Biesse Group

Biesse Group

Biesse Group è una multinazionale leader nella tecnologia per la lavorazione di legno, vetro, pietra, materiali tecnologici e metallo. Progetta, realizza e distribuisce macchine, sistemi integrati e software per i produttori di arredamenti, serramenti, componenti per l’edilizia, nautica e aerospaziale. Investe il 4% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo e vanta oltre 200 brevetti depositati. Opera attraverso 12 stabilimenti industriali, 39 filiali, 300 tra agenti e rivenditori selezionati ed esporta l’85% della propria produzione. Annovera fra i suoi clienti i marchi più prestigiosi del design italiano ed internazionale. Fondata a Pesaro nel 1969 da Giancarlo Selci, è quotata dal Giugno 2001 al segmento Star di Borsa Italiana. Oggi conta 4000 dipendenti nel mondo.


 

Riduzione di Co2 e iniziative a sostegno del territorio al centro della Sostenibilità di Biesse Group

Sostenibilità economica, sociale e ambientale sono da sempre i pilastri di sviluppo del Gruppo che si concretizzano in un impegno costante verso l’innovazione, il territorio e l’ambiente. Il Report 2020 evidenzia infatti come l’attenzione del Gruppo alla sostenibilità si stia già traducendo in numeri che rendono concreto il contributo nei confronti dei principali stakeholder e dell’ambiente. È soprattutto quest’ultimo a emergere come maggiormente caratterizzante i risultati di sostenibilità 2020, con numeri che segnano una forte discontinuità con il passato.Biesse Group ha l’obiettivo di contribuire in modo positivo alla protezione e alla salvaguardia dell’ambiente attraverso lo sviluppo di strategie e iniziative volte a favorire la minimizzazione degli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività intraprese. Pertanto, il Gruppo si impegna nella costante ricerca delle soluzioni più idonee a garantire un utilizzo responsabile delle risorse, una riduzione dei consumi energetici e una migliore gestione delle emissioni in atmosfera.Quest’anno il Gruppo ha annunciato che le scelte in tema di ambiente, ispirate agli ambiziosi piani Europei in merito alla riduzione delle emissioni di CO2, hanno portato a risultati davvero rilevanti, come la riduzione del 70% di emissioni di CO2 rispetto all’anno precedente, nella piena consapevolezza dell’importanza di una filiera sempre più improntata alla ricerca dell’equilibrio tra sostenibilità economica ed ambientale. Altri risultati raggiunti in ambito ambientale grazie ai progetti messi in atto, sono: 100% di energia elettrica acquistata proveniente da fonti rinnovabili con garanzie di origine per le società italiane del Gruppo, 4.893 tonnellate di CO2 evitate tramite l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili con garanzie di origine per le società italiane del Gruppo, 16.500 m2 di pannelli fotovoltaici installati.L’impegno di Biesse Group sulla sostenibilità continua anno dopo anno attraverso un percorso volto al miglioramento continuo che si concretizza non solo con progetti legati alla salvaguardia dell’ambiente, che è stato il focus dell’ultimo anno, ma anche di supporto al territorio, con particolare riguardo ai giovani, alla loro formazione e al supporto di iniziative a loro dedicate.

Sostenibilità di Biesse Group – pagina web
Bilancio di Sostenibilità

Associazione NEXT

Associazione NEXT

L’Associazione Next nasce nel 2019 a Parma, come evoluzione del Progetto Next, lanciato nel 2017 per volontà dell’operatore logistico Number1. La sua mission è l’inserimento lavorativo di persone che vivono situazioni di difficoltà, realizzando percorsi formativi che consentano loro di trovare un lavoro. Ad oggi sono create opportunità lavorative per 190 persone e risultano attive aule di formazione professionalizzante a Milano, Parma e Marcianise (Caserta).

 

Progetto Aula 162

In Italia 2,5 milioni di persone sono alla ricerca di un lavoro ,il tasso di disoccupazione è al 22% e, se si aggiungono anche i cassaintegrati stabili, la quota di persone che vorrebbero lavorare ma non riescono raggiunge il 25%. Numeri impressionanti che ci mostrano come un quarto del mondo del lavoro italiano sia paralizzato. Il Covid ha reso ancora più fragile un tessuto sociale già ampiamente compromesso. In questo contesto è nato il progetto Aula 162 lanciato da Associazione Next e sostenuto da Procter&Gamble, che prende il nome dal paragrafo 162 dell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, in cui il Santo Padre dice che il modo migliore oggi per prendersi cura di chi ha bisogno è aiutarlo a trovare una collocazione lavorativa. Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di fare da ponte tra imprese che cercano manodopera e persone fragili che non trovano lavoro, segnalate per la loro affidabilità dalle caritative radicate sul territorio come i centri d’ascolto Caritas e i presidi della Croce Rossa Italiana, ma anche le sedi di enti come Save the Children, Comunità di Sant’Egidio, WeWorld, ecc… Le persone segnalate vengono ammesse a corsi di formazione teorica e pratica che consentono loro di acquisire le abilità necessarie per lavorare nelle imprese disponibili ad assumerle. Aula 162 è quindi il nome delle aule che stiamo aprendo in tutta Italia per fare formazione teorica e pratica a soggetti deboli, come disoccupati per il Covid, donne vittime di violenza, giovani che hanno abbandonato la scuola, migranti e rifugiati. Ad oggi abbiamo attivato 13 percorsi di formazione tra Milano, Parma e Caserta. In sei mesi dal lancio del progetto Aule 162 abbiamo trovato opportunità lavorative per circa 50 persone e sono in apertura nuove aule a Milano, Novara, Pomezia, Cesena e Bologna.

Presentazione Aula 162
TGcom24 – “Aula 162”, al via il progetto di inclusione lavorativa di NEXT e Procter&Gamble

Consorzio CiAL

Consorzio CiAL

FCIAL è il Consorzio Nazionale senza fini di lucro che rappresenta l’impegno assunto dai produttori di alluminio e dai produttori e utilizzatori di imballaggi in alluminio, nonché dai recuperatori e riciclatori di imballaggi in alluminio post-consumo, nella ricerca di soluzioni per ottimizzare, nonché raccogliere, recuperare e riciclare, gli imballaggi in alluminio post-consumo, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente.


NATURALMENTE GREEN

È “Responsabilità Circolare” la nuova firma che da oggi accompagnerà e rafforzerà la missione e la visione di CIAL. A lanciare il nuovo posizionamento strategico sarà la campagna di comunicazione “Naturalmente Green”. Per molto tempo abbiamo date per scontate la dimensione ecologica degli imballaggi in alluminio e le virtù intrinseche che rendono questo materiale un alleato naturale della svolta green in atto: leggero, protettivo, ideale per la conservazione dei cibi, flessibile e soprattutto riciclabile all’infinito e facile da raccogliere e differenziare. È giunto il momento di tornare a sensibilizzare Istituzioni, Aziende e Cittadini e farli sentire attori protagonisti, nelle decisioni e nelle scelte quotidiane, di un’economia circolare basata sull’azione responsabile di ognuno. Il nuovo concetto di Responsabilità Circolare nasce proprio con l’intento di affermare che la sostenibilità e la transizione ecologica sono un obiettivo praticabile e perseguibile da tutti, nella vita reale”.La creatività della campagna integrata, online da oggi e pianificata per tutto il 2021 sui principali media e canali digitali nazionali e sui profili social di CIAL, con formati statici e dinamici, mette al centro e sottolinea i tratti distintivi – unici, naturali e positivi – che accomunano le persone e il materiale e fanno della loro interazione la chiave del successo del “Naturalmente Green”: sviluppata in forma di multi-soggetto, si basa sul coinvolgimento di persone autentiche, precisamente 7 persone più un gatto, selezionate per essere rappresentative di età, etnie, stili trasversali e universali. Debutta anche come, naturale sintesi visiva del pensiero strategico e creativo, il nuovo logo AL 100% RESPONSABILE che, partendo dal simbolo chimico dell’alluminio nella tavola degli elementi (AL13), affianca e attribuisce agli stessi imballaggi in alluminio quell’assunzione di responsabilità che sempre più, nella strategia di CIAL, vuole essere minimo comune denominatore di tutti gli attori della filiera: Istituzioni, produttori, utilizzatori, operatori della raccolta differenziata, cittadini.

NATURALMENTE GREEN

Up2You

Up2You

Up2You è la startup che nasce con il preciso intento di aiutare persone e aziende a diventare più sostenibili, in maniera semplice e conveniente, per rispondere alla sfida del millennio: far fronte al cambiamento climatico, attraverso piccole grandi azioni che possano contribuire a ridurre la distanza tra la vita quotidiana e il grande obiettivo di “salvare il Pianeta”. Up2You offre infatti servizi trasversali per ogni tipologia di business che voglia impegnarsi nella tutela dell’ambiente.


 

Up2You – Abbiamo la soluzione per renderti sostenibile

Up2You nasce inizialmente per proporre soluzioni green al mondo del turismo, settore che si è rivelato il più colpito economicamente dalla crisi pandemica. Questa circostanza ha costituito un’ottima opportunità per reinventarci ed estendere le nostre soluzioni anche ad altri settori, oltre a quello di partenza. L’obiettivo primario di Up2You riguarda la tutela ambientale: i servizi sono pensati come strumento concreto per tutte le aziende consapevoli della necessità di ridurre la propria impronta ecologica sul Pianeta, contribuendo così all’arresto della crisi climatica; si parte dal calcolo della Carbon Footprint di ogni azienda e si sceglie il miglior progetto per neutralizzare le emissioni di CO₂ prodotte dalle attività lavorative. Consapevoli del lungo processo che porta a una maggiore sensibilità nei confronti di questa tematica, crediamo nell’importanza dell’educazione, della sensibilizzazione e della comunicazione: da qui il nostro obiettivo di coinvolgere persone interessate alla sostenibilità ambientale, tramite una piattaforma digitale, dove i membri della community possono compiere una serie di missioni green (come utilizzare la bicicletta per andare al lavoro o sostituire l’uso delle bottigliette in plastica con una borraccia); completando le missioni otterranno punti spendibili nella rete di aziende sostenibili partner di Up2You. Allo stesso tempo, coinvolgiamo attivamente anche le popolazioni che risiedono in prossimità dei progetti di tutela ambientale che sosteniamo, e a cui le nostre aziende clienti e la nostra community possono aderire: così facendo, facilitiamo l’accesso a pratiche sostenibili anche in questi luoghi. Infine, data la necessità anche a livello aziendale di prendere provvedimenti in tema ambientale, l’obiettivo di Up2You è quello di contribuire a diffondere una cultura di attenzione e rispetto dell’ambiente anche all’interno della popolazione aziendale, coinvolgendo i dipendenti.

Sostenibilità e neverending tourism per andare oltre l’effetto Covid
Up2You – La startup che rende più sostenibile il mondo del turismo

PQE Group

PQE Group

PQE Group è un Complete Quality Solutions Provider, Global Partner per il settore Life Science dal 1998. Certificata ISO9001, conta più di 900 consulenti e 26 sedi operative in tutto il mondo. Soluzioni personalizzate per raggiungere e mantenere la Compliance FDA/EMA/Anvisa (ed altre autorità minori) nelle aree di Data Integrity, Digital Governance, Engineering & Qualification, Trainings, GxP Compliance, Clinical & Regulatory Affairs e Audits, su tutto il ciclo di vita del prodotto.


 

Scavi di Santa Marinella: quando il volontariato è per il bene culturale

In seguito alla pandemia da Covid19, gli ultimi due anni hanno colpito duramente l’ambito artistico culturale, pertanto PQE Group – in collaborazione con il Polo Museale Civico e GATC – ha deciso di creare un progetto di responsabilità sociale che andasse a valorizzare la ricchezza di un territorio, mettendo a disposizione della comunità aziendale e non solo, i tesori dello scavo archeologico di Santa Marinella alle porte di Roma. Il progetto si compone di due parti. La prima prevede la realizzazione di un allestimento museale all’interno della sede del Comune di Santa Marinella: un percorso che si articola per le aree comuni dell’edificio che ha l’obiettivo di mostrare alla cittadinanza ed ai turisti i reperti ritrovati all’interno dei siti di interesse storico archeologico presenti nel litorale santamarinellese. Una struttura didattica permanente, utile alla comunicazione culturale e turistica della città. La seconda parte invece è dedicata ai dipendenti di PQE Group che saranno coinvolti in un’attività del tutto nuova ed inaspettata: diventare archeologi per un giorno. Nel mese di settembre, sarà infatti data loro la possibilità di poter fare volontariato insieme al gruppo archeologico del territorio Cerite, mettendosi in prima linea per riportare alla luce reperti unici. L’attività avverrà nel sito di Castrum Novum, una città cinta di mura che ebbe proprie istituzioni cittadine, un foro, un teatro, un tempio di Apollo altri edifici pubblici e privati ancora tutti da scoprire. Investire nella ricerca permette ad un’azienda come PQE Group di dimostrare ancora una volta l’impegno ad operare per la cultura e la crescita civile sia dei propri dipendenti che della collettività.

Intervista a Gilda D’Incerti, CEO e Fondatrice PQE Group
Pagina CSR PQE Group

 

IGPDecaux

IGPDecaux

IGPDecaux è leader in Italia per la comunicazione esterna. Trasporti di Superficie, Aeroporti, Metropolitane, Arredo Urbano e Affissioni sono i media a cui applichiamo le nostre soluzioni di comunicazione Out of Home e Digital Out of Home avendo sempre cura che queste si integrino armoniosamente nel contesto urbano per rendere le città più accoglienti, piacevoli, confortevoli. Il nostro obiettivo è realizzare comunicazioni sempre più personalizzate sulle esigenze dei clienti, utili ai cittadini, dal design piacevole e al contempo attente all’ambiente.


City Label – Pubblicità per la città

IGPDecaux in collaborazione con AudiOutdoor, Clear Channel e IPAS ha lanciato il progetto Pubblicità per la Città: la City Label, nata per comunicare ai cittadini che i brand che scelgono l’Out of Home contribuiscono a finanziare la mobilità pubblica. Il progetto nasce dall’impegno di IGPDecaux che ha da sempre cercato di rendere le città più vivibili, più verdi, più colorate attraverso la gestione dei propri impianti nel rispetto delle città, finanziando e sostenendo la mobilità. La city label “Pubblicità per la Città. Questa pubblicità contribuisce a finanziare la mobilità” permette di comunicare ai cittadini che gli Investimenti pubblicitari su bus, tram, metropolitane e arredo urbano, gestiti grazie alle concessioni pubblicitarie, contribuiscono agli introiti delle aziende di trasporto e quindi ai servizi pubblici per la città. I Brand che investono in comunicazione OOH, aiutano a sostenere un indotto urbano importante: del totale investito dai clienti in comunicazione OOH ben il 50% viene trasferito a municipalità, aeroporti, trasporto cittadino. I Brand possono apporre nella creatività delle loro campagne la City Label, trasferendo così ai cittadini l’impegno della loro comunicazione. Con questa iniziativa corale IGPDecaux è riuscita ad esplicitare chiaramente il proprio modello di business, efficace dal punto di vista pubblicitario, ma anche intrinsecamente sostenibile perché contribuisce a finanziare i servizi al cittadino e il trasporto pubblico. Nessun altro media come l’Out of Home ha un impatto così diretto nella vita delle città e i brand che lo scelgono fanno una scelta di sostenibilità chiara e concreta. La City label è stata lanciata a marzo con una campagna nazionale massiva  “Questo è la pubblicità più bella del mondo” che ha registrato numeri considerevoli: on air in 47 capoluoghi di provincia su oltre 8.000 spazi pubblicitari, 1,5 miliardi di impression complessive, oltre 20 milioni di persone raggiunte, il 40% di reach nazionale.

La campagna “Pubblicità per la città” realizzata dai player dell’Out Of Home
Pubblicità per la città: la campagna è on air sugli impianti IGPDecaux

 

Blumine

Blumine

Blumine nasce nel 2010 a Milano per diffondere cultura della sostenibilità nell’industria  tessile-moda e fornire consulenze strategiche e tecniche alle imprese del comparto. Studio dei driver di innovazione,  accountability, economia circolare sono le linee guida  del nostro lavoro. Supportiamo le imprese nelle strategie di ecodesign valutando  i materiali in base all’impatto ambientale e sociale e le aiutiamo a comunicare in modo oggettivo e documentato le proprie strategie di sostenibilità.

Favorire la transizione dell’industria tessile e della moda verso l’economia circolare

Da alcuni anni l’industria della moda sta vivendo un cambio di paradigma e molte sono le iniziative intraprese sia per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale dei processi e dei prodotti, sia per monitorare e tracciare la supply chain. La missione di Blumine è studiare e sostenere questo processo di cambiamento. Aiutiamo le imprese a eliminare/ridurre le sostanze chimiche critiche anche grazie al software C3Tools per la validazione della compliance tra prodotti e standard di sicurezza chimica, e crediamo esista uno stretto legame tra sicurezza chimica e circular economy. Abbiamo infatti focalizzato la nostra attenzione sull’economia circolare, tema rilevante nel comporto tessile e della moda che ogni giorno produce volumi importanti di scarti e rifiuti tessili. In particolare abbiamo sviluppato un modello di valutazione dei fornitori e dei materiali che consente alle imprese di effettuare scelte mirate e progettare i propri prodotti in una logica di ecodesign. Siamo convinti che in una fase di transizione come quella attuale in cui la ricerca scientifica offre quotidianamente elementi di innovazione e di conoscenza, si debba lavorare coinvolgendo tutti i soggetti della filiera e condividendo obiettivi e metodologie di lavoro in modo sinergico e trasparente.  In particolare l’EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) e gli obiettivi confermati da Governo Draghi in merito alla necessità di gestire attraverso pratiche di riuso e riciclo la frazione tessile dei rifiuti chiamano le imprese ad nuovo ruolo in cui la fase progettuale acquista grande importanza. L’esperienza, italiana e internazionale che Blumine ha sviluppato su questi temi, consente alla società di proporsi come partner per sviluppare approcci specifici anche in relazione a prodotti e materiali innovativi.

Da oltre 10 anni Sustainability-lab pubblica articoli, approfondimenti e interviste e mensilmente invia agli iscritti la propria newsletter
Blumine ha collaborato alla realizzazioe di un numero specialid i Technofashion su tracciabilità e sostenibilità
Qui il canale Youtube di Blumine che raccoglie webinar svolti nell’ambito della Milano Digita Week 2021
Report su Moda e animal welfare, 2021

credits foto rocche filati – Vishal Banik
credits foto tessuti –  Henry & Co.

Tam-Tam

Tam-Tam

Tam-Tam è un’associazione culturale nata nel 2013 da tre designer Alessandro Guerriero, Alessandro Mendini, Riccardo Dalisie e da una persona che scrive: Giacomo Ghidelli. Tam-Tam sviluppa progetti di responsabilità sociale (sinora ne ha sviluppati più di 100) a sostegno di organizzazioni non profit o di persone fragili. I progetti sono condotti in collaborazione con progettisti e imprese. Tutti offrono il proprio contributo in modo gratuito.

TAM-TAM per Mirmica

TAM-TAM PER MIRMICA.
1) CHI E’ MIRMICA:
Mirmica è un’associazione culturale senza scopo di lucro che mette in rete, tra gli altri, esperti di teatro sociale, somatica, fotografia, scuole, imprese, associazioni, reti cittadine. Attraverso il gruppo degli iMOV teatrali, Mirmica sviluppa un progetto di ricerca e creazione artistica nell’ambito della riabilitazione Psichiatrica. Nato come laboratorio teatrale nel 2007, oggi gli iMov sono vera e propria compagnia: partecipa a festival, concorsi e residenze artistiche.
2) LE SEI TAPPE DEL PROGETTO:
A.Tam-Tam chiede ad alcuni progettisti lo schizzo di un abito per un progetto particolare: una mostra fotografica dei ritratti degli attori di iMOV, in costume, in alcune ville storiche del territorio di Cusano Milanino, sino ad oggi poco valorizzate.
B. Tam-Tam chiede ad alcune imprese i materiali necessari alla realizzazione degli abiti.
C. Trovata la stoffa, gli schizzi sono trasformati in abiti dagli alunni dell’Istituto Superiore Caterina da Siena di Milano, che svilupperanno il lavoro in un confronto con i progettisti.
D. Gli iMOV teatrali, vestiti con gli abiti, si faranno fotografare nelle ville storiche di Cusano Milanino da una fotografa di Mirmica. Le ville sono identificate in collaborazione con gli Amici del Milanino, associazione collegata al FAI.
E. Si realizza una mostra fotografica in uno degli spazi del territorio in rete con Mirmica, così da di promuovere le ville a un ampio numero di visitatori, invitandoli alle visite guidate organizzate dagli Amici del Milanino in collaborazione con il FAI
F. Al termine del progetto, gli abiti sono messi all’asta e il ricavato viene devoluto a Mirmica. Le foto sono donate alle ville.
CONCLUSIONI:
È un progetto di condivisione che coinvolge associazioni, progettisti, imprese e studenti. Il tutto con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico sia come visitatore, sia come partecipante all’asta finale.

Il sito di Mirmica
La presentazione dell’associazione
La presentazione degli Mov – movimenti teatrali

Foto di Barbara Francoli

Veneto Responsabile

Veneto Responsabile

L’Associazione Veneto Responsabile è un’organizzazione culturale dedita alla promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa e di Territorio, nata nel giugno 2003 ha dato vita ad una rete tra diverse entità operanti in ambito economico, sociale ed istituzionale con l’obiettivo di promuovere la cultura della responsabilità e facilitare la diffusione di “buone pratiche”. Veneto Responsabile è un tavolo multistakeholder, un luogo di confronto e studio a disposizione di cittadini e cittadine, imprese profit e not-for-profit nonchè istituzioni pubbliche che condividono i medesimi obiettivi e valori, per promuovere insieme il “bene comune”, per riaffermare e rafforzare l’idea di sostenibilità a 360°, di inclusione sociale, di responsabilità e di legalità.


Da Welfare frammentato a Welfare integrato: percorsi possibili

Con l’intento di stabilire una base informativa comune e avviare un primo approfondimento sui temi del Welfare e le trasformazioni in atto, Veneto Responsabile ha attivato un percorso formativo finanziato dalla Regione del Veneto. La partecipazione al percorso formativo è stata libera e gratuita previa registrazione al portale di Veneto In Azione.  Prof. Giovanni Bertin, Prof. Maristella Zantedeschi dell’Università Ca’ Foscari e altri ci hanno accompagneranno in un percorso formativo volto a rispondere ad alcune domande fondamentali.
• Come co-progettare e co-gestire il welfare aziendale?
• Quali soluzioni innovative per limitare le criticità del welfare aziendale e per ridurre le diseguaglianze?
• Quali azioni per un modello finalizzato al bene comune? Il contesto di riferimento evidenzia un sistema di welfare basato su bisogni di una società oramai mutati.
Ai RISCHI classici della SOCIETÀ MODERNA, malattia, povertà per infortuni, per vecchiaia, per perdita di lavoro o emarginazione sociale, oggi dobbiamo confrontarci con una SOCIETA’ POST-INDUSTRIALE e prendere atto dei NUOVI RISCHI: conciliazione vita lavoro, esclusione e espulsione dal mercato del lavoro, veloce obsolescenza delle competenze, reti famigliari instabili, invecchiamento e malattie croniche, integrazione immigrati. In oltre le politiche di welfare sono spesso tarate per categorie specifiche o per reddito ma i nuovi rischi e bisogni di welfare sono sempre più trasversali a queste categorie. Questo scenario ha dato vita ad un disallineamento tra il modello e politiche di welfare e la nuova realtà post-moderna.  Se non ce ne occupiamo vedremo accentuarsi gli squilibri: generazionali, di genere, di territorio. Se in passato le PA si concentravano su una lettura dei bisogni di un territorio oggi deve pensare a una lettura del profili di rischio di un paese e territorio.  Le imprese profit e il mopndo del terzo settore deve assumere un ruolo proattivo. Il percorso attivato da Veneto Responsabile ha voluto analizzare i diversi pilastri del welfare e come questi possono contribuire al cambiamento. Le conlcusioni del percorso ahanno evidenziato l’importanza di sviluppare in modo capillare e trasversale la cultura del dialogo multistakeholder per affrontare i principali fattori che rtendono il welfare frammenbtato e potenziare i principali fattori per un welfare integrato. Oltre 100 adetti ai lavori hanno partecipato al percorso proposto per favorire il cambiamento. Evidente il bisogno di una VISION comune e outcome desiderati, CAPACITAZIONE e misurare l’impatto. Emerge l’esigenza di sviluppare ulteriormente capacità di stakeholder engagement e misurazione dell’impatto temi che saranno sviluppati nel triennio prossimo.

Gruppo CAP

Gruppo CAP

Gruppo CAP è l’azienda a capitale interamente pubblico che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città metropolitana di Milano. È tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale, garantendo il servizio idrico integrato a oltre 2 milioni e mezzo di abitanti. Da diversi anni ha intrapreso un percorso di integrazione tra business e sostenibilità, in cui i sistemi di gestione e l’analisi della sostenibilità sono utilizzati in chiave strategica per cercare di rispondere alle sfide del mondo esterno e creare valore sociale.


Da scarto a risorsa. Valorizzare gli scarti alimentari

Negli ultimi anni CAP si sta impegnando nel promuovere una politica e una cultura imprenditoriale di scambio e condivisione con i propri stakeholder con la convinzione che la sostenibilità non sia solo un mezzo di miglioramento della reputazione ma soprattutto uno strumento strategico per la crescita economica e competitiva dell’azienda e del territorio in cui opera.  In quest’ottica sono nate sinergie industriali in grado di sviluppare connessioni tra diverse realtà in un sistema di networking e sharing knowledge. Obiettivo, ri-utilizzare alcune infrastrutture già esistenti presso gli impianti di depurazione di Gruppo CAP adibendole a scopi diversi da quelli per cui erano stati originariamente progettati. E’ il caso dei biodigestori presenti presso alcuni depuratori che, in ottica di piena economia circolare, vengono ritilizzati per la digestione anaerobica di scarti alimentari.L’idea, nata nel marzo del 2019 in collaborazione con Gruppo Danone, è stata estesa a due nuovi progetti, il primo, attivo dal 2020, con ThinkAbout Srl e il secondo, partito nel 2021, con Milano Ristorazione. Tutti nati dall’esigenza di valorizzare i rifiuti e gli scarti per ridurre lo spreco e riuscire a produrre nuova materia ed energia, i tre concept prevedono il conferimento  della frazione organica (scarti di cucina, yogurt, latte in polvere e liquido, alimenti proteici e alimentari in genere, scaduti o comunque non più  vendibili)  presso alcuni biodigestori situati nella Città metropolitana di Milano dove vengono tarsformati in biogas. E in fine in energia da fonte rinnovabile. Inoltre, il processo permette di aumentare la produzione e il recupero di nutrienti e fosforo dai surnatanti di digestione. Attraverso queste collaborazioni, dunque, il trattamento degli scarti alimentari permette di aumentare la produzione di energia elettrica da destinare sul territorio; di la produzione ed il recupero chemicals organici da riutilizzare nel ciclo depurativo delle acque riducendo l’apporto dall’esterno; il rapporto tra quantità di materia organica inviata a recupero energetico rispetto a quella inviata a smaltimento, con la diretta di conseguenza di ottenere una riduzione dei costi complessivi di smaltimento.

Corriere della Sera – Milano