ESGeo – RISE

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Sustainability in Sports: da obbligo a valore. Formazione e alta divulgazione ESG nel mondo dello sport

Non un singolo evento, ma un percorso di formazione continua: tra il 2025 e il 2026 RISE ha scelto le aule universitarie e i palcoscenici del calcio internazionale per portare la cultura ESG dove si formano i futuri manager dello sport.

Stefano Maneri, Managing Director di RISE, è tornato a Maggio in cattedra al Master in Sports Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con la lezione conclusiva del modulo di Sustainability & ESG Reporting, ripercorrendo l’evoluzione dell’ESG nel business dello sport, con un focus sulle dinamiche di sponsorship e sul nuovo framework di sostenibilità UEFA denominato “Playbook e linee guida di rendicontazione” (di cui è stato co-autore).

A giugno 2026, ha portato un messaggio simile al Politecnico di Milano, alla 9ª edizione dell’International Master in Sport Design and Management, con una lezione dal titolo emblematico: “Sustainability in sports: from obligation to value!” – un invito a superare la logica dell’adempimento normativo per riconoscere nella sostenibilità una leva di competitività reale, sostenuta da dati concreti più che da opinioni.

Lo stesso impegno è avvenuto a novembre 2025 nel dialogo con il calcio professionistico: al fianco di ESGeo, RISE ha partecipato al Social Football Summit 2025, non solo come partner, ma organizzando e gestendo un panel dedicato alla Governance nei temi ESG, portando la propria esperienza anche sulla digitalizzazione e gestione dei dati per un calcio più trasparente.

E la collaborazione non finisce qui.  Formare chi guiderà lo sport di domani significa costruire, in aula e in occasione di eventi internazionali, una nuova generazione di manager capaci di trasformare la sostenibilità da obbligo percepito a valore condiviso.

Post LinkedIn Stefano Maneri su formazione presso il Politecnico di Milano

Post LinkedIn SportMaster Consulting dell’intervento di Stefano Maneri

Essity Italy

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IntimaMente Noi: rompere i tabù per una cultura della salute e del benessere più accessibile

IntimaMente Noi è il progetto di Essity Italia dedicato all’igiene intima femminile come dimensione essenziale di salute, benessere e dignità. Dal ciclo alla menopausa, dall’incontinenza all’accesso a prodotti e spazi adeguati, il progetto affronta temi che troppo spesso restano confinati nella sfera privata e sono ancora accompagnati da stigma, disinformazione e silenzio.

Il progetto unisce divulgazione e impegno sociale. Realizzato in collaborazione con Adnkronos, il vodcast IntimaMente Noi si sviluppa in tre episodi – INTIMA, MENTE, NOI – e mette in dialogo professioniste e professionisti della salute, istituzioni, terzo settore e rappresentanti Essity per approfondire le dimensioni fisiche, emotive e collettive del benessere femminile.

La collaborazione con Croce Rossa Italiana rafforza inoltre l’attenzione verso le persone che vivono condizioni di fragilità. Attraverso il sostegno alle Officine della Salute, il progetto contribuisce a promuovere un accesso più equo a cura, prevenzione e informazioni affidabili, con particolare attenzione al benessere e all’igiene intima femminile.

IntimaMente Noi nasce per favorire una cultura della cura più consapevole e inclusiva: parlare apertamente di corpo, ciclo, menopausa e igiene intima significa rendere visibili bisogni reali, superare le barriere culturali e sociali e contribuire affinché nessuna donna debba rinunciare al supporto di cui ha bisogno.

Humana People to People Italia

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Humana e Scarpamondo: oltre i confini, oltre gli stereotipi

Scarpamondo e Humana People to People Italia hanno co-progettato una collaborazione di medio-lungo termine che dimostra come impatto sociale e ambientale possano intrecciarsi, coinvolgendo il grande pubblico in un gesto quotidiano capace di superare le barriere della cultura dell’usa e getta.

Il cuore della partnership è una campagna take-back attiva in tutti i punti vendita Scarpamondo: chi dona capi d’abbigliamento e calzature usate nelle ecobox Humana in store riceve un buono sconto di 5€ su un acquisto minimo di 40€. Un piccolo gesto che innesca un grande viaggio: il materiale raccolto entra nella filiera tracciata di Humana, viene selezionato e igienizzato, per poi essere rivenduto in Italia o in Europa, oppure essere inviato alle consociate Humana in Mozambico, Malawi e Zambia, dove viene commercializzato localmente. In tutti i casi, il valore economico generato torna a sostenere i progetti sociali e ambientali dell’ente non profit, in Italia e nel mondo.

Ma è andando oltre l’economia circolare che questa collaborazione rivela il suo vero potenziale. Scarpamondo ha scelto infatti di finanziare un percorso di formazione tecnico-professionale presso la Mikolongwe Vocational School, gestita da DAPP Malawi – consociata locale di Humana attiva da oltre vent’anni sul territorio. Dieci ragazzi e ragazze vengono formati nelle competenze della meccanica, con l’obiettivo di accompagnare  concretamente il loro ingresso nel mondo del lavoro o nell’avvio di micro-imprese autonome. Il programma unisce attività pratiche – manutenzione di generatori e pompe – a competenze imprenditoriali: contabilità di base, pricing, marketing locale, gestione dei clienti. A colpire, in particolare, è la presenza femminile in un percorso tecnico di meccanica: un traguardo che resta raro anche in Italia, dove questi ambiti restano ancora fortemente sbilanciati sul fronte del genere.

È proprio in questa scelta, capace di generare al tempo stesso opportunità di lavoro concrete e un reale empowerment femminile, che si misura la vera ambizione di questa collaborazione: andare oltre.

Approfondisci qui la partnership e il progetto in Malawi

 

Mediocredito Centrale

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Il Mezzogiorno è QUI: la sostenibilità in uno scatto

Per il Gruppo Mediocredito Centrale, “andare oltre” significa raccontare la sostenibilità non solo attraverso numeri e risultati, ma anche dando voce ai territori e alle persone che ne sono protagonisti.

Per questa ragione, si è scelto di affiancare al racconto economico e istituzionale offerto nel documento ufficiale di riferimento, il Bilancio Consolidato di Gruppo 2025, anche un racconto culturale e partecipato sul Mezzogiorno, fatto di immagini. Attraverso la promozione di una open call fotografica, intitolata “Il Mezzogiorno è QUI” abbiamo voluto coinvolgere le comunità, dando ascolto alle diverse voci e sensibilità.

L’iniziativa ha coinvolto fotografi amatoriali e professionisti per rappresentare il Mezzogiorno nei suoi molteplici aspetti: comunità, lavoro, natura, innovazione, cultura, identità e trasformazione, contribuendo a costruire un racconto corale del territorio. Le immagini che accompagnano il Bilancio sono infatti state realizzate dalle fotografe e dai fotografi che hanno vinto il contest e che hanno voluto offrire la loro visione contemporanea del Sud: uno sguardo plurale, non stereotipato, capace di cogliere complessità, energie e trasformazioni in atto. Un contributo visivo che arricchisce il racconto del Gruppo e rafforza il legame tra istituzione, territori e persone.

Enel

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Energie di Comunità con Cittadinanzattiva

Il progetto “Energie di Comunità”, realizzato in collaborazione con Cittadinanzattiva, nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura diffusa dell’energia sostenibile e di rafforzare il ruolo attivo delle comunità locali nella transizione energetica. L’iniziativa si sviluppa attraverso un percorso di informazione, formazione e coinvolgimento rivolto a cittadini, associazioni e istituzioni, con l’intento di accrescere la consapevolezza sui temi dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Attraverso incontri territoriali, attività di sensibilizzazione e strumenti divulgativi, il progetto favorisce il dialogo tra stakeholder diversi, valorizzando i bisogni e le specificità dei contesti locali. Un’attenzione particolare è dedicata all’empowerment dei cittadini, affinché essi possano contribuire in modo consapevole e partecipativo alle scelte energetiche che riguardano il loro territorio. “Energie di Comunità” rappresenta quindi un esempio concreto di collaborazione tra impresa e società civile, finalizzata alla creazione di valore condiviso e al sostegno di modelli energetici più inclusivi, resilienti e orientati al lungo termine. Avviato nel 2023, il progetto proseguirà per tutto il 2026, coinvolgendo in particolare 3 territori pilota, scelti in quanto promotori di buone pratiche elaborate dal basso sul tema della sostenibilità energetica: Alessandria, Cerignola (FG), Dolianova (Città Metropolitana di Cagliari). È in corso una fase di consolidamento e disseminazione relativamente a quanto realizzato in precedenza nei territori pilota attraverso un momento formativo e di aggiornamento per gli operatori locali di Cittadinanzattiva e momenti informativi aperti alla cittadinanza e ad altro mondo civico (energy cafè) con materiale predisposto appositamente.

Granarolo

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Le caciotte della Dozza

Ad aprile 2026 è ri-nato il caseificio della casa circondariale Rocco D’Amato (detta Dozza) di Bologna, grazie alla caparbietà di tanti casari Granarolo e alle preziose dritte di Fare Impresa in Dozza. È così partita una produzione di caciotte che offre formazione e lavoro ai detenuti e prodotti di grande qualità ai consumatori bolognesi.

La caciotta racconta a chi la gusta la pazienza e la cura necessarie per far maturare un risultato buono e duraturo, le stesse che caratterizzano un percorso di riscatto. Un buon casaro impiega qualche anno a formarsi, motivo per il quale nella rosa dei candidati a ricoprire le posizioni disponibili si è puntato su persone che avessero da scontare periodi di detenzione medio-lunghi, nella consapevolezza che si sta lavorando soprattutto sul momento successivo al carcere e con l’obiettivo di evitare recidive.

Quasi da subito, a Granarolo si è affiancata l’associazione Avoc, un gruppo di volontari già operativi a supporto dei detenuti in carcere, cresciuto contestualmente grazie a tanti amici ed ex dipendenti Granarolo che hanno messo a disposizione il loro sapere e il loro tempo. Ne è nato un gruppo di tutor che lavora in caseificio ed è pronto ad affiancare i detenuti con dedizione, passione e attenzione. L’iniziativa coinvolge al momento 3 detenuti dei 6 formati e 11 volontari dei 18 formati, così come una rete di storici clienti Granarolo che si sono messi a disposizione, primi fra tutti Coop Alleanza 3.0 e Camst.

Il progetto sta crescendo con noi ….. con voi!

Qualche informazione sul progetto del Caseificio della Dozza

Il Caseificio della Dozza. Più di un sapore, un percorso

Altroconsumo B2You

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Nasce FRANCO, per parlare di finanza, francamente

‘Andare Oltre’ nell’ambito dell’educazione finanziaria, mediante un progetto di video-podcast in cui, grazie al know-how di Altroconsumo Investi e alla presenza di ospiti esperti della materia, è possibile parlare di finanza in modo accessibile, senza perdere rigore e affidabilità. Con questo obiettivo nasce FRANCO. La voce schietta della finanza, già online con le prime 3 puntate, e aperto a nuove collaborazioni.

Guarda le prime 3 puntate di FRANCO

Come cambiano le scelte degli Italiani nel mercato energia

Trend che trasformano il comportamento dei consumatori: come paghiamo oggi

Spiegare il valore del servizio per creare fiducia 

Forum Comunicazione 2026: Cavallo e De Michelis (Altroconsumo), fiducia nasce da coerenza, ascolto

Camera di Commercio di Varese

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Filiera Tessile Solidale in ambito carcerario

Il progetto “Filiera Tessile Solidale in ambito carcerario” è un’iniziativa triennale strategica volta a creare un modello produttivo sostenibile e socialmente responsabile nella provincia di Varese, integrando economia circolare, innovazione tecnologica e inclusione sociale. Frutto di un’alleanza tra istituzioni pubbliche, associazioni imprenditoriali e centri di ricerca, il progetto mira a elevare il territorio a polo d’eccellenza nel tessile sostenibile. L’iniziativa supera la gestione tradizionale degli scarti, trasformandoli in risorse ad alto valore aggiunto. Grazie al know-how dei partner, i residui di produzione vengono infatti riqualificati tramite attività di ricerca e sviluppo, dando vita a manufatti — come pannelli isolanti, imbottiture e filati — che riducono concretamente l’impatto ambientale del comparto industriale locale.
Il cuore etico dell’intervento risiede nel reinserimento lavorativo presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio. Attraverso l’allestimento di laboratori professionalizzanti e percorsi di formazione certificata, il progetto offre ai detenuti la possibilità di acquisire competenze tecniche specialistiche, dignità e autonomia, favorendo la riabilitazione e il riscatto sociale al termine della detenzione, oltre che la riduzione di recidive. Coordinato dalla Camera di Commercio di Varese, il progetto non è soltanto un intervento di economia circolare, ma una scommessa sulla competitività etica del territorio. Unendo le competenze tecnologiche del settore tessile alla capacità di innovazione sociale, si vuole dimostrare come l’industria possa farsi promotrice di benessere collettivo, trasformando il concetto di “scarto” in opportunità di sviluppo sostenibile. È il simbolo di una Varese che guarda al futuro: un distretto dove la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale camminano di pari passo, definendo un nuovo paradigma per il fare impresa.

“Il Protocollo per una filiera tessile circolare e inclusiva”

“Innovazione, sostenibilità e reinserimento: a Busto Arsizio nasce la filiera tessile del futuro”

“Tessile circolare: nasce a Varese una nuova filiera sostenibile”

“Varese, scarti tessili e inclusione sociale: nasce la filiera del futuro”

Assifero

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Elaborare policy per eliminare la violenza di genere

L’iniziativa “Elaborare policy per eliminare la violenza di genere” si inserisce nel percorso avviato da Assifero a partire dal 2020 per rafforzare l’attenzione e l’azione della filantropia istituzionale italiana su una delle grandi sfide sociali del nostro tempo.

Attraverso un processo collaborativo sviluppatosi su iniziativa del Consiglio Nazionale dell’Associazione, con il confronto della base associativa e la partnership di Fondazione Una Nessuna Centomila, sono nate le Linee Guida “Come le fondazioni ed enti filantropici italiani possono fare rete ed agire per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Si tratta del primo impegno condiviso del settore per accompagnare fondazioni ed enti filantropici in un percorso sistemico e di lungo periodo di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Le Linee Guida sono uno strumento open source, pratico e adattabile, rivolto agli enti filantropici e alle organizzazioni partner che vogliano assumere un ruolo attivo su questo tema, a prescindere da missione, ambito d’intervento, patrimonio o posizione geografica.

L’approccio proposto si articola in una triplice strategia integrata: Informare, per diffondere cultura sulle diseguaglianze e sulle diverse forme di violenza di genere, riconoscendone la natura strutturale e sistemica; Integrare, per portare questa prospettiva all’interno dell’ente, nelle sue pratiche, nei processi decisionali e nelle iniziative che promuove; Amplificare, per valorizzare il capitale relazionale, sociale e di influenza delle fondazioni ed enti filantropici, costruendo reti e processi integrati capaci di generare cambiamento. L’iniziativa invita ogni organizzazione a tradurre questo impegno in una propria policy organizzativa: un documento interno, coerente con identità e missione dell’ente, capace di orientare nel tempo scelte, responsabilità e modalità di azione.

Per Assifero, questo percorso contribuisce a rendere il sistema filantropico italiano sempre più consapevole, informato, connesso ed efficace, rafforzandone la capacità di esprimere il proprio ruolo trasformativo e generativo a favore di una società più giusta, equa e plurale.

Bilancio Sociale 2025

Elaborare policy per eliminare la violenza di genere

Linee Guida per l’eliminazione della violenza di genere

Dolomiti Energia

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Finanza sostenibile per attivare persone e transizione

Per Dolomiti Energia, la finanza sostenibile è lo spazio in cui la transizione energetica diventa concreta e partecipativa, grazie a un insieme di strumenti che mettono in relazione investimenti, territorio e persone. Il Green Bond è uno dei pilastri di questo approccio: un’emissione esaurita in pochi minuti che ha rappresentato una tappa fondamentale del Piano Strategico al 2030, contribuendo a finanziare progetti di sviluppo delle rinnovabili. Allo stesso tempo, esso ha rappresentato un’opportunità anche per i piccoli investitori retail di sostenere la transizione riponendo la fiducia nella solidità del nostro gruppo. Accanto a questo, le iniziative di crowdfunding hanno aperto la partecipazione anche alle comunità: cittadini, clienti e stakeholder hanno contribuito direttamente alla realizzazione di progetti per lo sviluppo delle rinnovabili sul territorio, diventando parte attiva del cambiamento.
Si è allargata così la green community di Dolomiti Energia: oltre ai clienti per la fornitura di energia rinnovabili, ora anche persone che scelgono di investire non solo per ottenere un ritorno economico, ma per generare valore ambientale e sociale nel territorio in cui vivono. In questo modello, la finanza sostenibile tiene insieme tutte le dimensioni ESG: riduce l’impatto ambientale, rafforza il legame con le comunità e promuove trasparenza e responsabilità nelle scelte. È così che Dolomiti Energia intende “Andare oltre”: integrando gli strumenti finanziari in leve concrete di partecipazione e sviluppo condiviso.

Cerimonia “ring the bell” in Borsa Italiana

CEO e CFO di Dolomiti Energia raccontano il Green Bond

Il primo progetto di crowdfunding sostenibile di Dolomiti Energia