Oltre la formazione (Harvard Business Review)

Presentazione libro di Andrea Granelli e Nicola Spagnuolo

In un mondo che cambia, la scelta di cosa apprendere dipende non solo dai problemi dell’oggi ma anche da ciò che servirà domani. Se poi la società è in piena trasformazione, questa scelta si fa ancora più cogente. Per cui un aspetto fondamentale per affrontare in modo corretto il potenziamento delle nostre competenze e attitudini è rafforzare il nostro sguardo al futuro. Questa capacità non è però banale e non va data per scontata. Dobbiamo dunque riattivare e trasformare il nostro sguardo verso il futuro per rendere possibile un comportamento non solo reattivo ma anche proattivo e fare in modo che tutta l’organizzazione sia coerente con questo cambio di sguardo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slide dei relatori

Nicola Spagnuolo, CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario 

Scopri le figure dei sustainability manager e degli advisor, protagonisti della transizione ESG

La necessità di integrare la sostenibilità nella propria attività riguarda ormai tutti. Dalle aziende, grandi e piccole, al mondo dei professionisti. Nuove figure professionali e nuovi operatori specialistici emergono, come i sustainability manager o gli esperti di decarbonizzazione. Bisogna conoscere le nuove competenze necessarie per incorporare le variabili ambientali, sociali e di governance e capire come stare al passo con le esigenze normative e di competitività.
Durante l’incontro verrà presentata la seconda edizione della guida ESGmakers che aiuta ad orientarsi nel mondo della sostenibilità.

Management: problema o soluzione per un nuovo modello di azienda

Presentazione della ricerca realizzata da APAFORM, ASFOR e FEDERMANAGEMENT sull’identikit del manager del futuro. Emerge il profilo di un manager che opera in organizzazioni sempre più aperte, accetta le sfide dell’innovazione digitale, mette in campo soprattutto l’intuito, la creatività, l’attitudine ad affrontare l’incertezza di un contesto estremamente dinamico. Un manager dotato di pensiero critico che potrà governare l’utilizzo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale se sarà in grado di fare le domande giuste. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slide dei relatori

Elio Borgonovi, Apaform

L’impresa rigenerativa. Guidare il cambiamento al tempo della crisi planetaria (Guerini Next)

Presentazione libro di Stephen Vasconcellos e Neils de Fraguier

Il sistema economico mondiale non funziona più. Ci ha fatti sprofondare nella crisi ambientale, ha prodotto disuguaglianze gigantesche e ha dato vita a organizza zioni focalizzate solo sul profitto, incapaci di collaborare tra loro. In questa situazione, parlare di sostenibilità non basta più. Bisogna ripensare alla base il nostro modello di crescita. Bisogna rigenerare. I leader devono imparare ad abbracciare uno sguardo olistico, profondamente legato al contesto in cui operano. Servono aziende capaci di avere un impatto positivo sul pianeta, di esaltare il potenziale dei loro dipendenti, collaborare con tutti i portatori di interesse e portare valore alle loro comunità e al loro territorio.

Biodiversità, un delicato equilibrio tra business e ambiente

Secondo il World Economic Forum più della metà del PIL globale è generato da attività che dipendono dalla natura e dai suoi servizi: la vita stessa dell’uomo sulla Terra dipende dai servizi offerti gratuitamente dalla natura. La perdita di biodiversità rappresenta dunque un fattore di crisi potenziale di enorme portata, ancora molto sottovalutato. Negli ultimi cento anni abbiamo perso biodiversità a ritmi inimmaginabili e le imprese sono tra i principali responsabili di questi impatti devastanti delle attività umane sulla natura. È necessario un cambio di paradigma, promuovere nuovi modelli di business – come quello della “reintegration economy” – che rendano evidente l’impegno delle imprese per restituire alla natura spazio fisico e rilevanza nella presa di decisione individuale e collettiva.

Sostenibilità sociale d’impresa: leva di attrazione e sviluppo competitivo

A cura di Fondazione Sodalitas

La sostenibilità sociale è un valore chiave nelle scelte lavorative dei giovani. Le aziende che investono in politiche sostenibili, benessere dei dipendenti e inclusione, attraggono i migliori talenti e migliorano competitività e reputazione. In un contesto ricco di sfide demografiche e digitali, la sostenibilità sociale d’impresa è una leva strategica per rispondere alle aspettative delle nuove generazioni, valorizzando il capitale umano, creando un ambiente di lavoro inclusivo e attento al benessere, come leva per uno sviluppo competitivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slide dei relatori

Alessandro Beda, Fondazione Sodalitas 

Quando la governance fa la differenza

Quale ruolo possono avere le figure apicali di un’organizzazione per accelerare il percorso verso lo sviluppo sostenibile? In particolare, le esperienze di imprese di realtà di settori e dimensioni diverse stanno dimostrando quanto è importante la governance per cambiare strategia e operatività con azioni che possono generare non solo un impatto economico ma anche sociale e ambientale.

Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali e reverse mentoring

Quanto è importante trasferire conoscenze e know-how tra lavoratori anziani e giovani e viceversa?
Mettere in atto pratiche di age management (politiche di welfare e people care) nei luoghi di lavoro vuol dire creare occasioni dove tutti possano trovare le occasioni e gli strumenti per esprimere i propri valori, le proprie visioni del mondo e le proprie potenzialità. Per migliorare la qualità della vita delle persone e i risultati aziendali, con uno sguardo alla società.

Benessere, salute e sostenibilità

Una visione corretta del sistema salute deve considerare diversi settori, discipline e attori che, per ottenere risultati significativi, sono chiamati a lavorare in modo sinergico. La prevenzione e la promozione di stili di vita sostenibili devono raggiungere anche le persone con fragilità per garantire uno sviluppo sostenibile per la società e il pianeta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le slide dei relatori

Chiara Bisighin, A2A
Luisa Bruzzolo, LILT Milano Monza Brianza