Supply chain sostenibile: innovare il patto con i fornitori

La gestione sostenibile delle catene di fornitura prevede un forte coinvolgimento dei fornitori, fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda. Non basta mappare la catena di fornitura secondo criteri ESG: è necessario preoccuparsi degli impatti ambientali e sociali e incoraggiare le pratiche di buona governance lungo l’intero ciclo di vita di beni e servizi.

Trasformazione digitale, disuguaglianze e mercato del lavoro

in collaborazione con Fondazione Sodalitas

La trasformazione digitale è destinata a cambiare radicalmente il mondo del lavoro.
In un contesto di innovazioni così dirompenti, investire nelle competenze è una sfida cruciale per la competitività delle imprese, l’occupabilità e il benessere delle persone, e i processi di inclusione sociale. Il Politecnico di Milano presenta in anteprima i principali risultati della ricerca “Digital transformation, territorial inequalities and wellbeing” condotta su tutte le province italiane: come la differente distribuzione delle competenze digitali impatta su dinamiche occupazionali, prassi retributive e uguaglianza sociale; il rischio della polarizzazione tra ‘lovely jobs’ e ‘lousy jobs’; la relazione tra cambiamento tecnologico e benessere lavorativo. I risultati della ricerca saranno approfonditi da un panel di aziende impegnate a mettere la sfida delle competenze al centro della loro strategia di Sostenibilità Sociale.

 

Vivere senza sprechi: la sostenibilità a portata di tutti

L’impegno delle imprese e delle persone per limitare ogni forma di spreco, partendo da quello alimentare, sta crescendo anche se non abbastanza velocemente. Un tema che ha ricadute positive sull’ambiente e la comunità ma che porta anche un significativo risparmio economico e un miglior utilizzo delle risorse. Un obiettivo che è anche culturale perché significa modificare stili di vita, di consumo, di produzione poco sostenibili.

 

Blue Economy: l’impegno delle imprese per l’ecosistema marino

Ridurre il proprio impatto su mari ed oceani rappresenta una sfida per molte imprese che intendono contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema marino. Dalla pesca, al turismo, ai trasporti marittimi vengono sperimentate soluzioni innovative e in generale si registra una maggiore consapevolezza sul ruolo primario che mari ed oceani hanno nell’azione di contrasto alla crisi climatica.

Imprese, Terzo Settore, PA: sinergie sempre nuove

La relazione tra imprese, enti pubblici e associazioni non profit sta cambiando: per trovare risposte efficaci ai problemi delle persone e del pianeta si adotta sempre di più un approccio collaborativo. Una scelta strategica che vede crescere le esperienze di co-progettazione per la realizzazione di iniziative, servizi, interventi in grado di soddisfare i bisogni della comunità.

Premio Impatto: 4° edizione

La valutazione e la misurazione degli impatti ambientali e sociali sono diventate essenziali per comprendere gli effetti concreti di azioni e soluzioni messe in campo dalle organizzazioni. L’evento di consegna dei riconoscimenti ai vincitori della 4° edizione del Premio rappresenta anche l’occasione per riflettere sulle capacità di imprese, Enti del Terzo Settore e PA di misurare il valore economico, sociale e ambientale generato con la propria attività.

Valore pubblico: quando l’approccio è collaborativo

La progettazione condivisa è una strada che alcuni enti pubblici stanno da tempo percorrendo. Cresce la convinzione che l’attivismo dei cittadini e delle associazioni che li rappresentano e l’impegno delle imprese può generare un impatto positivo che migliora la qualità della vita delle persone e delle comunità. Grazie a una maggior collaborazione tra i diversi attori sociali aumenta anche la competitività dei territori.

Agenda 2030: 10 anni dopo

Non resta molto tempo per raggiungere gli obiettivi delle Agenda 2030 e bisogna cercare di colmare il gap tra impegni presi e realtà. Non raggiungere i target che sono stati condivisi nel 2015 significa non migliorare la qualità della vita delle persone, non aiutare i territori a svilupparsi, mancare all’impegno preso con il pianeta e le comunità.

Intelligenza artificiale al servizio della sostenibilità. Quali opportunità per i professionisti?

in collaborazione con Sustainability Makers

L’intelligenza artificiale rappresenta certamente un’evoluzione tecnologica che può portare cambiamenti dirompenti. Ma come può l’intelligenza artificiale contribuire allo sviluppo di nuovi modelli d’impresa più sostenibili? Come i manager della sostenibilità possono utilizzare l’intelligenza artificiale per accelerare, efficientare o rendere più efficace il percorso di transizione verso la sostenibilità? Presentazione dei risultati della condotta da Sustainability Makers sull’utilizzo della IA tra i professionisti della sostenibilità e confronto tra i manager sulle sue potenzialità ancora inespresse.

Cambia il mercato del lavoro: sostenibilità al centro

La trasformazione del mondo del lavoro è evidente: dal settore pubblico al settore privato le organizzazioni più innovative cercano di cogliere i cambiamenti in atto e attrarre persone con competenze nuove. Investimenti in formazione, creazione di nuove opportunità, valorizzazione di tutti gli operatori e retribuzione giusta: un’importante spinta alla crescita dell’occupazione di qualità con la presenza di collaboratori dotati di skill in ambito sociale e ambientale che contribuiscono anche allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni in cui lavorano.