Formazione e sostenibilità: nuove competenze per generare valore

Nelle imprese cresce l’esigenza di identificare e rafforzare le competenze necessarie per affrontare le tematiche collegate alla sostenibilità e all’impatto sociale. Nel seminario – partendo dai risultati della ricerca promossa da ASFOR in collaborazione con Cottino Social Impact Campus e SAA School of Management sulla figura del Social Impact Manager – viene analizzato il tema dell’accreditamento di nuovi profili professionali. Oltre alla conoscenza delle normative sono infatti necessarie altre competenze, più complesse e che si maturano nel tempo, in una dimensione di lifelong learning che consente alle persone di adattarsi ai continui cambiamenti. Un contesto dinamico che offre ampio spazio di collaborazione tra chi costruisce la formazione e chi ne ha bisogno per portare i risultati sul mercato, aprendo nuove opportunità di progettazione cogestita, innovativa, che coinvolge le filiere.

Le slide dei relatori

Manuela Brusoni, SDA Bocconi School of Management
Roberto Pancaldi, Mylia

Rigenerazione urbana: sfide e opportunità tra ESG e tassonomia

Oggi oltre quattro miliardi di persone (più del 50% della popolazione mondiale) vivono in aree urbane e si prevede che nel 2050 circa il 68% della popolazione vivrà in città. In questo quadro la progettazione, la gestione e il governo dell’ecosistema città sono elementi di fondamentale importanza e richiedono la collaborazione di tutti gli stakeholder. Occorre individuare modelli di sviluppo basati sull’aggregazione, la cultura, la socializzazione per una crescita sostenibile che pensi al benessere delle persone in equilibrio con gli ecosistemi ambientali e che preveda processi di certificazione delle opere per risultati garantiti, trasparenti e conformi alle aspettative di amministratori e cittadini.

Le slide dei relatori

Nadia Boschi, Lendlease

Prima del risk management: lo stakeholder engagement come strumento di conoscenza e creazione di valore

Quando si parla di aziende e diritti umani il pensiero va subito al risk management. Un passaggio sottovalutato è l’ascolto degli stakeholder e l’analisi del contesto. Il corretto coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e la formalizzazione di questo processo nella strategia aziendale non solo è determinante per prevenire gli impatti negativi, ma può avere valenza giuridica, creare valore finanziario e diventare elemento strategico per una misurazione di impatto. Nel workshop vengono presentati alcuni strumenti e criteri applicabili a tutti i settori per un’efficace analisi lungo tutta la catena del valore.

Le slide dei relatori

Marta Pieri, Oxfam Italia

Giovani e lavoro: pubblico e privato insieme per trovare soluzioni innovative

Retribuzione e sicurezza del posto di lavoro non rappresentano più gli aspetti centrali nelle scelte dei giovani sempre più interessati ad accettare proposte che garantiscono attenzione al work-life balance e offrono percorsi formativi innovativi. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra pubblico e privato sulle azioni da mettere in campo per contrastare un fenomeno che investe in modo trasversale PA e imprese. Un’occasione utile anche a superare alcuni pregiudizi e sviluppare le sinergie necessarie per avviare una reale collaborazione.

Le slide dei relatori

Michele Bertola, Comune di Monza

Finanziamento dell’azione climatica come elemento strategico per le aziende

Il settore privato gioca un ruolo fondamentale nell’accelerazione degli attuali livelli di investimento per il clima, che devono aumentare di almeno sette volte entro la fine di questo decennio. Il mercato volontario del carbonio rimane una delle opzioni più praticabili, a breve termine e credibili per le aziende che vogliono accelerare la loro azione per il clima oltre la loro catena del valore e ridurre in modo misurabile le emissioni globali. La condivisione di best-practice sarà al centro di questo evento organizzato in collaborazione con Carbonsink, che si propone di illustrare il valore strategico che lo strumento della compensazione acquista nel percorso di decarbonizzazione delle imprese, il suo valore in supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e le opportunità di business che ne derivano.

Processi partecipativi: forma o sostanza?

I processi partecipativi hanno l’obiettivo di stimolare i cittadini e di coinvolgere i diversi attori della società civile nelle scelte relative al futuro della comunità. Ma per essere veramente utile la partecipazione richiede da un lato la disponibilità dei cittadini a capire ciò che succede e intervenire in modo costruttivo, dall’altro la disponibilità delle istituzioni al confronto su tematiche rilevanti per l’interesse pubblico.

Generare il cambiamento: esperienze e strumenti

Generare un reale cambiamento, migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, attuare strategie in grado di promuovere i valori di un territorio: obiettivi importanti che richiedono strumenti di misurazione adeguati. Al centro del dibattito la necessità di identificare metodi condivisi di rilevazione del valore sociale creato e creabile: la valutazione d’impatto diventa uno strumento ancor più importante quando è in grado di cogliere e condividere i risultati ottenuti in una specifica realtà e quindi di orientare strategie e interventi “site specific”, a misura di comunità e territori.

Slide dei relatori

Francesca Campora, Fondazione Edoardo Garrone
Clodia Vurro, Università degli Studi di Milano
Andrea Zanzini, Appenninol’Hub

Il valore della community: insieme per trasformarsi

Le organizzazioni piccole e medie hanno oggettive difficoltà a gestire il processo di cambiamento, devono innanzitutto ancora oggi raggiungere la consapevolezza che il “viaggio della sostenibilità” non è un esercizio individuale ma bensì comunitario e di sistema. È innegabile il vantaggio, per chi affronta il cambiamento, di partire dalla contaminazione e collaborazione tra i mondi profit, non profit, accademia, tecnologia e finanza. Un mix di competenze ed esperienze la cui condivisione crea un network dinamico, uno strumento di indirizzo e di rapido cambiamento verso modelli sostenibili. Un incontro volto a conoscere la forza trasformativa delle community e il percorso fin qui compiuto da Walls Down che, con quasi 100 aderenti, ha organizzato la sua diversità intorno ai grandi temi della sostenibilità.

Multidisciplinare e globale: la nuova dimensione dell’educazione della sostenibilità

Dai temi sociali e ambientali a quelli economici: l’educazione gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo della cultura della sostenibilità. Cresce il numero di imprese che propongono percorsi educativi multidisciplinari destinati a scuole e università con l’obiettivo di formare giovani con competenze, conoscenze, valori utili per affrontare in modo adeguato un mercato in rapido cambiamento.

Le slide dei relatori

Alessandro Garlandini, ilVespaio
Cristiana Rogate, Refe – Strategie di Sviluppo Sostenibile

Società Benefit: uno scenario in evoluzione

La crescita delle Società Benefit è stata in Italia particolarmente veloce. Per molte imprese la scelta di questa forma giuridica rappresenta una risposta al cambiamento in atto nel mercato mentre per altre la formalizzazione di un impegno sociale e ambientale già presente nell’organizzazione. Cresce anche l’importanza del report d’impatto non solo come un atto formale ma anche come strumento di comunicazione della sostenibilità.

Le slide dei relatori

Nicoletta Alessi, Goodpoint
Fabio Piacentini, Piantando
Barbara Pontecorvo, Deloitte Legal