Fondazione Terna

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Custodire San Francesco

Il vasto patrimonio francescano conservato ad Assisi racconta secoli di storia spirituale e culturale. Testimonianze che sono parte essenziale delle nostre radici e che purtroppo rischiano danni irreparabili per l’offesa del tempo. Custodirle significa preservare non solo la memoria di San Francesco, ma anche un linguaggio e un messaggio universali. Dall’incontro con fra Carlo Bottero, Direttore della Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, è nato “Custodire San Francesco”, un intervento su dodici documenti relativi a un trentennio cruciale per la nascita dell’Ordine e la costruzione della Basilica di San Francesco che, alla luce di un più critico stato di conservazione, richiedevano un urgente lavoro di recupero e messa in sicurezza. I dodici documenti oggetto dell’intervento, realizzato tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, sono stati affidati al Laboratorio di restauro del libro e di opere d’arte su carta dell’Abbazia di Praglia e, successivamente, al Gruppo Panini Cultura. Il primo si è occupato delle delicate attività di restauro e messa in sicurezza dei documenti, tra le quali la pulitura, il consolidamento degli inchiostri, lo spianamento e le integrazioni materiche. Il secondo si è occupato invece della realizzazione di copie pergamena di alta fattura, fedelissime agli originali anche a livello materico (i facsimile) che hanno reso per la prima volta accessibili al grande pubblico i dodici documenti restaurati, contribuendo ad animare la vita culturale delle comunità locali e nazionali, con una particolare attenzione alle nuove generazioni. Custodire San Francesco è anche il titolo della pubblicazione che racconta ai non addetti ai lavori (scolaresche, visitatori della Biblioteca) l’omonimo progetto supportando il lettore nella conoscenza e comprensione di quell’importante periodo storico che, dopo la morte del Santo Patrono d’Italia, ha visto la nascita della Basilica a lui intitolata e la crescita tumultuosa dell’ordine francescano.

Custodire San Francesco – Claustrum sine armario quasi castrum sine armamentario

Rapporto 2025 – Progetti e primi risultati

L’energia che include

Valori e Impegni

Social Value Italia

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Manifesto per l’uso responsabile dell’IA

Il Manifesto per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale nei processi valutativi è un’iniziativa promossa da Social Value Italia per orientare organizzazioni, imprese, istituzioni e società civile verso un impiego dell’IA capace di generare valore sociale condiviso. Il progetto nasce nel contesto dell’AI Act e della Strategia Italiana per l’IA, e valorizza la valutazione di impatto sociale come strumento per anticipare, monitorare e mitigare i rischi sociali, economici ed etici legati alle nuove tecnologie. Il Manifesto propone un quadro etico e operativo fondato su sei principi: centralità dell’essere umano, trasparenza, tutela della privacy, prevenzione dei bias, solidità dei dati e analisi del contesto. L’obiettivo è promuovere un’IA che supporti il lavoro umano senza sostituirlo e migliori la qualità dei processi valutativi. Se usata con metodo e spirito critico, l’IA può aiutare nella raccolta e nell’analisi dei dati e nella lettura dei risultati, diventando leva per equità, sostenibilità, democrazia e impatto positivo.

Manifesto per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale (AI) nei processi valutativi

Sito Social Value Italia

RIGHT HUB

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L’obbligo che diventa opportunità

La Legge 68/99 disciplina l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nelle imprese pubbliche e private. Molte aziende, però, faticano ancora a orientarsi tra Prospetto Informativo, quota di riserva, articolo 11, Convenzione ex articolo 14, articolo 22 e differenti disposizioni territoriali. Una gestione non strutturata può esporre l’impresa a sanzioni e limitazioni nella partecipazione a gare, impedendo inoltre di cogliere l’opportunità di trasformare l’adempimento in un progetto di inclusione.

RIGHTin è un progetto innovativo che integra l’ottemperanza alla Legge 68/99 con l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, attraverso soluzioni ad alto impatto sociale e ambientale. Gli interventi sono progettati su misura in base alle esigenze dell’azienda e possono riguardare, ad esempio, la riqualificazione di aree pubbliche urbane, la cura del verde, la tutela della biodiversità, la salvaguardia degli impollinatori attraverso l’adozione di alveari e altri progetti capaci di generare valore per l’impresa, la comunità e il territorio.

Grazie ai progetti RIGHTin, l’obbligo normativo diventa un progetto concreto di inclusione, responsabilità sociale e impatto positivo.

Non aprite quella porta!

Magia o metodo?

La svolta sostenibile

RIGHTin: progetti sostenibili di inclusione

 

RIGHT HUB - L’obbligo che diventa opportunità RIGHT HUB - L’obbligo che diventa opportunità RIGHT HUB - L’obbligo che diventa opportunità

NOVOMATIC Italia

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Usa La Testa – L’app del giocatore responsabile

Il Gruppo NOVOMATIC Italia promuove un modello di intrattenimento sostenibile, nel quale il Gioco Responsabile rappresenta un elemento centrale della strategia di responsabilità sociale. L’impegno dell’organizzazione si concretizza in un approccio integrato basato su prevenzione, informazione e formazione, rivolto sia ai giocatori che agli operatori, con l’obiettivo di favorire comportamenti consapevoli e contrastare i rischi legati al disturbo da gioco d‘azzardo; nonché nella promozione attiva della ricerca sul gioco con vincita in denaro, attraverso la promozione di momenti di confronto e collaborazione con il mondo accademico, istituzionale e sanitario.

In questo contesto nasce “Usa la Testa”, un progetto sviluppato per diffondere una cultura del gioco sana e consapevole. Nato inizialmente come blog informativo, il progetto si è evoluto nel tempo in un ecosistema multicanale capace di offrire contenuti educativi, strumenti pratici e attività di sensibilizzazione rivolte a un pubblico ampio e diversificato. L’evoluzione più recente è rappresentata dall’App del Giocatore Responsabile “Usa la Testa”, pensata per mettere al centro la persona e rafforzarne l’autoconsapevolezza. L’app integra diversi strumenti e contenuti: articoli informativi e di approfondimento, un chatbot dedicato al Gioco Responsabile, una sezione edutainment con materiali interattivi, un timer per il monitoraggio del tempo di gioco e funzionalità di geolocalizzazione per individuare facilmente centri di ascolto sul territorio e numeri gratuiti di supporto. Attraverso queste funzionalità, l’app vuole accompagnare il giocatore in un percorso di maggiore conoscenza, offrendo strumenti concreti per monitorare il proprio comportamento, effettuare autovalutazioni e riconoscere eventuali segnali di rischio, aiutando mantenere il gioco entro i confini di un’attività ricreativa e sicura.

Il Progetto Usa La Testa

L’App Usa La Testa

Video USA LA TESTA – L’app del giocatore responsabile

NOVOMATIC Italia – Chi Siamo

Fondazione Ravasi Garzanti

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Alleanza per la Grande Età

Che cos’è? Alleanza per la Grande Età è un patto civico e un percorso culturale e politico nato per costruire a Milano una comunità che si riconosca come soggetto corresponsabile della cura delle persone anziane. La cura non coincide infatti con un grande provider esterno che risolve tutto. Al contrario, è l’intera comunità – famiglie, organizzazioni sociali, istituzioni, volontariato, imprenditoria sociale – a dover agire insieme, facendo ciascuno la propria parte.

Chi la promuove? Fondazione Ravasi Garzanti, insieme a Comune di Milano e Regione Lombardia, fondazioni filantropiche, enti del terzo settore, università e mondo della cultura. Tra i primi Alleati: Fondazione Giannino Bassetti ETS, Fondazione Italiana Accenture ETS, Fondazione Prossimo Mio, Fondazione Francesco Pasquinelli ETS, Fondazione AEM ETS, Fondazione Amplifon, Fondazione Amici del Trivulzio Martinitt e Stelline, Associazione inCerchio, Cooperativa Sociale Eureka!, Voice Italia Impresa sociale, APS LeCompagnie Malviste, Associazione Walter Vinci APS, Movimento Terza Età, ETA’ NUOVA, Associazione Al Confine Onlus, Biblioteca Ostinata, Orchestra Sinfonica di Milano, ASST Santi Paolo e Carlo, Teatro Franco Parenti, CCN/Aterballetto.

In che cosa consiste il Manifesto? Elaborato attraverso tre tavoli di confronto con fondazioni, università, cultura e mondo del welfare, il Manifesto dell’Alleanza per la Grande Età ha già raccolto oltre un centinaio di adesioni. Attorno all’acronimo ALLEANZA sono stati articolati otto principi, che vanno dall’Architettura sociale all’Autonomia e centralità della persona.

In cosa consiste l’Alleanza e come opererà? L’Alleanza vera e propria, con impegni reciproci di collaborazione, conta al momento una ventina di aderenti, con l’obiettivo di crescere numericamente. L’Alleanza opererà attraverso un fondo filantropico a cui contribuiranno gli aderenti; l’obiettivo non è erogare servizi, ma tessere collaborazioni, costruire consapevolezza e sostenere azione collettiva.

Da dove nasce l’Alleanza? Dal progetto CuraMI & ProteggiMI, avviato nel 2020 con la Cooperativa Eureka!, che costituisce oggi il cuore operativo del modello Hub & Spok. Sei anni di sportelli multifunzione hanno testato un modello di assistenza integrata a persone anziane e caregiver. Nei primi 4 mesi del 2026 sono già state supportate 3.472 famiglie. Gli sportelli attivi sono 14, più un hub centrale. Tre le direzioni di lavoro: sociale, per contrastare l’isolamento e costruire reti di supporto; culturale per cambiare la narrazione sulla vecchiaia e riconoscere il contributo di tutte le generazioni; pedagogica per diffondere competenze tra cittadini, caregiver, operatori e istituzioni.

Trenord

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Residenzialità Lavorativa Temporanea: a casa con Trenord

Il progetto nasce per rispondere a un’esigenza concreta: offrire soluzioni abitative temporanee accessibili ai futuri professionisti del settore e, al tempo stesso, rafforzare l’attrattività aziendale. L’iniziativa rende, infatti, più agevole il percorso di formazione e di inserimento in azienda anche per candidati provenienti da oltre 50
Km dalle sedi di formazione in Lombardia. Per quest’ultimi, i costi degli affitti nell’hinterland milanese rappresentavano spesso un ostacolo determinante da superare per accedere al percorso formativo e di assunzione. Per supportarli, Trenord ha sviluppato un progetto innovativo che mette a disposizione alloggi a canone calmierato per coloro che frequentano i corsi propedeutici all’assunzione, promuovendo una pari opportunità di accesso al lavoro, inclusione territoriale e continuità formativa. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Politecnico di Milano, Walà e Spazio Aperto Servizi, in una partnership tra impresa, ricerca e terzo settore. L’iniziativa si fonda su un approccio strutturato e misurabile: un’analisi preliminare condotta su 109 corsisti e aspiranti corsisti ha evidenziato l’impatto dei costi abitativi sul percorso di ingresso in azienda; il monitoraggio successivo, supportato da interviste qualitative, ha consentito di valutare l’efficacia del progetto pilota e orientarne l’evoluzione. Tra gli elementi distintivi emergono: riutilizzo di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, restituito a finalità sociali e la presenza di un community manager, che facilita i corsisti, non solo sul piano logistico, ma anche nell’inserimento nel nuovo contesto di vita. RLT è un esempio concreto di sostenibilità sociale applicata al mondo del lavoro: riduce le barriere di accesso, sostiene l’occupabilità, rafforza l’attrattività aziendale e genera valore condiviso sul territorio. Dopo la fase pilota, Trenord prevede di estendere progressivamente il modello, consolidando un’esperienza unica nel panorama nazionale.

Bilancio di Sostenibilità 2025

Video progetto Residenzialità Lavorative Temporanee Trenord

Gruppo Enercom

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Un bambuseto a Rovato per assorbire CO₂

Il bambù gigante Moso è tra le piante più efficienti al mondo nei processi di sequestro del carbonio. La sua crescita rapida e l’elevata produzione di biomassa gli consentono infatti di catturare un quantitativo di anidride carbonica fino a 36 volte superiore rispetto a quello catturato da un bosco di conifere e latifoglie. Tali caratteristiche fanno del bambù un alleato straordinario nel sequestro di CO₂. Per questo Enercom, la società di vendita dell’energia che fa parte del Gruppo Enercom, ha scelto di sostenere un bambuseto a Rovato, nel Bresciano, attraverso la ripiantumazione e la cura di 7,62 ettari della piantagione, che nella sua piena estensione è grande quanto 50 campi da calcio. L’area sostenuta da Enercom permetterà di assorbire 37.000 tonnellate di CO₂ in Lombardia in 15 anni, un valore che equivale al consumo di gas di circa 1.200 famiglie. L’intero bosco (36 ettari) catturerà l’anidride carbonica per circa 175.000 tonnellate in 15 anni, pari al consumo di circa 6.000 famiglie.

Il bambuseto è un esempio di come il Gruppo Enercom concretizza il suo impegno per il territorio e per le persone, e si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto il Gruppo moltiplicare gli investimenti nello sviluppo delle rinnovabili, nell’innovazione delle infrastrutture di rete e nella promozione di soluzioni per l’efficienza energetica. Uno degli elementi qualificanti riguarda il monitoraggio e la rendicontazione dell’impatto ambientale: la CO₂ catturata dal bambuseto viene misurata secondo metodologie certificate e tracciabili con tecnologia blockchain. In questo modo ogni dato è verificabile, immutabile, accessibile.

Il nostro bambuseto a Rovato: sostenibilità che cresce

Un impegno visibile, anno dopo anno

Gruppo Enercom e il progetto del bambuseto: intervista a Matteo Carnevale

Unipol Assicurazioni

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#AgrobiodiversitàXilfuturo

Obiettivo del progetto #AgrobiodiversitàXilfuturo è diffondere consapevolezza degli impatti dei cambiamenti climatici sulle colture tradizionali e sulle possibili misure di adattamento, rivolgendosi a un target di studenti in agraria per generare impatti “a lungo termine” e contribuendo così agli SDG n. 2 “Sconfiggere la fame” e n. 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”.

Il problema che il progetto affronta è l’impatto dei cambiamenti climatici sulle colture tradizionali della Regione Friuli-Venezia Giulia. In questo ambito, l’Università di Udine ha sviluppato la Banca del Germoplasma, che agisce prelevando le sementi, intervenendo sulle stesse in modo da renderle resistenti rispetto ai cambiamenti climatici e riconsegnandole agli agricoltori per il loro utilizzo. Il progetto, avviato nel 2023, si è evoluto grazie al confronto con gli stakeholder del territorio. Il Comitato Regionale Unipol del Friuli-Venezia Giulia ha promosso tra il 2024 e il 2025 la diffusione dell’approccio adottato dall’Università presso due istituti agrari (a cui si è aggiunto un terzo nel 2026). Il ciclo di incontri presso le scuole è stato portato avanti, oltre che dall’Università, da Legacoop, che con le proprie imprese rappresenta la filiera dalla produzione al consumo, consentendo di porre l’accento sull’evoluzione futura sia delle modalità di coltivazione che delle abitudini dei consumatori.

Il progetto è stato descritto nella riedizione del libro “Agrobiodiversità coltivata in Friuli”, con contributi redatti dagli studenti e dai docenti coinvolti.

Il progetto ha generato impatti su quattro livelli:

  • impatti sugli studenti (livello individuale), con lo sviluppo di competenze scientifiche e trasversali;
  • impatti sulla scuola (livello istituzionale), incentivando l’innovazione didattica e l’interdisciplinarità;
  • impatti sulla comunità e il territorio (livello sociale), contribuendo alla preservazione del patrimonio bioculturale, ma anche al dialogo intergenerazionale;
  • impatti ambientali, rafforzando la resilienza territoriale.

Sky Italia

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Sky Up Academy Studios

Sky Up Academy Studios è un’esperienza formativa che offre a studentesse e studenti l’opportunità di immergersi nel mondo Sky e di vivere il dietro le quinte di una media & tech company. Ogni classe ha la possibilità di realizzare un contenuto multimediale in un vero studio televisivo, utilizzando tecnologie all’avanguardia con il supporto di staff dedicato, visitare il Centro di Produzione della sede Sky di Milano e partecipare a un’attività di orientamento che permette di scoprire nuove figure professionali e di riflettere su come sfruttare attitudini personali nel mondo del lavoro.

Nato nel 2024 come evoluzione del programma Sky Academy Studios, il progetto ha accompagnato 4.000 studentesse e studenti in questo percorso di scoperta del mondo Sky. L’esperienza ha l’obiettivo di stimolare curiosità, pensiero critico e capacità di raccontare il presente, valorizzando il talento e la voce di ogni partecipante. Attraverso le attività, ragazzi e ragazze possono sviluppare capacità comunicative, relazionali, di problem solving e di gestione del tempo, e acquisire consapevolezza nell’utilizzo di software e dispositivi tecnologici.

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’attenzione all’educazione civica e digitale: i contenuti prodotti affrontano infatti temi di attualità e cittadinanza attiva. Questo approccio consente agli studenti non solo di acquisire competenze tecniche, ma anche di maturare una maggiore consapevolezza del ruolo dei media nella società contemporanea. Sky Up Academy Studios si inserisce nell’impegno di Sky per la responsabilità sociale e l’educazione delle nuove generazioni, contribuendo a creare un ponte tra scuola e mondo del lavoro e configurandosi come un laboratorio esperienziale capace di ispirare e orientare i giovani nel loro percorso futuro.

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Consorzio Farsi Prossimo

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Custodi del Bello Milano: farsi prossimi alla città

Custodi del Bello nasce da un’intuizione semplice e potente: restituire alle persone la possibilità di essere risorsa per la propria città. Il progetto chiede di cambiare sguardo sulla fragilità, sul lavoro, sulla bellezza e sul valore che ogni persona può generare quando viene riconosciuta, accompagnata e rimessa in relazione con la comunità. Coordinato a livello nazionale dal 2021 dall’Associazione Consorzio Communitas, sul territorio di Milano il progetto è gestito dal Consorzio Farsi Prossimo attraverso sei cooperative sociali e promosso da Caritas Ambrosiana e dal Comune di Milano. Il progetto attiva squadre composte da persone in situazioni di fragilità che si prendono cura di strade, piazze, parchi, aree verdi e beni comuni. Accanto a loro, operano tutor/educatori che accompagnano ogni partecipante in un percorso di crescita personale, riattivazione sociale, sviluppo di competenze e inserimento lavorativo. Nell’ambito del progetto vengono attivati tirocini, occasioni concrete di formazione sul campo e avvicinamento al mondo del lavoro. Ma Custodi del Bello va oltre la cura degli spazi urbani: genera comunità. La presenza continuativa delle squadre nei quartieri trasforma i Custodi in volti familiari per residenti e commercianti. Si creano legami autentici, ricostruendo quella trama di relazioni che rende un quartiere vivo. La bellezza condivisa diventa così occasione di incontro e l’incontro diventa cura reciproca.

Il progetto è un modello di alleanza tra pubblico, Terzo Settore, imprese e cittadini, capace di integrare sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Dall’avvio a oggi sono state coinvolte oltre 380 persone; circa il 36% dei tirocinanti, al termine del percorso, ha trovato un’occupazione — per molti, il primo lavoro. In coerenza con il tema “Andare oltre”, Custodi del Bello propone un cambio di prospettiva: oltre il degrado, per vedere possibilità di rigenerazione; oltre la fragilità, per riconoscere capacità; oltre l’assistenzialismo, per costruire partecipazione, lavoro e dignità.

Servizio Rai 3 “A mano a mano” dedicato ai Custodi del Bello

Video-racconto “Pranzo di comunità” – Caritas Ambrosiana

Intervista ad Antonio

Link ai bilanci e alle relazioni sociali di Consorzio Farsi Prossimo