GS1 Italy

GS1 Italy

A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione
non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra
imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce più di 40 mila imprese dei settori largo consumo,
sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica.
I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca
che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della
trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle
aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la
trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.


Sostenibilità nelle categorie: l’approccio scientifico al centro del dialogo tra Industria, Distribuzione e
Consumatore

L’obiettivo del progetto è quello di integrare la sostenibilità nel dialogo tra industria e distribuzione a partire da un metodo rigoroso e strutturato, basato su evidenze scientifiche, per comprendere, agire e incidere sugli aspetti davvero rilevanti dal punto di vista ambientale. Il progetto, inoltre, supporta lo sviluppo di competenze sui temi della sostenibilità, in maniera trasversale a tutta l’azienda, in modo tale che le aziende, nelle loro autonome iniziative nel 1to1, possano trovare le risposte più coerenti alle istanze dei consumatori finali, pur facendo leva su capacità ed esperienze diverse, che derivano da diversi ruoli aziendali.
Le attività di ricerca e analisi svolte all’interno del progetto creano le premesse per promuovere un confronto cross funzione e cross azienda a partire da:
1. Studi LCA (Life Cycle Analysis) di categoria: capaci di identificare in modo solido quali sono i fattori che generano i maggiori impatti ambientali e quali sono le possibili azioni che possono generare un miglioramento per 29 categorie merceologiche che compongono l’assortimento del largo consumo;
2. la condivisione di riferimenti normativi e standard internazionali per la progettazione dei prodotti e del loro packaging e per la corretta comunicazione ambientale.
L’analisi svolta consente quindi di rispondere alle seguenti domande chiave:
● Quali sono le variabili che determinano i maggiori impatti?
● Dove si collocano nel ciclo di vita del prodotto?
● Quali sono le leve e le azioni che consentono di migliorare?
● Chi le può agire tra i diversi soggetti coinvolti?
● Con quali risultati attesi?
● Quali sinergie tra i player?

L’analisi della sostenibilità guardando alle categorie come unità di riferimento:
· Fa leva su un patrimonio di conoscenze già disponibili, razionalizzate e messe a fattor comune a favore di tutte le aziende del settore.
· Mette in evidenza la rilevanza degli aspetti e degli indicatori ambientali, individuati per le varie categorie di prodotto, considerando tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto: approvvigionamento, design, produzione, trasporto e logistica, commercializzazione, uso e gestione del fine vita.
Grazie a questa iniziativa, ECR Italia vuole offrire alle aziende uno strumento prezioso per affrontare la sfida della sostenibilità con determinazione e consapevolezza. Attraverso un approccio basato su evidenze scientifiche e una collaborazione sinergica tra diverse funzioni aziendali e tra partner commerciali, si aprono nuove vie verso un’economia più equa, responsabile e rispettosa dell’ambiente. Le evidenze raccolte dagli studi LCA di categoria sono state quindi analizzate e interpretate, per comprenderne meglio la qualità e la rilevanza. Dopodiché, il lavoro si è concentrato sullo studio dei possibili ambiti di intervento rispetto agli impatti ambientali individuati, al fine di migliorare le performance di sostenibilità dei prodotti appartenenti alle categorie analizzate. Applicare buone pratiche di sostenibilità, in collaborazione con i partner della filiera, integrando le evidenze degli studi LCA nella gestione delle categorie, porterà benefici condivisi tra quattro “winner”: in primis l’ambiente, poi i partner dell’Industria e della Distribuzione e i consumatori finali.

Per saperne di più, visita il sito di GS1 Italy
Scarica l’executive summary con le anticipazioni dei risultati del progetto GS1 Italy

 

 

Eridania

Eridania

Eridania Italia, leader della dolcificazione in Italia, si occupa della commercializzazione di zucchero e dolcificanti, sia per il canale retail che per il canale industriale. Forte di una storia lunga 125 anni, Eridania si è sempre contraddistinta per la sua capacità di identificare i nuovi bisogni emergenti dei consumatori, innovando e valorizzando il brand lungo tutte le fasi di distribuzione e commercializzazione del proprio portafoglio prodotti.


Il futuro chiede dolcezza

Eridania, l’icona della dolcificazione che quest’anno celebra 125 anni di storia tra tradizione e modernità, è da oltre un decennio impegnata in un percorso che pone sostenibilità, salute e nutrizione al centro del proprio sviluppo, perseguendo obiettivi di sostenibilità aziendale trasversali, dal packaging ai trasporti, dai consumi energetici alle iniziative in campo sociale. Un percorso orientato alla costruzione di un domani più green, con l’impegno a ricercare soluzioni aziendali per essere sempre più virtuosi lungo tutta la catena di produzione, attestato anche da importanti certificazioni. Il prestigioso EPD – documento che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una specifica quantità di prodotto – ha infatti evidenziato per Eridania un percorso migliorativo nei confronti dell’ambiente, sottolineando come l’azienda dal 2014 sia riuscita a ridurre del 35% le emissioni di Co2 e a ridurre il consumo di acqua ogni anno per un numero di litri equivalente a più di 500 piscine olimpioniche. Nel 2022, l’azienda ha lanciato la campagna continuativa “Il futuro chiede dolcezza”, un manifesto dell’impegno di Eridania e un appello alle persone a fare ciascuno la propria parte per addolcire il futuro del nostro Pianeta. In una visione più estesa di sostenibilità, che non sia solo ambientale, ma anche sociale e nutrizionale, rientra la partnership pluriennale con Croce Rossa Italiana, con l’obiettivo di offrire sostegno a persone in difficoltà socio-economica e nuclei familiari fragili e le iniziative dedicate al tema del consumo responsabile di zucchero e alla divulgazione scientifica, con il programma “A scuola di dolcezza” nelle scuole elementari e con il laboratorio ludico-educativo “Zucchero & Co – L’impronta della dolcezza”, lanciato lo scorso anno al Festival della Scienza di Genova e riproposto, anche per il 2024, durante le Settimane della Scienza di Torino e alla prossima edizione di BergamoScienza.

Pagina Web “Il futuro chiede dolcezza”
Video “Il futuro chiede dolcezza”

 

 

Stantec

Stantec

Stantec è leader mondiale nella progettazione sostenibile in ambito ingegneristico, architettonico e ambientale. Lavorare con i nostri partner e interlocutori ci apre a punti di vista diversi e ci spinge costantemente a trovare nuove strategie per affrontare il cambiamento climatico, la trasformazione digitale, la resilienza delle nostre città e delle nostre infrastrutture.


Stantec In The Community Week

Ogni anno da 11 anni, a giugno, gli uffici di Stantec di tutto il mondo si preparano a celebrare la Stantec In The Community Week (SITCW). Durante questa settimana i dipendenti, in gruppi, dedicano alcune ore della giornata lavorativa a progetti di volontariato organizzati dai singoli uffici, per lasciare un segno positivo nelle comunità locali di riferimento. Da iniziative di piantumazione, ad attività di raccolta rifiuti in parchi pubblici e cancellazione di graffiti, dal ripristino di aree naturali al supporto di organizzazioni sociali, in oltre 10 anni, più di 50.000 dipendenti da tutto il mondo hanno aderito alle iniziative della SITCW, dedicando 128.000 ore per supportare 2.500 organizzazioni. Nel 2024, i volontari della sede di Milano si sono recati presso il Rifugio Canile di Segrate, per una visita guidata e di formazione sulla tutela degli animali abbandonati e sull’importanza di adozioni consapevoli. A Roma, i volontari hanno trascorso tre serate presso la mensa Caritas “Don Luigi di Liegro” (nei pressi di Roma Termini), aiutando gli operatori nella distribuzione dei pasti e trascorrendo del tempo con gli ospiti. In passato, i dipendenti di Stantec in Italia, hanno fatto volontariato con i ragazzi di Cascina Biblioteca a Milano, ripulito i boschi di Valbrona (in provincia di Como), ripulito i muri di un quartiere invaso dai graffiti e trascorso un pomeriggio presso il carcere di Bollate a Milano. La Stantec In The Community Week, oltre a unire tutti i dipendenti Stantec, favorisce il senso di appartenenza alle comunità e permette di fare la differenza. Delegando a ogni singolo ufficio l’organizzazione delle attività e lasciando libera la scelta delle associazioni da supportare, anche un’azienda globale come Stantec garantisce un impatto locale e concreto nella vita delle singole comunità coinvolte.

Report di sostenibilità
Impegno sociale
Equità diversità e inclusione
Servizi ESG

 

Avanzi

Avanzi

Avanzi – Sostenibilità per Azioni è una società indipendente che da oltre 25 anni è impegnata a promuovere il cambiamento per la sostenibilità, attraverso diverse aree di attività:
• Consulenza ad imprese, P.A. e terzo settore nella transizione verso un modello di sviluppo sostenibile;
• Rigenerazione urbana e processi di sviluppo locale;
• Incubazione e accelerazione di imprese e realtà ad alto impatto ambientale e sociale;
• Impact investing;
• Comunicazione, eventi e creatività.


OIIDU – Osservatorio Italiano Imprese e Diritti Umani

L’Osservatorio Italiano Imprese e Diritti Umani (OIIDU) è un’iniziativa promossa da Avanzi S.p.A. SB. Nasce dalla consapevolezza che il tema dei diritti umani sia stato finora poco presente nelle agende aziendali di sostenibilità, e si propone come Osservatorio permanente sulle politiche e strategie delle imprese in materia, con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza sul tema, la diffusione di buone pratiche e il dialogo multistakeholder, anche in vista degli obblighi che interesseranno le imprese in base alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive. Le attività dell’OIIDU si articolano in due filoni principali. Un’attività di ricerca, per monitorare la situazione nazionale rispetto all’attenzione ai diritti umani da parte delle imprese, nelle proprie attività e nella catena di fornitura, e il loro allineamento ai Principi Guida dell’ONU. Il monitoraggio, condotto annualmente, mette così a disposizione del sistema imprenditoriale un hub di informazioni pubbliche su approcci, criticità, buone pratiche e casi studio, che confluiscono nella pubblicazione di un Report annuale. L’Osservatorio non vuole però essere solo uno strumento descrittivo, ma anche un laboratorio di pratica e di capacity building. Anche in risposta all’impreparazione delle imprese, confermata dall’attività di monitoraggio, l’OIIDU propone annualmente un percorso volto ad aumentare il livello di consapevolezza e di competenze all’interno delle imprese, promuovendo il dialogo e il peer learning, e creando riferimenti culturali comuni tra le diverse funzioni aziendali che si ritroveranno, ciascuna per la sua parte, a lavorare sugli obblighi di due diligence. All’interno del percorso sono previsti differenti format, con il fine di agire su diverse dimensioni, sia culturali sia operative: webinar con esperti di settore, e tavoli di lavoro facilitati, per entrare nel merito dell’applicazione operativa di principi, riferimenti, metodiche e soluzioni.

Sito dell’OIIDU
Presentazione del secondo Rapporto dell’OIIDU alla Camera dei Deputati
Seconda edizione del Rapporto dell’OIIDU: Imprese e diritti umani – un sistema in movimento verso la Direttiva UE

 

 

 

Deloitte Legal

Deloitte Legal

Deloitte Legal è Società Benefit dal 2022. Tra le più grandi realtà nei servizi legali alle imprese in Italia, presente dal 2004 in Italia con oltre 300 professionisti, 9 sedi a Milano, Roma, Padova, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Bari, Catania. I servizi legali sono tradizionalmente caratterizzati da una visione locale, mentre Deloitte Legal utilizza una prospettiva più ampia e globale grazie ad un approccio full-service e multidisciplinare in piena integrazione con l’intero network internazionale Deloitte.


Il Manifesto dello Studio Legale Sostenibile

Deloitte Legal, in linea con gli SDGs, ha ridefinito le sue priorità andando ad individuare 6 ESG Goals dell’Agenda 2030 con l’obiettivo di contribuire a creare una professione legale sostenibile. L’impegno verso l’ambiente, l’energia e la lotta al cambiamento climatico, ha spinto Deloitte Legal a fare scelte eco-sostenibili. Proprio per questo, grazie alla collaborazione con Treedom, nasce la Foresta Deloitte Legal con l’obiettivo di piantare 250 alberi a distanza: una strategia che guida i professionisti a scelte più responsabili che abbiano un minor impatto sul cambiamento climatico, interno ed esterno all’organizzazione. L’uguaglianza di genere e la piena partecipazione delle donne sono essenziali per costruire una società inclusiva e un’economia sostenibile. Deloitte Legal promuove in tutte le sue firm una cultura che rispetti le differenze e sappia valorizzarle mettendo alla luce: idee, prospettive, esperienze e capacità individuali, affinché ognuno possa avere gli strumenti adeguati per crescere e sviluppare il proprio talento. Nel 2022 Deloitte Legal ha aderito al Manifesto della Comunicazione non ostile ideato dall’Associazione Parole O_Stili, un progetto di sensibilizzazione contro l’uso violento delle parole al fine di favorire comportamenti rispettosi e civili, aumentare la consapevolezza dei professionisti e collaboratori dello Studio rispetto al linguaggio e capire l’importanza dell’impatto delle parole sulle relazioni facendo sì che la rete sia un luogo accogliente e sicuro per tutti. Output della collaborazione sono state 10 linee guide, una bussola di orientamento per le relazioni digitali e analogiche all’interno di Deloitte Legal:
1. Virtuale è Reale
2. Si è ciò che si comunica
3. Le parole danno forma al pensiero
4. Prima di parlare bisogna ascoltare
5. Le parole sono un ponte
6. Le parole hanno conseguenze
7. Condividere è una responsabilità
8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare
9. Gli insulti non sono argomenti
10. Anche il silenzio comunica

Il Manifesto dello Studio Legale Sostenibile

 

 

Fondazione Ravasi Garzanti

Fondazione Ravasi Garzanti

Nata per volere di Livio Garzanti, opera nel territorio milanese e nelle province limitrofe proponendosi come un punto di riferimento per l’elaborazione e l’attuazione di strategie e attività rivolte al miglioramento delle condizioni di vita delle persone anziane. Secondo una visione di moderna filantropia, la Fondazione raccoglie, connette, qualifica e redistribuisce risorse materiali, contenuti, competenze e relazioni in un costante lavoro di creazione di reti collaborative con le varie realtà del territorio. Promuove e sostiene attività di ricerca e di animazione culturale ed un’offerta di servizi socio-sanitari per la cura ed il benessere delle persone anziane e delle loro famiglie. Il tutto ispirato a una visione della città come laboratorio di società della longevità e come comunità consapevole, solidale, informata e attiva nella costruzione di un futuro capace di valorizzare al meglio i cittadini di tutte le generazioni.


Oltre gli stereotipi sull’anzianità

Nel 2024 la fondazione ha collaborato dal punto di vista creativo ed economico alla realizzazione di due docufilm che descrivono in modo nuovo la relazione della cura e raccontano esperienze e stereotipi legati al mondo dell’anzianità, cercando nuove soluzioni di convivenza e benessere per tutti.
Careseekers, film documentario on the road prodotto da SMK Videofactory, racconta l’intreccio complesso tra chi ha bisogno di cura e chi con la cura ci lavora (badanti, RSA, cohousing).
Dopo le prime proiezioni nei festival, da settembre il film è approdato al cinema e continua a girare l’Italia. Ogni proiezione è seguita da un dibattito tra il pubblico, le autrici e alcune delle protagoniste del film per condividere storie e legami e continuare il percorso di riflessione sulla Cura.
Senectus Open è un docu-film di Isa Traversi realizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti. Attraverso incontri e interviste con alcuni artisti della casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi di Milano restituisce uno spaccato di suggestioni personali, ricordi vivi e rimossi, desideri e non detto.
Nei prossimi mesi saranno organizzate proiezioni pubbliche in diverse sedi.

La realizzazione dei due docufilm nasce da una lettura della realtà della cura che relega spesso le relazioni tra persone anziane e caregiver a semplici scambi di nozioni e gesti ripetitivi. Le due opere dimostrano invece come le dinamiche relazionali ed emozionali tra questi due protagonisti, entrambi portatori di diritti, esperienze, competenze e sogni, possano essere molto più complesse e dinamiche. La cura è un’esperienza di condivisione che radica l’umanizzazione nelle nostre relazioni.

Careseekers
Senectus Open

 

Koinètica

Koinètica

Koinètica è un’agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche specializzata in consulenza su CSR, sostenibilità e comunicazione sociale.
Fondata nel 2002, è la prima realtà in Italia dedicata esclusivamente alla comunicazione della Responsabilità Sociale d’Impresa. L’obiettivo è gestire iniziative culturali, progetti editoriali e di formazione, attività di comunicazione ed eventi al fine di trasformare le sfide della sostenibilità in innovazione sociale e in competitività.
Nel 2005 organizza con alcuni partner Dal Dire al Fare, primo evento dedicato alla CSR, che nel 2013 diventa Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale: il format si evolve, il programma diventa più articolato.
L’esperienza specifica in CSR, la seniority del team, la capacità di sviluppare progetti di networking, anni di competenze a supporto di imprese, amministrazioni pubbliche, organizzazioni non profit caratterizzano la nostra storia. Il nostro impegno è realizzare iniziative ad alto valore sociale in diversi ambiti e con differenti strumenti, finalizzate allo sviluppo del dialogo con gli stakeholder, alla maggior partecipazione dei dipendenti agli obiettivi aziendali, al miglioramento della reputazione delle organizzazioni pubbliche e private con cui collaboriamo.

 


Conversazioni sul social washing: comunicare la sostenibilità sociale tra rischi e opportunità

Conversazioni sul social washing è un ciclo di quattro incontri dedicato alle organizzazioni che vogliono comunicare il proprio impegno in ambito sociale. Si tratta dell’ideale prosecuzione di Conversazioni sul green washing, una serie di appuntamenti realizzati nel corso del 2021.
Lo scorso febbraio, per quattro settimane, Rossella Sobrero ha dialogato con quattro personaggi diversi per capire come le organizzazioni, ma in particolare le imprese, possono raccontare strategie, progetti, iniziative sociali senza che venga messa in dubbio la veridicità di quanto affermato. Agli incontri, che si sono tenuti con cadenza settimanale, hanno partecipato Giampaolo Cerri, caporedattore di Vita, Federico Mento, segretario generale di Social Value Italia, Enrico Giraudi, brand strategist di Brand For The City, Pina Lalli, docente presso l’Università di Bologna.
L’obiettivo degli incontri è stato far comprendere in particolare a comunicatori, giornalisti, operatori del mondo dell’impresa i rischi dell’uso improprio di parole, informazioni, immagini quando si raccontano interventi nell’area sociale. L’iniziativa ha avuto lo scopo di offrire ai partecipanti alcuni stimoli per riflettere sulla credibilità dei messaggi trasmessi.

 

Prima Conversazione sul social washing – Giampaolo Cerri
Seconda Conversazione sul social washing – Federico Mento
Terza Conversazione sul social washing – Enrico Giraudi
Quarta Conversazione sul social washing – Pina Lalli

 

 

 

 

Amapola

Amapola

Amapola Società Benefit è specializzata in sostenibilità e comunicazione. Nata nel 2009, con sede a Torino, Milano e Alessandria, accompagna imprese e organizzazioni nel costruire percorsi e progetti di sostenibilità sempre condivisi con gli interlocutori strategici. Offre servizi di stakeholder engagement, reporting di sostenibilità, media relations, comunicazione, organizzazione di eventi, consulenza per la gestione dei conflitti, per la Diversity, Equity and Inclusion e per progetti di CSR.


Gestione dei conflitti attraverso il dialogo e la partecipazione

Tra i servizi di Amapola rientra la consulenza in tema di gestione dei conflitti: il nostro approccio si fonda sulla condivisione con gli stakeholder interni ed esterni, sulla trasparenza nei messaggi e la coerenza nei comportamenti, sulla semplicità dell’esecuzione. Son due i principali ambiti di applicazione di questo tipo di consulenza. Nel primo caso parliamo di consulenza in ambito socio ambientale e territoriale. Amapola facilita il dialogo tra organizzazioni e comunità locali durante l’attivazione di nuovi impianti o infrastrutture ad alto impatto, con particolare attenzione al settore delle energie rinnovabili. Attraverso la mediazione, l’ascolto e la partecipazione, Amapola garantisce che le preoccupazioni delle comunità siano ascoltate e integrate nei progetti, promuovendo una maggiore accettazione ma soprattutto costruendo relazioni basate su fiducia e collaborazione. Il secondo ambito è ben rappresentato da un progetto significativo realizzato per lo stabilimento chimico Syensqo di Spinetta Marengo, ex Solvay. Amapola ha ideato e organizzato un programma di incontri volto a ridurre la distanza tra l’azienda e i cittadini: Fabbriche Aperte LAB. Attraverso visite guidate allo stabilimento e laboratori di ascolto e dialogo, facilitati grazie al personale dell’azienda coordinati da una professionista Amapola, il percorso è stata un’occasione strategica di ascolto, comunicazione e relazione rivolta agli stakeholder interni ed esterni: nel primo caso ingaggiando le persone Syensqo, condividendo obiettivi, progetti, risultati e strategia aziendale, coltivando il senso di appartenenza; nel secondo favorendo il dialogo con il territorio, mettendo in evidenza il valore creato e condiviso, facendo crescere il senso di trasparenza nel racconto dei progetti aziendali.

La consulenza in tema di gestione dei conflitti si fonda sull’analisi e la presa in carico delle criticità e delle tante contraddizioni che spesso caratterizzano i temi di sostenibilità. Un aspetto critico che spesso si incontra è la resistenza al cambiamento. Le parti coinvolte possono essere riluttanti a modificare le proprie abitudini, punti di vista o convinzioni, rendendo difficile l’instaurarsi di un dialogo costruttivo: la mancanza di fiducia incide in maniera significativa. Spesso, le comunità locali nutrono sospetti nei confronti delle organizzazioni, temendo che i progetti possano avere impatti negativi sull’ambiente e sulla qualità della vita. Le organizzazioni invece possono percepire le comunità come ostacoli alla realizzazione dei propri obiettivi, ed essere tentate di rivolgersi a un approccio decisionista e poco orientato alla condivisione. Amapola affronta queste criticità con un approccio basato sulla trasparenza, l’ascolto e la partecipazione attiva. Per superare la resistenza al cambiamento, promuoviamo la condivisione di informazioni chiare e dettagliate sui progetti, evidenziando i benefici potenziali e spiegando i possibili effetti negativi. Essenziale, in questa fase, prendere in carico e rispondere in maniera chiara, semplice e completa a tutte le domande che emergono. Per costruire fiducia, organizziamo incontri e laboratori di ascolto in cui i membri della comunità possono esprimere liberamente le proprie preoccupazioni e aspettative. Questo approccio, portato avanti con tecniche di facilitazione, garantisce che tutte le voci siano ascoltate e che le decisioni siano prese in modo condiviso, aumentando il senso di responsabilità collettiva, la coesione sociale e il raggiungimento degli obiettivi. Fondamentale è anche mantenere gli impegni: quando si coinvolge la comunità e si prende posizione rispetto a progetti o attività future, è necessario tener fede a quanto detto dall’inizio, pena la rottura della fiducia e della relazione.

Fabbriche Aperte LAB
Consulenza socio-ambientale territoriale
Bilancio di sostenibilità 2023 Gruppo Autosped G
“Il decalogo della comunicazione ambientale” vademecum e riflessioni sui conflitti e le contraddizioni per chi deve comunicare nel mondo di oggi

 

Altroconsumo B2You

Altroconsumo B2You

B2YOU di Altroconsumo è la nuova linea di soluzioni B2B che si basa sull’obiettività, l’indipendenza la credibilità per dare valore ai brand e migliorare gli standard a favore di chi acquista. I servizi B2YOU nascono dal know-how di Altroconsumo e sono pensati per affiancare le imprese e le organizzazioni profit che vogliono offrire alla propria clientela prodotti e servizi di alta qualità o guidare consumatori in un percorso che li porta ad essere più informati e consapevoli.

Impegnati a cambiare

“Impegnati a cambiare” rispecchia il nostro impegno nel costruire insieme una nuova cultura del consumo, dove ogni scelta individuale possa contribuire al benessere collettivo. Ogni nostra azione quotidiana ha infatti un impatto sugli altri, sull’ambiente, sul benessere collettivo ed una società più giusta va costruita insieme a tutti i cittadini che possono essere protagonisti con le proprie scelte. Altroconsumo si impegna nella collaborazione con gli stakeholders, le imprese, le istituzioni e i territori per promuovere i principi dell’economia civile e favorire il miglioramento del mercato e della società. Una nuova cultura dei consumi chiama in causa lo stile di vita di ciascuno di noi: da qui nasce il nostro invito ad essere “impegnati a cambiare” e contribuire insieme in vari ambiti della società e della vita quotidiana ad applicare questo concetto. Abbiamo sviluppato una piattaforma con diverse aree tematiche su cui far sentire la nostra voce e apportare un contributo per il cambiamento: Altrovestire, Altroviaggiare sono solo alcune di una serie di argomenti che verranno sviluppati da Altroconsumo proponendo una serie di contenuti editoriali, video, i podcast della serie Altroché, ma anche varie collaborazioni ed iniziative realizzate in collaborazione con le istituzioni e con i protagonisti del cambiamento con l’obiettivo di ripensare le priorità delle nostre scelte e comprare meglio, agire meglio e vivere meglio nel rispetto dei diritti, delle diversità, dell’ambiente e di chi verrà dopo di noi.

Impegnati a Cambiare
Evento Triennale Milano – Sceglilo Sfuso
Video Altroconsumo – Humana
4 Progetto Biblioteche

 

Operàri

Operàri

Ci prendiamo cura dei processi di governo delle imprese; promuoviamo una cultura fatta di integrità e correttezza e stimoliamo l’applicazione di buoni principi e buone pratiche. Vogliamo che le imprese siano più responsabili, etiche, inclusive e trasparenti, e rappresentino un luogo migliore dove esprimere il lavoro. Chiamiamo questo percorso governance di trasformazione. Agevoliamo il cambiamento con l’innovazione di metodi, strumenti e soluzioni accessibili alle imprese e semplici da utilizzare.


Simpli in the box: il gioco della buona governance

Il processo di trasformazione in B Corp ci ha fatto riflettere sulla limitata portata del nostro impatto consulenziale come microimpresa. Dovevamo trovare un modo per generare maggiore impatto in modo scalabile, finanziariamente sostenibile e indipendente da noi. Abbiamo iniziato a lavorare su un’idea per semplificare la formazione aziendale in modo che più dipendenti riconoscessero quali sono i principi di buona governance e quali sono le best practices. Poiché i principi sono una cosa, le azioni che mettiamo in atto per attuarli un’altra. Per questa ragione, abbiamo iniziato a sviluppare nuovi prodotti sempre più orientati a generare un impatto positivo sulle conoscenze, sulle competenze e sulle attitudini di chi lavora nelle aziende. Un esempio innovativo è stato lo sviluppo di un gioco da tavolo – SIMPLI IN THE BOX – che permette di fare formazione aziendale giocando, sfruttando i principi del game-base learning. Simpli in the box è il primo gioco in scatola sulla buona governance di impresa. La formazione sui temi di governance viene spesso definita e percepita come noiosa, costosa e accademica. Simpli in the box intende ribaltare questi stereotipi introducendo il passaggio da PURA COMPLIANCE a BUONI PRINCIPI E BUONE PRATICHE AZIENDALI. Per fare questo abbiamo avviato un progetto di ricerca congiunto con l’Università Bicocca di Milano e con una studentessa che sta svolgendo il suo PhD sulla nostra idea di trasformazione della formazione. Il messaggio che vogliamo veicolare, attraverso le dinamiche di gioco, è che il rispetto delle norme rappresenta esso stesso un vantaggio competitivo per le aziende.

Relazione di Impatto 2023
Simpli in the box – il gioco della buona governance
Relazione di Sostenibilità 2023