Empowerment femminile, una strada ancora in salita

Nel mondo le donne continuano ad essere sottorappresentate in particolare nei vertici apicali delle imprese e delle istituzioni: nonostante alcuni progressi anche a livello legislativo la strada per raggiungere la parità di genere è ancora in salita. Come ci ricorda l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 (Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze) l’empowerment migliora la situazione economica delle donne, la loro autonomia, la loro autostima, aiutando anche a ridurre il rischio di violenza. Con vantaggi per l’intera società.

Diritti umani e pari opportunità: dai rischi al risk management

Come si integra il tema dei diritti umani nella strategia di impresa? Qual è il legame tra diritti umani e diversity? L’obiettivo del seminario è quello di esplorare metodologie pratiche di applicazione della cosiddetta Human Rights and Environmental Due Diligence e restituire ai temi dei diritti umani e delle pari opportunità un’ottica di risk management.

Le slide dei relatori

Indira Franco, Fairtrade Italia
Martina Rogato, HRIC

Giovani e lavoro: pubblico e privato insieme per trovare soluzioni innovative

Retribuzione e sicurezza del posto di lavoro non rappresentano più gli aspetti centrali nelle scelte dei giovani sempre più interessati ad accettare proposte che garantiscono attenzione al work-life balance e offrono percorsi formativi innovativi. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra pubblico e privato sulle azioni da mettere in campo per contrastare un fenomeno che investe in modo trasversale PA e imprese. Un’occasione utile anche a superare alcuni pregiudizi e sviluppare le sinergie necessarie per avviare una reale collaborazione.

Le slide dei relatori

Michele Bertola, Comune di Monza

Finanziamento dell’azione climatica come elemento strategico per le aziende

Il settore privato gioca un ruolo fondamentale nell’accelerazione degli attuali livelli di investimento per il clima, che devono aumentare di almeno sette volte entro la fine di questo decennio. Il mercato volontario del carbonio rimane una delle opzioni più praticabili, a breve termine e credibili per le aziende che vogliono accelerare la loro azione per il clima oltre la loro catena del valore e ridurre in modo misurabile le emissioni globali. La condivisione di best-practice sarà al centro di questo evento organizzato in collaborazione con Carbonsink, che si propone di illustrare il valore strategico che lo strumento della compensazione acquista nel percorso di decarbonizzazione delle imprese, il suo valore in supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e le opportunità di business che ne derivano.

Transizione energetica e decarbonizzazione: opportunità e criticità

Il percorso verso la decarbonizzazione è una delle principali sfide in particolare per le imprese. È in atto un rapido cambiamento che vede nell’innovazione uno dei principali driver: utilizzo di energie rinnovabili, riqualificazione dei siti produttivi, ottimizzazione delle risorse, riduzione degli scarti. Un cambiamento che porta una serie di vantaggi non solo ambientali ma anche economici: dal contenimento dei costi alla trasformazione dei processi produttivi per renderli sempre più efficienti.

Processi partecipativi: forma o sostanza?

I processi partecipativi hanno l’obiettivo di stimolare i cittadini e di coinvolgere i diversi attori della società civile nelle scelte relative al futuro della comunità. Ma per essere veramente utile la partecipazione richiede da un lato la disponibilità dei cittadini a capire ciò che succede e intervenire in modo costruttivo, dall’altro la disponibilità delle istituzioni al confronto su tematiche rilevanti per l’interesse pubblico.

Essere circolari conviene: dalle persone alle città

La circolarità viene sempre più spesso collegata non solo alla sostenibilità ambientale ma anche alla solidarietà: parole come condivisione, riutilizzo, riparazione, riciclo vengono utilizzate per descrivere molte iniziative di economia circolare gestite da associazioni del Terzo Settore, imprese, Enti pubblici. Anche una città può essere definita circolare quando si basa su un sistema urbano rigenerativo pensato e gestito secondo i principi dell’economia circolare.

Città più sostenibili? Non un sogno ma un impegno condiviso

Dall’urbanistica rigenerativa alla gestione virtuosa dei rifiuti, dal recupero degli spazi non utilizzati alla riduzione dei consumi energetici fino ad arrivare agli interventi per migliorare il verde e la biodiversità urbana: in molte città i diversi attori sociali si stanno confrontando per definire strategie finalizzate a migliorare la qualità delle vita delle persone. Perché, come ci ricorda l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030, è necessario “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Le slide dei relatori

Rossana Bosi, IGPDecaux

Inclusione lavorativa: il ruolo delle imprese

Cresce il numero delle imprese che mettono in atto politiche di inclusione lavorativa, una scelta importante che risponde a un duplice obiettivo: la necessità di inserire personale adeguato alle esigenze aziendali e la volontà di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze sociali. Il tema dell’inclusione delle persone più deboli rientra nella missione delle organizzazioni che hanno scelto di avviare o migliorare il percorso verso la sostenibilità.