Snaitech

Snaitech

 

Con il suo approccio all’avanguardia nel mondo dello sport e dell’intrattenimento, Snaitech si distingue come leader innovativo nel settore del gaming e del betting. L’azienda, con una visione chiara e audace, sta ridefinendo gli standard del divertimento attraverso un mix unico di tecnologia e creatività. La solida presenza sul mercato italiano sia retail, con oltre 2000 punti vendita, che online, dà vita ad un ecosistema di intrattenimento in costante crescita, che abbraccia la sfida di offrire esperienze coinvolgenti e memorabili a una vasta gamma di utenti. Il team, composto da menti appassionate, è il motore che alimenta il successo dell’azienda: una squadra di professionisti uniti dalla determinazione di superare ogni aspettativa e guidati dalla voglia di innovare costantemente. Per Snaitech sostenibilità significa agire a 360 gradi promuovendo iniziative di CSR in campo educativo, sociale, culturale e ambientale, con particolare attenzione alla promozione dello sport inteso come strumento di aggregazione e di crescita, oltre che di puro divertimento.  Questo approccio trova concretezza nell’azione di Fondazione Snaitech, che opera quotidianamente per generare un impatto positivo sulle comunità, sulle persone e sul Pianeta.


SNAITECH E SPECIAL OLYMPICS ITALIA, INSIEME PER ABBATTERE LE BARRIERE

È una partnership solida e di lunga durata quella che unisce Snaitech, attraverso la sua Fondazione e Special Olympics Italia. Un motore che gira a pieni giri, nel segno di un coinvolgimento che si rinnova da ormai sette anni e che vede i colleghi e le colleghe di Snaitech impegnati in prima persona in progetti di volontariato aziendale. Così #PlayUnified, la campagna di Special Olympics che ha come obiettivo quello di abbattere le barriere e creare team composti da atleti con e senza disabilità intellettive che, attraverso il gioco e l’allenamento, imparano a conoscersi e a valorizzare le reciproche capacità, fino a gareggiare insieme, si è rivelata una nuova occasione con cui Fondazione Snaitech si è impegnata per promuovere lo sport come linguaggio universale e strumento di inclusione e integrazione. Rispondendo alla call to action “Il cambiamento non avviene da bordo campo”, le colleghe e i colleghi delle sedi Snaitech di Milano, Roma e Lucca hanno preso parte a tre giornate di sport unificato. Fianco a fianco con gli Atleti di Special Olympics Italia, i partecipanti hanno sperimentato in prima persona il potere dell’inclusione, sostenendo attivamente un movimento che rappresenta lo sport nella sua essenza più profonda e si sposa perfettamente con i valori e la visione che guidano Snaitech e la sua Fondazione. Non solo Special Olympics Italia, Fondazione Snaitech ha avviato da tempo un percorso di collaborazione con numerose associazioni, enti e organizzazioni no-profit, tra gli altri Fondazione Costruiamo il Futuro, Fondazione Francesca Rava, Plastic Free e Rete Clima: nel 2023 sono state oltre 70 le realtà supportate con un impatto su 11.000 persone. Un impegno che non sarebbe stato possibile senza le colleghe e i colleghi di Snaitech: nell’ultimo anno sono stati 133 coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo, entusiasmo ed energia nelle iniziative di volontariato aziendale. Un patrimonio prezioso fatto di incontri e occasioni di condivisione che contribuisce, attraverso esperienze di valore, ad arricchire la comunità e il capitale umano dell’azienda. Il coinvolgimento delle proprie persone rappresenta oggi un valore aggiunto importante all’interno di una azienda. Farlo attraverso lo sport è ancora più strategico, in termini di engagement e condivisione di valori positivi: è un modo per uscire dal proprio microcosmo e creare connessioni profonde tra le persone, valorizzando l’unicità di ciascuno.

 

Bilancio di Sostenibilità 2023

 

 

 

 

 

 

 

LILT Milano Monza Brianza

LILT Milano Monza Brianza

Dal 1948 LILT è punto di riferimento della prevenzione oncologica con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei tumori sulla vita delle persone. È presente sul territorio di Milano e Monza con 7 ambulatori specializzati nella diagnosi precoce, uno Spazio mobile e due centri dedicati a riabilitazione e rigenerazione per i malati, i loro familiari e i caregiver. Si prende cura dei pazienti oncologici più fragili con servizi di assistenza gratuiti. Diffonde la cultura della salute nei luoghi di studio e di lavoro. La sua lunga storia è costellata di presidenti visionari, come Umberto Veronesi e Gianni Ravasi, padri dell’oncologia internazionale. I valori che guidano LILT – cultura, cura, innovazione, inclusione e impatto – l’accompagnano nella propria missione: “prevenire è vivere”.


Il bilancio sociale 2023

Nel 2023 LILT ha potuto assistere 210mila persone e ne ha sensibilizzate oltre 90mila sull’importanza della prevenzione con eventi e campagne come Nastro rosa e Nastro blu. Sono 77mila i pazienti che hanno ricevuto servizi per la diagnosi precoce e la riabilitazione oncologica. E ancora, l’associazione ha attivato progetti speciali per migranti e persone fragili, toccando la vita di quasi 4mila individui.
Chi è a fianco di LILT sostiene la battaglia contro i tumori, con la speranza di un futuro sempre più libero dalla malattia.

Bilancio Sociale di LILT Milano Monza Brianza 2023
Sito

Jointly

Jointly

JOINTLY è la prima B Corp® in Italia specializzata nel welfare e corporate wellbeing. Progetta insieme alle imprese risposte per far fronte alle nuove sfide del mercato del lavoro, aumentando l’engagement dei collaboratori. Offre soluzioni per la genitorialità, i caregiver, la salute mentale e il benessere psico-fisico, oltre che soluzioni di Flexible Benefits. È inoltre l’unica società di servizi di wellbeing che accompagna le imprese nella misurazione di impatto delle soluzioni ai fini ESG.

JOY: la piattaforma di Jointly integrata ed interattiva grazie alla quale far scoprire, utilizzare e vivere tutto ciò che caratterizza la lifework experience di chi lavora in azienda

JOY è la piattaforma modulare e personalizzabile di Jointly progettata per rivoluzionare il Corporate Wellbeing e migliorare l’esperienza lavorativa dei dipendenti. In un contesto in cui il 56% delle aziende italiane ha già implementato iniziative di benessere ma solo il 20% dei collaboratori le considera utili (studio Jointly e TEHA – The European House Ambrosetti “Una nuova visione di Corporate Wellbeing” 2024), JOY risponde alla necessità di una gestione più efficace e integrata di queste offerte. Secondo i dati del campione Jointly, oggi solo il 34% delle imprese dispone di dati sufficienti a misurare efficacia delle attività, dati che si riflettono in un esiguo 7% di collaboratori che dichiara che la propria azienda comunica benefit e iniziative in modo chiaro e tempestivo. La piattaforma JOY offre una dashboard interattiva che consente alle aziende di monitorare il gradimento e l’utilizzo dei servizi di corporate wellbeing in tempo reale. Grazie a report periodici, le organizzazioni possono ottimizzare gli investimenti e confrontare i propri risultati con benchmark di settore, assicurando così un uso efficiente delle risorse. Per i dipendenti, JOY rappresenta un punto di accesso unico a tutti i benefit e le iniziative disponibili, permettendo loro di gestire autonomamente le proprie scelte per migliorare la life work experience. Inoltre, offre l’opportunità di fornire feedback sui servizi, creando un ciclo di miglioramento continuo che promuove un alto livello di engagement. In questo modo, JOY diventa uno strumento strategico per le aziende che desiderano costruire una cultura aziendale orientata al benessere e al coinvolgimento dei propri collaboratori. La piattaforma JOY integra nativamente tutte le soluzioni di Wellbeing e Welfare proprietarie Jointly, oltre ai benefit e ai servizi che l’azienda già mette a disposizione dei propri collaboratori.

JOY – The Wellbeing Platform
Corporate Wellbeing Solutions

DAFNE

DAFNE

D.A.F.N.E. nasce nel 1994 ed è formata da laureati in possesso dei patentini GAE, accompagnatore e guida turistica e operatori EASS. La cooperativa ha come oggetto sociale l’attività di educazione ambientale e alla sostenibilità e la promozione per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali della Liguria. Dal 2013 opera come Tour Operator (Dafne Viaggi) per l’organizzazione di pacchetti turistici. Partecipa, sia come partner diretto che come fornitore di servizi, a progetti finanziati.


Sunrise – soluzioni basate sulla natura

Le attività umane impattano da anni sul capitale naturale, sociale ed economico associato agli ecosistemi marini, in particolare quelli costieri. Risulta quindi fondamentale agire per preservare e ripristinare questi sistemi. Il concetto di Nature Based Solution (NBS, «soluzioni basate sulla natura») comprende un’ampia gamma di approcci, che possono sostenere la protezione della natura (inclusi i servizi ecosistemici che essa genera) e l’uso dell’ingegneria green per promuovere la biodiversità ed il funzionamento degli ecosistemi in contesti artificiali o urbanizzati.
SUNRISE è condotto sulla costa ligure, dove il mare ha un ruolo strategico ed essenziale per lo sviluppo socio-economico (es. turismo, pesca, navigazione, strutture portuali) e dove le aree naturali e urbanizzate sono fortemente interconnesse. In particolare il progetto, focalizzato sull’interfaccia mare-terra, mira a promuovere la riqualificazione di porti e piccole marine attraverso l’uso di Biodiversity Support Units (BSUs), moduli artificiali progettati per favorire la biodiversità marina.
SUNRISE punta inoltre ad approfondire la conoscenza e la conservazione dell’ecosistema spiaggia e praterie di fanerogame marine attraverso iniziative di coinvolgimento attivo dei cittadini con azioni di comunicazione, sensibilizzazione, educazione e didattica sperimentale. Sunrise, oltre all’ampio ventaglio di partener pubblici-privati (SZN Genoa Marine Centre; CNR-IAS; Dafne società Cooperativa ed Impresa Sociale; Guardia Costiera Ausiliaria-Liguria; Area Marina Protetta ‘Isola di Bergeggi’; Comune di Genova-Blue District; Regione Liguria), si è avvalso della collaborazione dell’Acquario di Genova (per l’allestimento di spazi espositivi), dell’azienda D-Shape (per la produzione delle BSUs) e della ditta Drafin sub (specializzata in lavoratori subacquei) ed ha avuto l’endorsement di partner associati, quali l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ed il Comune di Camogli.

Questo progetto prevede un forte grado di engagement della cittadinanza genovese allo scopo di aumentare la consapevolezza del valore che riveste la Posidonia oceanica nella tutela e nella difesa delle linee di costa della Liguria. Purtroppo, soprattutto nella località di Nervi, dove la popolazione abita su un porticciolo sul mare che intrappola foglie di posidonia che, marcendo, causano cattivi odori, questa pianta è vista come un problema di cui liberarsi e la sua importanza passa totalmente in secondo piano. Un progetto strutturato di disseminazione, sensibilizzazione e comunicazione è stato alla base di tutte le attività, per poter risolvere molti scontri e polemiche. Una parte delle attività disseminative è stata realizzata all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado del comune di Genova e il percorso prevede sia incontri in classe sia uscite sul territorio in ambiente marino più urbanizzato e in Aree Marine Protette. Gli incontri sono distribuiti su due anni.
Una grande difficoltà si è riscontrata nell’organizzazione delle uscite in esterna per gli studenti, dovendo sottostare ai diversi impegni scolastici e alle condizioni metereologiche variabili. Inoltre, dovendo distribuirsi le attività su due anni, gli insegnanti hanno fatto notare le difficoltà nel prendere impegni così sul lungo periodo. Il nostro staff educativo ha dovuto dimostrare grandi capacità di organizzazione per permettere la riuscita del percorso educativo, mediando tra il mondo scolastico e quello delle Aree Marine Protette.

Presentazione del progetto tramite DAFNE
Presentazione del progetto tramite Stazione Zoologica Anton Dohrn
Pillola sulle Nature based solutions “Posidonia oceanica: il suo ruolo ecologico”

 

Acquedotto Pugliese

Acquedotto Pugliese

Logo-AQP

Con 2300 cuori, 22 mila km di rete idrica, 15 mila km di reti fognarie, 185 depuratori, 570.000 interconnessioni, 11 mila sensori, Acquedotto Pugliese gestisce il Servizio Idrico Integrato del più grande Ambito territoriale d’Italia, servendo oltre 4 milioni di cittadini. La Control Room, un vero e proprio cervello digitale monitora in tempo reale il sistema idrico, garantendo interventi mirati per la tutela della risorsa, migliorando così l’efficienza e la sostenibilità della gestione.


Progetto Cellvation

Il Progetto Cellvation, sviluppato da Acquedotto Pugliese, rappresenta una soluzione innovativa per il recupero della cellulosa dalle acque reflue urbane, grazie a una tecnologia all’avanguardia installata presso l’impianto di depurazione di Vernole (Lecce). Questo progetto mira a ridurre l’inquinamento, aumentare l’efficienza degli impianti, ridurre i consumi energetici e diminuire la produzione di fanghi, promuovendo una gestione delle risorse più sostenibile.
La prima fase del progetto, completata ad aprile 2024, ha visto l’installazione della tecnologia e l’avvio di una collaborazione con il CNR-IRSA per valorizzare i fanghi cellulosici recuperati. L’unità di essiccamento a bassa temperatura permette ora di trasformare i residui in un prodotto simile a pellet di carta/cellulosa. I risultati iniziali sono stati promettenti: il CNR-IRSA ha confermato il grande potenziale del feedstock, rafforzando le basi per proseguire con la sperimentazione. Anche il mondo accademico ha riconosciuto il valore del progetto, con l’Università del Salento che ha avviato una tesi sperimentale sulla nostra tecnologia. Un altro aspetto rilevante è l’interesse dimostrato da un’azienda di produzione di asfalti, che vede nella cellulosa recuperata un’opportunità per la produzione di asfalto drenante. Questo progetto rafforza l’impegno di AQP verso l’innovazione sostenibile, mostrando come il recupero di risorse possa generare sia vantaggi ambientali che nuove opportunità industriali.

Sostenibilità. Il nostro Purpose. Cambiare il destino dei territori e delle comunità servite
L’Acquedotto Pugliese sa di futuro
Oltre l’acqua. Per la vita e il futuro della nostra comunità

 

 

 

 

Associazione Next

Associazione Next

Associazione Next propone di educare ad accogliere, orientare, formare e supportare l’inserimento nel mondo del lavoro di persone che si trovano in un momento di difficoltà qualunque sia la ragione e che, di conseguenza, si trovano in una condizione di svantaggio sociale. Essa nasce nel 2017 come progetto di CSR dell’operatore logistico Number 1 Logistics Group e diventa Associazione autonoma iscritta al RUNTS che coinvolge una rete di aziende nel 2020.


AULA 162 in collaborazione con La Doria

Nel 2021, grazie a Procter & Gamble, nasce Aula 162, un progetto volto a replicare su scala nazionale l’iniziativa lanciata a Parma. Il nome si ispira all’enciclica ‘Fratelli Tutti’ di Papa Francesco, il cui paragrafo 162 recita: “Non esiste peggiore povertà di quella che priva della dignità del lavoro”. Aula 162 ha già avviato 73 percorsi formativi in diverse città italiane, coinvolgendo oltre 579 persone e creando oltre 303 opportunità di lavoro nei settori della logistica, commercio e produzione. L’obiettivo è formare figure professionali specifiche richieste dalle imprese, lavorando in sinergia con il terzo settore per affrontare povertà, immigrazione e disoccupazione.
Nel 2024, un’Aula 162 particolarmente significativa è stata realizzata in collaborazione con La Doria, leader nel settore conserviero, in seguito a un incontro con l’Unione Parmense degli Industriali. La Doria, in difficoltà a trovare operai per lo stabilimento di Parma, ha avviato una collaborazione che ha portato alla formazione di 6 persone, tutte poi assunte. L’azienda e l’APL si sono occupate della formazione tecnica, mentre Next ha rimosso le barriere linguistiche, documentali e abitative, permettendo un accompagnamento umano che ha fatto emergere la differenza rispetto alle assunzioni tradizionali e sta favorendo l’inclusione sociale attraverso il lavoro. Questa collaborazione ha rafforzato l’impegno di La Doria sui temi della sostenibilità.

La prima criticità riscontrata è stata la scarsa conoscenza della lingua italiana: questa ha costituito un ostacolo nell’integrazione sociale e professionale dei beneficiari. Come soluzione, Associazione Next da sempre predispone percorsi di rafforzamento della lingua italiana, che tutti i beneficiari hanno frequentato regolarmente durante la mattina. Inoltre, le 6 risorse hanno frequentato il corso serale di conversazione ogni lunedì per migliorare la fluidità nel parlato. Sono state predisposte anche sessioni ad hoc per la preparazione dei colloqui di lavoro, con un focus particolare sulla strutturazione di un discorso di presentazione. Parallelamente, è stato realizzato un corso specifico sulle terminologie aziendali per fornire ai candidati gli strumenti linguistici necessari all’inserimento in contesti lavorativi. Un’altra criticità riguardava i trasporti. I beneficiari del progetto hanno riscontrato difficoltà nel raggiungere il luogo di lavoro a causa di una limitata conoscenza delle opzioni di trasporto pubblico disponibili e dell’orientamento necessario per affrontare il percorso in autonomia. Inoltre, la mancanza di mezzi di trasporto privati e mezzi di trasporto pubblici nelle ore lavorative ha reso la pianificazione del tragitto particolarmente problematica. Come soluzione, è stato insegnato l’utilizzato di Google Maps per esaminare il percorso dall’abitazione all’azienda, valutando quali mezzi pubblici fossero disponibili e accessibili. Considerando che i ragazzi erano provvisti di biciclette, sono state stampate mappe personalizzate dei percorsi da seguire, partendo dalle loro abitazioni fino all’azienda. Inoltre, prima dei colloqui e delle sessioni di formazione, le risorse hanno autonomamente testato il tragitto per accertarsi di essere in grado di percorrerlo correttamente. L’ultima criticità riguardava la gestione della documentazione necessaria per la regolarizzazione del soggiorno e per l’accesso ai servizi essenziali. La complessità delle procedure amministrative ha creato incertezza riguardo ai documenti già in loro possesso e a quelli ancora da ottenere. Così, in collaborazione con i beneficiari, è stato verificato quali documenti fossero già in loro possesso e quali fossero ancora necessari. Sono stati prenotati appuntamenti presso i vari uffici per il rilascio o il rinnovo dei documenti mancanti, accompagnando i beneficiari nelle varie fasi del processo. In aggiunta, è stata coinvolta una volontaria dell’Associazione, impiegata presso la Questura, per fornire un supporto diretto e mirato nelle procedure relative ai permessi di soggiorno e agli altri documenti amministrativi necessari.

 

 

 

 

Vodafone Italia

Vodafone Italia

 

 

Vodafone è leader nel settore delle telecomunicazioni in Europa e in Africa. Fornisce servizi mobili e fissi a oltre 330 milioni di clienti in 15 paesi, è presente con accordi di partnership in altri 45 paesi e ha una delle piattaforme IoT più grandi al mondo. La tecnologia e la connettività possono migliorare la vita delle persone: Vodafone lavora ogni giorno per costruire una società digitale che promuova il progresso socioeconomico, accolga tutte le persone e non comprometta la salute del Pianeta.

 


Economia Circolare e Inclusione Sociale attraverso le Collaborazioni con gli Istituti Penitenziari

Tra le diverse attività di smaltimento e ricondizionamento dei prodotti Vodafone, spiccano le collaborazioni con gli istituti di detenzione di Bollate e Rebibbia grazie ai quali, oltre a promuovere pratiche di economia circolare, Vodafone si inserisce all’interno di progetti di riabilitazione sociale di detenute e detenuti, con il fine di promuovere formazione e qualificazione professionale. Da novembre 2021, Vodafone collabora con l’impresa sociale Fenixs, che opera nella II Casa di Reclusione di Milano-Bollate, per la gestione dello smaltimento di modelli di Vodafone Station non più utilizzabili e raccolte direttamente dai clienti e per la rigenerazione di smartphone obsoleti restituiti dai clienti in occasione di campagne particolari. Nell’impianto attrezzato da Laboraee, società del gruppo AMSA, i detenuti provvedono a suddividere e ridurre a materie prime-seconde i materiali inviati da Vodafone, come metalli ferrosi e non ferrosi (rame, ottone, bronzo, stagno), polimeri plastici, gomma e componenti informatiche. Sempre con il carcere di Bollate, da giugno 2022 Vodafone collabora attraverso Sielte che, tramite l’impresa sociale bee-4 altre menti, forma i detenuti che vengono poi inseriti sui diversi servizi di assistenza al cliente. Il team attualmente è formato da 16 detenuti e alcuni hanno ottenuto anche delle certificazioni, come la certificazione Cisco. Dal settembre 2022, inoltre, Vodafone collabora con il carcere di Rebibbia attraverso il partner di assistenza tecnica CTDI e con la mediazione di Tiscali, nell’ambito di un progetto di riabilitazione sociale delle detenute. Questa volta, le donne coinvolte si occupano del ricondizionamento delle antenne FWA indoor che vengono restituite dai clienti a causa di guasti o della disattivazione del servizio; svolgono attività di test, diagnostica, aggiornamento software, rigenerazione e pulizia delle scocche, nonché del confezionamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Siram Veolia

Siram Veolia

 

logo siram veolia

 

Siram Veolia è partner di riferimento in Italia di clienti pubblici e privati nel percorso di decarbonizzazione attraverso interventi integrati di efficientamento energetico, produzione locale di energie rinnovabili, gestione dell’acqua e dei rifiuti speciali.
La forza del Gruppo risiede nell’innovazione tecnologica, nella sostenibilità a 360°, nel know how di un player attivo sul mercato da quasi un secolo.


Auticon: La neurodiversità sul lavoro

Il Gruppo Siram Veolia ha collaborato con Auticon, multinazionale di innovazione sociale e tecnologica di consulenza informatica che abilita l’inserimento professionale di consulenti IT nello spettro dell’autismo. La mission di Auticon è promuovere la neurodiversità sul lavoro, migliorando l’orizzonte lavorativo delle persone autistiche e valorizzando punti di forza e qualità professionali in ambito informatico/tecnologico. Per tre mesi lo staff del Dipartimento Digital Business & Technology di Siram Veolia, in particolare il Cloud Team, ha collaborato con i consulenti di Auticon nella sede di Milano per sviluppare un progetto di cybersecurity. Il lavoro è stato efficacemente svolto nei tempi richiesti e i consulenti Auticon hanno fornito come output una piattaforma ancora più completa ed esaustiva in termini di reportistica, grazie alla loro grande capacità di analisi dei dettagli e di memorizzazione, mantenendo al contempo una concentrazione intensa sull’attività in maniera prolungata.
Durante tutta la collaborazione il team è stato affiancato da un job coach di Auticon che ha fatto da ponte per garantire la relazione tra il mondo autistico e quello dell’azienda, facilitando un dialogo aperto e positivo, libero da stereotipi e pregiudizi. È grazie a questa esperienza che lo staff coinvolto ha potuto sperimentare nuovi modi di collaborare e comunicare, aprendosi a prospettive differenti, ma soprattutto portando innovazione nell’ambiente lavorativo. In seguito alla collaborazione di successo, Siram Veolia ha realizzato un cortometraggio sul tema della neurodiversità sul luogo di lavoro e sull’importante ruolo che può svolgere nella costruzione di team inclusivi, sperimentando nuovi modi di collaborare e comunicare, aprendosi a prospettive differenti.

La collaborazione con Auticon è stata preziosa per Siram Veolia perché ha permesso di promuovere la neurodiversità sul lavoro. Due sono stati i risvolti nel progetto:

● il privilegio di offrire un’opportunità professionale alle persone autistiche
● la possibilità di contribuire in modo concreto al cambiamento della percezione sociale dell’autismo, diffondendo sempre più in azienda il valore dell’inclusione delle diversità

Non sono state riscontrate delle criticità nella collaborazione con Auticon, solo grande professionalità ed entusiasmo. Dopo le prime due settimane di lavoro, i risultati raggiunti sono stati sorprendenti! I consulenti di Auticon non hanno mai perso tempo, e hanno messo in risalto le loro capacità tecniche straordinarie e l’orientamento al risultato.

 

La differenza fa la differenza
Siram Veolia e Auticon – La neurodiversità sul lavoro
Siram Veolia e Auticon

 

 

 

Poste Italiane

Poste Italiane

 

logo poste italiane

 

Il Gruppo rappresenta una realtà unica per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela, e fornisce un importante contributo al tessuto economico, sociale e produttivo del Paese. Poste Italiane è oggi la più grande realtà del comparto logistico in Italia ed è leader nel settore finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento. È parte integrante del sistema economico, sociale e produttivo del Paese, in quanto realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità e capillarità. Le attività dell’Azienda generano quindi impatti significativi su tutto il territorio, anche in ottica di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Il Purpose di Poste Italiane: Crescere responsabilmente grazie al decisivo contributo delle proprie persone per il successo sostenibile, l’innovazione, digitalizzazione e la coesione sociale del Paese.


La transizione verso la carbon neutrality: la strategia di Poste Italiane

Poste Italiane è consapevole dei rischi che il cambiamento climatico può comportare per le proprie attività di business e ritiene pertanto importante identificare i potenziali impatti economici derivanti dalle mutazioni climatiche. L’estesa presenza sul territorio e l’impatto derivante dalle proprie attività impongono all’Azienda di adottare un approccio responsabile al fine di diminuire la propria impronta ambientale e contribuire alla transizione low-carbon dell’economia e dell’intero Paese. In questo senso si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 30% entro il 2025 e si è posta l’ambizioso obiettivo di dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi internazionali di carbon neutrality entro il 2030, in largo anticipo rispetto alla tempistica definita dall’Unione Europea. Obiettivo dell’Azienda è inoltre quello di diffondere una cultura di tutela dell’ambiente e di incentivare comportamenti consapevoli nell’uso dell’energia, delle risorse idriche e nella gestione dei rifiuti. L’attenzione riservata nei confronti delle tematiche ambientali è condivisa con tutti gli stakeholder di Poste Italiane attraverso la Politica di Sostenibilità Ambientale. Nello specifico, l’impegno del Gruppo si concretizza nella decarbonizzazione degli immobili e della logistica, attuando una serie di iniziative volte a ridurre il potenziale impatto negativo sull’ambiente. Con circa 28mila veicoli “green” a ridotto impatto ambientale, che garantiranno una riduzione di CO2 pari a quella generata da circa 80mila alberi, Poste Italiane si avvicina a una rivoluzione silenziosa. I 12.800 uffici postali sono riforniti per il 99% da fonti rinnovabili. Ma è soprattutto attraverso l’offerta “Poste Energia” che il Gruppo intende segnare una svolta: lanciata a giugno del 2022 per dipendenti e pensionati di poste e loro amici e parenti, la proposta prevede il rifornimento di energia che proviene al 100% da fonti rinnovabili. Il Gruppo Poste Italiane sta portando avanti un percorso di sostenibilità molto ampio, finalizzato alla realizzazione di 1.400 impianti fotovoltaici entro il 2026, che copriranno il 15% del fabbisogno energetico dell’Azienda. Di questi, circa 300 impianti di taglia medio/ grande saranno realizzati entro il 2024 e andranno a coprire tutte le regioni, rappresentando uno degli interventi più significativi nel panorama italiano di questi anni e sicuramente l’iniziativa a diffusione più capillare mai realizzata nel Paese. Infine, per la sua flotta operativa, Poste Italiane conta circa 5.600 colonnine di ricarica. In materia di contenimento degli impatti ambientali, sono proseguiti gli interventi volti all’automazione e al controllo a distanza della gestione degli impianti (circa 380 edifici coinvolti negli interventi di Smart Building nel corso del 2023) al fine di ridurre i consumi di energia elettrica e le emissioni di CO2. Sono inoltre proseguiti gli interventi volti alla sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a tecnologia LED (ulteriori 21.000 circa nel corso del 2023). Un sistema intelligente di “Green Delivery” ha, nel 2023, evitato circa 11 milioni di passaggi, con risparmi pari a circa 2 milioni di chilometri per la flotta di Poste Italiane, per una riduzione delle emissioni in atmosfera di 244 tonnellate di CO2 e di 866 kg di contaminanti atmosferici.

 

Sostenibilità
Politica di Sostenibilità Ambientale
Sintesi Bilancio Integrato 2023
Relazione Finanziaria Annuale 2023

 

 

 

 

 

 

Open Fiber

Open Fiber

Open Fiber nasce per realizzare una rete di comunicazione elettronica in fibra ottica ad altissima velocità, su tutto il territorio nazionale e aiutare così l’Italia a recuperare il divario digitale con il resto d’Europa abilitando i servizi digitali di ultima generazione con la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree rurali e industriali. Non vende direttamente al cliente finale i servizi in fibra ottica, ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso (wholesale only).


Pitigliano: un laboratorio a cielo aperto

Il progetto si inquadra nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo promosse da ENEA e Open Fiber in collaborazione con il Comune di Pitigliano con l’obiettivo di favorire l’innovazione dei modelli gestionali urbani con particolare riferimento ai piccoli comuni e borghi. L’obiettivo condiviso è quello di promuovere lo sviluppo del Borgo “new generation” partendo dal Digitale per implementare servizi di utilità per il Comune e i cittadini, che tengano conto del contesto del territorio e delle sue peculiarità. Premessa fondamentale è l’infrastruttura in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home), realizzata da Open Fiber in qualità di Concessionario di Infratel Italia. La sfida principale di questo progetto è quella di sviluppare servizi digitali e tecnologie che potranno poi essere replicate su altri comuni italiani con caratteristiche simili, favorendone la transizione digitale, valorizzando le peculiarità del contesto territoriale, e promuovendo uno standard minimo d’innovazione per i piccoli borghi. La metodologia sviluppata da ENEA permetterà di definire lo standard minimo che ogni Comune dovrà raggiungere, considerate le proprie peculiarità. Tra i servizi che possono essere abilitati: smart working, e-Mobility, telemedicina, formazione a distanza, illuminazione intelligente, monitoraggio del territorio – grazie al Fiber sensing: creare un sistema di sensoristica, usando la fibra ottica come trasduttore e mezzo di trasporto di informazioni (ad esempio finalizzato al rilevamento dei terremoti), sicurezza – sviluppare soluzioni per il miglioramento della sicurezza del territorio e monitoraggio dei flussi. Nello sviluppo del progetto Open Fiber implementerà una soluzione architetturale con edge computing, che permetterà l’elaborazione del dato localmente garantendo al contempo sicurezza e riduzione dei consumi energetici.

In un mondo sempre più connesso e digitale, le criticità sono legate soprattutto allo scarso utilizzo delle infrastrutture a banda ultra larga esistenti ed alla scarsità di competenze che possano favorire lo sviluppo di servizi innovativi presso i piccoli comuni. Per favorire l’utilizzo delle infrastrutture a banda ultra larga, ovvero il passaggio da una soluzione tradizionale in rame ad una in fibra ottica, all’inizio del progetto si è partiti con l’attivazione del servizio in fibra ottica presso gli uffici Comunali, quindi si è inserito il Comune all’interno di un Programma di voucher volti ad incentivare la domanda da parte dei cittadini. Per quanto riguarda la scarsità di competenze, insieme ad ENEA si è pensato di sviluppare una metodologia che possa rendere il progetto pilota “laboratorio a cielo aperto”, un progetto scalabile. Quindi coinvolgendo l’Università dell’Insubria, a partire dall’urban checkup model che corrisponde ad un “assessment” del territorio fornendo una fotografia chiara delle sue peculiarità e delle sue esigenze, si è pensato di sviluppare la “clusterizzazione” dei Comuni, che consiste nel definire cluster di Comuni che possano essere accomunate da uno stesso percorso di digitalizzazione. Il percorso di digitalizzazione consiste nell’insieme di servizi e soluzioni tecnologiche che permettano lo sviluppo dei Comuni di piccole dimensioni (<10.000 abitanti, rappresentativi dell’85% del totale Comuni). La definizione del percorso di digitalizzazione consente quindi di individuare a-priori quello standard minimo di innovazione e di servizi che ciascun territorio dovrebbe avere per favorirne lo sviluppo economico e migliorare la qualità dei servizi al cittadino.

 

Pitigliano: un laboratorio a cielo aperto
Pitigliano protagonista del progetto Borghi Digitali
Report di Sostenibilità 2023 di Open Fiber
4 Video del Report di Sostenibilità 2023 di Open Fiber
Executive summary del Report di Sostenibilità 2023 di Open Fiber