rischiano di mettere in pericolo la sostenibilità economica di molte imprese quali possono essere le soluzioni?

 

Contrastare lo spreco: l’alleanza tra imprese e stakeholder

La lotta a tutti gli sprechi, non solo quello alimentare, vede nascere nuove forme di alleanza tra imprese e stakeholder. Anche se l’Italia registra progressi interessanti nell’indice di circolarità, è necessario migliorare il controllo della catena di fornitura, ripensare alla logistica, rivedere le politiche rispetto al fine vita dei prodotti. Nell’incontro si confronteranno diversi attori sociali che a livello territoriale hanno iniziato a promuovere iniziative utili a contrastare ogni forma di spreco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

 

Gli edifici del futuro? Sempre più green

Il settore dell’edilizia è responsabile dell’emissione di circa il 36% di gas serra e del consumo del 40% di energia, del 50% di materie prime estratte e del 21% dell’acqua: risulta evidente che una politica di trasformazione sostenibile del mercato delle costruzioni e dell’immobiliare permetterebbe il raggiungimento degli obiettivi di contrasto al cambiamento climatico. Mettere al centro la sostenibilità degli edifici e più in generale l’attenzione all’ambiente costruito ha quindi importanti ricadute dal punto di vista ambientale, ma anche un impatto positivo sulla salute delle persone, sulla qualità della vita nelle città e sull’economia del Paese. Diventa sempre più importante sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’impatto che processi di progettazione, costruzione e gestione sostenibili degli edifici hanno per lo sviluppo responsabile dei territori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Gestione sostenibile dell’acqua: sfide e opportunità

La non corretta gestione dell’acqua rappresenta uno dei problemi più preoccupanti degli ultimi anni. L’Italia ha il primato europeo dei prelievi per uso potabile (oltre 9 miliardi di metri cubi all’anno, 419 litri per abitante al giorno) e secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità presenta un rischio di stress idrico medio-alto. Il tema riguarda l’agricoltura ma anche le imprese che producono beni e servizi: la crisi climatica, ma non solo, rende sempre più urgente definire un nuovo approccio finalizzato alla salvaguardia della risorsa idrica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Imprese e riduzione della CO2

L’Unione Europea ha stabilito obiettivi importanti per la riduzione delle emissioni di gas serra nel breve e medio periodo: nell’ambito del Green Deal europeo la Commissione ha proposto di elevare l’obiettivo per il 2030 ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Contestualmente l’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede per il 2021 una forte crescita a livello mondiale della domanda di tutti i combustibili fossili. Il solo consumo di carbone aumenterà il 60% in più di tutte le energie rinnovabili messe insieme, generando una crescita delle emissioni di quasi il 5%. Un incremento che si “mangerebbe” l’80% della riduzione di CO2 generata nel 2020 a causa della pandemia. Per le imprese è una sfida ma anche l’occasione per ripensare le proprie strategie: dalla revisione dei processi produttivi allo sviluppo dell’eco-design, dal maggior investimento sui materiali all’efficientamento delle risorse energetiche e alla definizione di nuovi strumenti per misurare l’impatto ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Lotta alla plastica: le scelte che fanno la differenza

L’inquinamento causato dalla plastica è una delle questioni ambientali più discusse a livello nazionale e internazionale. Istituzioni, imprese, mondo del Terzo Settore, tutti gli attori sociali stanno cercando di contribuire in particolare alla riduzione della plastica “usa e getta”. Ma la strada è ancora lunga: non è sufficiente scegliere materiali ecosostenibili, è sempre più importante mettere in campo azioni innovative nella fase di progettazione (ad esempio del packaging), dei processi produttivi, della composizione dei prodotti. Ma anche sull’educazione dei consumatori e sull’innovazione nel settore della raccolta e del riciclo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Enrica Tomei, Accor
Roberta Gualtieri, SIPA

Tutela dei mari e oceani, un impegno condiviso

Arrivare a proteggere entro il 2030 almeno il 30% dei mari e degli oceani in tutto il mondo: questo l’impegno che vede collaborare istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore, imprese e cittadini. Gli oceani e i mari sono grandi regolatori climatici: assorbono il 30% dell’anidride carbonica prodotta e il 90% del calore generato dalle emissioni di gas serra. Per trovare un equilibrio tra sviluppo economico e salvaguardia ambientale è necessario avviare una trasformazione delle attività economiche in chiave sostenibile. Nell’incontro si confronteranno alcune organizzazioni impegnate in particolare nella salvaguardia degli ecosistemi marini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

David Schneider, TBA21–Academy