BNP Paribas Leasing Solutions

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Economia circolare e inclusione sociale: la partnership tra BNP Paribas 3 Step IT e Fenixs dà nuova vita agli asset tecnologici

Dalla gestione sostenibile dei dispositivi IT al reinserimento lavorativo delle persone detenute, il progetto mostra come innovazione, responsabilità ambientale e impatto sociale possano convergere in un unico modello virtuoso.

In un contesto in cui l’obsolescenza tecnologica impone alle aziende una riflessione sempre più attenta sulla gestione degli asset IT, BNP Paribas 3 Step IT ha sviluppato un approccio orientato all’intero ciclo di vita dei dispositivi. La società, specializzata nel noleggio di soluzioni IT e partecipata da BNP Paribas Leasing Solutions, ha individuato nella fase di fine noleggio un passaggio strategico, da affrontare secondo criteri di responsabilità ambientale, efficienza operativa e sostenibilità.

È da questa visione che nasce la collaborazione con Fenixs, impresa sociale attiva all’interno del carcere di Milano-Bollate. L’organizzazione si occupa di recuperare le materie prime dei beni non più commercializzabili e di ricondizionare i dispositivi ancora funzionanti, restituendo valore a ciò che altrimenti diventerebbe rifiuto. Il progetto coinvolge direttamente le persone detenute in un percorso formativo specializzato, capace di trasferire competenze tecniche concrete e di offrire un supporto reale in vista del reinserimento.

La sinergia tra BNP Paribas 3 Step IT e Fenixs rappresenta così un esempio concreto di economia circolare applicata alla tecnologia: un modello in cui il recupero dei dispositivi procede di pari passo con la valorizzazione delle persone. Una collaborazione che interpreta in modo tangibile il purpose di BNP Paribas — «Siamo impegnati a sbloccare l’economia circolare per preservare il mondo in cui tutti viviamo» — e che dimostra come innovazione, inclusione e finanza responsabile possano concorrere alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile.

Post Linkedin sulla Partnership tra BNP Paribas 3 Step IT e Fenixs

Stand Up City

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Engagement, Purpose ed AI nella “Ora di Relazioni”

Stand Up City è una strategia pronta all’uso per le funzioni HR e Sostenibilità di qualsiasi azienda. Con una sola iniziativa, invece di molti progetti separati e difficili da coordinare, creiamo valore immediato e misurabile per il personale delle aziende coinvolte, per le imprese stesse e per le famiglie, con effetti di engagement, upskilling, trasformazione della leadership e comunicazione importanti, misurabili ed immediati. Ad oggi, Stand Up City ha coinvolto 192 Tutor aziendali, 5 Ambassador ed è presente in imprese nazionali e multinazionali che insieme impiegano 90.000+ persone nel mondo.

Funziona in questo modo: alcuni dipendenti aziendali vengono formati/e per diventare tutor in scuole scelte sul territorio. Impegnando poche ore all’anno, in momenti diversi, le persone coinvolte affiancano al proprio lavoro quotidiano una missione motivante ed appagante, e ne traggono a loro volta apprendimenti importanti su come relazionarsi con generazioni diverse. Spesso, i soggetti coinvolti ci chiedono addirittura di realizzare esperienze nelle classi dei propri figli o in scuole che hanno a cuore personalmente.

Il progetto è una palestra continua di relazioni e altre competenze specifiche, utili per tutta la vita di giovani e dipendenti: permette infatti di consolidare nuove abitudini facendo attività pratiche, e non solo di studiarne la teoria. Allo stesso tempo è occasione per veicolare, dentro e fuori dall’azienda, competenze fondamentali quali cultura digitale, pensiero critico, collaborazione e design-thinking. Tutte cose che le imprese ricercano, che qualsiasi cittadino/a desidera per orientarsi nel mondo attuale, e che le scuole non riescono a sviluppare in autonomia.

Per esempio, in quali materie scolastiche si studia dove e come addestrare un modello di AI, come chiedere e dare un feedback costruttivo, come collaborare in team multidisciplinari, come realizzare un’idea guidati dai dati, oppure come gestire le dinamiche di un gruppo creativo, o che deve prendere una decisione complessa?

A noi sembra che l’unica risposta possibile sia la collaborazione strutturale tra aziende e scuole: Stand Up City esiste per supportare questo modello, e le imprese che non accettano di invecchiare. 

Sito ufficiale Stand Up City

Coesione tra generazioni

Esempio di interviste a fine progetto

 

RINA

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Performance ESG e competitività: misurare per crescere

Le imprese devono dimostrare la sostenibilità con risultati concreti. BPER Sustainable Finance Lab, sviluppato con RINA, supporta un percorso strutturato: definizione di KPI e target, monitoraggio continuo e verifica indipendente delle performance. Un’unica piattaforma digitale garantisce dati tracciabili e condivisibili, abilitando integrazione tra finanza, digitale e sostenibilità e trasformando le aziende in veri agenti di cambiamento.

Comunità Pratica

Comunità Pratica

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STEM in Genere: scienza e mestieri senza stereotipi

Comunità Pratica (gruppo di aziende del territorio bresciano) ha avviato nel 2024 una partnership con il progetto STEM In Genere dell’Università degli Studi di Brescia per avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e ai mestieri tradizionali del territorio, abbattendo stereotipi di genere fin dalla scuola dell’infanzia. Nel primo anno, il progetto ha raggiunto 4.025 studenti e studentesse in 240 classi di 23 scuole e una biblioteca, distribuiti in 25 comuni della provincia di Brescia, con 240 ore di laboratori condotti da 12 operatori e operatrici qualificati/e. I laboratori “A ciascuno la sua scienza e il suo mestiere!” hanno esplorato siderurgia, metalmeccanica, servizi idrici, energetici e informatici attraverso attività ludico-esperienziali. Percorsi dedicati hanno inoltre presentato figure di donne che hanno fatto la storia nelle STEM, da Marie Curie a Samantha Cristoforetti. La valutazione d’impatto Social Return of Investment ha certificato che ogni euro investito ha generato 83,15 € di valore sociale, per un valore totale dei di 2.660.710 €. Nel 2025 il progetto si è evoluto: nuovi laboratori di robotica (BeeBot e LEGO SPIKE Prime), percorsi sulla parità di genere e il privilegio e attività di matematica informale con cooperative learning hanno ampliato il raggio d’azione, raggiungendo fasce d’età e temi prima non coperti. Il progetto è già confermato per il 2026.

Sito internet STEM in GENERE

Sito internet Comunità pratica

Social Roi 

LifeGate

LifeGate

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Water Defenders Alliance

Water Defenders Alliance è il progetto di LifeGate per la tutela e il ripristino degli ecosistemi acquatici attraverso un approccio integrato che unisce innovazione tecnologica, ricerca scientifica e coinvolgimento attivo di imprese, istituzioni e comunità locali. Nato nel 2018 come PlasticLess e oggi evoluto in una piattaforma multi-stakeholder, il progetto agisce contro l’inquinamento da plastiche, da oli e idrocarburi e per ripristinare habitat fragili. L’iniziativa ha già introdotto nei porti italiani oltre 90 dispositivi in grado di intercettare dall’acqua tutti i rifiuti galleggianti, comprese le microplastiche. Grazie a queste tecnologie e alle missioni sub di pulizia dei fondali, il progetto ha consentito finora la raccolta di oltre 375 tonnellate di rifiuti. Parallelamente, l’utilizzo di kit innovativi e riutilizzabili per l’assorbimento di oli e idrocarburi ha permesso di evitare la contaminazione chimica di 80 milioni di litri d’acqua. Water Defenders Alliance promuove inoltre attività scientifiche volte alla riforestazione di piante marine, al ripristino di colonie coralline e al monitoraggio di specie chiave. Tutte le azioni sono accompagnate da programmi di sensibilizzazione rivolti a scuole, diportisti, operatori portuali e cittadini, con l’obiettivo di diffondere gesti e pratiche virtuose. Il progetto rappresenta un modello replicabile e scalabile di collaborazione pubblico-privata, capace di generare impatti positivi concreti, science based e misurabili.

Pagina web ufficiale progetto Water Defenders Alliance

Video ufficiale progetto Water Defenders Alliance 

Pagina web di approfondimento progetto Water Defenders Alliance 

Video ‘Come fermare la plastica prima che arrivi in mare’

 

Welcomed

Welcomed

Logo Welcomed


 

Mindy Map

Mindy Map è un application sviluppata da Welcomed, impresa sociale che si dedica alla salute di bambini e adolescenti. Si tratta di uno strumento di orientamento digitale pensato per abbattere le barriere di accesso alle risorse e ai servizi per la salute mentale presenti sul territorio milanese. L’app permette infatti di trovare immediatamente i servizi gratuiti di supporto psicologico, clinico e sociale e di individuare strutture come UONPIA, ospedali, consultori pubblici e sportelli dedicati. Mindy Map è nata nell’ambito del progetto P.R.I.M.A., finanziato dal bando “Attentamente” di Fondazione Cariplo, ed è stata lanciata con il supporto del programma europeo SocialTech4EU e di Lundbeck Italia. L’app è disponibile in cinque lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo, con l’obiettivo di favorire l’inclusione di tutte le comunità. Attraverso Mindy Map, Welcomed si propone di facilitare l’accesso ai servizi a disposizione del pubblico, promuovendo una cultura di cura e attenzione verso la salute mentale per offrire un aiuto concreto a ragazzi e famiglie in cerca di supporto.

Bilancio sociale 2024

Pagina website “Mindy Map”

Video reel app “Mindy Map”

Pagina website “Visita Sospesa”

Video pagina YT Paolo Morosini – neurosviluppo

Fondazione Francesca Rava – NPH

Fondazione Francesca Rava – NPH

Logo Fondazione Francesca Rava

 


 

Palla al centro

Palla al Centro, in corso di attuazione in nove Istituti penali per i minorenni, rappresenta un’occasione di ripartenza per i giovani detenuti, trasformando il periodo di detenzione in un’opportunità di crescita e reinserimento sociale e lavorativo. Grazie alla sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità nel 2024, il progetto è oggi esteso a livello nazionale e a centinaia di minori e giovani adulti. L’obiettivo è accompagnare i ragazzi verso una presa di coscienza delle proprie azioni e del proprio potenziale, valorizzando la parte positiva di sé. Il progetto promuove attività educative e formative: dalla realizzazione di murales attraverso laboratori artistici per favorire la loro espressività e l’incontro con la bellezza, a workshop professionalizzanti (imbiancatura, giardinaggio, cameriere di sala, onicotecnica), a corsi di primo soccorso, a incontri con la Polizia postale sui rischi della rete. Parallelamente, il progetto mira a costruire un “ponte” tra carcere e società, coinvolgendo aziende e volontari nelle attività negli Istituti, al fine di abbattere pregiudizi e creare una rete inclusiva e responsabile. La metodologia si basa sul coinvolgimento attivo dei ragazzi e sull’incontro con modelli positivi, per ricostruire fiducia e relazioni. In linea con i principi della giustizia minorile, il progetto punta alla rieducazione e al benessere dei giovani, contrastando marginalità e illegalità.

Bilancio di esercizio al 30 giugno 2025 con la relazione dei revisori legali

Sito Web Progetto Palla al Centro

Basta un passo | Il progetto Palla al Centro della Fondazione Francesca Rava negli IPM italiani

Orizzonti. Il progetto di Fondazione Francesca Rava e Mediobanca negli Istituti Penali Minorili

Corriere della Sera, Buone Notizie: Paolo Foschini, Raffaello «rifatto» da cento detenuti: la Scuola di Atene con Bukowski, Pannella e Maradona

Video del Making of di un anno di lavoro per la realizzazione dell’opera (Cercare) Raffaello in Carcere

Video AI riproduttivo della stessa, entrambi proiettati nel Museo a fianco dell’opera

RaiPlay Sound: (Cercare) Raffaello in Carcere

Dall’impegno all’impatto: competenze che creano e misurano valore

Da anni la Fondazione Francesca Rava promuove il volontariato d’impresa: uno strumento che permette alle aziende di contribuire al benessere della comunità, acquisire consapevolezza della propria Responsabilità Sociale e, contemporaneamente, raggiungere gli obiettivi interni attraverso azioni di team building. Tra le forme di volontariato aziendale proposte dalla Fondazione vi è il “volontariato di competenza”, che consente ai dipendenti aziendali di donare le proprie competenze professionali oltre che il proprio tempo. Grazie alla best practice del volontariato di competenza e alla vicinanza di aziende amiche specializzate in diversi settori, tra cui KPMG Advisory, società di consulenza finanziaria, ma anche esperta in valutazioni di impatto di politiche, programmi e progetti, dal 2023 la Fondazione è in grado di misurare l’impatto sociale della sua più grande Campagna socio-sanitaria nazionale nata appunto in partnership con KPMG: In Farmacia per i
Bambini. L’iniziativa consiste in una campagna in contrasto alla povertà sanitaria minorile e alla vulnerabilità sociale che si svolge in oltre 3000 farmacie in Italia e a beneficio di oltre 1000 enti non profit che si occupano di minori fragili. In 13 anni sono stati raccolti oltre 2,8 Mln di farmaci da banco e prodotti baby care in aiuto, solo nel 2026, a oltre 56400 bambini. Dal 2023 la Fondazione realizza la valutazione d’impatto della Campagna in collaborazione con KPMG. In questa cornice, la Fondazione e KPMG lavorano insieme per definire l’impatto sociale come ricaduta attesa/inattesa, diretta/indiretta, che viene generata sul target (bambini in povertà sanitaria) e non-target (altri stakeholder) della Campagna. Il match tra la conoscenza del contesto di intervento della Fondazione e l’expertise di KPMG favorisce infatti un modello di indagine partecipativa che utilizza metodologie quali-quantitative basate su KPI misurabili e tailorizzati sull’iniziativa. Tale modello consente ai due attori di costruire insieme valori target, soglie e livelli baseline su cui confrontarsi di anno in anno per la creazione di un valore condiviso dato da una valutazione capace di restituire l’efficacia sociale, sanitaria ed economica della Campagna in termini di ricaduta sulle comunità, ma anche in logica decisionale e comunicativa. Con il consolidarsi della collaborazione, è maturata l’esigenza di rafforzare ulteriormente la solidità metodologica dell’analisi. Per questo motivo, la Fondazione e KPMG hanno avviato una fase pilota che prevede la comparazione tra gruppi di trattamento e gruppi di controllo. Questo sviluppo consentirà di produrre evidenze più utili a orientare le scelte strategiche future per la Campagna.

In Farmacia per i Bambini: I risultati della XIII edizione

La Valutazione d’Impatto di In Farmacia per i Bambini

Ipsos Doxa

Ipsos Doxa

 


 

Volontariato aziendale con Fondazione Progetto Arca

Ipsos Doxa ha avviato un percorso di volontariato aziendale in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, organizzazione che da oltre trent’anni offre supporto concreto a chi vive situazioni di fragilità: persone senza dimora, famiglie in difficoltà, rifugiati e chiunque si trovi ad affrontare un momento di vulnerabilità.

Attraverso questa partnership, i colleghi di Ipsos Doxa hanno l’opportunità di dedicare tempo ed energia ad attività di volontariato sul campo: dalla distribuzione di pasti caldi alla partecipazione a iniziative di accoglienza e sostegno. L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire un contributo tangibile alla comunità; dall’altro, permettere alle persone di vivere un’esperienza di valore, che rafforza il senso di appartenenza e dà concretezza ai principi di responsabilità sociale che guidano l’azienda. Il progetto prevede appuntamenti periodici a cui i colleghi possono aderire su base volontaria. Ogni occasione rappresenta un momento di incontro, condivisione e impegno collettivo. Crediamo che il valore di un’azienda si misuri anche dalla capacità di guardare oltre i propri confini. Questa collaborazione è un passo concreto in questa direzione.

UNI Ente Italiano di Normazione

UNI Ente Italiano di Normazione

UNI Ente Italiano di Normazione

Cura e lavoro: un impegno che diventa sistema (di gestione)

Nel “mondo fatto bene” a cui puntiamo, la sostenibilità passa anche dalla capacità di riconoscere e valorizzare le diverse dimensioni della vita delle persone, compresi genitorialità e ruoli di cura in senso lato. In UNI questo impegno si sviluppa lungo una duplice direttrice: verso l’esterno, attraverso la produzione normativa, e verso l’interno, come organizzazione che sperimenta e promuove pratiche concrete. In questa direzione si inserisce la nuova prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, dedicata alla genitorialità e al caregiving nei contesti lavorativi, frutto del lavoro promosso da UNI come piattaforma di dialogo tra stakeholder. La prassi introduce un sistema di gestione strutturato, basato su politiche formalizzate, obiettivi misurabili e indicatori di performance, accompagnando le organizzazioni nell’adozione di modelli più inclusivi e orientati al benessere delle persone. Parallelamente, verso dentro, abbiamo introdotto misure che accompagnano le persone nei momenti chiave della vita: modalità di lavoro flessibili prima e dopo il congedo di maternità e paternità, con estensioni di smart working dedicate; integrazioni economiche migliorative rispetto al quadro normativo per i periodi di congedo; permessi retribuiti aggiuntivi per la gestione della malattia di figli/e e familiari; servizi di coaching individuale per supportare il rientro al lavoro e, trasversalmente, la promozione di equilibrio tra vita professionale e personale. Le attività interne e quelle di normazione si rafforzano reciprocamente: da un lato, sperimentiamo modelli organizzativi più attenti alla cura, e ne diamo riscontro nel Rendiconto annuale anche con modalità nuove; dall’altro contribuiamo a diffondere una cultura condivisa che ne riconosce il valore sociale. “Un mondo fatto bene”, per noi significa anche questo: trasformare la cura in un elemento strutturale, capace di generare impatto nelle organizzazioni e nella società.

Scopri la UNI/PdR 192:2026

Rendiconto di Sostenibilità 2025

Diversità, Inclusione e Pari opportunità: la nostra Politica

Impronta Etica

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Crescita responsabile: dove l’innovazione incontra la sostenibilità

Recenti studi evidenziano che gli investimenti in sostenibilità e innovazione digitale sono una priorità strategica per oltre il 90% delle aziende italiane, con l’82% che aumenta i budget nel 2025, nonostante l’incertezza economica, a dimostrazione che il progresso digitale rappresenta uno strumento necessario per concretizzare la responsabilità ambientale e sociale. Questo tema cruciale è stato approfondito in un incontro organizzato da Impronta Etica, dal quale è emerso un ampio dialogo su come l’Intelligenza Artificiale agisca da catalizzatore per la sostenibilità su più fronti. Da un lato, essa garantisce una maggiore efficienza operativa, permettendo di gestire processi complessi come il Reporting CSRD in tempi ridotti e con un minor consumo di risorse. Dall’altro, l’AI funge da amplificatore d’impatto, potenziando la portata degli interventi ESG su prodotti e servizi e aprendo la strada a soluzioni innovative che in passato non erano nemmeno ipotizzabili. Tuttavia, l’innovazione deve essere guidata da un’etica rigorosa: attraverso il seminario formativo curato da Stefano Quintarelli, sono stati messi in luce i bias e i rischi intrinsechi dell’AI, ribadendo la necessità di un approccio critico e consapevole. In primis, è sicuramente noto quanto le tecnologie AI siano fortemente energivore con un alto impatto ambientale; in aggiunta all’impatto sociale ben noto relativamente alla sostituzione delle competenze umane nel mercato del lavoro. Un tema quindi complesso, che richiede approccio analitico e integrato. Non basta oggi adottare tecnologie AI e farne un uso isolato, serve una strategia capillare e comprensiva, che tenga conto delle sue zone d’ombra e potenzialità. Per approfondire ulteriormente queste dinamiche, a metà maggio Impronta Etica organizzerà, insieme al corso di laurea magistrale in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna, un seminario che offrirà una panoramica teorica sul tema e una tavola rotonda dedicata alle esperienze concrete di due imprese socie.

Sostenibilità e Innovazione: dalla visione all’azione

Seminario UNIBO “Sostenibilità e Innovazione in azienda: i driver della crescita sostenibile”

Seminario UNIBO “Sostenibilità e Innovazione in azienda: i driver della crescita sostenibile” – iscrizione