Quando il consumatore sceglie la sostenibilità

La sostenibilità sta influenzando direttamente i comportamenti di acquisto e sta diventando un fattore determinante nelle scelte dei consumatori. Un numero crescente di persone mostra una maggiore attenzione verso le organizzazioni che dimostrano un impegno reale per l’ambiente e la comunità. Oltre alla qualità, che spesso è considerata un prerequisito, i consumatori chiedono ai brand un’informazione corretta, un dialogo costante, un impegno reale.

Scope 3: la grande sfida

Dall’ottimizzazione della catena di approvvigionamento all’eco-progettazione dei prodotti, dalla trasparenza nella comunicazione all’adozione di standard di reporting chiari e condivisi: la gestione delle emissioni di Scope 3 richiede che le organizzazioni collaborino attivamente con i fornitori per stabilire standard comuni di sostenibilità e incentivare buone pratiche di riduzione dell’impatto ambientale. Integrare la riduzione delle emissioni di Scope 3 nelle strategie di sostenibilità aziendali è un impegno importante per contribuire a costruire un futuro di valore.

Areté Education Summit

Scuola – Università – Imprese. Non più e non solo una filiera per competenze, lavoro, progetti. Ma anche per i valori di riferimento di una generazione travolta dal pensiero passivo dei social e ‘minacciata’ da un’intelligenza artificiale a cui forse non siamo ancora preparati. E se la scuola e l’università sono i binari centrali della linea valoriale, la comunicazione è il percorso dominante che possiamo e dobbiamo percorrere insieme. Aretè si pone come uno dei riferimenti per il mondo delle imprese che vedono nella responsabilità sociale un dovere inalienabile. La linea che congiunge Scuola, Università e Aziende sarà il tema di Areté 2025.

Scarica il programma

Dialogo tra generazioni: inclusione e partecipazione

In una fase di transizione non sempre facile, le organizzazioni che hanno scelto la sostenibilità come driver strategico rafforzano le politiche di inclusione, promuovono il confronto tra generazioni, offrono ai giovani l’opportunità di mettersi in gioco. Valorizzare tutte le diversità porta alla modifica della cultura aziendale e contribuisce a prevenire eventuali criticità.

Salute, sicurezza, prevenzione, ricerca: investimenti in crescita

I temi della salute e della sicurezza sono da tempo al centro delle politiche di molte organizzazioni impegnate oltre che a migliorare la salute dei propri collaboratori anche a investire negli aspetti più importanti relativi alla sicurezza (comprese formazione e promozione di una cultura aziendale della sicurezza), in campagne di informazione e prevenzione, in sostegno diretto alla ricerca scientifica. Azioni che, grazie al coinvolgimento di associazioni del Terzo Settore e istituzioni, contribuiscono alla diffusione di comportamenti che migliorano il benessere delle persone, provano ad attenuare gli impatti sociali di fenomeni come la migrazione sanitaria, aumentano le risorse di ricerca verso settori con grandi prospettive future, come ad esempio l’uso dell’IA in ambito medico.

L’ambiguità del presente: il valore della reputazione

In uno scenario dominato dall’incertezza e dalla confusione sembra aver meno valore il capitale relazionale. Ma la capacità di gestire la relazione con gli stakeholder e una solida reputazione continuano ad essere tra gli asset più importanti, in particolare per le imprese, per attrarre investitori, clienti, fornitori, collaboratori, nuovi talenti.

Sostenere la cultura per lo sviluppo dei territori

Migliorare la sostenibilità del territorio attraverso progetti e servizi per le comunità: questo l’obiettivo delle organizzazioni che scelgono di impegnarsi in interventi culturali e sociali nelle aree in cui operano. Dagli investimenti per il patrimonio artistico al sostegno a festival e rassegne, dal supporto agli enti locali per il migliorare servizi e infrastrutture alla coprogettazione di spazi di aggregazione.

AI e sostenibilità: un binomio vincente?

L’AI è considerata uno strumento chiave per affrontare le sfide globali della sostenibilità ma dietro le sue infrastrutture si nascono alcune contraddizioni ambientali e sociali. Diventa importante mettere in luce sia le criticità sia le potenzialità di uno strumento che, se basato su una governance responsabile ed inclusiva, può portare molti impatti positivi.

 

Politiche DE&I: l’inclusione come fattore di competitività

Le imprese che credono nella diversità stanno modificando l’ambiente di lavoro per renderlo sempre più inclusivo: una scelta che premia chi ha fatto delle politiche di DE&I un fattore strategico perché aiuta ad attrarre nuove risorse, fidelizza i dipendenti, migliora il senso di appartenenza e la condivisione dei valori aziendali. Ma anche un approccio che permette a tutti di esprimere il proprio potenziale.

Imprese, Terzo Settore, PA: relazioni in trasformazione

Definire programmi comuni tra aziende, Enti pubblici, associazioni del Terzo Settore è sempre più necessario se si vogliono ottenere reali benefici per l’ambiente e per le persone. Una consapevolezza che porta al miglioramento della collaborazione tra i diversi attori sociali che lavorano in modo sinergico, ognuno in base alle proprie finalità e caratteristiche, per rispondere ai problemi alla comunità.