Biodiversità: invertire la rotta aspettando la COP17

Nella seconda metà di ottobre 2026 si terrà in Armenia la COP17 sulla Biodiversità. La conferenza sarà dedicata al Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, il piano d’azione globale per un cambio di paradigma entro il 2050 verso “uno stato di armonia con la natura”. Ogni impresa dipende dalla biodiversità e allo stesso tempo la impatta: la crescita economica globale è avvenuta a scapito di un’immensa perdita di specie, oggi un rischio sistemico per economia e benessere umano. Serve un approccio nature positive, fondato su evidenza scientifica e strategie aziendali integrate. Quali strumenti economici e finanziari possono sostenere la conservazione della natura? Quali responsabilità per le imprese?

Verso la neutralità carbonica: dalle fonti rinnovabili al monitoraggio degli impatti

Quanto conteranno l’innovazione tecnologica e la sperimentazione di nuove forme di energia nel percorso verso la decarbonizzazione? L’idrogeno avrà un ruolo significativo per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dall’Agenda 2030? Dall’ottimizzazione dei processi produttivi alle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile, dalla riqualificazione energetica alle pratiche di economia circolare, sarà sempre più importante utilizzare strumenti per gestire la sostenibilità climatica lungo l’intera filiera, una priorità considerata strategica per molte imprese.

Oltre l’intesa: progettare partnership credibili, sostenibili e durature

Le partnership tra imprese e organizzazioni non profit sono riconosciute sempre più come leva strategica per supportare il business, generare impatto e affrontare nuove sfide. Eppure, molte collaborazioni restano fragili, sbilanciate o poco durature, in un contesto che le espone a pressioni regolatorie e reputazionali. Un workshop che mette allo stesso tavolo imprese e organizzazioni non profit, con partnership già attive o in fase di attivazione, per lavorare sui criteri essenziali di una collaborazione efficace e duratura: senso, perimetro, ruoli, governance, metriche e presidi di rischio. Un’occasione di confronto operativo che offre ai partecipanti una base utile per rafforzare le partnership in essere o progettare quelle future.

Workshop con posti limitati, iscriviti qui.

Prevenzione della salute, un impegno responsabile

Le imprese che integrano nelle loro strategie strumenti di prevenzione della salute si impegnano per migliorare il benessere dei dipendenti e della comunità. Dai programmi di welfare aziendale agli interventi per promuovere uno stile di vita più sostenibile: sono diverse le iniziative realizzate dalle imprese in sinergia con le istituzioni e le associazioni del Terzo Settore.

Transizione energetica: innovazione, efficienza, risparmio

Dalla raccolta dei dati alla gestione operativa: uno degli obiettivi principali del nostro paese è migliorare l’efficienza energetica per ridurre gli sprechi e rendere più competitive le imprese. Gli investimenti sulla transizione energetica offrono una via sostenibile ed economica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, garantendo un minor impatto sull’ambiente ma anche un risparmio economico a lungo termine.

Filiere agrifood: alla ricerca dell’equilibrio

Le filiere agrifood stanno affrontando una situazione complessa che riguarda sia fattori esterni – come la crisi climatica, i conflitti geopolitici, l’instabilità delle forniture – sia problemi sul mercato interno – come il cambiamento delle abitudini dei consumatori e la parziale contrazione della domanda. La sostenibilità nell’agrifood è una questione che tiene insieme ambiente, competitività industriale e sicurezza delle filiere: un equilibrio non sempre facile da trovare.

Agricoltura rigenerativa: obiettivi, modelli, impatti

La tecnologia in agricoltura è sempre più diffusa. Sensori, droni, robot di mungitura, IA aiutano gli operatori agricoli a migliorare l’attività con interventi selettivi e mirati per ottimizzare l’utilizzo di energia, l’uso delle risorse idriche, ridurre il consumo di suolo, contenere gli sprechi, migliorare i processi e i prodotti. Per contro, un approccio agroecologico tempera la pervasività tecnica e, attraverso un sostegno attivo della biodiversità, consente di individuare un giusto equilibrio tra produzione e conservazione. 

Il ruolo del privato nell’amministrazione condivisa dei beni comuni

Presentazione ricerca dell’Osservatorio Nazionale beni comuni

Dal 2014 si pratica in Italia l’amministrazione condivisa dei beni comuni: in centinaia di città che hanno adottato il relativo Regolamento si pattuiscono così azioni di interesse generale. Il protagonismo dei responsabili pubblici e del Terzo Settore è evidente, più nascosto ma non meno importante è il ruolo dei soggetti privati: una vasta galleria di profili che saranno analizzati durante l’incontro.

Le Camere di Commercio come agenti di cambiamento

Il sistema camerale, grazie alle Camere di commercio e le loro aziende speciali, svolge un ruolo importante per promuovere la sostenibilità. In molti casi agisce da facilitatore della transizione ambientale e digitale offrendo strumenti di self-assesment, formazione e orientamento per aiutare le aziende ad adottare criteri ESG nelle loro strategie e contribuire allo sviluppo del territorio.