Linificio e Canapificio Nazionale

Linificio e Canapificio Nazionale

Linificio e Canapificio Nazionale Sri Società Benefit dal 1873 è leader mondiale nella produzione ad alta sostenibilità di filati di lino e canapa unici e raffinati acquistati, oggi, dalle tessiture di tutto il mondo per la creazione di stoffe di elevato pregio, impiegate nei settori dell’abbigliamento, arredamento, arredo casa, ed in settori tecnici, ad es. per la produzione di tele per pittura o vele (Nave scuola Amerigo Vespucci). L’azienda, ha sviluppato e realizzato anche nuove applicazioni con L!NCREDIBLE®, il filato utilizzato per la realizzare imballaggi biodegradabili e compostabili per frutta e verdura, riducendo così l’impatto nell’inquinamento dei mari. (Partner di progetto: Kukù lnternational Packaging)


L!NCREDIBLE®: reti biodegradabili e compostabili per imballaggi e agri-food in sostituzione della plastica.

Linificio e Canapificio Nazionale S.r.l Società Benefit e Kukù lnternational Packaging S.r.l uniscono i rispettivi know-how per cambiare il futuro del packaging mondiale dando vita a L!NCREDIBLE® – 100% Linen; Super Sustainable Packaging: la rivoluzionaria linea di prodotti dall’anima in lino per il confezionamento alimentare dotata del super potere della sostenibilità. L!NCREDIBLE® nasce per riuscire in un’impresa impossibile: ridurre l’inquinamento ambientale provocato dalle reti di plastica, sensibilizzando le persone ad adottare atteggiamenti più consapevoli e responsabili verso la natura e l’impatto delle scelte quotidiane sulle generazioni che verranno. Una sfida vinta, dopo tre anni di esperimenti, grazie alla ricerca di Linificio e Canapificio Nazionale, all’ingegnerizzazione di Kukù lnternational Packaging e al contributo dell’Associazione MareVivo, insieme per realizzare una vera e propria rivoluzione iniziata dal packaging alimentare, ma che è già in fase di sperimentazione anche nel settore dell’itticoltura con la produzione di reti per la pesca, l’allevamento e la vendita di mitili. Un nuovo brand dalle proprietà tecniche ed impatto ambientale incredibili: è aria friendly, perché il lino in fase di coltura assorbe C02; è terra friendly, arricchisce il terreno di coltura ed è biocompatibile; è acqua friendly, perché permette di sostituire reti di plastica che oggi inquinano i nostri mari con i packaging alimentari. Il nuovo packaging rappresenta una soluzione realmente straordinaria per il settore del packaging sostenibile, divenuto già realtà nei supermercati di Francia e Germania e presto sarà distribuito anche in Italia.

Scopri L!NCREDIBLE®!
Il partner di progetto

Ruffino

Ruffino

Ruffino, fondata nel 1877 a Pontassieve, vicino Firenze, è sinonimo di storia del vino in Toscana. Negli anni gli spazi produttivi di Ruffino si sono ampliati, riqualificati e dotati di tecnologie all’avanguardia, senza mai dimenticare la tradizione e il legame con il territorio di origine. Oggi occupa quasi 300 persone con 6 Tenute in Toscana e 3 In Veneto. Circa trenta milioni le bottiglie prodotte, la maggior parte delle quali legate alle denominazioni storiche della Toscana tra cui il Chianti, Chianti Classico e il Brunello di Montalcino, alle quali si affianca la produzione di Prosecco e Pinot Grigio in Veneto.


Irrigazione di precisione

La natura delle attività caratterizzanti il business vitivinicolo richiede un fabbisogno elevato di risorse idriche. La disponibilità idrica è centrale in tutti i nostri processi produttivi: dall’irrigazione dei vigneti, all’esecuzione dei trattamenti fitosanitari, ai lavaggi e alle pulizie degli ambienti e delle attrezzature, fino al processo di vinificazione. L’acqua è un bene prezioso e limitato nella sua disponibilità, siamo profondamente consapevoli del valore che essa rappresenta per il territorio e dell’importanza di una gestione responsabile. Abbiamo incorporato nella nostra strategia aziendale diversi obiettivi ESG tra i quali “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie”. In quest’ottica, per le Tenute Ruffino site in Toscana, a partire dal 2020 abbiamo intrapreso un percorso per la realizzazione di un sistema di irrigazione a goccia e di precisione che consente di fornire l’acqua in maniera graduale e controllata direttamente in prossimità delle radici delle vigne, riducendo drasticamente sia il consumo rispetto ad un metodo di irrigazione tradizionale che i relativi costi di manutenzione. Grazie ad un investimento superiore ai 700.000 €, abbiamo oggi 23 ettari irrigati in questo modo e saranno in totale 52 entro la fine del 2023, per un obiettivo finale di 155 ettari. Con questo investimento verrà raggiunto circa il 33% della superficie irrigua delle Tenute Toscane, garantendo un sufficiente livello di stabilità produttiva anche in condizioni climatiche critiche o avverse. Questa tecnologica irrigua che verrà adottata nei prossimi anni consentirà di erogare quantità d’acqua diverse in base alla tipologia del terreno e quindi alle necessità idriche effettive. Contribuendo al nostro ambizioso obiettivo del taglio del 50% dei nostri consumi idrici entro il 2030.

Ruffino Cares
Ruffino – Bilancio di sostenibilità

Andriani

Andriani

Andriani è l’azienda pugliese che nel 2009 ha saputo osservare il cibo da una prospettiva nuova, proponendo pasta innovativa di alta qualità a base di materie prime naturalmente gluten free come legumi e cereali. Consapevole della responsabilità cui un’impresa è chiamata a rispondere e coerente con la propria natura di Società Benefit, l’azienda ha assunto il ruolo di agente del cambiamento per sensibilizzare  la filiera di riferimento ai temi di sostenibilità.


Nuovo codice di condotta fornitori

Nella convinzione che la sostenibilità debba essere un processo inclusivo, Andriani ha abbandonato il concetto di supply chain in favore di quello di value network, ossia la cooperazione multi-dimensionale di più attori (non ultimo il mondo della formazione e della ricerca) per generare valore condiviso sia all’interno che all’esterno della filiera.

Si tratta di un percorso che – soprattutto in ambito industriale – necessita del coinvolgimento attivo di tutta la catena di fornitura e non solo e per questo motivo l’azienda ha introdotto un Codice di Condotta Fornitori, il suo manifesto materiality-based rivolto a tutti i fornitori del Gruppo. L’espressione “Natural Innovators for Conscious Food”, payoff di Andriani, sottolinea la consapevolezza dell’attuale fragilità degli ecosistemi naturali e sociali e di quanto questa dipenda dalle attività quotidiane delle imprese. In questo senso il Codice di Condotta Fornitori dell’azienda agisce come un catalizzatore del cambiamento, in grado di garantire ai suoi fornitori un concreto supporto, per esempio attraverso momenti di confronto aperto o il suggerimento di strumenti di autovalutazione del profilo di impatto, anziché meri dettami da eseguire. Per presentarlo è stato organizzato un Focus Group con i fornitori, per evidenziare la necessità di dotarsi di nuovi approcci per raccogliere degnamente le sfide dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo è coinvolgere tutti i fornitori, anche i più piccoli e meno attrezzati, su temi che per Andriani sono di vitale importanza per intraprendere un percorso condiviso di miglioramento continuo e realizzare nel tempo un ecosistema industriale rigenerativo in termini economici, ambientali e sociali.

Codice di Condotta Fornitori
Progetto di economia circolare per la coltivazione di alga Spirulina
Relazione sulla Gestione di Sostenibilità

LifeGate

LifeGate

Logo LifeGate

Dal 2000, il modello People-Planet-Profit ha segnato la nostra strada. Per noi, la sostenibilità ambientale e umana è uno strumento di sviluppo e posizionamento che deve portare risultati eccellenti a beneficio di tutti, in un equilibrio ottimale tra economia, società e ambiente. Questa trasformazione profonda non è solo possibile, ma è anche necessaria: persone, aziende e istituzioni devono unire le forze per costruire e diffondere un nuovo modello economico, in grado di produrre impatti positivi quantificabili e dimostrabili. LifeGate è al fianco di chi vuole essere protagonista del cambiamento e attuarlo ogni giorno con azioni concrete.


I progetti ambientali e sociali multistakeholder: la case plasticless

Il progetto intende contribuire alla diminuzione dell’inquinamento delle nostre acque attraverso la raccolta dei rifiuti plastici nelle acque dei porti, marine e nei circoli nautici e a promuovere un modello di economia e di consumo davvero circolare con lo scopo di ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti, soprattutto i più dannosi per l’ambiente come le plastiche e le microplastiche. COOP ITALIA per il terzo anno consecutivo aderisce con la campagna di “Un mare di idee per le nostre acque”. Si riparte il 7 giugno da Genova, là dove era stato installato nel 2019 il primo Seabin, con il debutto di due nuovi dispositivi per la raccolta della plastica in mare. Grazie alla collaborazione con il partner scientifico di Coop, LifeGate e il suo programma PlasticLess, i Comuni, associazioni e autorità portuali, saranno messi in azione sul molo della Marina Genova a Sestri Ponente il Trash Collec’Thor (un nuovo aspirarifiuti del mare) e il Pixie Drone (drone cacciatore di rifiuti negli specchi acquei dei porti).

COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ: STORIE E PROGETTI CON I PARTNER
FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE PERSONE: LIFEGATE EDU
CASILINO SKY PARK: PARTNERSHIP PUBBLICO PRIVATO E ENTI TRA SOSTENIBILITÀ SOCIALE E TERRITORIO
CARBON NEUTRALITY BANCA SELLA

4cLegal

4cLegal

Nata nel 2014 come società specializzata nell’offerta di soluzioni digitali e consulenziali per la gestione del “legal procurement”, 4cLegal ha oggi come core mission l’innovazione del mercato legale e la promozione di un nuovo ecosistema denominato “Mercato Legale 4.0”, di cui la sostenibilità è motore trainante. Tra le nuove soluzioni, spiccano i servizi di accreditamento di expertise e policy ESG, l’organizzazione di eventi e lo sviluppo di strategie di MarComm con il supporto della casa di produzione 4cProduction.


ESG Accreditation per Direzioni Legali e Studi professionali

A marzo 2021, 4cLegal ha presentato sul mercato la procedura di ESG Accreditation al fine di rispondere alla crescente esigenza delle Direzioni Legali aziendali di mappare e attestare la sostenibilità dei professionisti cui si affidano, siano essi avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, revisori e così via. La soluzione, oggi conosciuta più precisamente come ESG Accreditation Supply Chain, mira a valorizzare le prassi e i comportamenti dei professionisti negli ambiti Environmental, Social e Governance attraverso uno specifico iter che si avvale di autodichiarazioni confermate dagli stakeholder di riferimento e verificate da 4cLegal. Vengono così minimizzati i rischi di washing e le autodichiarazioni possono essere ritenute credibili sulla base delle conferme ricevute dai referenti delle policy. Si tratta, in concreto, di una soluzione operativa che incentiva il passaggio a una catena del valore sostenibile e soprattutto circolare, in cui tutti gli operatori si impegnano a soddisfare gli stessi parametri e lavorano nella direzione di un Legal Procurement che sia anche Sustainable. Gli Studi professionali possono accreditare le proprie best practice in materia di sostenibilità anche al di fuori di contest legali, attraverso il servizio chiamato ESG Accreditation per Studi professionali: un modo per contribuire attivamente all’evoluzione sostenibile del mercato attraverso iniziative proprie di validazione delle policy ESG. Recentemente, il medesimo servizio è stato sviluppato anche per le Direzioni Legali stesse: si tratta, per l’appunto, dell’ESG Accreditation per le Direzioni Legali, grazie al quale il Legal Department aziendale può fornire prove concrete e credibili anche del proprio impegno sostenibile. In sintesi, dunque, le soluzioni di ESG Accreditation 4cLegal, oltre a voler promuovere l’avvio di un circolo virtuoso e l’implementazione all’interno delle organizzazioni di una governance della sostenibilità organica e fondata su evidenze oggettive, mirano a favorire la creazione di un ecosistema di fornitura realmente ESG compliant anche nel mondo legal.

ESG Accreditation per le Direzioni Legali
ESG Accreditation per gli Studi professionali
ESG Accreditation Supply Chain

Gianasso – I Provenzali

Gianasso – I Provenzali

L’attuale azienda è nata a fine anni ‘90, quando Gianasso ha trasformato la propria tradizione saponiera in vera innovazione, proponendosi al mercato della G.D.O. con i saponi e i cosmetici vegetali o di origine vegetale I Provenzali, diventando leader del settore del naturale e del biologico. Nel 2017 l’azienda è stata acquisita da Mirato S.p.A., gruppo industriale italiano che ha mantenuto intatta l’identità del brand, investendo importanti risorse per incentivare lo sviluppo aziendale.


Sostenibilità e Patti Etici

La sostenibilità da sempre è stato l’elemento strategico e rilevante su cui si è basata la filosofia di Gianasso, a partire dal prodotto (I Provenzali, nel 2000, arriva sul mercato portando le saponette vegetali quando l’offerta in quel canale era solo di saponette a base di sego animale, ad esempio), dalla cura dell’ambiente (lo stabilimento è alimentato in parte da energia rinnovabile), l’attenzione per gli animali (adesione al disciplinare LAV dal 2003), per arrivare a iniziative etiche vere e proprie come la co-fondazione della rete EticLab (nel 2010, un’associazione promossa a seguito di un’iniziativa formativa della Camera di Commercio di Genova, con lo scopo di diffondere l’attenzione alla sostenibilità e lo scambio di buone pratiche fra imprese di diversa dimensione, studi professionali e realtà associative, per trovare il proprio modello competitivo e responsabile in un percorso verso un futuro più sostenibile). Il grande lavoro fatto da I Provenzali nel tempo culmina con la creazione del Cosmetico Sostenibile, messo a punto da Gianasso nel 2018 anche con il supporto di un ente di certificazione per creare un disciplinare che prenda in considerazione tutti gli aspetti che fanno parte del mondo dei valori de I Provenzali. Tra questi valori ha sicuramente un posto di rilievo quello della verifica che i partner, i fornitori di materie prime potenzialmente a rischio etico, lavorino per garantire condizioni eque e dignità del lavoro. E’ per questo che, per le materie prime “critiche” come l’Argan e il Karitè, dall’Africa, o la Rosa Mosqueta e l’Aloe, dal Sud America, sono stati siglati degli accordi chiamati “Patti etici” con cui i fornitori si impegnano a garantire dignitose condizioni di lavoro ai produttori, garantendo loro un prezzo equo di acquisto.

Cosmetico sostenibile – I Provenzali
EticLab | Associazione di aziende per fare impresa in modo responsabile

CAV

CAV

Concessioni Autostradali Venete – CAV SPA è un gestore di pubblico servizio, partecipata pariteticamente da ANAS e dalla Regione Veneto che gestisce ai sensi dell’articolo 2 coma 290 della legge 244/2007 il raccordo autostradale di collegamento tra l’Autostrada A4 – tronco Venezia – Trieste e delle opere a questo complementari e la tratta autostradale Venezia – Padova. La Società ha come oggetto sociale il compimento e l’esercizio di tutte le attività, gli atti e i rapporti inerenti alla gestione compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Autostrada A4-Passante di Mestre e della tratta autostradale Venezia-Padova e A57. Inoltre, conformemente a quanto disposto dalla Delibera CIPE del 26 gennaio 2007, la CAV deve destinare  i propri  utili per realizzare ulteriori investimenti di infrastrutturazione viaria che saranno indicati dalla Regione Veneto, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture.


Adattare le infrastrutture ai cambiamenti climatici: il progetto Kassandra

A4, Passante e Tangenziale di Mestre diventano “resilienti” rispetto agli effetti prodotti dai cambiamenti climatici. Un risultato possibile grazie a una piattaforma software, denominata Kassandra che, applicata per la prima volta alle infrastrutture autostradali, consente di fare un salto di qualità nella loro progettazione e manutenzione: d’ora in avanti, infatti, ogni intervento viene gestito considerando la sua interazione con il territorio circostante, non limitandosi quindi all’opera in sé, ma prendendo in considerazione anche gli insediamenti, l’ambiente, i terreni, la vegetazione e le altre opere umane; e, dunque, tenendo anche conto di tutti gli effetti prodotti dai cambiamenti climatici sull’infrastruttura e veicolati dall’infrastruttura verso il territorio. Il progetto-pilota prevede una nuova concezione di sostenibilità: il verde lungo le infrastrutture di trasporto non ha più solo una funzione ornamentale o di contrasto all’inquinamento atmosferico e acustico, ma assolve anche, se opportunamente progettato, alla funzione di mitigazione del rischio per altri fattori, riducendo, quindi, l’impatto che i cambiamenti climatici possono avere sull’infrastruttura stessa e sul territorio circostante. L’obiettivo del nuovo approccio progettuale, attraverso Kassandra, è di aumentare la capacità di adattamento delle infrastrutture e ridurne al minimo la vulnerabilità. Per farlo si utilizza la piattaforma in grado di monitorare e raccogliere costantemente dati sullo stato di salute delle infrastrutture gestite, restituendo scenari che permettano di pianificare al meglio gli interventi necessari. L’ottica è estremamente dinamica, perché la raccolta e l’elaborazione dei dati permettono, attraverso l’applicazione dell’algoritmo, di modificare priorità e procedure di intervento, definendo all’occorrenza le misure (tecniche, tecnologiche e organizzative) da adottare per aumentare la resilienza dell’infrastruttura. Adottato per la prima volta su infrastrutture autostradali, ma già utilizzato con successo in alcune realtà urbane, Kassandra è un software di supporto alle decisioni che permette di immaginare l’evoluzione di un sistema, nel caso di specie un’infrastruttura autostradale, nei confronti di 12 parametri indicatori standard, tra cui acqua, aria, edifici, salute, mobilità, rifiuti, energia ed altri ancora. L’obiettivo di Kassandra è quello di aiutare il decisore a fare le corrette valutazioni al fine di trasformare le infrastrutture di competenza in modo più “resiliente” rispetto ai cambiamenti climatici e, contestualmente, migliorare la qualità della vita di chi fruisce o comunque ha una qualche relazione con le stesse, in una generale ottica di costi-benefici.La piattaforma analizza i dati raccolti, restituendo gli stessi elaborati insieme a quelli di previsione, sotto forma di informazioni a disposizione di chi dovrà poi prendere decisioni su interventi, manutenzioni predittive ed organizzazione. Nel caso del progetto pilota sviluppato da Concessioni Autostradali Venete sono stati presi in esame, a scopo sperimentale, tre tratti autostradali rappresentativi del rapporto infrastruttura-ambiente, situati in contesti diversi tra loro: il primo sulla Tangenziale di Mestre in area fortemente urbanizzata, il secondo sul Passante di Mestre in area a destinazione prevalentemente agricola e l’ultimo sulla A4 Padova-Venezia in un tratto caratterizzato da una forte presenza antropica da un lato ed un’area rurale dall’altro.  La simulazione di uno scenario ottimale, attraverso l’applicazione di Kassandra, consentirà, al termine della fase di analisi ed elaborazione, di giungere ad ipotizzare una serie di misure di mitigazione e compensazione ambientale di tipo ecosostenibile che potranno, successivamente, essere oggetto di progettazione di dettaglio. Tali studi ed analisi inoltre permetteranno di individuare anche i migliori interventi atti a consentire un’ottimizzazione, sia in termini tecnici che economici, dei piani di manutenzione e gestione dell’infrastruttura e delle aree a verde di pertinenza. Il monitoraggio dei fattori climatici che possono impattare sull’infrastruttura risulta fondamentale per poter rendere l’infrastruttura stessa più resiliente e dunque “adattiva” alle inevitabili dinamiche e variazioni prodotte dall’ambiente: un processo possibile grazie anche all’applicazione di logiche di “machine learning”, che hanno l’obiettivo di individuare i migliori scenari predittivi, consentendo, quindi, di adottare misure adeguate sotto ogni aspetto.

PROGETTO KASSANDRA

 

Talents Venture

Talents Venture

Talents Venture nasce per migliorare la vita delle persone grazie al potere dell’istruzione. Aiutiamo i giovani nella scelta del loro percorso formativo e li sosteniamo nella costruzione del loro futuro lavorativo grazie a strumenti innovativi di supporto economico: gli Income Share Agreements. Attraverso i nostri servizi di consulenza offriamo alle università nuovi modelli strategici per migliorare il loro posizionamento, comprendere le evoluzioni e le opportunità future nell’Higher Education.


Piattaforma Talents Venture: investire nei giovani talenti con gli Income Share Agreements

La Piattaforma Talents Venture nasce con l’obiettivo di dare supporto a giovani talenti nella costruzione del loro futuro e nella realizzazione dei propri sogni professionali. Si tratta di una piattaforma di crowdlending applicata al settore dell’education che, grazie agli Income Share Agreements, permette di ottenere le risorse economiche per intraprendere i propri studi e rimborsare solo quando si avrà un lavoro ed in base al proprio stipendio futuro.

Il lancio della Piattaforma, avvenuto il 12 aprile 2022, è stato reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Vodafone Italia che hanno deciso di sostenere l’iniziativa con un milione di euro a supporto di studenti e studentesse in condizioni di comprovata fragilità economico finanziaria che intendono sviluppare le competenze tech & digital, proprio quelle di cui le imprese hanno bisogno per rispondere in modo adeguato al cambiamento attuale, ma che faticano a reperire.

L’ISA, a differenza dei tradizionali prestiti bancari, rappresenta uno strumento innovativo di sostegno economico all’istruzione: essendo basato sul modello “pay for success”, permette ai giovani talenti di accedere alle risorse rese disponibili dalle fondazioni per intraprendere specifici corsi di formazione e rimborsare solamente quando trovano lavoro. Il rimborso consiste in una percentuale del proprio reddito da lavoro e per un periodo limitato di tempo.

La Piattaforma Talents Venture è stata progettata per mettere in comunicazione studenti, investitori e enti formativi: in un unico luogo è possibile richiedere il Talent Program, un programma di accelerazione dei talenti che comprende la richiesta dell‘ISA e alcuni servizi aggiuntivi a supporto del percorso formativo scelto e per preparare i giovani talenti all’ingresso nel mondo del lavoro.

Piattaforma Talents Venture
Sito Web Talents Venture
Profilo Linkedin Talents Venture
Articolo Sole 24 Ore per il lancio della Piattaforma Talents Venture

Gruppo Banco BPM

Gruppo Banco BPM

Siamo un grande gruppo bancario italiano, una realtà attenta al territorio, vicina alle persone e capace di creare valore per la comunità. In un momento di grande cambiamento, abbiamo disegnato una strategia di sviluppo fondata sui caratteri distintivi della nostra identità, eredità della tradizione delle banche popolari: il radicamento nel territorio, il dialogo costante con i suoi attori principali, la condivisione di valore con la comunità.


I 7 cantieri Banco BPM: l’integrazione dei fattori ESG nelle attività di business   

Lo sviluppo sostenibile di un’azienda non può prescindere da una Governance efficiente, capace di generare valore condiviso per le persone, la comunità e l’ambiente. Il Gruppo Banco BPM ha creato importanti presidi organizzativi che operano sinergicamente tra loro per dare grande impulso a tutte le attività e avviato un significativo percorso. Sette i cantieri tematici istituiti che hanno l’obiettivo di rafforzare e concretizzare l’integrazione della sostenibilità all’interno delle attività aziendali e nel business. Per mettere al centro le persone, per contribuire a dare impulso ai nostri territori e per migliorare la nostra impronta ambientale e quella dei nostri clienti attraverso prodotti e servizi finanziari dedicati.

Strategia di sostenibilità e ESG profile
Report di sostenibilità 2021

ESG Factory: la banca partner delle aziende nella “rivoluzione” ESG

L’ascolto dei nostri stakeholder è un momento molto importante nella definizione delle scelte strategiche così come nella nostra attività quotidiana. La condivisione di interessi e obiettivi ci permette di individuare nuove modalità per far evolvere il nostro business, accrescendo il nostro posizionamento con conseguente creazione di valore. Per questo il Gruppo Banco BPM ha attivato un importante progetto che ha l’obiettivo di supportare i clienti nella transizione ecologica: ESG Factory. ESG Factory trasforma la Banca in un luogo di incontri e formazione per le imprese. In questi meeting si esplorano tutte le tematiche relative alla sostenibilità e al percorso che le aziende si trovano a intraprendere in questo contesto. Gli incontri, partiti nel 2022, si presentano come un percorso, che nel primo semestre 2022 conta oltre ore 100.000 erogate rispetto alle 400.000 previste in arco piano.

Fondazione Umberto Veronesi

Fondazione Umberto Veronesi

Fondazione Umberto Veronesi è una organizzazione non profit creata nel 2003 dal Professor Umberto Veronesi, medico oncologo che ha dedicato la vita alla ricerca e alla cura dei pazienti malati di cancro. Sosteniamo la ricerca scientifica in campo oncologico e promuoviamo campagne di prevenzione, informando e incoraggiando le persone ad adottare stili di vita corretti per salvaguardare la propria salute. Per portare avanti questa sfida coinvolgiamo cittadini, medici, ricercatori, pazienti, scuole, imprese ed enti pubblici: ognuno di noi ha un ruolo in questo grande cambiamento ed è necessario un impegno comune per costruire un futuro di salute.


Il Pomodoro per la Ricerca. Buono per te, buono per l’ambiente

Dal 2018 Fondazione Umberto Veronesi, grazie ai suoi instancabili volontari, scende in piazza con “Il Pomodoro per la Ricerca. Buono per te, buono per l’ambiente” un’iniziativa ideata per raccogliere fondi per finanziare la ricerca e la cura in ambito pediatrico. In particolare nel 2022 “Il Pomodoro per la Ricerca” è stato dedicato alla raccolta fondi per garantire le migliori cure possibili ai bambini affetti da neuroblastoma, un tumore del sistema nervoso periferico che rappresenta, in età pediatrica, la terza neoplasia per frequenza dopo le leucemie e i tumori cerebrali. Grazie agli oltre 520.000 Euro raccolti quest’anno abbiamo raggiunto la copertura economica totale del Protocollo internazionale SIOPEN HR-NBL2 un innovativo registro di cura che vuole valutare l’efficacia di due diversi regimi di chemioterapia e della radioterapia in base al sottotipo e alle caratteristiche molecolari dei singoli neuroblastomi ad alto rischio, per poter personalizzare la terapia e ottenere un miglioramento nelle possibilità di cura. La manifestazione è stata possibile grazie al fondamentale contributo dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV) e del Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio (RICREA) che anche quest’anno hanno sposato e sostenuto l’iniziativa con grande entusiasmo.

Bilancio Sociale e Bilancio di Esercizio