Filiere resilienti: grandi imprese e PMI a confronto

Un confronto diretto tra alcune grandi aziende e alcune PMI che operano nelle loro filiere per capire quali sono le strategie più efficaci per un percorso comune verso la sostenibilità.
Dalle attività di formazione ai premi per i fornitori più responsabili: un’occasione di approfondimento sulle iniziative che possono portare risultati concreti per raggiungere obiettivi di sostenibilità sempre più sfidanti.

Sviluppare e proteggere il beneficio comune

Per essere sostenibili, non basta rispettare le norme e implementare le buone pratiche. Per contribuire davvero alla transizione ecologica occorre agire come membri attivi di una comunità. Questo comporta molte sfide per le aziende, a livello di valori, cultura organizzativa, capacità di pensiero e azione sistemica. Cosa vuol dire community engagement oggi per le imprese, per le pubbliche amministrazioni, per le organizzazioni del Terzo Settore? Che rapporto c’è tra il community engagement e la gestione efficace dei sistemi di beneficio comune?

Quando la bellezza diventa sostenibile

La sostenibilità sta rapidamente diventando un driver cruciale nelle agende delle aziende del settore Cosmetica & Personal Care che stanno investendo nella ricerca di nuove soluzioni in ambito ESG. Cresce l’attenzione di un settore chiave del Made in Italy alla scelta delle materie prime, ai processi produttivi, al packaging con l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali. Aumenta la consapevolezza del ruolo sociale che le imprese del mondo beauty possono avere per il benessere delle persone e delle comunità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Maurizio Ficcadenti, Baralan International
Paola Sabina Lupo Stanghellini, Alfaparf Milano
Gian Andrea Positano, Cosmetica Italia

Welfare in evoluzione

Negli ultimi anni il welfare aziendale ha subito un significativo cambiamento: alle tradizionali iniziative che prevedono incentivi e agevolazioni per i dipendenti si sono aggiunte attività che riguardano la soddisfazione dei bisogni immateriali, la ricerca di una migliore conciliazione del rapporto famiglia – lavoro, la rivalutazione dell’importanza del tempo libero. Si parla sempre più spesso di well-being e di soluzioni di welfare che si caratterizzano per un approccio più olistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Michele Riccardi, Edenred

Verso il duemilatrenta: a che punto è la transizione ecologica?

Le emergenze ambientali hanno ricadute importanti non solo sull’economia ma anche sul benessere delle persone e sulla vita delle comunità. Diventa sempre più urgente investire nella ricerca di soluzioni ad alta tecnologia e nella definizione di nuovi modelli di business sempre più sostenibili. L’obiettivo è sfidante: arrivare all’impatto zero entro il 2050. Un traguardo importante che deve vedere una maggior collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori

Sebastiano Renna, SEA – Aeroporti Milano

Diversity&Inclusion, un valore in crescita anche per gli investitori

Quando un’organizzazione considera tutte le diversità e favorisce l’inclusione, l’ambiente di lavoro migliora con risultati positivi anche per la produttività. Offrire pari opportunità tenendo conto della disabilità o delle differenze di età, genere, orientamento sessuale o religioso rappresenta un impegno per il successo di un’impresa sostenibile ed è considerato un valore anche dagli investitori. Nell’incontro sono previste testimonianze di imprese che hanno definito strategie ed azioni per il superamento di ogni barriera che possa impedire alle persone la piena inclusione lavorativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slides dei relatori 

Michela Paparella, Kulta

La transizione ecologica parte dal cibo: come cambia il rapporto con la terra

Il futuro del pianeta dipende anche dalle scelte che vengono fatte a tavola e dalla capacità di rendere più sostenibile il sistema alimentare nel suo complesso. Un obiettivo che anche la Commissione europea ritiene rilevante per garantire una produzione sicura, attenta all’ambiente e al benessere delle persone. La direttiva Farm to Fork sta producendo alcuni interessanti cambiamenti: il lavoro agricolo si sta trasformando, il processo produttivo vede importanti innovazioni, aumenta la domanda di prodotti di qualità, cresce la collaborazione tra produttori, trasformatori e consumatori.

La gestione sostenibile delle catene di fornitura: tra responsabilità e opportunità per le imprese

A cura di Global Compact Network Italia

L’evento sarà l’occasione per presentare ufficialmente il position paper sull’impegno delle aziende nella gestione delle catene di fornitura in chiave sostenibile – e in particolare sotto i profili della riduzione delle emissioni di scope 3, sulla promozione e tutela dei diritti umani e del lavoro; sulla gestione delle esternalità negative attraverso soluzioni circolari. Il documento è frutto del lavoro che il Network Italiano del Global Compact delle Nazioni Unite ha portato avanti da febbraio 2022 insieme ad un gruppo di oltre 30 imprese aderenti all’iniziativa onusiana, particolarmente sensibili e ingaggiate sul tema.