UNICEF

UNICEF

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Family Friendly Workplace Initiative​ (FFWI)

​​Politiche del lavoro, condizioni economiche e norme culturali influenzano profondamente la relazione tra genitori e figli nei primi anni di vita, periodo straordinariamente fertile per lo sviluppo emotivo e cognitivo, dove esperienze positive o negative hanno impatti duraturi. La Family Friendly Workplace Initiative è un programma di mentoring guidato dall’UNICEF e dedicato alle grandi aziende italiane, che mira a incoraggiare l’adozione di politiche family-friendly sui luoghi di lavoro promuovendo il benessere e i diritti dei bambini e delle bambine. I benefici derivanti da politiche family friendly sono molteplici. Per le famiglie migliorano la coesione e il benessere familiare e favoriscono una genitorialità paritaria e condivisa; per i bambini garantiscono lo sviluppo del loro pieno potenziale cognitivo e fisico; per le aziende favoriscono l’acquisizione e il mantenimento dei talenti, diversità e inclusione, produttività e innovazione, e l’allineamento con i criteri ESG e le norme europee; per i dipendenti migliorano performance, salute fisica e mentale, benessere, soddisfazione lavorativa e personale. A livello di comunità, rafforzano l’inclusione sociale, riducono le disuguaglianze e contribuiscono a una società più equa e coesa, garantendo il pieno sviluppo delle potenzialità di ogni bambino.​

 

Family Friendly Workplace Initiative

 

Associazione Civita

Associazione Civita

 


 

riGenerazione Futuro. I tuoi progetti per il territorio

riGenerazione Futuro. I tuoi progetti per il territorio” è un’iniziativa co-progettata da Associazione Civita assieme al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha deciso di sostenere progetti innovativi promossi da organizzazioni del Terzo settore attive in ambito turistico e culturale nelle regioni Calabria e Sicilia, in coerenza con il piano di investimenti infrastrutturali destinati a migliorare il sistema di traporto ferroviario nel Mezzogiorno. Partner tecnico del progetto è la piattaforma di crowdfunding e innovazione sociale Produzioni dal Basso, che ha consentito la raccolta di risorse economiche dalle comunità locali. Operativamente, dopo il lancio di una call for projects destinata al Terzo settore in Calabria e Sicilia, i promotori hanno congiuntamente individuato le sei migliori proposte progettuali ritenute capaci di stimolare processi di innovazione negli ambiti cultura, turismo e sostenibilità e di contribuire in modo concreto ad animare i territori, rispondendo concretamente alle esigenze espresse dalle comunità locali delle due regioni. Si tratta di iniziative eterogenee, che coprono tutte le aree della sostenibilità (ambientale, culturale e sociale), essendo orientate a valorizzare il patrimonio artistico e culturale anche a fini turistici, favorendo inclusione sociale, partecipazione culturale di soggetti svantaggiati e accessibilità al patrimonio culturale di persone fragili o con disabilità. A inizio 2024 si è svolto a Roma, presso la sede di Associazione Civita, l’evento di premiazione dei 6 progetti vincitori che, grazie alle campagne di crowdfunding su Produzioni dal Basso, hanno tutti raccolto almeno il 40% del budget necessario alla realizzazione. Come contributo premiale, Ferrovie dello Stato ha offerto il restante 60%, consentendo agli Enti del Terzo settore di avviare nel corso dell’anno l’implementazione delle iniziative progettuali. Una volta realizzate, Civita potrà sviluppare una valutazione degli impatti prodotti.

 

riGenerazione Futuro: premiazione dei sei vincitori
riGenerazione Futuro: invito all’evento di premiazione dei sei vincitori

 

Fondazione Italiana Diabete

Fondazione Italiana Diabete

Logo Fondazione Italiana Diabete

 


 

Per liberare bimbi, ragazzi e adulti dal diabete di tipo 1

Fondazione Italiana Diabete ETS (FID) nasce nel 2009 come fondazione privata, autonoma e indipendente, con l’obiettivo di accelerare la ricerca per la cura definitiva al diabete di tipo 1 attraverso il finanziamento della ricerca scientifica, la divulgazione e sensibilizzazione sulla patologia, l’advocacy presso le istituzioni e il fundraising per finanziare la ricerca. Dal 2009 FID ha sostenuto con 2 milioni € oltre 50 ricerche in Italia e nel mondo. In collaborazione con INNODIA, finanzia lo screening gratuito degli autoanticorpi nei familiari dei diabetici di tipo 1 per evitare esordi in chetoacidosi* e aiutare la ricerca a comprendere la causa di questa e delle altre patologie autoimmuni. La Fondazione è la promotrice della legge 130/2023 che ha dotato l’Italia, primo paese al mondo, di un programma di screening nazionale per la rilevazione precoce del diabete di tipo 1 e della celiachia in età pediatrica, al fine di prevenire chetoacidosi in soggetti affetti da diabete di tipo 1 e di rallentare la progressione della malattia. Ogni anno FID organizza DIABETHON, una maratona benefica e un congresso medico-scientifico divulgativo, dedicato all’informazione, formazione, aggiornamento ed empowerment per le persone con diabete di tipo 1 e i loro famigliari. Una volta al mese, invece, FID promuove una DOMENICA DELLA RICERCA, una diretta sui canali social FID, con gli esperti, dedicata alle novità della ricerca mondiale sulla patologia. Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, cronica, degenerativa, ad oggi incurabile, diversa dal diabete di tipo 2. In Italia colpisce circa una persona su 300 ed esordisce in circa il 50% dei casi in età pediatrica, richiedendo quasi sempre un ricovero, spesso in terapia intensiva. Non dipende dallo stile di vita e per sopravvivere richiede iniezioni di insulina a vita. Costringe la persona (nel caso di bimbi, la famiglia) a un incessante controllo, notti comprese, e richiede in media 180 decisioni terapeutiche al giorno, per evitare, nell’immediato, stati comatosi anche letali e, nel lungo periodo, gravi complicanze potenzialmente letali. Riduce in media di 13 anni l’aspettativa di vita.
*Grave complicanza anche letale.

 

Utopia: Intervista a Nicola Zeni su legge 130/2023
Elisir intervista Nicola Zeni, Alessia Fugazzola e prof. Emanuele Bosi
Un anno con FID 2024
Campagna FID 2025

 

VIDAS

VIDAS

Logo VIDAS

 


 

Volontariato aziendale al Christmas Shop VIDAS

Donare il proprio tempo a VIDAS è l’occasione per sostenere i nostri malati inguaribili e, allo stesso tempo, rafforzare i legami con i colleghi. Un’attività che riscuote molto successo tra i dipendenti è il volontariato presso il Christmas Shop, in quanto permette di coniugare il team building alla solidarietà. ll Christmas Shop è un temporary shop solidale che apre nei mesi di novembre e dicembre, dove i dipendenti potranno essere commessi per un giorno e promuovere i prodotti donati da privati e aziende. Il ricavato andrà poi a sostegno dei nostri piccoli pazienti accolti in Casa Sollievo Bimbi, l’hospice pediatrico VIDAS. Casa Sollievo Bimbi è uno spazio di cura ed amore in cui i bambini vengono accolti insieme a genitori e fratelli in 6 mini appartamenti 24 ore su 24. L’équipe multidisciplinare che assiste i bimbi è composta da diverse figure professionali, tra cui medici palliativisti, infermieri, assistente sociali, psicologi, fisioterapisti, educatori, etc. Lo sguardo di ogni singolo professionista, affiancato da quello del volontario, garantisce un’assistenza modulata al bambino e ai suoi bisogni. Si tratta quindi di una presa in carico globale volta a offrire la migliore qualità di vita possibile ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, alleviando la sofferenza fisica, psicologica, emotiva e spirituale.

 

Volontariato Aziendale
Christmas Shop
Bilancio Sociale
Casa Sollievo Bimbi

 

CNS – Consorzio Nazionale Servizi

CNS – Consorzio Nazionale Servizi

CNS - Consorzio Nazionale Servizi

 


 

Big Data e tecnologie per progettare aree verdi in grado di migliorare la qualità dell’aria e generare benessere: il progetto gAIa (green area integrated aid)

L’ambiente naturale è una risorsa imprescindibile per la vita delle comunità, offre molteplici servizi oltre il semplice estetismo. Il verde urbano svolge un ruolo cruciale non solo nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, ma anche nella generazione di benefici tangibili per la salute e il benessere delle persone. La gestione delle aree verdi nelle zone metropolitane riscontra ancora numerose criticità. Mancano strumenti in grado di integrare efficacemente i dati ambientali, sanitari e sulla qualità dell’aria. L’assenza di sistemi di pianificazione avanzati che permettano di simulare l’impatto a lungo termine del verde urbano limita le possibilità di intervento strategico. Il progetto di ricerca gAIa nasce proprio con l’obiettivo di colmare queste lacune, proponendo una sinergia tra innovazione tecnologica e natura per migliorare la pianificazione e gestione del verde cittadino. Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate come Big Data, Intelligenza Artificiale, algoritmi di machine learning, sistemi satellitari di monitoraggio, laser scanner SLAM e il coinvolgimento di esperti, gAIa mira a sviluppare e implementare un modello innovativo. Questo approccio consentirà di analizzare e gestire gli elementi legati al verde urbano in modo integrato, ottimizzando così i benefici ecosistemici per migliorare la qualità dell’aria e promuovere una salute pubblica più sostenibile. Il progetto di ricerca gAIa è stato sviluppato da CNS, Corintea Soc. Coop. (socio), in collaborazione con SCS Consulting e Legacoop Bologna.

GreenRouter

GreenRouter

 

Ecogentra: Trasparenza e Innovazione nelle Supply Chain

Il progetto nasce dall’esigenza di valorizzare i dati relativi all’impatto climatico generato lungo le filiere di fornitura, attraverso un approccio collaborativo, trasparente e basato su dati primari. Per rispondere a questa necessità, il team di GreenRouter ha avviato, in partnership con GS1 Italy Servizi, la co-progettazione di Ecogentra: una piattaforma software many-to-many che opera sulla supply chain, permettendo di raccogliere dati primari relativi alle attività dei singoli attori e di trasformarli in informazioni strutturate, verificabili e condivisibili per ciascun cliente. L’obiettivo principale è abilitare la mappatura completa della filiera e lo scambio strutturato di dati reali e tracciabili, riducendo il ricorso a stime e aumentando la precisione e l’affidabilità delle informazioni. Grazie alla piattaforma, conforme ai principali standard di settore, le PMI possono calcolare e condividere le proprie emissioni di CO2 e per Scope 1, 2 e 3, ripartendo e condividendo i risultati tramite report dettagliati all’interno della supply chain. Le grandi aziende, invece, ricevono dati standardizzati per una rendicontazione più accurata e trasparente. I futuri sviluppi della piattaforma includeranno l’integrazione delle dimensioni sociali e di governance, ampliando il supporto alle imprese nell’affrontare l’intero percorso ESG.

 

Ecogentra
Green Logistics Experience
Casi di studio sull’impronta di carbonio

 

PlayMore!

PlayMore!

 


 

RunChallenge: lo sport per tutti, ovunque
Da Milano all’Europa, una rete in crescita che promuove inclusione, movimento e comunità attraverso la corsa, la camminata e l’accompagnamento in carrozzina.

RunChallengeRunning, Walking, Rolling… for all! RunChallenge è un progetto creato dall’organizzazione non profit PlayMore! per promuovere sport, partecipazione e benessere, per tutti. Ogni settimana, oltre 800 persone, in Italia e all’estero, partecipano ad attività di corsa, camminata e accompagnamento in carrozzina al fine di tenersi in forma, fare nuove amicizie e divertirsi. RunChallenge si propone di creare una comunità in cui persone di qualsiasi età, abilità e cultura possano fare conoscenza vivendo un’esperienza sportiva comune. I partecipanti sono persone con e senza disabilità, volontari, migranti, studenti, dipendenti delle aziende partner e chiunque creda nei valori dello sport. In RunChallenge le differenze non separano, ma arricchiscono. È un’attività in cui ognuno può sentirsi accolto e protagonista attivo. Oggi RunChallenge è presente in 7 città italiane e 5 europee. Grazie al supporto dell’Unione Europea e di SDA Bocconi, PlayMore! sta sviluppando un modello di franchising sociale per replicare il progetto e raggiungere una rete internazionale presente in 20 città nei prossimi tre anni. L’iniziativa cresce grazie al coinvolgimento di persone e aziende che partecipano agli allenamenti e lo sostengono tramite azioni di volontariato e di responsabilità sociale. Con un modello scalabile, RunChallenge incoraggia le persone di tutto il mondo a mettersi in gioco, esprimendo la miglior versione di sé, in reciproca armonia.

 

RunChallenge, Where Next?
RunChallenge Bratislava
RunChallenge Ascoli Piceno
Milano Marathon 2025

 

 

ENAV

ENAV

 


 

REPORT GENERAZIONALE ENAV

Coinvolgere le nuove generazioni per renderle sempre più un partner strategico nella lotta al cambiamento climatico utilizzando un linguaggio vicino alla loro sensibilità e alla loro visione del mondo. Il Gruppo ENAV è da sempre impegnato nella riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività e di quelle dei propri stakeholder ed è per questo che ha sviluppato un forte impegno climatico che intende promuovere tra le nuove generazioni per far comprende loro, attraverso la “semplificazione del linguaggio”, l’importanza della cultura della sostenibilità. Riteniamo che sia compito di ogni azienda, impegnarsi nella crescita culturale sui temi della sostenibilità e per questo motivo è opportuno creare linguaggi più chiari e semplificati e fornire, soprattutto ai più giovani, strumenti di comprensione per accelerare consapevolezza e coinvolgimento. Spiegare con linguaggi più chiari per far comprendere un documento quale il Bilancio di Sostenibilità, dove molti termini sono oggettivamente ostici e incomprensibili ai più, è l’idea che è venuta ad ENAV, che ha deciso di raccontarlo e spiegarlo a quelli della Generazione Z in maniera semplice e destrutturata. Il progetto Report Generazionale che ne è scaturito nasce da un’operazione per i giovani fatta dai giovani che con ENAV hanno “reinterpretato” i nostri progetti sviluppati, i risultati raggiunti e le future strategie sulla sostenibilità presenti nel nostro Bilancio di Sostenibilità per renderli più attraenti e comprensibili ad altri giovani.

 

Report Generazionale
Instagram – Carbon Neutrality
Instagram – Free Route

 

 

“Storie INsostenibili” il podcast di ENAV sulla sostenibilità

È un ciclo di storie sul mondo della sostenibilità, un viaggio che dall’ascolto porta alla consapevolezza ed al sapere. Sono state pubblicate a partire da marzo 2024 le prime 10 puntate della serie podcast “Storie In-Sostenibili”.  Sono storie che riguardano il mondo della sostenibilità e di tutto quello che gli gira intorno per scoprire e ascoltare quello che forse non sapevamo. Il progetto editoriale, unico nel suo genere nel mondo delle aziende, non parla direttamente di ENAV, ma racconta storie di persone, di luoghi e di fatti che colpiscono e che ti lasciano addosso la durezza e la bellezza della realtà delle cose che ci circondano e che non passano inosservate. L’idea base su cui ruota il ciclo dei podcast di ENAV è far emergere in modo chiaro come al centro, nel bene e nel male, ci sia sempre l’uomo, con i propri vizi e le proprie virtù, e di come spesso la consapevolezza possa fare la differenza, perché, come recita il trailer di ogni puntata “il vero cambiamento passa prima di tutto attraverso di noi”. L’impianto narrativo di ogni puntata si basa dunque su informazioni e dati relativi al tema della puntata ma soprattutto su storie realmente accadute, dove la voce narrante è spesso accompagnata dall’intervento dei protagonisti delle storie o di esperti della materia.  Salute e sicurezza sul lavoro, arte cultura e sostenibilità, lavoro e vita privata, greenwashing, fast fashion, innovazione, città sostenibili, economia circolare, la catena di fornitura sostenibile, disabilità e inclusione; sono questi i temi delle puntate che abbiamo trattato con uno degli strumenti più amati dal pubblico di tutto il mondo soprattutto tra la fascia di età tra i 20 e i 45 anni: il podcast.

 

Podcast “Storie INsostenibili”
Podcast Apple

 

 

 

Koinètica

Koinètica


 

Conversazioni sulla Governance

Conversazioni sulla Governance è un ciclo di quattro incontri organizzati nel mese di febbraio 2025 in cui è emerso quanto oggi sia ancora più importante rispetto al passato conoscere e valorizzare la Governance, il sistema di regole, politiche e procedure che guidano un’organizzazione.
Si tratta dell’ideale prosecuzione di Conversazioni sul social washing, una serie di appuntamenti realizzati lo scorso anno.
Nel corso di quattro settimane, Rossella Sobrero ha dialogato con cinque ospiti: Andrea Alemanno, Ipsos; Melania Mazzon, BIP Law & Tax; Giovanna Zacchi, BPER Banca; Luca Pereno, (RI)GENERIAMO; Isabella Cristina, Fondazione Capellino. Queste alcune delle principali considerazioni emerse:
– chi governa un’organizzazione deve trovare il giusto equilibrio tra impegno ambientale, sociale e risultati economici, valutando attentamente opportunità e rischi per coniugare sostenibilità e competitività;
– la Governance ha un ruolo trasformativo quando è capace di rispondere in modo nuovo ai bisogni delle persone e del pianeta;
– chi è a capo di un’organizzazione deve far capire agli stakeholder gli obiettivi che intende raggiungere, aumentare i momenti di confronto, saper ingaggiare i propri collaboratori.
Una Governance lungimirante, inclusiva, trasparente è capace di portare risultati nel breve termine ma anche avere una visione di medio-lungo termine.

 

Primo appuntamento Conversazioni sulla Governance – Andrea Alemanno, con Melania Mazzon
Secondo appuntamento Conversazioni sulla Governance – Giovanna Zacchi
Terzo appuntamento Conversazioni sulla Governance – Luca Pereno
Quarto appuntamento Conversazioni sulla Governance – Isabella Cristina

 

 

 

Unipol Assicurazioni

Unipol Assicurazioni

 


 

RESTAURO E VALORIZZAZIONE CONSERVATIVA BAGNI DI PETRIOLO

Il Progetto dei Bagni di Petriolo ha previsto il restauro conservativo del complesso medioevale degli antichi bagni papali e della fortificazione dell’antica città di Petriolo, al confine tra le provincie di Siena e Grosseto, in collaborazione con Italia Nostra e i Comuni del territorio. L’area di proprietà di Unipol era da tempo caduta nel degrado, per questo l’azienda ha deciso di investire 4 milioni di euro per riqualificarla lasciandola accessibile gratuitamente nonché organizzando anche una cooperativa di giovani archeologi che offrano visite guidate gratuite. I lavori hanno avuto inizio nel 2018 e durati 6 anni. Alla definizione del progetto, che ha coinvolto i cittadini, le amministrazioni locali e regionali, e ha comportato 2 anni di lavoro per arrivare all’approvazione della sovraintendenza, hanno partecipato l’Università di Firenze e di Siena e il Politecnico di Milano. Un percorso di riqualificazione partecipata orientato alla creazione di valore condiviso, che per ogni euro investito stima di attivarne più di 2 di impatto sul territorio.

 

Bagni di Petriolo
Nuovo percorso di visita a Petriolo: quando natura e storia si fondono
“Bagni di Petriolo”: com’è, come sarà, com’era
Unipol e Italia Nostra insieme per la rinascita dei Bagni di Petriolo