Il giurista sostenibile

Presentazione libro di Caterina Alessia Dibitonto (Cacucci editore)  

L’autrice si occupa di formare giovani giuristi/e affiancandoli in un percorso finalizzato al loro giusto inserimento nel lavoro allenandoli nella consapevolezza del loro valore valorizzandone il potenziale, gestendo la motivazione per fornire al mercato professionisti/e e servizi al passo con i tempi: questa è l’impronta “Legal for People”. Il progetto di formazione si rivolge ai giovani giuristi/e in uscita dall’Università e/o appena iscritti all’Ordine Professionale e/o entrati in azienda/studio legale che non hanno ricevuto un orientamento durante il percorso di studi e che voglio individuare il loro talento. Le attività svolte sono essenzialmente di tipo soft; si lavora su abilità che sul/la singolo/a necessitano di essere rafforzate o completamente costruite lavorando sulla relazione, sull’ascolto attivo, ownership, comunicazione e capacità di ingaggio.

Un mercato del lavoro davvero sostenibile

Rendere il mercato del lavoro sostenibile significa superare precarietà, mismatch formativo e stress occupazionale, gap intergenerazionale, assicurando condizioni che durino nel tempo, rispettino le persone e accompagnino le transizioni. A partire dalle istanze delle nuove generazioni e dalla trasformazione in atto nei settori green e digitali, come possiamo puntare sulla sostenibilità del lavoro?

Educare e orientare, progetti in evoluzione

La formazione gioca un ruolo fondamentale nella crescita culturale delle organizzazioni non solo delle persone: per questo è importante che imprese, Enti del Terzo Settore, istituzioni progettino insieme programmi educativi destinati ai giovani ma anche ad altri soggetti. Se le persone devono diventare agenti del cambiamento bisogna fornire loro conoscenze, abilità, valori che li rendano più consapevoli e in grado di portare un contributo allo sviluppo sostenibile.

Sprigiona il valore! Made in Carcere e la rivoluzione del Benessere Interno Lordo

Presentazione libro a cura di Luciana Delle Donne (FrancoAngeli)

“Il bello esiste e va ricercato ovunque”: questa è la filosofia social brand di Made in Carcere – fondato nel 2007 da Luciana Delle Donne – che “trasforma” il carcere in un luogo consapevole e creativo dove si producono manufatti “diversamente utili”: borse, accessori, gadget originali e tutti colorati. Sono prodotti “utili e futili”, confezionati in particolare da donne ai margini della società, che offrono in questo modo una seconda chance a detenute e tessuti recuperati altrimenti destinati al macero. Un modello di sviluppo sostenibile totalmente diverso dalla classica charity: una vera impresa sociale in grado di promuovere benessere per persone socialmente svantaggiate. Solo promuovendo il benessere, infatti, si potrà creare ricchezza sociale, ineludibile base di un nuovo modello non solo di economia circolare, ma anche trasformativo e rigenerativo fondato su innovazione, design, tecnologia e nuove strategie di comunicazione. Accostando contributi scientifici e scritti divulgativi, il libro propone una declinazione del Benessere Interno Lordo basato su una esperienza reale, sulla centralità di donne detenute che ricostruiscono la loro vita abbattendo totalmente la recidiva grazie al lavoro. Il BIL mostra quindi la sua intima connessione con creazione di valore; il valore del percorso di crescita delle risorse coinvolte dentro e fuori dal carcere, il valore del recupero di tessuti scartati; il valore del prodotto finale; il valore come concetto economico. E infine il valore di un articolo della Costituzione, il 27, che non resta retorica di principio: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Glossario della sostenibilità

Presentazione libro di Andriani Educational (Gribaudo)

Il volume, ideato nell’ambito del progetto Andriani Educational nasce dalla consapevolezza che, oggi più che mai, la sostenibilità sia centrale in ogni campo della società. Gli effetti sempre più evidenti e disastrosi del riscaldamento globale hanno reso chiara l’urgenza di adottare comportamenti virtuosi nelle nostre scelte quotidiane, sia nella vita privata che in quella lavorativa e produttiva. Il libro diventa uno strumento per spiegare le espressioni più importanti nel contesto della sostenibilità, in modo chiaro e conciso, senza sacrificarne la complessità, con l’obiettivo di avere una guida per chi desideri intraprendere un percorso verso una maggiore consapevolezza.

Nice to Meet You. Colloqui con il lavoro

Una Unconference, organizzata in collaborazione con La Fabbrica Società Benefit, dedicata alle scuole per conoscere (di persona) il proprio futuro professionale e per far conoscere (davvero) le nuove generazioni alle aziende: un evento ribaltato e partecipato sul tema dell’orientamento, nel quale le e gli studenti potranno fare domande di lavoro e sul lavoro a professioniste e professionisti di ambiti e in momenti diversi del loro percorso di carriera. Proprio le domande saranno al centro dell’incontro per supportare la conoscenza di sé come elemento centrale del processo di orientamento. Relatrici e relatori ascolteranno in modo attivo, restituiranno feedback e risponderanno raccontando il mondo del lavoro e i percorsi che li hanno portati ai ruoli che ricoprono.

Mondo del lavoro: il ruolo delle donne

È in atto un cambiamento culturale importante: in molte imprese cresce la consapevolezza che è necessaria una gestione più inclusiva e sostenibile dell’organizzazione. Un passo avanti concreto per rendere il mercato del lavoro più attrattivo e competitivo, dove la presenza femminile nei vertici aziendali diventa la regola e non l’eccezione.

 

Trasformazione digitale, disuguaglianze e mercato del lavoro

in collaborazione con Fondazione Sodalitas

La trasformazione digitale è destinata a cambiare radicalmente il mondo del lavoro.
In un contesto di innovazioni così dirompenti, investire nelle competenze è una sfida cruciale per la competitività delle imprese, l’occupabilità e il benessere delle persone, e i processi di inclusione sociale. Il Politecnico di Milano presenta in anteprima i principali risultati della ricerca “Digital transformation, territorial inequalities and wellbeing” condotta su tutte le province italiane: come la differente distribuzione delle competenze digitali impatta su dinamiche occupazionali, prassi retributive e uguaglianza sociale; il rischio della polarizzazione tra ‘lovely jobs’ e ‘lousy jobs’; la relazione tra cambiamento tecnologico e benessere lavorativo. I risultati della ricerca saranno approfonditi da un panel di aziende impegnate a mettere la sfida delle competenze al centro della loro strategia di Sostenibilità Sociale.

 

Cambia il mercato del lavoro: sostenibilità al centro

La trasformazione del mondo del lavoro è evidente: dal settore pubblico al settore privato le organizzazioni più innovative cercano di cogliere i cambiamenti in atto e attrarre persone con competenze nuove. Investimenti in formazione, creazione di nuove opportunità, valorizzazione di tutti gli operatori e retribuzione giusta: un’importante spinta alla crescita dell’occupazione di qualità con la presenza di collaboratori dotati di skill in ambito sociale e ambientale che contribuiscono anche allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni in cui lavorano.

Politiche DE&I: l’inclusione come fattore di competitività

Le imprese che credono nella diversità stanno modificando l’ambiente di lavoro per renderlo sempre più inclusivo: una scelta che premia chi ha fatto delle politiche di DE&I un fattore strategico perché aiuta ad attrarre nuove risorse, fidelizza i dipendenti, migliora il senso di appartenenza e la condivisione dei valori aziendali. Ma anche un approccio che permette a tutti di esprimere il proprio potenziale.