Finanza sostenibile: il regolamento SFDR ad oltre un anno dalla sua entrata in vigore

Workshop

Il quadro normativo e regolamentare relativo all’ambito della sostenibilità risulta sempre più definito, a livello comunitario e nazionale, specialmente con riferimento al settore della finanza. Dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2088/2019 “SFDR”, avvenuta nel marzo 2021, si sono susseguiti numerosi interventi del legislatore e delle autorità competenti, volti ad integrare il perimetro normativo. Tra questi spiccano l’emanazione del Regolamento delegato UE 2022/1288 “RTS” e del Regolamento delegato UE 2021/1255 (che ha modificato il Regolamento delegato UE 231/2013 per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità e dei fattori di sostenibilità da parte dei gestori di FIA), così come alcune interpretazioni e chiarimenti pubblicati dalla Commissione Europea, nonché alcuni indirizzi resi noti dalle European Supervisory Authorities (ESAs) e le Aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali comunicate da Banca d’Italia. Questo workshop si propone di ripercorrere tale evoluzione e di inquadrare i prossimi sviluppi normativi, tenuto conto che una traiettoria è già tracciata, come si evince dalle proposte di Direttive UE su “Corporate sustainability due diligence (CSDD)” e su “Corporate sustainability reporting (CSRD)”, nonché dal “Final Report on Social Taxonomy”.

Il workshop è a numero chiuso. Per partecipare iscriversi qui

Sostenibilità e PMI

Presentazione del libro di Francesco Perrini

Le PMI costituiscono il perno del sistema economico-industriale italiano e sono un attore fondamentale nelle dinamiche sociali e di comunità. Rappresentano il 99% delle imprese del nostro Paese, l’80% dell’occupazione e il 67% del valore aggiunto prodotto: sono quindi un anello fondamentale delle catene del valore, a livello sia nazionale che internazionale, contribuendo a determinare il profilo di sostenibilità complessivo delle filiere in cui sono coinvolte. Per contro, è noto da numerose ricerche che, per diverse tipologie di prodotti e servizi, la quota maggiore dell’impatto ambientale e sociale (fino al 90%) è legata proprio ad attività di questo tipo che si realizzano lungo le filiere. Diventa quindi necessario che anche le PMI rivolgano la loro attenzione su questo versante e attivino comportamenti virtuosi, supportando il Paese nell’implementazione dell’Agenda 2030 e nel raggiungimento degli obiettivi globali.

Beyond net zero: un patto per far fronte alla crisi climatica

Definire obiettivi e valori condivisi, creare cultura della sostenibilità diffusa e premiare i comportamenti virtuosi: ecco i passi necessari per far percepire la transizione come un’opportunità e non come un sacrificio. In preparazione della 27 ° Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (COP27) che si terrà a Sharm el-Sheikh tra il 6 e il 18 novembre 2022, è importante iniziare a discutere concretamente sulle strategie necessarie per accelerare il percorso verso la neutralità climatica e il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. In questo senso le tecnologie digitali avranno un ruolo sempre crescente, sia come mezzo di divulgazione e coinvolgimento che come strumento di aggregazione e analisi dei dati, misurazione e verifica dei risultati ottenuti. Quali sono le strategie e gli strumenti a disposizione delle organizzazioni per anticipare i trend del futuro e abbracciare un approccio olistico alla sostenibilità?

Energia, clima, mobilità: scenari in evoluzione

Nuove direttive europee, nuove abitudini delle persone: per chi opera nel settore automotive si stanno profilando importanti cambiamenti che porteranno a profonde trasformazioni. La mobilità del futuro vedrà la presenza di mezzi di trasporto dotati di strumenti che facilitano la connettività e riducono l’impatto ambientale. Avanza l’idea che servizi di trasporto più flessibili e personalizzati renderanno la mobilità sempre più sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Lorenzo Radice, Ferrovie dello Stato Italiane

Quando la bellezza diventa sostenibile

La sostenibilità sta rapidamente diventando un driver cruciale nelle agende delle aziende del settore Cosmetica & Personal Care che stanno investendo nella ricerca di nuove soluzioni in ambito ESG. Cresce l’attenzione di un settore chiave del Made in Italy alla scelta delle materie prime, ai processi produttivi, al packaging con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali. Aumenta la consapevolezza del ruolo sociale che le imprese del mondo beauty possono avere per il benessere delle persone e delle comunità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Maurizio Ficcadenti, Baralan International
Paola Sabina Lupo Stanghellini, Alfaparf Milano
Gian Andrea Positano, Cosmetica Italia

Welfare in evoluzione

Negli ultimi anni il welfare aziendale ha subito un significativo cambiamento: alle tradizionali iniziative che prevedono incentivi e agevolazioni per i dipendenti si sono aggiunte attività che riguardano la soddisfazione dei bisogni immateriali, la ricerca di una migliore conciliazione del rapporto famiglia – lavoro, la rivalutazione dell’importanza del tempo libero. Si parla sempre più spesso di well-being e di soluzioni di welfare che si caratterizzano per un approccio più olistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Michele Riccardi, Edenred

Verso il duemilatrenta: a che punto è la transizione ecologica?

Le emergenze ambientali hanno ricadute importanti non solo sull’economia ma anche sul benessere delle persone e sulla vita delle comunità. Diventa sempre più urgente investire nella ricerca di soluzioni ad alta tecnologia e nella definizione di nuovi modelli di business sempre più sostenibili. L’obiettivo è sfidante: arrivare all’impatto zero entro il 2050. Un traguardo importante che deve vedere una maggior collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Sebastiano Renna, SEA – Aeroporti Milano

Diversity&Inclusion, un valore in crescita anche per gli investitori

Quando un’organizzazione considera tutte le diversità e favorisce l’inclusione, l’ambiente di lavoro migliora con risultati positivi anche per la produttività. Offrire pari opportunità tenendo conto della disabilità o delle differenze di età, genere, orientamento sessuale o religioso rappresenta un impegno per il successo di un’impresa sostenibile ed è considerato un valore anche dagli investitori. Nell’incontro sono previste testimonianze di imprese che hanno definito strategie ed azioni per il superamento di ogni barriera che possa impedire alle persone la piena inclusione lavorativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Michela Paparella, Kulta

La transizione ecologica parte dal cibo: come cambia il rapporto con la terra

Il futuro del pianeta dipende anche dalle scelte che vengono fatte a tavola e dalla capacità di rendere più sostenibile il sistema alimentare nel suo complesso. Un obiettivo che anche la Commissione europea ritiene rilevante per garantire una produzione sicura, attenta all’ambiente e al benessere delle persone. La direttiva Farm to Fork sta producendo alcuni interessanti cambiamenti: il lavoro agricolo si sta trasformando, il processo produttivo vede importanti innovazioni, aumenta la domanda di prodotti di qualità, cresce la collaborazione tra produttori, trasformatori e consumatori.