Job Farm

Job Farm

Job Farm nasce dall’unione delle competenze di ACTL e Recruit sulla base delle rispettive pluridecennali esperienze nella progettazione e gestione di servizi dedicati a inserimento lavorativo e formazione. Seguendo una logica di ecosistema circolare del lavoro forniamo alle aziende partner servizi integrati specialistici per la crescita delle risorse umane, supportando persone e impresa. Abbiamo inserito oltre 170.000 giovani e adulti nel mondo del lavoro con stage, apprendistato e percorsi di formazione professionalizzante grazie al servizio SPORTELLOSTAGE.IT


Master Corporate Circular Responsibility: il nuovo paradigma della CSR

Stakeholder: clienti

La sostenibilità si configura, per ogni impresa moderna, come una direttrice di sviluppo necessaria per rispondere a un consumatore sempre più attento e a un quadro normativo sempre più stringente. Solo costruendo un percorso di sostenibilità forte ed effettivo si può dare vita ad una strategia di marketing e comunicazione che metta l’approccio green al centro. Un percorso destinato a cambiare le regole del gioco traguardando il fine ultimo dell’azienda non solo sulla creazione di reddito ma sulla distribuzione di valore e di benessere condiviso tra tutti gli stakeholder. Essere sostenibili non è una moda o un trend di marketing; è la risposta a una richiesta precisa che arriva dal pianeta, dalle norme e dai consumatori e che può essere realizzata solo attraverso competenze solide, definite e immediatamente spendibili nel contesto aziendale. Il Master in Corporate Circular Responsibility di Job Farm, primo master executive in questo ambito, risponde a queste esigenze formando professionisti capaci di accompagnare le imprese nello strutturare un percorso strategico che, passando dall’evoluzione dei processi e dei prodotti in ottica di limitare il più possibile gli impatti sull’ambiente, pervenga ad una rivisitazione profonda del modello di business che veda al centro la creazione e la distribuzione tra tutti gli stakeholder di un valore e di un benessere condiviso. Attraverso un percorso intensivo di 8 fine settimana, il master fornisce tutte le competenze necessarie ad impostare e gestire in maniera professionale una strategia CSR per le imprese: dal bilancio di sostenibilità al marketing, dal welfare alla gestione dei rischi, dalle certificazioni ambientali alla impostazione di una supply chain sostenibile.

Master in Corporate Circular Responsibility

IGPDecaux

IGPDecaux

IGPDecaux è leader in Italia per la comunicazione esterna. Trasporti di Superficie, Aeroporti, Metropolitane, Arredo Urbano e Affissioni sono i media a cui applichiamo le nostre soluzioni di comunicazione Out of Home e Digital Out of Home avendo sempre cura che queste si integrino armoniosamente nel contesto urbano per rendere le città più accoglienti, piacevoli, confortevoli. Il nostro obiettivo è realizzare comunicazioni sempre più personalizzate sulle esigenze dei clienti, utili ai cittadini, dal design piacevole e al contempo attente all’ambiente.


Segnali d’Italia Milano

Stakeholder: comunità, clienti, dipendenti, fornitori ed investitori

“Segnali d’Italia”, la Campagna multi-soggetto e multiformato di IGPDecaux che dopo l’esperienza di successo nelle città di Parma e Napoli, ha scelto Milano come nuova protagonista del progetto. Sono undici le storie, individuate da un team composto da IGPDecaux, Corriere Milano e Buone Notizie – l’impresa del bene che, attraverso i circuiti Out of Home, raccontano l’impegno dei cittadini e della città nel contribuire a migliorare la vita sociale e culturale della metropoli. Storie esemplificative di realtà spesso poco conosciute, di persone, artigiani, associazioni, imprese che sono riuscite a dar vita a qualcosa di nuovo e socialmente utile, rispondendo ai bisogni delle persone con la propria creatività, recuperando e valorizzando il patrimonio culturale esistente, dando vita ad un circolo virtuoso di rinnovato sviluppo, valore sociale ed economico. L’edizione di Milano del progetto istituzionale di IGPDecaux si è avvalsa della collaborazione di Corriere della Sera – Buone Notizie e Corriere Milano – che di settimana in settimana, racconterà ciascuna delle undici storie in cui si articola la Campagna. Segnali d’Italia Milano inoltre si arricchisce di un ulteriore elemento: il progetto è anche il mezzo per invitare il mondo del terzo settore milanese – associazioni non profit, imprese sociali e comitati cittadini – a presentare progetti di interesse collettivo e partecipare al bando SEGNALI D’ITALIA CHIAMA MILANO: una Giuria composta da esperti e dai partner della Campagna, ha selezionato quattro progetti più meritevoli, per idea, efficacia, fattibilità e realizzazione, assegnando a ciascuno un premio in denaro, da utilizzare per l’implementazione dell’attività o per la sua comunicazione. Segnali d’Italia Milano è promossa da IGPDecaux con il Patrocinio del Comune di Milano, Media partner della campagna, Corriere della Sera. Main Partner sono Edison e Viacom con il suo Brand MTV. Collaborano al progetto Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Sodalitas.

Sito web Segnali d’Italia
Sito Web IGPDecaux – Azienda

IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani

IVSI – Istituto Valorizzazione Salumi Italiani

L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) è nato nel 1985 e opera con lo scopo di favorire la conoscenza dei salumi tipici e di diffondere una corretta informazione sui valori nutrizionali e sugli aspetti culturali, produttivi e gastronomici di questi prodotti. IVSI promuove pubblicazioni editoriali, ricerche di mercato, indagini scientifiche ed eventi – spesso realizzati con il suo brand SalumiAmo® – rivolti a media, opinion leader, comunità scientifica e al vasto pubblico dei consumatori, sia in Italia che all’estero: programmi di promozione sono stati infatti realizzati anche in Francia, Germania, Belgio, Regno Unito, Svezia, Finlandia, Russia, Brasile, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong, Giappone e Taiwan.


Manifesto IVSI: molto più di una carta di valori

Stakeholder: clienti e comunità

Il percorso di creazione del ‘Manifesto IVSI: la carta dei nostri valori’ è iniziato, a seguito di EXPO2015. In quell’occasione, molte realtà del panorama agroalimentare si sono interrogate sulla propria identità e sul futuro, utilizzando quell’evento come una linea di demarcazione fra il ‘prima’ e il ‘dopo’, fra un sistema produttivo tradizionale, superato, e la necessità di rinnovarlo, per rispondere alle nuove esigenze del consumatore. La nuova sfida? Intercettare il desiderio di prodotti più sostenibili, etici, con un impatto minore sull’ambiente e realizzati da imprese consapevoli del proprio ruolo sociale. Col Manifesto, tutto è partito dall’identificare i valori fondanti del settore e delle aziende che fanno parte dell’Istituto, come base su cui costruire un processo di rinnovamento del sistema produttivo della salumeria italiana. Il lavoro più complesso è stato quello di racchiudere in una carta tutti i principi fondamentali di un intero comparto, fortemente caratterizzato dalla tradizione e dal legame con il territorio. L’obiettivo dell’Istituto, dopo aver presentato il Manifesto alle aziende e aver raccolto le prime adesioni, è quello di comunicare il cambiamento in atto e di stimolare le aziende ad intraprendere un percorso di miglioramento costante, nel solco dei sette valori della carta. Per questo sta lavorando a progetti di formazione dedicati agli operatori, che hanno come obiettivo la creazione di una cultura della sostenibilità. Inoltre, per il futuro, la promozione de valori del Manifesto coinvolgerà anche l’estero, nei tanti programmi che l’Istituto realizza in Europa e nel mondo, per informare i consumatori stranieri dell’impegno del settore dei salumi italiani sul tema della responsabilità sociale. Non mancherà occasione quindi per IVSI di associare al ruolo di ambasciatore del Made in Italy alimentare, che svolge da oltre 30 anni, quello di promotore di un cambiamento culturale nelle aziende del settore.

Manifesto IVSI: la carta dei nostri valori
SalumiAmo Magazine

TBA21–Academy – Ocean Space

TBA21–Academy – Ocean Space

Situato nella Chiesa di San Lorenzo a Venezia, Ocean Space è stato inaugurato nel marzo 2019 come nuovo centro globale per catalizzare l’alfabetizzazione, la ricerca e il sostegno di tematiche oceaniche attraverso l’arte. Fondata e guidata da TBA21–Academy e costruita sulla base del suo ampio lavoro degli ultimi otto anni, questa nuova ambasciata per gli oceani incoraggia un maggiore impegno e l’azione collettiva sulle questioni più urgenti che gli oceani devono affrontare oggi.

Territorial Agency: Oceans in Transformation

Stakeholder: ambiente

Fondato nel 2019 da TBA21−Academy, come centro globale per l’alfabetizzazione, la ricerca e il sostegno di tematiche oceaniche attraverso l’arte, Ocean Space inaugura la sua seconda stagione espositiva presentando “Territorial Agency: Oceans in Transformation”, una grande mostra multimediale a cura di Daniela Zyman, dal 27 agosto al 29 novembre 2020. Il progetto è frutto di una ricerca intersezionale durata tre anni e commissionata da TBA21–Academy a Territorial Agency con lo scopo di indagare le trasformazioni subite dagli oceani durante il cosiddetto Antropocene: l’attuale era geologica caratterizzata dall’impatto diretto dell’uomo sull’ambiente. I segni più evidenti dell’emergenza climatica, come l’innalzamento del livello del mare, verranno affrontati da “Oceans in Transformation” invitando il pubblico a prendere consapevolezza dei processi ambientali ed economici in atto negli oceani, minacciati costantemente dalle attività umane come: la pesca intensiva, l’estrazione mineraria in alto mare e altre forme di estrazione e inquinamento, che ne modificano le correnti, le energie e l’ecologia. Sovrapponendo e collegando, concettualmente e visivamente, le iscrizioni spaziali e le riconfigurazioni che queste creano lungo sette traiettorie geografiche complesse, “Oceans in Transformation” ridefinisce lo spazio marittimo come scenario di violenza umana e storia imperialista e coloniale. “Oceans in Transformation” si prefigge di individuare nuove forme di collaborazione per unire e riarticolare, attraverso composizioni stratificate, ambiti vitali del sistema terrestre che immaginiamo separati, come ad esempio, l’inverdimento dei deserti africani e la deforestazione dell’Amazzonia. Fondata dagli architetti Ann-Sofi Rönnskog e John Palmesino, Territorial Agency è un’organizzazione indipendente che unisce architettura, analisi degli spazi, difesa e azione per influenzare il cambiamento nell’ambiente abitato.

Oceans in Transformation su Ocean Archive
Ocean Space website

Bioman

Bioman

Bioman nasce nel novembre del 2005 ed è una delle società controllate del gruppo Finam. Produce energia elettrica, termica e biogas a partire dai rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Le attività prevalenti consistono nella gestione di digestori per la produzione di biogas, di biocelle per la produzione di compost di qualità (Marchio Compost di Qualità CIC), di biometano, di energia elettrica e termica, oltre alla CO2 liquida; nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi; nella gestione di ecocentri comunali e sovracomunali; nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica; nella gestione di impianti di depurazione; nella gestione di impianti fotovoltaici. Nel 2018 Bioman acquista l’80% della società Greenman con sede nel Comune di Manzano (UD).

La via di Bioman per lo sviluppo sostenibile

Stakeholder: ambiente e comunità

Sin dalla nostra costituzione abbiamo intrapreso un percorso orientato a investimenti duraturi capaci di portare a un necessario ritorno economico ma in grado, al contempo, di generare benefici ambientali e sociali. Come gruppo Finam abbiamo scelto di investire in aziende orientate verso quella che tutti oggi chiamano economia circolare, anticipando la tendenza sempre più attuale di finanziare imprese creatrici di capacità di futuro, ovvero non solo di plusvalore economico ma soprattutto di benefici e utilità per il contesto sociale locale. Tutte le aziende controllate e partecipate del Gruppo operano nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Un settore difficile e controverso oggetto di grande attenzione da parte dell’opinione pubblica in quanto rappresenta sia un servizio di pubblica utilità sia attività profit, tra efficienza di gestione finanziaria ed efficienze di gestione di imprese fondate su tecnologie e competenze di elevato livello. La tecnologia e l’innovazione sono al servizio della valorizzazione di tutte le frazioni dei rifiuti dalla selezione dei materiali per l’avvio a riciclo sino alla produzione di biogas e biometano. Sempre alla ricerca della perfetta chiusura del cerchio. In Bioman dalla raccolta della frazione organica dei rifiuti urbani si ricava oltre al compost di qualità anche il biometano, si arriva ad alimentare gli automezzi utilizzati per la raccolta differenziata dell’organico stesso. Non solo, ma parte del biometano prodotto viene immesso nella rete pubblica e la CO2 è recuperata per essere ceduta all’industria. Tutto ciò con innegabili benefici ambientali ed economici per tutti i cittadini. Si tratta di un percorso impegnativo, anche a livello di investimenti, che consente di industrializzare un settore ancora oggi percepito come mera raccolta differenziata. Crediamo fermamente che essere sostenibili significhi adottare strategie coerenti e di lungo periodo funzionali all’obiettivo finale, ovvero rafforzare un modello di economia pensata per potersi rigenerare da sola.

Sara Cirone Group Società Benefit

Sara Cirone Group Società Benefit

Sara Cirone Group Srl Società Benefit svolge attività di consulenza strategica per imprese, enti locali, associazioni e società benefit sul tema dello sviluppo sostenibile. Promuove progetti socio-culturali ed è impegnata a far nascere un circolo virtuoso tra pmi, territori, cultura e management degli aspetti tangibili e intangibili. Offre servizi di consulenza direzionale, controllo di gestione, gestione delle risorse umane, CSR
management, Welfare aziendale e rendicontazione non finanziaria


Hub del Territorio – Sostenibilità e Rigenerazione dei territori

Stakeholder: comunità

Hub del Territorio è una realtà associativa, nata dall’idea di Sara Cirone Group Srl Società Benefit, che raccoglie associazioni rappresentative delle parti sociali, università e centri di ricerca e relative reti, associazioni di soggetti attivi nel mondo della cultura e dell’informazione, fondazioni, cittadini e imprese dell’Emilia-Romagna e che si relazionano per generare senso e ricchezza economica duratura attraverso azioni concrete di tipo imprenditoriale, organizzativo e di pianificazione strategica di territorio in chiave sostenibile. Hub del Territorio ha diversi obiettivi, ovvero contribuire a rigenerare il territorio emiliano-romagnolo dal punto di vista imprenditoriale e legato al modello di sviluppo sostenibile, diffondere una cultura della sostenibilità trducendo su scala locale gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, contribuire a ridurre al massimo i costi economici e umani dell’equa transizione alla sostenibilità, collaborare a formare una classe dirigente che sappia gestire la complessità del nuovo mondo, occuparsi del tema delle disuguaglianze e della valorizzazione dei luoghi marginali con azioni di partecipazione e formazione, incentivare il welfare solidale con una ridefinizione dei programmi di sviluppo pubblico e privato che favorisca in modo innovativo il Welfare di comunità, dare impulso a progetti partecipati che rispondano ai bisogni del territorio, nonché promuovere l’accesso e l’utilizzo di finanza etica e responsabile e che rispetti i criteri ESG. L’opportunità è quella di creare un primo ente territoriale a supporto delle realtà locali per la creazione di valore di lungo periodo, che faciliti quindi il coordinamento e il dialogo tra tutti gli attori del territorio stesso.

Sito internet

Amapola – Talking Sustainability

Amapola – Talking Sustainability

Amapola è un’agenzia di comunicazione specializzata in progetti di comunicazione d’impresa, ambientale, relazioni pubbliche e responsabilità sociale. Mettiamo in campo cultura della sostenibilità e approccio consulenziale per supportare imprese e organizzazioni nel costruire percorsi di sostenibilità e farli vivere attraverso la comunicazione, con progetti di stakeholder engagement, reporting di sostenibilità, comunicazione interna, relazioni media, video storytelling, produzione di eventi.


“Without Borders” voci e volti della sostenibilità per Randstad Italia

Stakeholder: clienti e comunità

“Without Borders” è il progetto Randstad che promuove l’inclusione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro di stranieri presenti sul territorio italiano in regola con la legislazione vigente. Questo progetto è stato scelto come esempio dell’impegno di Randstad nella dimensione sociale della sostenibilità. Amapola ha co-ideato con Randstad e prodotto una sorta di piccolo documentario in 2 versioni che riunisce in un racconto unico le esperienze di candidati, donne e uomini dell’azienda, clienti che hanno aderito e vissuto il progetto Without Borders. Il prodotto, costruito con le testimonianze dirette dei protagonisti, riflette i valori e gli impegni dell’impresa e l’adesione dell’azienda a un dato di realtà: migranti, richiedenti asilo, persone straniere in Italia sono parte viva e integrante del tessuto sociale e, come tali, offrono esperienze e competenze lavorative adatte alle imprese che operano sul nostro territorio. Il video documento, infine, è una rappresentazione plastica della strategia di comunicazione e valorizzazione dei progetti di CSR/sostenibilità suggerita da Amapola ai propri clienti, riassumibile nelle parole “far vivere la sostenibilità”. L’approccio consiste nel “raccontare i progetti mentre accadono”, lasciando traccia “live” dei loro risultati e creando, da un lato, una percezione “in tempo reale” degli impegni che le imprese si prendono, dall’altro costruendo prezioso materiale sul quale basare, ad esempio, un progetto di rendicontazione non finanziaria.

Randstad: Report Integrato
Michelin: La fabbrica sostenibile
L’Orèal: Citizen Days
Il bilancio di sostenibilità del Gruppo Cap 2019: lo storytelling della narrazione mette al centro gli stakeholder

Carbonsink

Carbonsink

Carbonsink è una società di consulenza specializzata nello sviluppo di strategie di mitigazione del cambiamento climatico. Carbonsink supporta le principali aziende del mercato italiano ed estero a gestire le emissioni di CO2 con l’obiettivo di adattare il modello di business aziendale alle nuove sfide legate al cambiamento climatico, sviluppando opportunità che rispondano alle richieste degli investitori e del mercato e che favoriscano la transizione verso la neutralità climatica.

L’importanza di fissare un target di decarbonizzazione in linea con la scienza

Stakeholder: ambiente, dipendenti, fornitori ed investitori

Per rispettare l’Accordo di Parigi è necessario limitare le emissioni globali di gas serra al carbon budget globale residuo. La Science Based Targets initiative (SBTi) consente alle imprese di dimostrare che il proprio impegno per la decarbonizzazione ha delle solide fondamenta scientifiche. La realizzazione di obiettivi basati sulla scienza è una componente fondamentale delle pratiche di gestione della sostenibilità e indispensabile per il raggiungimento della Carbon Neutrality. Iniziative come SBT, in grado di aumentare la consapevolezza sulle questioni ambientali relative al cambiamento climatico e la conoscenza su nuovi ed innovativi strumenti che rispondano alle sfide dello sviluppo sostenibile, sono fondamentali per il settore privato proponendo loro un modello di business sostenibile a lungo termine. Comprendere i rischi posti dal cambiamento climatico e dimostrare la propria leadership climatica stabilendo obiettivi scientifici di riduzione delle emissioni deve diventare una pratica standard per le imprese. Carbonsink, in qualità di società di consulenza specializzata in strategie sul clima, offre supporto alle aziende in tutte le fasi della gestione delle emissioni dell’azienda, fino al processo di convalida del target da parte di SBTi. Carbonsink ha ritenuto per questo importante approfondire quest’anno la tematica dei “science-based target” attraverso alcuni webinar dedicati alle imprese e con la realizzazione di una breve animazione, certi che le imprese possano sfruttare questo strumento per stimolare l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.

Video SBT
Servizi Carbonsink dedicati a SBT

Angelini Holding

Angelini Holding

Angelini Holding è la holding dell’omonimo gruppo internazionale attivo nei settori farmaceutico e beni di consumo. Il gruppo Angelini opera in 17 paesi con circa 5.700 persone e un fatturato di 1.7 miliardi di euro, nei settori: Farmaceutico (Angelini Pharma), Cura della Persona e della Casa (Fater, jv paritetica con Procter & Gamble), Machinery (Fameccanica, jv con P&G), Profumeria e Dermocosmesi (Angelini Beauty), Vitivinicolo (Bertani Domains) e Baby food, in jv col Gruppo Hero (MadreNatura).


Casa Angelini: innovazione nel segno della sostenibilità

Stakeholder: ambiente, comunità, dipendenti e investitori

Angelini è un gruppo moderno, radicato sul territorio e proiettato nel futuro, come dimostra l’impegno profuso nei campi dell’innovazione e della sostenibilità. Ne è esempio il progetto di ristrutturazione della sede di Angelini Holding, situata nel cuore del quartiere Appio-Tuscolano a Roma: un intervento di riqualificazione di un lotto di 12.600 mq portato avanti impiegando tecnologie innovative e rispettando tutti i requisiti per l’ottenimento della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Si tratta di un programma di certificazione volontario, internazionalmente riconosciuto, utilizzato per attestare il livello di sostenibilità – Certified, Silver, Gold, Platinum – di un edificio in base alla progettazione, costruzione ed alla sua conduzione secondo standard e criteri orientati alla riduzione dell’impatto ambientale sul territorio. “Casa Angelini” ha puntato sulla certificazione Gold. L’approccio sostenibile richiesto dalla certificazione LEED ha portato all’utilizzo di materiali di costruzione con un contenuto di riciclato nei materiali superiore al 20%, ad un controllo delle emissioni di CO2 reperendo più del 20% dei materiali a meno di 800 km dal sito Angelini, e con un grande impegno nel riciclo, avviando più del 95% dei materiali di scarto alla catena del riciclo. I vantaggi si traducono in un risparmio idrico annuo superiore al 50%, paragonabile al volume di circa 20 fontane di Trevi, e ad un risparmio energetico annuo del 25% circa, paragonabile a 250 utilitarie totalmente ferme per un anno. Casa Angelini rappresenta una soluzione architettonica tecnologicamente innovativa ed eco-sostenibile a beneficio dei dipendenti, dell’azienda e della collettività, che beneficiano della riduzione delle emissioni inquinanti e del rinnovamento dell’immagine del quartiere grazie all’aumento delle aree verdi.

Incentives for Global Health

Incentives for Global Health

IGH mira a implementare l’Health Impact Fund, un sistema che premia le imprese farmaceutiche in base all’effettivo impatto del loro prodotto sulla Salute Globale. Il Fondo costituirebbe un supplemento all’attuale sistema brevettuale e sarebbe finanziato in primis dai Governi promotori. Le società farmaceutiche dovrebbero impegnarsi a vendere i farmaci conferiti nel Fondo al prezzo di costo e sarebbero incentivate a sviluppare medicinali per chi ha maggiori bisogni sanitari.


Health Impact Fund Pilot

Stakeholder: comunità, clienti e investitori

L’Health Impact Fund è un nuovo modo per incentivare l’innovazione farmaceutica. Il Fondo ha lo scopo di superare le criticità del sistema brevettuale per i prodotti farmaceutici, fornendo un sistema alternativo e complementare di remunerazione. Allineando gli incentivi economici per gli innovatori alle esigenze di salute globale, il Fondo mira ad attirare sul mercato le tecnologie sanitarie di cui c’è un forte bisogno ma che non sono sufficientemente redditizie. Gli innovatori farmaceutici potrebbero registrare nuovi farmaci presso il Fondo, accettando di vendere il farmaco al prezzo di costo ovunque sia necessario e, in cambio della rinuncia ai normali profitti, verrebbero ricompensati in base alla valutazione dell’impatto del farmaco sulla salute. Ogni anno, i prodotti registrati riceverebbero una quota del Fondo in proporzione al loro impatto sulla salute. Si tratterebbe di un fondo internazionale, finanziato dai Governi in base al proprio PIL. I costi per i Governi e i contribuenti sarebbero compensati da prezzi più bassi sugli acquisti dei farmaci oltre che per premi assicurativi. Il progetto mira a dare il via a una soluzione sostenibile per generare ricavi anche dalle terapie utili nei Paesi in via di sviluppo e avere un sistema che aumenti gli incentivi per lo sviluppo di terapie per le malattie neglette. I farmaci registrati avrebbero quindi una portata maggiore, soprattutto tra i pazienti più poveri, di quanto non sia per i farmaci moderni ad alto prezzo, consentendo di ottenere prezzi uguali tra paesi con livelli di reddito diversi. Infine, il registrante avrebbe un incentivo a garantire una disponibilità diffusa del prodotto: il Fondo, facendo dipendere i premi dall’impatto sulla salute, renderà redditizio per gli innovatori investire per raggiungere più pazienti possibili, ad esempio anche nelle zone rurali. IGH mira ora ad implementare un progetto pilota che dimostri l’efficacia del Fondo.

L’Health Impact Fund in una pagina
Foglio informativo dell’Health Impact Fund
Il Progetto Pilota dell’Health Impact Fund